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Primal Fear - Primal Fear
( 3245 letture )
La storia di Ralf Scheepers ci insegna come a volte nella vita non si ha una seconda possibilità, ma se ne ha una terza ed una quarta, perché quando si ha talento, quello vero, una strada nuova da percorrere la si trova sempre.
Un giorno l’ex riccioluto singer tedesco racconterà ai suoi nipoti di come nel 1986 stava per entrare negli Helloween, dopo aver sostituito per diversi concerti Kai Hansen alla voce, ma poi all’ultimo momento fu scelto lo sconosciuto e talentuoso Michael Kiske (che, ironia della sorte, porterà il leader Hansen a lasciare la band); racconterà di come nel 1989 sempre insieme all’amico Kai Hansen fonderà i Gamma Ray, pubblicando Heading for Tomorrow, uno dei dischi più belli mai usciti in ambito power metal; racconterà che pochi anni dopo sarà corteggiato niente popodimeno che da una band leggendaria come i Judas Priest per sostituire il suo idolo e maestro ispiratore Rob Halford, dimissionario dal gruppo inglese e non sarà scelto proprio per l’estrema somiglianza con Halford. Anche a causa di questo interessamento da parte di K.K. Downing e Gleen Tipton lascerà i Gamma Ray e si troverà a piedi, senza band e fortemente demotivato.
Passerà un paio d’anni di silenzio lontano dalle scene Ralf, finché l’amico compositore e produttore Mat Sinner lo convincerà a rimettersi in gioco e non lasciare inutilizzata la sua splendida voce. Nascono così i Primal Fear, che nonostante un inizio in sordina nel corso degli anni ci hanno abituato a prodotti di qualità sempre elevata e si sono guadagnati un posto tra le band power-heavy che “contano”.

Con tutta la buona volontà bisogna ammettere che Primal Fear è si un bel disco, che ci presenta una band con gli attributi, ma i capolavori verranno negli anni successivi, quando la band troverà la propria identità e smetterà di essere accostata prepotentemente ai Judas Priest.
Un intro eponimo di una trentina di secondi ci porta a Chainbreaker, che non ricorda solo nel titolo la celebre Jawbreaker (cavallo di battaglia dei Judas Priest), dato che anche il ritornello è molto similare. Scheepers è sempre ispirato, potente, preciso, la sua prestazione è impeccabile dall’inizio alla fine del disco e possiamo tranquillamente dire che è proprio lui a fare la differenza. Tutta la band suona precisa, alla batteria troviamo Klaus Sperling, autore di un’ottima prestazione, mai fuori dalla righe, così come il buon Mat Sinner, che completa la sezione ritmica e si occupa anche del mix e della produzione del disco; alla chitarra troviamo Tom Naumann che si dimostra un chitarrista capace di ritmiche potenti ed assoli di buon gusto senza però mai fare quel qualcosa in più che, se proprio si voleva dimostrare di essere in grado di competere coi maestri inglesi Judas Priest, sarebbe stati d’obbligo. Silver and Gold piace, si fa ascoltare anche grazie ad un ritornello orecchiabile, così come Promised Land, una delle migliori tracce dell’album e sicuramente insieme a Nine Lives il miglior ritornello del disco, caratterizzato, manco a dirlo, dalla prestazione stratosferica di Ralf, capace di note possibili per pochi. Più aggressiva Formula One, carina ma nulla di più, in cui troviamo ospite alla chitarra solista Kai Hansen, a conferma che il divorzio dal raggio gamma fu quanto mai amichevole; cominciano a fare la loro comparsa gli inserti di tastiera, che saranno nei dischi successivi uno dei marchi di fabbrica della band. Dollars è un mid tempo potente e cadenzato ma non convince molto e non bastano degli assoli riusciti, in cui troviamo ancora Hansen, a risollevarne le sorti. In Tears of Rage troviamo le basi per quelli che saranno i Primal Fear di domani, quando abbandoneranno il lato esclusivamente heavy in favore di un power potente e melodico dalle venature leggermente progressive che troverà il suo apice nel bellissimo New Religion del 2007. Speedking è una rivisitazione in chiave Judas… Ops… Primal Fear, del classico dei Deep Purple, piacevole e riuscita anche se non stravolta, onesto omaggio alla band inglese. Battalions of Hate è l’ennesimo pezzo heavy, potente e granitico, senza infamia e senza lode, così come la successiva Running in the Dust, in cui è ormai evidente che la band ha voluto confezionare brani di effetto, che non possono non piacere agli amanti dell’heavy più classico e tradizionale, sicuramente ispirati e sicuri del risultato anche grazie all’abilità e all’esperienza dei musicisti e di un cavallo di razza come Scheepers, ma i quali rischiano, una volta terminato l’ascolto, di lasciare poco, se non la certezza di aver passato un’oretta di sano heavy tradizionale.
Primal Fear è un buon debut, ma come già detto la band dovrà maturare e nei dischi successivi saprà trovare la propria identità e diventerà una vera e propria garanzia di qualità.

Negli stessi anni gli ex compagni Gamma Ray pubblicano Land of the Free e Somewhere out in Space, che insieme al debut rappresentano l’apice artistico della band. D’altro canto i Judas Priest pubblicano Jugulator, che non può certo essere considerato un capolavoro, senza incolpare il buon Ripper Owens. Chissà quante volte Scheepers si sarà chiesto “cosa sarebbe successo se…” se gli Helloween non avessero scoperto e scelto Kiske e presumibilmente Hansen non avesse lasciato la band? Se poi lui non avesse abbandonato i Gamma Ray e fosse rimasto in pianto stabile fino ad oggi? Se i Judas Priest lo avessero confermato nella band? Nessuno lo saprà mai. Ma fu proprio K.K. Downing a dichiarare che non prendere Scheepers fu una scelta sbagliata, perché il suo carisma era decisamente superiore a quello di Owens e perché Ralf aveva già proposto idee molto interessanti per dei brani. La storia è andata così, i Primal Fear sono la storia presente di Scheepers, insieme ad un buon disco solista pubblicato nel 2011 e di soddisfazioni nel frattempo se ne è tolte parecchie, oltre ad averci regalato (in senso lato) ottima musica.



VOTO RECENSORE
69
VOTO LETTORI
78.61 su 21 voti [ VOTA]
duke
Venerdì 14 Luglio 2017, 22.09.54
20
bel disco....piacevole ascolto....non originalissimo ma molto interessante....
NomeEcognome
Domenica 19 Febbraio 2017, 1.34.21
19
I Judas Priest dei poveri, fanno pover metal hahaha!! Vabbè dai, i Priest facevano queste cose già nella prima metà degli anni 80 quando suonare in questo modo era moderno e originale. Per gli anni 90 preferisco Jugulator
matt2
Martedì 26 Gennaio 2016, 20.05.27
18
voti nel complesso bassini per sti primal fear, che altrove beccano degli 8 e anche 8,5. il che non è certo un problema , ma andando a memoria l'accoppiata jaws of Death , nuclear fire a suo tempo permise loro di crearsi un notevole seguito . quest'album d'esordio un 75 lo merita .
LAMBRUSCORE
Lunedì 16 Novembre 2015, 21.19.59
17
Comprato appena uscito, confezione in latta, mi è sempre piaciuto a parte quella tamarrata colossale di formula one, col rombo finale, mi ero vergognato quando l'avevo fatta sentire ad altre persone, ahah.... sarebbe stato meglio lo scoreggiamento del mio garelli vip 3v che avevo a 14 anni...
Philosopher3185
Lunedì 2 Febbraio 2015, 11.26.47
16
Secondomo 69 è un po' poco per questo album..lo reputo davvero ottimo,non un capolavoro ma bensi' un grande album di Power Metal
xXx
Giovedì 9 Gennaio 2014, 14.19.31
15
meglio scheepers nei pf e nei gamma piuttosto che nei tyran, troppo simile ad halford mentre poi si è personalizzata un pò la sua voce. merito di kai hansen e della sua esperienza con kiske?ora ralf è quella bella via di mezzo tra halford e kiske e ciò è ottima cosa...
Radamanthis
Giovedì 9 Gennaio 2014, 10.49.01
14
Hai ragione Raven...li c'era un Scheepers forse troppo Halford-clone e con poca personalità (che acquistò velocissimamente con i Gamma Ray) ma parliamo di dischi di sicuro valore e geniuinità oltre che potenza invidiabile e un Scheepers sugli scudi come sempre!
Raven
Mercoledì 8 Gennaio 2014, 17.46.08
13
Non dimenticate il lavoro di Ralf con i Tyran' Pace, erano fortissimi.
Cynic
Mercoledì 8 Gennaio 2014, 17.28.36
12
Jugulator è un SUPER CAPOLAVORO dell'heavy metal non capito dai più.
galilee
Mercoledì 8 Gennaio 2014, 9.55.27
11
Mai piaciuti, nemmeno dal vivo. Jugulator tutta la vita.
Gab
Domenica 5 Gennaio 2014, 17.35.16
10
Buon debut album dei grandi Primal Fear. Comunque quella di Ralf che ha cantato con gli Helloween è una leggenda!
Radamanthis
Domenica 5 Gennaio 2014, 14.41.32
9
Ralf Scheepers è a mio parere uno dei migliori cantanti metal che ci sono in circolazione, ha una potenza vocale da invidiare, bravissimo sugli acuti ma abile anche a destreggiarsi su note basse. Lui nei Judas avrebbe certamente fatto ottime cose infatti lo stile di Ralf si basa su un sound molto riconducibile ad Halford e ne sarebbe stato un degno sostituto tanto che ancora oggi K. K. Downing ha affermato che il non prendere Scheepers fu una scelta sbagliata (sia a livello vocale sia per le varie proposte che l'ex Gamma Ray portò...). Owens non è male, sia chiaro, ma l'ho sempre visto come una scelta di ripiego prima dei Judas, poi degli Iced Earth e ora di Malmsteen...bravo si ma non un fenomeno mentre Scheepers ha dimostrato di essere un fuoriclasse vocalmente parlando: Nel 1986 fece una serie di concerti con gli Helloween (mica bau bau micio micio a quell'epoca...), ha poi dato la voce ai primi 3 album dei Gamma Ray in maniera monumentale (anche live era mostruoso, anche interpretando i brani scritti da Hansen per le zucche non facendo rimpiangere un mostro sacro come Kiske...), era sulla sogia di sostituire il Metal God nei JP (solo per questioni legali con l'ettichetta il tutto saltò) e infine ha creato con Mat Sinner i Primal Fear con cui ha fatto album di ottima fattura fornendo prove vocali sempre di primissimo ordine...scusate se è poco! Dopo gente come Michael Kiske, Bruce Dickinson e Rob Halford credo che Scheepers (al pari di altri grandi come Plant, RJ Dio, Tate, Basse, Bach e Midnight) ci possa tranquillamente stare...
AL
Domenica 5 Gennaio 2014, 13.03.29
8
album che avevo amato subito ai primi ascolti. poi effettivamente non lo considero un grande lavoro. direi un 75 ci sta. lui nei JP l'avrei visto veramente bene!!! Owens è bravo ma secondo me live non è un grande mentre Ralf è nettamente meglio!
Pasko
Sabato 4 Gennaio 2014, 20.13.11
7
Questo disco ha per me un valore affettivo notevolissimo, ormai inscindibile dal mero valore artistico. Mi fa tornare con la mente ai primi tempi che mi appassionavo al metal, leggendo avidamente qualsiasi webzine italiana che trattasse di metal (e all'epoca non ce n'erano poi così tante, mi sa che voi ancora non c'eravate). In ogni caso ho amato visceralmente i PF fino a Seven Seals, che considero il loro picco, poi secondo me qualcosa nella miscela del loro sound è cambiato e sono sconfinati troppo nel lato power...
Radamanthis
Sabato 4 Gennaio 2014, 19.51.16
6
@entropy: beh, se li paragoni a Helloween e Gamma Ray (power) o Judas Priest (Heavy) ovvero dalle bands da cui "derivano" ci sta che sono inferiori (soprattutto a livello compositivo intendo) ma al di là del parere prettamente personale che hai dato non li metterei in un livello medio...se tutte le bands di livello medio sfornassero album come 7 seal, New religion e Black Sun...
Radamanthis
Sabato 4 Gennaio 2014, 19.47.25
5
@Mauro Paietta: mhmm, non mi risultava sta cosa, grazie per l'info! Azz, a dirlo ora che Kiske e Weikath erano alleati contro Hansen uno non lo crederebbe...
entropy
Sabato 4 Gennaio 2014, 18.02.58
4
A me non piacciono troppo. Cioè trovo il voto corretto. E lo s tesso vale più o meno per tutta la loro discografia. Un gruppo medio secondo me, molto derivativo, e poco originale, anche se dotato di una certa classe.
Mauro Paietta "My Refuge"
Sabato 4 Gennaio 2014, 16.05.22
3
Quando usci Land of The Free con la collaborazione di Kiske su Time to break Free Hansen disse che si erano chiariti ed i loro rapporti erano tornati amichevoli, ma la separazione su dovuta allo schieramento Weikath + Kiske contro Hansen... Siamo nel campo delle ipotesi ma magari se ci fosse stato Scheepers le cose sarebbero andate diversamente
xXx
Sabato 4 Gennaio 2014, 13.07.07
2
certamente un bel disco, i migliori però arriveranno dopo. un pò troppo legato ai judas questo album, con il passare degli anni sicuramente avranno un suono più personale e meno da judas clone. voto 70 azzeccato direi. anche io non ho capito bene di qs problematica kiske/hansen...a ke so i problemi erano hansen vs weikath e poi kiske-schwicht vs grosskopf/weikath. hansen e kiske sono sempre stati amiconi...cmq bella rece, bravo myrefuge!
Radamanthis
Sabato 4 Gennaio 2014, 11.54.39
1
Bella rece Mauro, complimenti! Il debut di questa band sicuramente piu che sufficiente è diventato nel corso degli anni un classico anche se è negli anni successivi che i PF ci regaleranno veri capolavori di Power metal. Una band che nel 98 era acerba (al suo debutto ma certamente non acerba nei suoi componenti....) ma che lasciava già chiaramente intravedere quelle che sarebbero state le coordinate stilistiche che l'avrebbero accompagnata negli anni: heavy (sempre più tendente al power nel corso degli anni) roccioso, granitico con un talento puro alla voce! Chainbraker (più di un tributo ai Judas Priest...) è una bomba ma è con Promised land e Nine lives che la band sforna piccoli capolavori oltre che la bella Formula One (con Kai alla chitarra). Che dire di questo disco? Puro e fottutissimo heavy - power, un disco che scorre via tra bordate violente e melodie accattivanti!!! Una cosa extra disco che hai più volte ribadito in recensione non mi è chiara (o per lo meno non mi risulta...): perchè dici "Michael Kiske porterà il leader degli Helloween Kai Hansen a lasciare la band???" Non mi risulta questo passaggio anzi, a quanto so Hansen lasciò gli Helloween per via dei malumori con Weikath e successivamente collaborò con Kiske (1995 su Land of the free dei Rayz) e su Instant clarity (1996 di Kiske, con Adrian Smith dei Maiden); inoltre proprio Hansen chiese più volte a Kiske di sostituire Scheepers ma lui voleva provare con la carriera solista e partecipò solo come guest ai dischi dei Gamma Ray. Kiske e Hansen più volte ribadirono della loro amicizia e tutt'oggi li vediamo insieme in Unisonic, Gamma Ray nuovamente ed Avantasia...Magari mi sono perso qualche passaggio io....
INFORMAZIONI
1998
Nuclear Blast Records
Heavy
Tracklist
1. Primal Fear
2. Chainbreaker
3. Silver & Gold
4. Promised Land
5. Formula One
6. Dollars
7. Nine Lives
8. Tears of Rage
9. Speedking
10. Battalions of Hate
11. Running in the Dust
12. Thunderdome
Line Up
Ralf Scheepers (Voce)
Tom Naumann (Chitarra)
Mat Sinner (Basso)
Klaus Sperling (Batteria)
 
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