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Legion Of The Damned - Ravenous Plague
( 1895 letture )
Dischetto potente e devastante, questo Ravenous Plague rappresenta la sesta fatica in studio per gli olandesi Legion of the Damned che, però, fino al 2005 sono stati attivi sotto il monicker Occult e con il quale avevano già rilasciato cinque full-length. Nei quarantacinque minuti di ascolto, Ravenous Plague lascia emergere un thrash metal moderno e potente, innervato di alcuni elementi death, evincibili soprattutto in certi riff dal profilo morboso e accostabile, per comodità, al suono dei Testament di fine anni Novanta, epoca The Gathering tanto per intenderci. La produzione, nitida e bombastica, rende il sound ancora più corposo, mentre ritmiche massacranti -anche se non univoche- alimentano la foga di composizioni ben strutturate, dotate di passaggi slow e ripartenze probanti.

Non è un lavoro facile da digerire quello che abbiamo di fronte, così privo di melodia e passaggi accessibili. Le chitarre suonano spesse e granitiche, la voce è rabbiosa e feroce anche se leggermente monotona e veramente soffocante. I brani sono tutt'altro che immediati, molto violenti ma non sempre coinvolgenti quanto basta. E' constatabile come alcune canzoni presentino strutture più elaborate e dotate di cambi di tempo e atmosfera (Howling For Armageddon, Armalite Assassin, Strike of the Apocalypse), mentre altre si pongano come mazzate dirette, velocissime e concitate (Black Baron, Mountain Wolves Under a Crescent Moon, Ravenous Abomination, Morbid Death), peculiarità che mostra uno spettro sonoro relativamente avanzato viste le esigenze di un settore così estremo, nel quale è sempre difficile spaziare e offrire varietà. Il riffing è affilato anche se, va precisato, non del tutto incisivo e affatto memorabile; molto più appagante è, invece, la sezione ritmica, la quale concede pochi istanti di respiro ed offre un martellamento costante.

Emerge una certa difficoltà nel riconoscere e differenziare le varie canzoni, che -difetto spesso ricorrente in tante pubblicazioni contemporanee, specie nei generi più duri- tendono a essere eccessivamente simili tra loro. Tuttavia, queste sono le regole del gioco a cui dobbiamo, purtroppo, abituarci, perché le uscite clamorose o da mani nei capelli si contano ormai sulle dita delle mani. E' la title-track l'episodio che spicca su tutti gli altri, tanto per il feeling ed il groove trasudati a gran velocità quanto per il notevole nervosismo che dispensa attraverso un riffing quasi orientato al black metal; da menzionare sono anche Doom Priest e Summon All Hate che, invece, incedono lente, cadenzate e sinistre. Insomma, Ravenous Plague non sarà di certo l'album dell'anno ma qualche ascolto se lo merita, soprattutto da parte di chi ama le sfumature più spietate e moderne del thrash metal.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
80 su 1 voti [ VOTA]
videoklip
Martedì 28 Gennaio 2014, 20.44.29
4
Mi hanno stupito davvero ,non credevo che facessero una cosa simile,80 strameritato.
sonni
Martedì 28 Gennaio 2014, 19.42.37
3
Poco da fare, quando i mostri sacri si rimettono in gioco non ce ne è per nessuno. Un gran bell'album insieme all'ultimo degli Incantation e Immolation.
DestructionThrash
Domenica 12 Gennaio 2014, 10.39.49
2
Finalmente un cazzo di bel disco disco da questa band! prima non mi piacevano neanche un pò, troppo ripetitivi e banali, mentre questo presenta un songwriting vario e non banale... 70 meritato. bella la recensione
LAMBRUSCORE
Sabato 11 Gennaio 2014, 17.22.55
1
Finora, quello che ho ascoltato non mi ha mai deluso, grande gruppo anche se non troppo originale, com'erano i loro "fratellini" Occult, questo lo sentiremo...
INFORMAZIONI
2014
Napalm Records
Death / Thrash
Tracklist
1. The Apocalyptic Surge
2. Howling for Armageddon
3. Black Baron
4. Mountain Wolves Under a Crescent Moon
5. Ravenous Abomination
6. Doom Priest
7. Summon All Hate
8. Morbid Death
9. Bury Me in a Nameless Grave
10. Armalite Assassin
11. Strike of the Apocalypse
Line Up
Maurice Swinkels (Voce)
Twan van Geel (Chitarra)
Harold Gielen (Basso)
Erik Fleuren (Batteria)
 
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