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Tool - Ænima
( 23535 letture )
Nel 1996 i Tool tornarono sul mercato con Ænima, concept di 15 tracce edito da Volcano, destinato a sconvolgere il mercato discografico americano e mondiale e segnalarsi come "big thing" nel panorama crossover, che all'epoca conosceva il suo periodo di massimo splendore discografico complice la ravvicinata uscita di diversi notevoli capolavori da parte di tutte le band più rappresentative del genere negli anni '90. Ænima rappresenta, per molti versi, il raggiungimento della completa maturità da parte della band californiana e questo da molti punti di vista differenti. L'arrangiamento dei brani raggiunge, a partire da questo disco, il livello che compete agli ultimi lavori di questa band, divenendo una delle caratteristiche che hanno elevato il quartetto costantemente al di sopra della media del genere. La presenza di loop, parti elettroniche e rumoristiche raggiunge in Ænima l'equilibrio e la rilevanza che meglio si confanno alla musica della band. La voce di Keenan, lo stile dei musicisti e la composizione dei pezzi sono decisamente al top e risulterebbe quasi impossibile cambiare una nota di molti brani contenuti in questo disco senza snaturarlo o rovinarlo. E' abbastanza chiaro a distanza di un decennio, come i Tool abbiano raggiunto la notorietà di cui godono oggi soprattutto tramite Ænima, un disco che mise d'accordo ascoltatori di molti generi musicali diversi, anche affatto differenti rispetto alla proposta del quartetto statunitense. Ænima ha rappresentato un disco insostituibile negli scaffali dei "vecchi" innamorati dei Faith No More, degli (allora) entusiasti dei KoRn e dei Deftones o dei R.A.T.M. e di molti "metaller non intransigenti". Ha fatto breccia nei gusti di alcuni aficionados del grunge e del noise, ha incantato alcuni ascoltatori di band espressione di tutt'altro background come Kyuss, June Of Fourtyfour o Shellac; ha inoltre generato un fenomeno davvero singolare nel novero delle band emergenti -fenomeno che può essere indotto solo da dischi che siano veramente destinati a rappresentare un riferimento obbligato per una generazione- ossia un'emulazione/adulazione senza pari (spesso vicina al deprimente) che si è spinta, probabilmente, a superare anche ciò che sarebbe stato ritenuto accettabile da parte dei quattro Tool stessi.
Il disco conosce un'evoluzione molto significativa nel corso delle tracce: tra le prime si nota la presenza di singoli dotati di riff e passaggi "indimenticabili" (Stinkfist, Eulogy, Forty Six & 2); a questa prima carrellata, capace da sola di garantire un successo imperituro all'album presso un pubblico molto vasto, si sostituisce col tempo, un'altra faccia dell'opera, che integra e completa ciò che viene proposto in questi primi ottimi pezzi. Sia nei passaggi elettronici tra un brano e l'altro, sia nelle provocazioni (Message To Harry Manback) o negli esperimenti (Die Eier Von Satan) è possibile rintracciare l'essenza della musica della band, la prospettiva "culturale" in cui inserire tanto Ænima quanto Lateralus per comprenderli al meglio, ossia una disposizione mentale che cerchi di esplorare la profondità del turbamento, della bellezza, della contraddizione, dell'uomo. Abissi dello spirito che inseriscono l'album di diritto nella galleria dei migliori dischi psichedelici mai realizzati. L'ultima parte del disco, ed in particolare Ænema e Third Eye riprendono i "lampi" dei primi brani e la genialità dei molti successivi fuori-programma per definire in modo chiaro e nitido la peculiarità e l'originalità di questo disco e di questa band: Ænema è un pezzo alla Tool per antonomasia, un riff hardrock anni '70 inserito in un'atmosfera labirintica da fine millennio, coronato da un video che è tutto un susseguirsi di angoscia e costrizione come nella miglior tradizione dei (meravigliosi) videoclip della band.



Third Eye è a sua volta un monumento musicale alla "poetica" dei Tool. E' probabilmente del tutto normale che il pezzo prenda le mosse dalle parole di Keenan ed entri nella dimensione prettamente musicale del disco tramite un cammino graduale ed un complesso arrangiamento, approcciando il riff terzinato con Mi Re e Do, contro il quale è stata così spesso costretta a scontrarsi, in seguito, la frustrante carenza di idee di tanti gruppi e gruppetti crossover nostrani. Il testo del pezzo, l'atmosfera e i suoi mutamenti, la durata e la profondità delle parti quasi intimistiche ed introspettive che lo compongono, insieme con il folle crescendo finale, l'annichilimento del basso distorto e del feedback, e, soprattutto, la spaventosa bellezza del complesso, definiscono perfettamente la più matura espressione della musica dei Tool, palesata in questo disco e nel successivo. Le notizie fatte circolare sullo scioglimento della band (ad arte?) precedentemente all'uscita di Lateralus preoccuparono non poco alcuni estimatori di questo CD, ma quelli che avevano ascoltato bene il disco -ed in particolare quest'ultimo brano- non avranno dato troppo credito alla "notizia".
Con Ænima i Tool mostrarono di avere una delle capacità che non manca mai alle grandissime rock-band: quella di creare (ove necessario) un proprio pubblico, un proprio "genere", un proprio mercato ed impossessarsene in virtù di un disco immortale.



VOTO RECENSORE
s.v.
VOTO LETTORI
86.38 su 269 voti [ VOTA]
progster78
Venerdì 6 Settembre 2019, 16.20.16
34
Aenima e Lateralus accoppiata vincente. Li scoprii grazie al video di Schism e da allora rimasi folgorato. Fear Inoculum altro discone, grandi Tool!
Danimanzo
Venerdì 6 Settembre 2019, 15.57.56
33
Assolutamente d'accordo ragazzi. Non ho citato il fatto che scoprii e mi innamorai perdutamente dei Tool all'epoca dell'accoppiata Mer De Noms ( APC ) / Lateralus ( Tool ) e che considero quest ultimo un incredibile disco che mi ha cambiato la vita.
Macca
Venerdì 6 Settembre 2019, 15.34.19
32
@Danimanzo e @nonchalance: concordo che sia un grandissimo disco, a mio avviso in Lateralus vengono sviluppate idee che qui rimangono solo abbozzate. Però Aenima viene ben 5 anni prima, e allora nessun album aveva mai suonato in questo modo. Per me due capolavori ex aequo della musica rock.
nonchalance
Venerdì 6 Settembre 2019, 15.03.04
31
Io, invece, penso proprio che lo faranno presto! Concordo sul fatto che questo sia "il migliore" dei Tool. Personalmente, subito dopo ci metto "Lateralus"..
Danimanzo
Venerdì 6 Settembre 2019, 14.48.11
30
Alla luce della carriera tutta dei Tool ( obiettivamente credo sia estremamente difficile che diano alle stampe un successore a "Fear Inoculum" ) direi che "Aenima" è e sarà sempre il capolavoro della band oltre che uno dei dischi più belli di sempre del Rock. Voto 100 cum laude.
Alessandro Bevivino
Mercoledì 28 Giugno 2017, 20.14.41
29
Capolavoro.
TheFreeman
Sabato 29 Aprile 2017, 23.36.48
28
Il migliore dei Tool. L'atmosfera oscura, angosciosa e claustrofobica che lo permea lo rende unico nell'intera scena. 99.
Perez
Domenica 9 Ottobre 2016, 11.01.16
27
ARTE / 100
Feffa la cagna
Domenica 10 Luglio 2016, 19.50.22
26
@Galilee io il metal lo attribuirei solo a 10,000... si ha dei gran riffoni pesanti, ma secondo me si parla di riff più hard rock con influenze grunge. Voglio dire, anche nell'hardcore punk o spesso nel grunge ci sono riff molto distorti e pesanti, ma non si parla di metal. Non voglio intendere che questo disco sia hardcore o grunge, ma che il fatto che un riff sia pesante non sottintende che si tratti di metal
Galilee
Martedì 31 Maggio 2016, 17.56.54
25
Beh, perchè lo sono. Pur essendo una band molto progressiva e sperimentale, ha dei gran riffoni e una certa pesantezza di sound che non è Rock. Non riuscirei a metterli da nessun'altra parte. Ovvio che non si può parlare di puro heavy metal
Feffa la cagna
Martedì 31 Maggio 2016, 17.45.37
24
Album bellissimo... ma vorrei porvi una domanda... perché vengono considerati metal? So che del genere non deve interessarmi, ma voglio capire.
Rob Fleming
Lunedì 15 Febbraio 2016, 17.59.50
23
Strani, morbosi ed inquietanti con strumentisti straordinari ed un cantante fuori dalla norma. Dei quattro questo è quello che mi piace di meno. 75
Undertow
Domenica 7 Febbraio 2016, 17.26.33
22
Un pezzo di arte pura. Capolavoro inestimabile, superato (di pochissimo eh!) soltanto da Lateralus. 99 secco.
Dredg
Venerdì 9 Ottobre 2015, 22.00.57
21
@black Ascolta tutti gli album (almeno gli ultimi 3) in ordine di uscita con traduzioni dei testi a portata di mano. Forse per "sentirli" dovrai riascoltarli più volte (a me è successo così). Quando lo avrai fatto, se ti piaceranno, ascolta il live "Salival".
metallo
Domenica 27 Settembre 2015, 21.26.38
20
@black ascolta per quest'album Third Eye e' stupenda a mio acvido assieme ad Aenima, ma anche Eulogy e Tinkfist sono molto belle, ascolta tutto l'album perche' merita per me e' il loro migliore, non e' una musica molto facile bisogna immedesimarsi quasi nelka mente di Keenan e nelle sue labirintiche idee.Poi in genere per bellisdime per il gruppo sono anche Scism, Parabol e Lateralus sono fantastiche questo ecio' con cui puoi incominciare ad infarinarti poi, ovbiamente devi approfondirli.
black
Domenica 27 Settembre 2015, 21.08.01
19
Mi ritengo un profano del gruppo potete consigliarmi qualche canzone?
Dredg
Martedì 30 Settembre 2014, 18.15.20
18
L'immensità di questo disco è un qualcosa che umanamente ancora non riesco a comprendere appieno. Voto, come credo sia scontato, 99.
Marco 75
Venerdì 12 Settembre 2014, 19.22.40
17
Ah già, 100 non si può mettere...come una volta a scuola eh? Il 9 sì, ma il 10 no..ma che cazzo...
Marco 75
Venerdì 12 Settembre 2014, 19.19.12
16
S.V. per cosa sta? Per 100 voglio sperare, perchè se non mettiamo 100 a un disco come questo a chi lo vogliamo mettere? Disco epocale, ha segnato un punto di non ritorno nella storia del rock moderno.
spiderman
Domenica 6 Aprile 2014, 14.06.45
15
Album seminale,ha posto i fondamenti per fare un nuovo tipo di metal,pionieri,precursori, innovatori,gli aggettivi positivi non basterebbero mai per questo gruppo che ha portato una ventata di aria fresca nel mondo del metal,mi ha colpito in questo lavoro il largo uso di frequenze distorte in molti brani,sia come overture che come intermezzi,comunque il pezzo piu' surreale per me spetta alla traccia 6 Message to Harry Manblack nell'agghiacciante monologo telefonico vengono proferite minacc e e insulti prima in inglese poi in italiano,molto esplicito tra l'altro. Questo allbum e' un capolavoro immortale,per gli amanti del genere assolutamente da avere per me e' da 100 punto e basta.
Lend
Domenica 6 Aprile 2014, 13.05.42
14
All'inizio lo sentivo claustrofobico... Poi capì... Era quello che doveva essere... Voto: 99
Macca
Venerdì 14 Febbraio 2014, 15.01.20
13
Splendido, grande album di un grande gruppo che non ha mai sbagliato una virgola. Un pelino sotto a Lateralus per me, ma si parla di eccellenza da ambo le parti. Band da clonare, i Tool. Voto 92.
BlameHofmann
Martedì 21 Gennaio 2014, 12.10.42
12
incommensuràbile agg. [dal lat. tardo incommensurabĭlis, comp. di in-2 e commensurabĭlis «commensurabile»]. – 1. Di fatti o di grandezze che non ammettono una misura comune, tra cui non è perciò possibile stabilire un rapporto, almeno in senso elementare. In partic., in matematica, detto di due grandezze omogenee quando non esiste una terza grandezza loro sottomultipla comune (per es., la diagonale e il lato di un medesimo quadrato, la circonferenza e il suo diametro). 2. estens. e fig. Che non può essere misurato, perché infinitamente grande, immenso: distanze i.; un bene i.; ricchezze, doni, pregi di i. valore; l’i. ingenuità umana (Beltramelli). ◆ Avv. incommensurabilménte, in modo incommensurabile; enormemente, smisuratamente.
Swan Lee
Lunedì 1 Luglio 2013, 21.37.33
11
Una sola parola : CAPOLAVORO
spadaccinonero
Lunedì 24 Ottobre 2011, 1.47.57
10
pushit è puro EARGASM
Gouthi
Sabato 18 Giugno 2011, 14.26.47
9
Third Eye è un qualcosa di fantastico, come tutto il disco d'altronde...
Ubik
Lunedì 17 Gennaio 2011, 14.59.54
8
azz ancora non commentato questo dischino. Secondo me Aenima sono i muscoli, Lateralus il cervello e 10000 Days il cuore. Tutti e 3 da 100 senza alcun dubbio
antiborgir
Lunedì 17 Gennaio 2011, 14.44.32
7
Questo è l'album più bello degli anni 90!
hsb
Mercoledì 15 Dicembre 2010, 2.56.51
6
masterpiece degli anni 90...il metal passa anche da qui... massimo voto ovviamente
onofrio
Mercoledì 4 Agosto 2010, 22.01.32
5
il metal chiama e i Tool rispondono con "Aenima" (1996) sottolineo di nuovo 1996 un capolavoro.
domenico de cicco
Domenica 5 Luglio 2009, 3.47.58
4
Senza troppi giri di parole, il loro apice creativo - per quanto ad esso siano seguiti due album imprescindibili quali Lateralus e 10000 Days - anche a cagione del fatto che le idee sperimentate in questo album torneranno sotto altre vesti anche nei successivi lavori. In fondo questo album è a suo modo la summa di un epoca - gli anni '90 - ancora fin troppo sottovalutata dalla maggior parte della critica, e che annovera artisti fondamentali quali Melvins, Faith No More, Nirvana, Jesus Lizard, Soundgarden, Morphine, Alice In Chains, Pearl Jam, Fugazi, Radiohead, Beck, Cypress Hill, Smashing Pumpkins, Pantera, Kyuss, Nine Inch Nails, Motorpsycho, Primus, Blur, At The Drive In, Jeff Buckley, R.A.T.M. , Phish, Massive Attack, RHCP, Sleep, e gli stessi Tool. A fronte dei nomi citati (che sono solo una parte delle cose fondamentali uscite all'epoca), l'atteggiamento snobistico di molti addetti ai lavori ci appare quantomeno superficiale...
paulustool
Lunedì 8 Giugno 2009, 16.00.18
3
ottima recensione,fantastico cd e meravigliosi tool
furniture Bulgaria
Sabato 22 Dicembre 2007, 12.15.36
2
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marmar
Venerdì 4 Agosto 2006, 17.10.48
1
Meraviglioso, epocale, sconvolgente, degno lavoro di una Band Uber Alles! Brani come Eulogy, Pushit ed Aenima (per non parlare degli altri) rappresentano la perfetta sintesi di psichedelia, prog e metal, ma forse sono semplicemente capolavori, al di fuori di ogni etichetta in quanto tali. Fondamentale
INFORMAZIONI
1996
Volcano Entertainment
Inclassificabile
Tracklist
1. Stinkfist
2. Eulogy
3. H.
4. Useful Idiot
5. Forty Six & 2
6. Message To Harry Manback
7. Hooker With A Penis
8. Intermission
9. Jimmy
10. Die Eier Von Satan
11. Pushit
12. Cesaro Summability
13. Ænema
14. (-) Ions
15. Third Eye
Line Up
M. James Keenan - vocals
Adam Jones - guitar
Justin Chancellor - bass
Danny Carey - drums, percussions
 
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