Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Psychotic Waltz
The God-Shaped Void
Demo

Ira Green
7
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

21/02/20
BIFF BYFORD
School Of Hard Knocks

21/02/20
PRIMEVAL MASS
Nine Altars

21/02/20
VERIKALPA
Tuoppitanssi

21/02/20
FRACTURED INSANITY
Massive Human Failure

21/02/20
VINNIE MOORE
Soul Shifter

21/02/20
H.E.A.T
H.E.A.T

21/02/20
OZZY OSBOURNE
Ordinary Man

21/02/20
SECRET RULE
Against

21/02/20
ISLE OF THE CROSS
Excelsis

21/02/20
HEATHEN FORAY
Weltenwandel

CONCERTI

21/02/20
LORDI + TARCHON FIST + FLESH ROXON
REVOLVER - SAN DONA' DI PIAVE (VE)

21/02/20
NANOWAR OF STEEL
VOX CLUB - NONANTOLA (MO)

21/02/20
ASPHODELIA + GUESTS
EXTREME FOVEA ATTACK - FOGGIA

21/02/20
WICKED ASYLUM + VIOLAFUEL
DEDOLOR MUSIC HEADQUARTER - ROVELLASCA (CO)

22/02/20
STIGE FEST
CAMPUS MUSIC INDUSTRY - PARMA

22/02/20
UNEARTH + PRONG + DUST BOLT
LEGEND CLUB - MILANO

22/02/20
NANOWAR OF STEEL
LARGO VENUE - ROMA

22/02/20
OTTONE PESANTE
ZIGGY CLUB - TORINO

22/02/20
GLI ATROCI
VIDIA CLUB - CESENA (FC)

22/02/20
CRIPPLE BASTARDS + GUESTS
MK LIVE CLUB - CARPI (MO)

Soundgarden - Screaming Life/Fopp (Reissue)
( 2964 letture )
Se si pensa ai Soundgarden a molti verranno in mente album capolavoro come quelli usciti a cavallo tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta, col masterpiece Superunknown a svettare su tutti, ma pochi ricorderanno ciò che la band statunitense pubblicò ancor prima di esordire col primo studio album. Parliamo in particolare di due EP: Screaming Life, uscito nel 1987, e Fopp, arrivato l’anno seguente. Erano i primi vagiti di una band che di lì a poco avrebbe seminato qualcosa di molto importante per tanti artisti che da loro prenderanno ispirazione e soprattutto per un filone mai del tutto e da tutti accettato, ovvero il grunge, che ebbe tra i suoi principali esponenti gruppi come i Nirvana e gli Alice in Chains, per citare solo i più conosciuti. I Soundgarden giravano attorno al carismatico leader Chris Cornell, che nel 1984 formò la band insieme al chitarrista Kim Thayil ed al bassista Hiro Yamamoto, mentre il batterista Matt Cameron entrò a far parte della formazione solamente due anni dopo. Bruce Pavitt, amico comune fin dai tempi del college, fondò in quel periodo la Sub Pop Records ed ebbe modo di far registrare alla band di Seattle il loro primo singolo, Hunted Down/Nothing to Say, contemporaneamente alle fasi di registrazione dell’EP Screaming Life. Rifiutando tutti i contratti da parte delle label importanti che in quegli anni si fanno avanti per aggiudicarsi la band, i quattro di Seattle continuano per la loro strada intraprendendo una serie ininterrotta di live shows e facendosi così conoscere sempre più nell’underground statunitense. La pubblicazione ravvicinata di Screaming Life e Fopp coincide con l’allontanamento dalla Sub Pop, il tutto poco prima dell’uscita del primo vero album, sotto l’egida della SST Records, non certo una major, ma comunque un piccolo passo avanti per una band ancora agli albori. Queste due testimonianze fisiche dei giovani Soundgarden vengono raccolte insieme per la prima volta nel 1990 ed ora, a ventitré anni di distanza, ecco arrivare l’edizione rimasterizzata di tale prodotto.

Una prima distinzione tra i due dischi è necessaria e vede prevalere Screaming Life sia come numero di canzoni (sei contro le quattro di Fopp, riferendoci all’edizione originale dei due EP) che come apporto qualitativo ed oggettiva importanza delle stesse. La formazione californiana appare fin da subito molto ispirata e ci propone una serie di tracce allo stesso tempo energiche ed esplosive, sperimentali e spericolate. Su tutte spiccano Hunted Down e Tears to Forget, due macigni che trovano nella potenza strumentale e nel carisma vocale di Cornell i loro punti di forza. Il riffing di Thayil non è mai banale o fine a se stesso, mentre il basso di Yamamoto e la batteria di Cameron dettano tempi talvolta stranianti, ma sempre coinvolgenti e funzionali; se c’è una pecca in questi due pezzi è riscontrabile solamente nella loro assai breve durata (non si raggiungono i cinque minuti neppure sommando le due canzoni). Entering è un brano invece più elaborato, che ad un inizio più tranquillo contrappone un evolversi movimentato, in perfetto stile Soundgarden; nonostante ciò non riesce ad appassionare come le due canzoni citate in precedenza. Nothing to Say non raggiunge la perfezione per molto poco, ma rimane ancorata in testa a lungo dopo averla ascoltata, grazie in particolare alla grandiosa prova vocale di Cornell, allora appena ventitreenne, ma già dotato di un’ugola invidiabile; con questo brano la band statunitense dimostra ampiamente il proprio eclettismo, riuscendo in un pezzo dalle tinte oscure e dall’andamento cadenzato. Meno incisive sono Little Joe e Hand of God, con la prima che si fa apprezzare per la melodia di chitarra ed il ritmo funky e la seconda che appare come la traccia più sperimentale del disco e non incide allo stesso livello delle precedenti. Sub Pop Rock City -già pubblicata in una raccolta della stessa etichetta discografica nel 1988- è la tipica canzone adatta per una serata all’insegna del punk/hardcore e ci porta alle ultime quattro tracce dell’album. Le due versioni di Fopp (la prima quella “base”, mentre la seconda una versione remixata, anch’essa comunque già presente nell’EP del 1988) mettono in luce la tecnica di Thayil ed esaltano ancora una volta la voce di Cornell, a tratti orientata sul blues, a tratti sull’hard rock di stampo tipicamente zeppeliniano. Kingdom of Come e Swallow My Pride ci riportano all’energia presente ad inizio disco, riconducendoci a quei brani anche dal punto di vista del minutaggio, limitato intorno ai due minuti.

Con questi due EP i Soundgarden mostrarono a gran voce le loro innate capacità musicali, compiendo i primi ma fondamentali passi di un percorso sempre più ad alti livelli nella scena rock mondiale. Il valore di una grande band si misura anche da queste piccole testimonianze, che molto probabilmente saranno sempre destinate a passare in secondo piano, ma dovrebbero invece essere riprese e riproposte tanto dalle band quanto dalle stesse case discografiche. Operazione di ristampa ampiamente riuscita, dunque, che non snatura per niente l’atmosfera originale del prodotto in questione. Occasione da non perdere per tutti coloro che desiderino scoprire le radici di un grande successo.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
76.66 su 9 voti [ VOTA]
SkullBeneathTheSkin
Venerdì 17 Gennaio 2020, 14.27.48
5
Una domanda... ma il titolo esatto della track n°2 non era "entering stonehenge"?
Rob Fleming
Sabato 13 Febbraio 2016, 13.37.51
4
Punk e hard rock erano ben presenti nelle caratteristiche del gruppo sino dall'esordio e Tears to forget e Haunted down sono lì a dimostrarlo. In Nothing to say, poi, c'è Cornell che si trasforma in Plant che suona con Iommi. Ottimo. 75
Lizard
Sabato 28 Dicembre 2013, 20.13.20
3
Il passo iniziale di una delle band più importanti degli ultimi trent'anni. Semplicemente da amare nel loro essere sempre in bilico tra Black Sabbath, Led Zeppelin, new wave, psichedelia e primigenie influenze punk/hardcore. Strepitosi e già imperdibili in questi EP.
VomitSelf
Venerdì 27 Dicembre 2013, 21.58.36
2
Ho il vinile originale anch'io! Adoro questo EP...ed in generale adoro i primi Soundgarden, quelli di questo EP, di Ultramega OK e soprattutto quel capolavoro di Louder Than Love..Ho sempre preferito i primi lavori al materiale degli anni '90. A questo do un bel 85! La ristampa non l'ho ascoltata..
costa
Venerdì 27 Dicembre 2013, 10.14.30
1
qualcuno fosse interessato ho il vinile originale preso allora per corrispondenza ..... avevo scoperto i soundgarden grazie ai saint vitus che allora avevano la solita etichetta ( sst ) quindi presi prima ultra mega con altri album dei tad ...
INFORMAZIONI
2013
Sub Pop Records
Alternative Metal
Tracklist
1. Hunted Down
2. Entering
3. Tears to Forget
4. Nothing to Say
5. Little Joe
6. Hand of God
7. Sub Pop Rock City
8. Fopp
9. Fopp (Fucked Up Heavy Dub Mix)
10. Kingdom of Come
11. Swallow My Pride
Line Up
Chris Cornell (Voce)
Kim Thayil (Chitarra)
Hiro Yamamoto (Basso)
Matt Cameron (Batteria)
 
RECENSIONI
75
75
80
78
95
92
90
77
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]