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Baron Rojo - ¡No Va Más!
( 975 letture )
I Baron Rojo sono una band iberica formatasi nel lontano 1980, tutt’ora in attività e con una corposa discografia a coronamento di una carriera del tutto rispettabile. Il monicker è chiaramente ispirato al leggendario pilota tedesco della prima guerra mondiale Manfred Von Richthofen, altrimenti conosciuto, per l’appunto, come Barone Rosso. La proposta artistica del quartetto si mantiene in bilico tra l’hard rock e l’heavy metal più convenzionale esaltato, in particolare, nel secondo full length Volumen Brutal del 1982 che personalmente vi consiglio (fu realizzato in due versioni una in inglese ed una in spagnolo). ¡No Va Más! è il sesto album del gruppo originario di Madrid che segue cronologicamente il discreto Tierra de Nadie (1987). Il lavoro, pur non apportando sostanziali elementi innovativi, ci presenta il combo in perfetta forma e, nel complesso, una confortevole qualità del songwriting.

L’opener Travesía Urbana si contraddistingue per un andamento lineare con un efficace apporto dei cori nell’accattivante refrain e un coinvolgente assolo alla sei corde. Dall’andamento versatile dovuto all’alternanza di parti più melodiche e acustiche ad altre maggiormente graffianti, Cansado de Esperar si mantiene su uno standard qualitativo di pregevole fattura compositiva. Si prosegue con l’adrenalinica El Gladiator munita di un riff portante incisivo e condita da una maiuscola prova vocale di Carlo de Castro; ottimo l’apporto sia della sezione ritmica che dei cori. Ancora un riffing deciso esalta En Tinieblas, mentre la strumentale Los Domingos son muy Aburridos si lascia gradevolmente ascoltare nel suo pacato incedere grazie alle belle parti di chitarra. Si sale di tono con l’irruente Kamikaze in cui eccelle il dinamico drumming di Hermes Calabria ed un azzeccato ritornello. Trampa y Cartón si snoda su di un mid tempo arcigno ed attraenti linee vocali, davvero un brano eccellente! Meno di spicco a causa della sua eccessiva orecchiabilità Carga y Desgarda. L’incipit blues di Celtas Cortos ha l’indubbio merito di sorprendere l’ascoltatore; si tratta di un pezzo munito di un riff incisivo e di un assolo alla sei corde niente male; carina la parte countryeggiante finale. Da notare l’utilizzo da parte di José Luis Campuzano “Sherpa” del violino cinese. Chiude degnamente l’album la melodiosa Mil años luz (Agujeros Negros).

Siamo, dunque, al cospetto di un hard & heavy canonico, leggero ed ampiamente accettabile, sebbene l’utilizzo dell’idioma spagnolo strida chiaramente con la tipologia del genere propinatoci. Occorrono in tal senso svariati ascolti per abituarsi, ma alla fine non si può non apprezzare la musica dei Baron Rojo che nella loro terra natia sono vere e proprie icone e che solo per tale motivazione meritano un maggiore approfondimento da parte dei veri appassionati. D’altro canto lo scopo della nostra webzine è quello di fan conoscere a voi lettori tutto ciò che di buono c’è nel mondo in campo metal e non solo: nel novero meritano sicuramente menzione anche i qui presenti Baron Rojo!



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
70 su 2 voti [ VOTA]
jek
Domenica 9 Marzo 2014, 14.21.50
4
Bel disco non a livello di volumen brutal ma bello. A me lo spagnolo nel metal dei Baron è sempre piaciuto, ma molti mie amici all'epoca inorridivano. Comunque "Larga Vida al Rock and Roll"
The Nightcomer
Sabato 18 Gennaio 2014, 10.33.39
3
Questo non l'ho mai ascoltato (correrò ai ripari), ma ricordo il loro secondo album Volumen Brutal, che diversi anni fa rintracciai mediante i canali collezionistici. Comunque ho constatato, con una certa sorpresa, che hanno prodotto una notevole quantità di lavori!
Hm is the law
Sabato 18 Gennaio 2014, 10.09.41
2
Viva la Spagna!
Hm is the law
Sabato 18 Gennaio 2014, 10.09.41
1
Viva la Spagna!
INFORMAZIONI
1988
Chapa Discos
Heavy
Tracklist
1. Travesía Urbana
2. Cansado de Esperar
3. El Gladiator
4. En Tinieblas
5. Los Domingos son muy Aburridos
6. Kamikaze
7. Trampa y Cartón
8. Carga y Desgarda
9. Celtas Cortos
10. Mil años luz (Agujeros Negros)
Line Up
Carlos de Castro (Voce, Chitarra)
Armando de Castro (Voce, Chitarra)
José Luis Campuzano “Sherpa” (Voce, Basso)
Hermes Calabria (Batteria)
 
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