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Exalt Cycle - Revelations
( 875 letture )
Gli italiani Exalt Cycle si sono formati nel 2006 per volontà del cantante Zack e del chitarrista Wolve e ad oggi hanno pubblicato un full length e due EP. Il debut Across the Ashes and the Roots aveva mostrato una band con del potenziale, ma ancora -per ovvi motivi- un po’ acerba; il successivo EP Evasion Therapy aveva ricevuto pareri più positivi dalla critica di settore e con questo nuovo dischetto di appena cinque tracce i quattro musicisti milanesi raggiungono un ulteriore livello di credibilità. Non avremo ancora a che fare con una prova definitiva, un secondo album che possa comprovare a gran voce l’evoluzione che c’è stata dall’esordio discografico, ma si tratta senz’altro di una gustosa anticipazione della strada che i Nostri hanno scelto di seguire. Col tempo la band si è creata una propria fama da “live act”, intraprendendo una seria di concerti dal 2007 al 2009 di spalla a gruppi del calibro di Arcadia, Exilia, Extrema, Node ed altri ancora, sia in Italia che all’estero. L’intento della formazione nostrana dal punto di vista tematico è quello di dare battaglia a tutte quelle forme di rabbia e di odio che vanno a nascere lì dove l’umanità e la sensibilità vengono meno, in quei luoghi in cui risiedono le nostre radici e che proprio per questo sono i principali responsabili delle nostre azioni. Questo il messaggio, evidenziato fin dalle prime righe della loro biografia.

L’EP si apre con la strabordante Humans Skin, che mette subito in chiaro come stanno le cose: una sezione ritmica arcigna supporta un comparto riff di livello anche sotto l’aspetto melodico, con infine la voce che si erge forzuta ma capace anch’essa di spunti melodici. La miscela di thrash, groove e nu metal caratterizza il tipico sound degli Exalt Cycle, con molti rimandi in primis a Machine Head e Korn. Si distingue comunque una certa personalità nel susseguirsi di questi pezzi e ciò non può che essere un punto a favore. Ascoltando e riascoltando il disco si noterà però come tutti i pezzi tendano a presentarsi molto simili tra loro, con conseguente livellamento della qualità che non lascia spazio a picchi qualitativi e nemmeno a cali di tensione. Fortunatamente, trattandosi di pochi brani, l’ascolto scorre piacevolmente e senza il rischio di annoiarsi o di voler cambiare traccia prima di averla sentita per intero. Su toni principalmente melodici si pone A New Day, mentre in The Passing emerge tutto l’amore per i Korn (e se di amore non si trattasse, i richiami sono comunque lampanti), tanto nella voce “malata” di Zack quanto nella struttura stessa del pezzo. Blackdawn si fa apprezzare per la forte contrapposizione tra parti aggressive e parti melodiche, che però non appare così forzata ed anzi rende il brano molto originale; da rivedere sarebbe solo la ripartenza intorno al minuto 2:45, un po’ troppo staccata da ciò che la precede così come da ciò che ne fa seguito. La conclusiva Deathride raggiunge toni quasi epici e dimostra tutta la forza di questa band, capace di creare atmosfere diverse pur con canzoni che alla fine risultano molto conformi tra loro.

Promossi, ma non a pieni voti, anche perché la prova del nove arriverà soltanto col prossimo full length, in cui gli Exalt Cycle dovranno essere in grado di mantenere questi standard, ma estendendoli su un minutaggio più consistente. Revelations è intanto un buon biglietto da visita, che pecca un minimo dal punto di vista della produzione, a tratti un po’ confusa, ma che mette in mostra una formazione che può essere in grado di farsi valere nella scena underground e, perché no, emergere da essa per portare ancora più lustro al metal nostrano nel mondo.



VOTO RECENSORE
76
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2012
Valery Records
NuMetal
Tracklist
1. Humans Skin
2. A New Day
3. The Passing
4. Blackdawn
5. Deathride
Line Up
Zack (Voce)
Wolve (Chitarra)
Keine (Basso)
Mark (Batteria)
 
RECENSIONI
76
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