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Anthrax - Stomp 442
( 5311 letture )
Ognuno di noi nel corso della sua vita metallica si è trovato davanti una domanda, un quesito, una situazione inspiegabile. Band il cui successo non è razionale, decisioni apparentemente senza senso, crolli verticali, cambi drastici senza un minimo di amor proprio.
Tra tutte quelle che mi sono trovato davanti ce n'è una che mi ha sempre assillato, forse dettata dall'amore che nutro per questo gruppo: com'è possibile che gli Anthrax dopo aver pubblicato un ottimo lavoro come Sound Of White Noise non abbiamo più azzeccato quasi niente (discograficamente parlando)?
Forse per molti non è poi tanto importante oppure non è proprio così, ma cerchiamo di analizzare il tutto partendo proprio da Sound Of White Noise.

Quell'album (il primo dall'abbandono di Joey Belladonna ed il debutto sotto Elektra Records) rappresentò un banco di prova importante per la formazione newyorkese, in un periodo in cui il thrash metal stava vivendo delle grosse difficoltà, con sempre meno interesse da parte dei media e del grande pubblico, interessati alla nuova moda del momento e con diversi gruppi alla ricerca di un successo commerciale.
La prova venne però superata alla grande, il disco era appunto ottimo e riuscì ad essere abbastanza fresco da non essere considerato "vecchio", ma non inseguiva chimere mainstream altamente improbabili. E, cosa più importante, l'ingresso di John Bush venne assorbito alla grande, rendendolo funzionale ai nuovi Anthrax, cosa da non sottovalutare considerando gli esiti dei successivi restyling vocali di altre grandi band come Iron Maiden, Judas Priest o Sepultura.
Insomma, il più era fatto e lo scoglio era superato.
Oppure no?

La storia, purtroppo, dice altro. Nonostante un grosso contratto ed un disco ottimo il periodo per i gruppi thrash metal non era molto favorevole e per gli Anthrax un'altra tegola era in arrivo: Dan Spitz era intenzionato a lasciare la band. Lo ritroveremo nel tour di reunion del 2005, nel suo progetto Red Lamb ed in veste di orologiaio.
Il chitarrista frangettato, per quanto non fondamentale in fase di songwriting, lasciò un buco ed uno squilibrio in formazione, che saranno colmati solamente in maniera parziale sia su disco che dal vivo, sino all'ingresso in pianta stabile di Rob Caggiano.
In questo clima nacque Stomp 442, un disco che per certi versi doveva essere di rottura e lo fu effettivamente, ma non in senso positivo.
Anzitutto la prima cosa che salta all'occhio è l'artwork. Curato da Storm Thorgeson (artista britannico tra i fondatori degli studi Hipgnosis e al lavoro con nomi del calibro di Pink Floyd e Led Zeppelin, scomparso quest'anno) si distacca completamente dallo stile degli storici, più fumettoso e colorato ed in parte dal precedente più maturo e vede anche un cambio nel logo, più minimalista rispetto a quello storico della band.

La cosa, per quanto possa essere considerata superficiale, lascia già intravedere una crisi d'identità per gli Anthrax, esplicitata dal contenuto di Stomp 442.
Al suo interno troviamo infatti una grossa varietà di stili, come se la band del Bacillus Anthracis non sapesse che strada prendere; ad esempio l'iniziale Random Acts of Senseless Violence ci porta in territorio nu-metal con quella strofa rappata, campo che non rappresenta una novità per gli Anthrax, tra i precursori in questo con I'm The Man e Bring The Noise, ma che qui mostra meno spessore e qualità, forse anche a causa di un John Bush non propriamente a suo agio nell'interpretazione. Oppure si cerca di bissare il successo dell'anthemica Only ricalcandone le orme con Nothing, ma anche qui il risultato appare forzato ed a mancare è proprio l'ispirazione.
1995 vuol dire anche groove ed infatti c'è pure questo dentro Stomp 442, per quanto i pezzi con questa influenza siano quelli a funzionare meglio, con la tripletta Fueled, King Size e Riding Shotgun a rappresentare gli episodi meglio riusciti e con Dimebag Darrel in veste di ospite nelle ultime due. Il chitarrista dei Pantera da questo momento sarà sempre presente in tutti i dischi degli Anthrax fino alla sua tragica scomparsa, segno di una profonda amicizia. Oltre ai suoi assoli, nell'album sono presenti anche quelli di Charlie Benante e di Paul Crook, ex-tecnico di Dan Spitz promosso a chitarrista solista nei live e parzialmente su disco. Il tutto ad aumentare la confusione.

Confusione che irrita quasi con la ridondante, pesante, monocorde Drop The Ball, i 5 minuti più noiosi di tutto il disco, che stilisticamente rappresenta l'antitesi della conclusiva Bare, una ballad che nelle intenzioni dovrebbe chiudere con tranquillità il disco e che invece alla fine rappresenta l'ennesimo cambiamento di sonorità in un album in cui varietà fa rima con qualità solo da un punto di vista fonetico.
Stomp 442 fu un flop, i gruppi thrash non erano più di moda ed i cambi stilistici allontanarono i fans più votati all'old school. Oltretutto qui a mancare è proprio la qualità, con i quattro musicisti impegnati in una delle prove meno ispirate della loro carriera ed un songwriting quasi interamente sulle spalle di Charlie Benante. Qualcosa si salva e non lo ritengo neanche il punto più basso della loro discografia ed immagino ci sia anche chi lo apprezza, ma quest'album segna l'inizio della crisi dei newyorkesi, dalla quale gli Anthrax non si sono più tirati fuori completamente, per un motivo o per un altro.

La formazione newyorkese tentò di bissare la formula vincente del precedente ma senza successo ed il risultato è sotto gli occhi di tutti. Un lavoro che, a dispetto della varietà di soluzioni tentate, risulta piatto, con una sezione ritmica ordinaria, riff che raramente ti rimangono in testa ed un cantato non del tutto a suo agio. Il tutto a far da manifesto alla crisi artistica e di consensi del movimento thrash metal, che solo un lustro prima era all'apice della popolarità e che ora non sapeva che pesci pigliare.

Two steps forward
One hundred steps back
We're going the wrong way


E dire che gli stessi Anthrax parevano essersene accorti.



VOTO RECENSORE
55
VOTO LETTORI
68.74 su 35 voti [ VOTA]
Galilee
Martedì 7 Aprile 2020, 15.33.52
41
Lo riascoltavo ieri. Album da rivalutare, a parte due o tre pezzi poco riusciti, il resto scorre che è un piacere, ed è una bella mazzata. Certo il songwriting non è quello di SOWN. Comunque alla fine un 70 ci sta.
Andry Stark
Giovedì 22 Novembre 2018, 2.40.36
40
Album validissimo, non centra nulla con i classici Anthrax, potrebbe benissimo essere un progetto parallelo in cui trattano un genere tra il groove, grunge e alternative metal. Per me questo album è promosso, gli Anthrax sono stati capaci di produrre un album totalmente diverso dai loro standar senza toppare.Voto 75
Diego75
Martedì 1 Maggio 2018, 13.02.28
39
Mah...secondo me stomp 442 e vol8....sono gli ultimi 2 veri albulm degli anthrax...anche se usciti a cavallo dei controversi anni 90...freschi ed attuali per l' epoca.. Sempre meglio degli albulm della reunion...stomp 442 voto 80!
Dany6
Giovedì 29 Giugno 2017, 16.38.53
38
Album della madonna. Meglio di vol 8. Suona moderno ancora oggi.Era Bush molto meglio di quello che fanno oggi.
Mic
Lunedì 16 Gennaio 2017, 10.23.52
37
Ma Ian un assolo proprio non riesce a farlo?
Nergal
Martedì 8 Novembre 2016, 0.15.46
36
@rob 75 L'Album l'hai conosciuto grazie a me nel lontano 1995 ... sono stato il primo ad acquistarlo.In quando alla musica questa non e' x te . L'album e' bello ma dire che e' superiore a Diabolus In Musica e Risk e' una vera cavolata che solo chi di musica non ne capisce una mazza puo' dirla . Hahahahaha superiore ai Muse e altre cavolate che ascolti tu di do ragione ... hihihihi cmq voto 75
Argo
Sabato 18 Giugno 2016, 17.49.41
35
Voto ingiustissimo, il cd merita un bel 80 sicuro, come fa a non piacere?
rob 75
Sabato 7 Novembre 2015, 0.27.40
34
giusto riascoltato oggi dopo tanti anni...che dire,al tempo della sua uscita non mi era affatto dispiaciuto( tranne forse x il vistoso calo nelle ultime 3 song).e' un disco figlio della sua epoca e cmq nettamente superiore ,a mio avviso, ai vari reload,diabolus in musica ,risk etc...,
Therocker77
Mercoledì 22 Luglio 2015, 8.55.22
33
Vi dirò che Stomp 442 è un album che ascolto sembre volentieri, certo è che non sono gli Anthrax degli anni 80 ma secondo me si tratta dell'ultimo loro larovo valido almeno a livello di Groove e mordente...poi hanno perso anche quello, voto 70
Sambalzalzal
Mercoledì 1 Aprile 2015, 11.07.18
32
Devo dire che non mi è mai dispiaciuto e con gli anni ho rivalutato pezzi che in principio non mi avevano convinto al 100%. venne fuori in un periodo penso abbastanza problematico per tutte le bands storiche degli 80'... c'era voglia di adeguarsi a quelli che erano i nuovi gusti e canoni musicali, di sperimentare... secondo me in questo senso non è un disco malvagio, di sicuro il peggio per loro sarebbe dovuto ancora arrivare
metallo
Martedì 31 Marzo 2015, 21.34.50
31
L'ho rivalutato due anni fa, ora lo considero un album sperimentalee variegato, carico di rabbia, coraggioso e appassionato, presenta spunti di sonorita' grunge, alternative, groovies, punk e hard rock, e bella prova di Dimebag Darrell, poi influenze prese dai Soundgarden e Alice in Chains, ma rielaborate con un tocco tutto particolare alla Anthrax, e il tutto si sposa bene con la voce ruvida e hardrockeggiante di Bush, a me sono piaciute molto la 2, la 3, la 5, la7, la 8 e la 1, album che da un taglio netto agli anni 80, ma che amio modesto modo di vedere lo fain modo piu' che dignitoso, molte critiche che lo colpirono oggi le trovo eccessive, non un capolavoro, ma che colloco personalmente ora sul 68.
Steelminded
Martedì 31 Marzo 2015, 19.20.24
30
... ovvio non è un bellissimo album, ma scorre via bene ha una bella energia, una bella prova vocale... quindi non mi pare così malvagio...
Steelminded
Martedì 31 Marzo 2015, 19.19.37
29
Scusate ma è così brutto sto album? Io lo riascoltavo oggi e non mi dispiace affatto...
max
Giovedì 25 Dicembre 2014, 22.20.29
28
warriors63 , il tour che dici te è quello al rolling stones , credo che di supporto non ci fosse nessuno , credo si parli di febbraio 1996
venom
Domenica 28 Settembre 2014, 3.15.28
27
fu una grande delusione.......
deedeesonic
Martedì 31 Dicembre 2013, 20.18.00
26
Un album che mi deluse molto. Comunque la sufficienza gliela do lo stesso
warrior63
Martedì 31 Dicembre 2013, 18.33.45
25
voto basso.....una spanna o due sopra vol.8.....visti a Milano nel tour di supporto dell'album..un piccolo club di cui non ricordo il nome..non ricordo nemmeno se c'era un gruppo spalla...non sarò diventato troppo vecchio??????? ;-(( ....però ricordo un tuffo di John Bush da altezza pazzesca....che tempi...
Er Trucido
Lunedì 30 Dicembre 2013, 21.09.23
24
Pardon, capito ora "manico di chitarra"
Er Trucido
Lunedì 30 Dicembre 2013, 21.07.38
23
Non capisco il discorso dei manici, ma comunque più o meno era quello che intendevo nella recensione
Vitadathrasher
Lunedì 30 Dicembre 2013, 20.59.10
22
Magari spizt non scriveva i pezzi e forse nemmeno i riff, ma in assoluto un chitarrista o un qualsiasi componente all'interno di una band ha una oggettiva valenza, nel bene e nel male il manico ce l'ha pure lui. E in questo album ce ne sono troppi di manici.....
Er Trucido
Lunedì 30 Dicembre 2013, 20.22.38
21
@Arrraya: diciamo che sì, è figlio del periodo. Poi sul ruolo di Spitz possiamo discutere all'infinito ma non eravamo con loro nel momento in cui tiravano giù i pezzi. Qui la cosa certa è che dal punto di vista musicale sia questo che Vol 8 sono stati scritti dal solo Benante, segno che comunque qualcosa come squadra non andava. @entropy: pensa che punto più punto meno tutti i miei voti all'era Bush sono 10 punti meno dei tuoi
entropy
Lunedì 30 Dicembre 2013, 19.30.54
20
non è il miglior album del periodo bush, però non è neanche questo disastro. insomma una sufficenza più che piena la merita. Per me il punto più basso è stato vol.8. Parlando dell'era bush classificehrei i loro album cosi: sound of white noise 88/90 stomp 65/68 vol 8 60 we comes for... 75
Arrraya
Lunedì 30 Dicembre 2013, 18.38.45
19
Boh, non credo che Spitz sia mai stato fondamentale dal punto di vista compositivo, forse lo era come collante, ma questo incerto Stomp 442 è solo figlio del periodo di rimescolamenti stilistici della scena.
brainfucker
Lunedì 30 Dicembre 2013, 15.40.27
18
beh ovviamente io ne so quanto te però ascoltando sound e stomp mi viene da pensare che spitz sia stato molto più influente di belladonna nel songwriting..viva gli antracs
Er Trucido
Domenica 29 Dicembre 2013, 11.39.43
17
@brainfucker: momento, nessuno dice che spitz fosse meno importante, ma che il suo contributo fosse inferiore rispetto a benante e ian. giusto per parlare di sound of white noise nei credits non compare, ma magari ha messo bocca in qualche cosa.
Diego
Domenica 29 Dicembre 2013, 11.34.36
16
Ogni carriera ha il suo punto basso, Stomp 442 è quello degli Anthrax. Non mi fa impazzire neanche il precedente, perchè per me quelli non erano gli Anthrax, non era la proposta musicale che volevo da questo gruppo. John Bush è un cantante valido e carismatico, ma molto lontano da Belladonna per proporre il materiale più vecchio e con un timbro che toglieva il tono scanzonato che li rendeva unici.
brainfucker
Domenica 29 Dicembre 2013, 11.12.11
15
"Il chitarrista frangettato, per quanto non fondamentale in fase di songwriting" non condivido questa frase, spitz era fondamentale negli arrangiamenti e la vera mazzata per gli anthrax è stata la sua dipartita, non quella di belladonna..lo dimostra il fatto che sound of white sia bellissimo mentre questo sia un po' altalenante
Masterburner
Domenica 29 Dicembre 2013, 9.11.18
14
Pienamente d'accordo con la recensione, anche se almeno un 6 lo darei, Bare se non ricordo male è un bellissimo pezzo. E poi stupenda cover di Storm
S.V.
Domenica 29 Dicembre 2013, 0.46.53
13
Davvero un buon disco, come al solito non capito.
Argo
Domenica 29 Dicembre 2013, 0.26.12
12
Sono legatissimo a questo disco, e lo amo alla follia. Gli Anthrax sono una band che non sono mai riuscito a farmi entrare nel sangue totalmente, dell'era Belladonna mi piace molto solamente Spreading the disease, invece li preferisco molto di più con l'arrivo di Bush. Il disco in questione lo trovo veramente bello, non una canzone che superi l'altra, ma nell'insieme lo trovo veramente ottimo.
Galilee
Domenica 29 Dicembre 2013, 0.06.21
11
X Er Trucido. Si non cambia molto, ma un 6 io lo darei. A me vol 8 invece piace molto e ancor di più we're come for you all. L'unico da 5 per me è l'ultimo, si sente secondo me che è un disco rattoppato all'ultimo e senza direzione alcuna.
FABRYZ
Sabato 28 Dicembre 2013, 22.32.00
10
X me l'ultimo cd degli anthrax decente e l'ultimo cd dove scott ian tira fuori qualche riff figo, il resto successivo e' immondizia secondo me...ovvio che qui si sente che manca un solista, venne chiamato dimebag x risolvere alcune lacune ma resta un cd tutto sommato discreto con canzoni tipo random,fueled,in a zone e american pompeii che si ergono sopra la media...lo stile sembra virare + verso l' hardcore e qualcosa di + moderno (x l'epoca)piuttosto che verso il thrash classico secondo me, ma gli ibridi a meta' anni 90 erano all'ordine del giorno, il crossover era esploso, e al tempo apprezzai questo cd anche xche' a me era piaciuto parecchio anche sound of white noise e la voce di bush...direi un cd degno considerando il periodo in cui e' uscito...forse sono tra i pochi a cui piace, pero' devo dire che, come x sound of white noise, ai tempi la trovai una proposta fresca e non obsoleta...l'ho risentito ultimamente e, pur non trovandolo un capolavoro, suona ancora bene alle mie orecchie altro che worship music e le ultime stronzatine degli ultimi 15 anni
VomitSelf
Sabato 28 Dicembre 2013, 18.55.48
9
Lo comprai quando uscì...e lo rivendetti poco dopo ad un negozio di cd usati. Non ricordo molto di questo album, ma se l'ho venduto un motivo ci sarà...
Arrraya
Sabato 28 Dicembre 2013, 16.05.02
8
Sono in assoluta sintonia con la rece. ho il cd di Stomp 442, comprato all'epoca e gli feci fare parecchi passaggi, ma l'opinione è sempre rimasta la stessa: un album incompiuto,non del tutto brutto,e come dice la rece ci sono dei pezzi buoni, ma era l'andazzo generale ad essere poco chiaro. Credo che Stomp rientri nelle prossime discussioni di "Correva l'anno", un album e una band finita nel vortice di quel cambiamento di metà anni 90, dove si riscontrarono parecchie vittime di scelte sbagliate e di incertezze.
Hm is the law
Sabato 28 Dicembre 2013, 15.10.16
7
Brutto non ci sono altri termini per definirlo
er colica
Sabato 28 Dicembre 2013, 14.33.53
6
insomma io con anthrax mi sono fermato al 93 con sound ma questo e gli altri con bush non li h mai ascoltati, e credo che dovrò stare lontano anche da questo ve? l'istinto mi ha sempre detto di starne lontano e misà che ho fatto bene
Almetallo
Sabato 28 Dicembre 2013, 14.21.53
5
Bella rece e voto giusto
Osvaldo
Sabato 28 Dicembre 2013, 13.07.06
4
D'accordo su Vol.8, è il loro peggiore secondo me, senza contare i dischi successivi con Bush che non ho mai ascoltato
Er Trucido
Sabato 28 Dicembre 2013, 12.40.35
3
@Galilee: oddio tra 55 e 60 non c'è tutta sta differenza comunque per me il peggiore è il successivo Vol 8, su Worship sospendo il giudizio pur ritenendolo insufficiente. @Osvaldo: non credo che tu sia l'unico, ma in ogni caso non c'è niente di male, l'ho detto che c'è sicuramente chi lo apprezza.
Osvaldo
Sabato 28 Dicembre 2013, 12.16.12
2
Credo di essere l'unica persona sulla terra a cui piace quest'album, sarà che ci sono affezionato, ma dopo tutto canzoni come Random, Fueled, In a zone, Tester, mi hanno sempre entusiasmato... Per me album da 75
Galilee
Sabato 28 Dicembre 2013, 12.11.39
1
Un disco difficile. Non avrei però dato un voto così basso, secondo me un 6 ci sta tutto. Gli Anthrax sperimentano e tirano fuori dal cilindro un disco violentissimo, ma il songwriting è quello che è. Metà delle canzoni non sono all'altezza. 2/3 invece spaccano di brutto, ma non basta di certo. Disco peggiore degli Anthrax? No per me il punto più basso è worship music. Tutto il resto invece è da avere e ascoltare ripetutamente.
INFORMAZIONI
1995
Elektra Records
Thrash
Tracklist
1. Random Acts of Senseless Violence
2. Fueled
3. King Size
4. Riding Shotgun
5. Perpetual Motion
6. In a Zone
7. Nothing
8. American Pompeii
9. Drop the Ball
10. Tester
11. Bare
Line Up
John Bush (Voce)
Scott Ian (Chitarra)
Frank Bello (Basso)
Charlie Benante (Batteria, Chitarra su tracce 1, 7, 8, 10, 11)

Musicisti Ospiti
Paul Crook (Chitarra su tracce 1, 5, 6, 9)
Dimebag Darrell (Chitarra su tracce 3, 4)
 
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