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Seven Witches - Rebirth
( 2233 letture )
Non necessariamente anni e anni di esperienza portano alla maturazione di un sound efficace e piacevole e gli americani Seven Witches ne sono la prova provata: nove album e quindici anni di attività non sono bastati loro per affinare i propri spigoli e anche il nuovo Rebirth si rivela come un prodotto incolore, scialbo, spento, assolutamente evitabile. Basta dare un’occhiata al curriculum dei Nostri per accorgersi che qualcosa non quadra: soltanto un DVD oltre ai nove studio album, nessun demo, nessun EP, quasi come se avessimo a che fare con una catena di montaggio, un’industria che si limita a sfornare album mediocri con frequenza e regolarità, ma senza dar troppo peso all’impatto sentimentale. Forse come deduzione può apparire superficiale e difatti nessuno può provare che sia realmente così, però la qualità dei quaranta minuti di ascolto ai quali ci siamo sottoposti non fa che confermare questa tesi, purtroppo, trasmettendoci la sensazione di una band che suona senza emozioni. E, dato che stiamo parlando di heavy metal, la cosa risulta a dir poco sgradevole.

La formazione del New Jersey conosce una sola andatura: mid-tempos corposi e dalla ritmica molto moderna, accompagnati da una voce ruvida e non troppo coinvolgente. Il loro è un lavoro che appare pertanto freddo, piatto e monocorde, privo di scintille incisive nonostante sia tecnicamente esente da sbavature. È suonato bene, ma stenta a decollare. Anzi, non lo fa praticamente mai, Rebirth, introdotto dalla discreta Man in the Mirror (Enemy Within), ma appesantito fin da subito dai suoi ritmi troppo cadenzati, ribaditi nell’altrettanto noiosa Claustrophobic (No Way Out). Ripercorrendo la dinamica di Nightmare Man o Stand or Fall, il disco perde immediatamente l’apparente verve iniziale, crollando sotto fitti banchi di fumo senza arrosto. Nonostante il monicker evochi scenari da speed metal ottantiano, gli americani suonano con un approccio molto moderno e di ottantiano hanno in realtà poco. Spesso nei movimenti del quartetto si coglie un aplomb quasi hard rock, piuttosto che prettamente metallico; questo non sarebbe per forza un difetto, non fosse che ai Nostri manca il giusto piglio, lo smalto necessario e forse anche un pizzico di sana spontaneità. Cercare momenti di energia o dinamismo nel platter è impresa ardua, con le sole Rebirth, True Blood e Head First a soddisfare in minima parte tali esigenze, per il resto si fa grande fatica a portare a compimento l’ascolto di canzoni come Murderer? Hang ‘em High, sfiancate dalla cronica assenza di riff segnalabili o refrain vagamente gradevoli.

I brani si somigliano tutti e per trovare un riff decente bisogna scorrere la tracklist fino a Riders of Doom ed è un riff tipicamente metallico, già sentito centinaia di volte, ma comunque accolto con gioia in mezzo a tale deserto. Anche gli assoli di chitarra appaiono spenti ed impalpabili, col solo drummer a cercare di dare una marcia in più ai suoi. Purtroppo non basta, perché le tracce si assestano sul medesimo livello di mediocrità e non entusiasmano mai, portandoci a consigliare di evitare questo lavoro senza pensarci su due volte.



VOTO RECENSORE
50
VOTO LETTORI
65 su 2 voti [ VOTA]
Sandro70
Domenica 26 Gennaio 2014, 22.02.40
13
Oggi mi sono riascoltato Second War in Heaven ( che avevo comperato nel 99 dopo aver letto ottime recensioni ) e devo dire che è esattamente come me lo ricordavo cioè un eccellente disco di heavy metal classico.Dategli una possibilità ne vale la pena.
the Thrasher
Domenica 5 Gennaio 2014, 14.47.12
12
Ok, problema risolto! semplicemente trovo i SW piuttosto banali e noiosi, ma rispetto la tua opinione, se li apprezzi, come è ovvio che sia.
S.V.
Domenica 5 Gennaio 2014, 14.40.42
11
Ma non intendevo parametri del vostro sito ma in genere della stampa. Non mi permetto perché rispetto il vostro sito e se commento é perché leggo con interesse! Cmq dai Rino, saremo più d'accordo su altre rece!
the Thrasher
Domenica 5 Gennaio 2014, 14.02.57
10
PS. Con ''noi non abbiamo parametri'' intendo che non abbiamo parametri di questo tipo (ossia di antipatia/simpatia verso alcune band), beninteso.
the Thrasher
Domenica 5 Gennaio 2014, 14.01.39
9
@SV: ok, io forse ho esagerato però la tua frase ''Trovo solo che per alcuni nomi si usi un parametro e per altri no'' lascia intendere che il parametro sbagliato è soltanto quello con cui tu giudichi il nostro lavoro. noi non abbiamo ''parametri'', io giudico il disco che ascolto e niente altro, non è che mi accanisco su una band a prescindere. se il prossimo disco dei seven witches mi piacerà e sarà un capolavoro gli darò 80, 90, 100 o quello che si merita. non c'è alcuna differenza di paraetri, se una stessa band riceve costantemente voti bassi non è x ''scelta redazionale'' (lungi da noi) ma xk forse, o evidentemente, quella band è piuttosto scarsina. certo, ci sarà sempre un manipolo di gente come te o Painkiller a cui piace, ed è lecito, è la vostra opinione rispettabile, ma questo non significa che sia per forza la verità assoluta. io stesso apprezzo qualche gruppetto che al 90% delle persone con cui parlo fa cagare, non vado a dire che ''si giudica con parametri diversi'' la tale band... si giudica e basta, e quindi piace o non piace senza secondi fini o premeditazioni!
Painkiller
Domenica 5 Gennaio 2014, 13.31.38
8
Come al solito questo gruppo viene sottovalutato e quindi non sono molto d'accordo con la recensione.Disco di qualita' discreta e gradevole all'ascolto per me!
S.V.
Domenica 5 Gennaio 2014, 12.40.50
7
E aggiungo, se una volta ogni tot mesi che commento mi devo beccare del frustrato allora fate che cancellare i commenti che non vi piacciono e mi guarderò bene dal commentare ancora. Siamo messi male se si trattano così gli utenti solo perchè non stanno sempre a dire "hai ragione, bella rece, confermo parere e voto". Cosa che tra l'altro ho scritto molto spesso, e infatti come commento è sempre andato liscio come l'olio. Non mi piace questo modo di porsi di alcuni recensori, essendo stato anche io dall'altra parte della barricata posso dire che scaldarsi per così poco denota frustrazione e insicurezza da parte dell'autore della recensione, non dell'utente che commenta
S.V.
Domenica 5 Gennaio 2014, 12.32.23
6
the Thrasher: ma scusa, uno non può esprimere il proprio pensiero... In primo luogo nessuno ha criticato la tua recensione, il tuo parere è rispettabile quanto il mio. Ho tirato fuori i Rhapsody ma avrei potuto tirare fuori due milioni di altri nomi che per me attualmente sono inutili. Non ho detto che i Seven Witches siano dei geni, e nemmeno questo disco smentirà questa tesi. E' solo che io non li ho mai trovati insufficienti, e nemmeno questo disco. Tra parentesi i primi Rhapsody li ho comprati e ascoltati, quindi non hai a che fare conil 18enne che spara merda sul false metal, quando a malapena ha un giga di roba scaricata sull'hard disk. Trovo solo che per alcuni nomi si usi un parametro e per altri no. Ovvio che siete due recensori diversi, ma in fondo chi vi ha criticato come recensori. Mamma mia che permalosi ragazzi...
lux chaos
Domenica 5 Gennaio 2014, 2.28.16
5
Concordo, gruppo di "onesto hm" con un disco semi ascoltabile all'attivo (quello con wade black), il resto utile come una spolverata di pecorino su un cono al cioccolato
the Thrasher
Domenica 5 Gennaio 2014, 2.06.00
4
La parata dei luoghi comuni. Certo, anche se un disco fa cagare va premiato se è di ''onesto HM''.. che significa ''onesto HM''? io giudico buona musica e cattiva musica. e poi che c'entrano i rhapsody? tipico dei frustrati gettare merda su qualcuno per avvalorare le proprie tesi, cje altrimenti non si reggono in piedi da sole.
S.V.
Sabato 4 Gennaio 2014, 21.48.56
3
Ci vogliono mille dischi degli inutili Rhapsody per farne uno qualsiasi dei Seven Witches. Che siano più o meno ispirati, sono sempre dischi di onesto HM, e la cosa va premiata e rispettata.
Sandro70
Sabato 4 Gennaio 2014, 19.09.21
2
Questo album non l'ho sentito ma sicuramente non c'è dubbio che Jack Frost, fondatore e mente del guppo, sia un grande chitarrista ( tra l'altro ha suonato anche con i Savatage ). Second War in Heaven, Xiled to Infinity and One ( con Wade Black alla voce), Passage to the Other Side e Year of the Witch ( con James Rivera ) sono ottimi dischi di heavy metal classico. Mi sembra che questa recensione sia un tantino superficiale, specialmente quando si parla del passato della band. Si capisce chiaramente che questo è l'unico album del gruppo che il recensore ha sentito.Niente di male,ma allora forse è meglio evitare di denigrare usando motivi francamente poco "consistenti"( ad esempio,mi sembra che 9 album in 15 anni sia una media assolutamente normale ).
Le Marquis de Fremont
Venerdì 3 Gennaio 2014, 14.20.31
1
La copertina è notevole. Il resto... lasciamo perdere. Au revoir.
INFORMAZIONI
2013
FrostByte
Heavy
Tracklist
1. Man in the Mirror (Enemy Within)
2. Claustrophobic (No Way Out)
3. Nightmare Man
4. Stand or Fall
5. Murderer? Hang ‘em High
6. True Blood
7. Head First
8. Rebirth
9. Riders of Doom
10. Poison All the People
Line Up
Anthony Cross (Voce)
Jack Frost (Chitarra)
Ronnie Parkes (Basso)
Johnny Kelly (Batteria)
 
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