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Katatonia - The Great Cold Distance
( 14536 letture )
Lo devo ammettere. Il cambiamento attuato negli anni dai Katatonia non aveva riscontrato la mia “benevolenza”.
Non mi capacitavo di come i padri spirituali di Dance Of December Souls e Brave Murder Day, avessero cambiato linea di pensiero e di creazione sonora (leggi attitudine). Viva Emptiness seppur un buon\ottimo album di gothic rock aveva (ai miei occhi) la sfortuna di subire un confronto diretto con il loro “principio musicale”. Ma a volte le idee possono anche subire qualche variazione. The Great Cold Distance ha il grosso pregio di aprirmi l'annebbiata anima e di farmi valutare i Katatonia per cio' che rappresentano oggi e non per il loro, fondamentale, passato. Questo disco spazza via tutta la grigia, lenta, rabbia iniziale, in favore di una decadente caduta morale. Angoscia, pressione, sostanza, riferimento costante alle moltitudini sonore dei Tool (la band, al giorno d'oggi piu' “presa di mira”) e degli A Perfect Circle. Alla freschezza di queste band si aggiunge lo strato d'apatia tipica dei Radiohead che ha reso altamente depressive le opere ultime (o quasi) di Anathema (soprattutto Fine Day To Exist) e Amorphis. Una calma piatta apparente, un tendere la mano per poi abbandonarsi lungo sentieri asettici. The Great Cold Distance vive della smarrita ugula di Jonas Renkse e degli azzeccatissimi e sottili riffs di Anders Nyström (alias Blakkheim). Una ricerca raffinata della melodia mai fine a se stessa, mai melensa, mai arrogante e pretenziosa. Partiture metal si confondono ogni tanto fra le pieghe stilizzate e i timidi passaggi: e’ in questo contesto che prendono forma le crepuscolari immagini di Leaders, pezzo che da solo potrebbe "controllare" l'intero album. Linee sonore vicine alle soluzioni dei gia' citati A Perfect Circle di Thirteen Step, un cantato sofferto e addirittura qualche growling....come gli ultimi Opeth (del favoloso Ghost Reveries) i Katatonia analizzano la psicologia delle sublimi alterazioni di M.J.Keenan, plasmandole in un contesto prettamente depressive-gothic. Qui regna un senso di apprensione, un lento cadere e un lento muoversi. My Twin (il primo singolo estratto) ravvisa tutti i segni di una forte tendenza alla melodia, ma non si lascia abbandonare a sapori pop. Sembra di odorare il culto malinconico di Nick Cave o di un Morrissey versione dark. Un'aria pregna di stanchezza (im) morale, un perverso e lento oblio nel quale, toccare con mano la caduta umana rappresenta piu’ di una visione. Sotto i turbati occhi sfilano, incuranti di freddi calcoli, pezzi come Deliberation, Follower, Increase, The Itch e Journey Through Pressure. Non so dove si spingeranno e non so dove abbandoneranno l'anima nel futuro che verra’. I Katatonia del 2006 hanno pero' ormai reciso ogni cordone ombelicale con il passato, donando al loro gothic rock, una silenziosa soglia di malinconia e inquietudine. Nessuna diserzione sonora, quindi. Solo un sornione e malsano affresco del sordo rumore che affligge il genere umano: la solitudine.



VOTO RECENSORE
88
VOTO LETTORI
86.02 su 185 voti [ VOTA]
Macca
Venerdì 7 Settembre 2018, 13.07.34
17
Disco bellissimo, un rock triste e malinconico suonato con classe ed eleganza che in pochi possono sfoggiare. Una band che conosco poco e che ho rivalutato moltissimo negli ultimi tempi, questo è veramente un gioiellino da scoprire e ascoltare con attenzione. Voto 83
Undertow
Lunedì 15 Febbraio 2016, 10.23.49
16
Bellissimo, per me superiore a Viva Emptiness. 82.
Marco
Martedì 1 Dicembre 2015, 11.18.08
15
Mi sono avvicinato al gothic grazie a questo album. Atmosfere coinvolgenti e ritmi avvolgenti. Masterpiece. Voto 95
piro
Giovedì 23 Agosto 2012, 17.33.40
14
quoto gasta...
Gasta
Venerdì 18 Maggio 2012, 4.24.34
13
Indescrivibile meraviglia. Non c'è altro da aggiungere.
sawyer
Martedì 6 Marzo 2012, 23.02.32
12
shh silenzio!ho dato 90 come voto ma attenzione x ora i katatonia sono ancora immuni agli abbassa voti!x ora la media voto lettori e' 78.86 quindi ancora buona,vediamo se tra un po si abbassa a 40!a quanto pare sembra sia cool abbassare i voti ai capolavori...ma annate a fan cool!
giusep80
Giovedì 15 Dicembre 2011, 14.41.34
11
capolavoro!
conte mascetti
Domenica 20 Novembre 2011, 17.35.41
10
capolavoro. Per me un disco fondamentale.
Red Rainbow
Venerdì 30 Settembre 2011, 10.16.40
9
... gruppo e album scoperti (colpevolissimamente....) da poco e quasi "per forza" dopo averli visti citare milioni di volte tra gli "ispiratori" dei miei amati Draconian... Bè, per la miseria, ma qui c'è ben altro ! La patina Tool/APC regala sfumature incredibili a un impianto praticamente perfetto e mai banale. July, Deliberation & In the White uber alles... ;;;;;;;;
Enrideath
Mercoledì 28 Settembre 2011, 18.32.05
8
Peggiore di VE, ma migliore di NITND. Soil's Song, My Twin, Rusted, July, In the White e Journey Through Pressure su tutte
antiborgir
Sabato 29 Gennaio 2011, 15.40.04
7
Bellissimo album!voto 85
hsb
Mercoledì 15 Dicembre 2010, 3.06.09
6
il loro capolavoro senza dubbio... non c' è una traccia brutta.... massimo dei voti assolutamente
Kryptos
Domenica 10 Gennaio 2010, 17.39.44
5
... Uno dei dischi più emozionanti che abbia mai ascoltato, pregno di una sensibilità artistica unica, fuori dal comune. 100 non basta.
Kryptos
Domenica 10 Gennaio 2010, 17.39.03
4
... Uno dei dischi più emozionanti che abbia mai ascoltato, pregno di una sensibilità artistica unica, fuori dal comune. 100 non basta.
Autumn
Mercoledì 26 Novembre 2008, 22.50.13
3
Per me top uscita del 2006
kirko
Giovedì 6 Luglio 2006, 20.07.58
2
Una classe e un'eleganza che ho sentito poche volte!
Vincenzo
Venerdì 14 Aprile 2006, 12.17.01
1
Niente da dire: ottimo
INFORMAZIONI
2006
Peaceville
Gothic
Tracklist
Leaders
Deliberation
Soil's Song
My Twin
Consternation
Follower
Rusted
Increase
July
In the White
The Itch
Journey through Pressure
Line Up
Jonas Renkse - voce, programmazione della chitarra
Anders Nyström (Blakkheim) - chitarra, tastiera, programmazione
Fredrik Norrman - chitarra
Mattias Norrman - basso
Daniel Liljekvist - batteria e percussioni
 
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