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Daemonokrat - Predators
( 888 letture )
Mi ero ormai abituata ad avere tra le mani debutti di carriera piuttosto anonimi e sbiaditi.
Le proposte da passare al setaccio vertono quasi tutte sui gettonatissimi death metal svedese e statunitense, piacevolissimi eh, per amor di Dio, però dopo un po' iniziano a diventare prevedibili. E sia il death melodico, e siano gli adulamenti commerciali fatti di riempitivi per voler esser solo prezzolati, e siano le pasticcionature di generis costruite sul vano tentativo di fare qualcosa di nuovo e inesplorato, ma andar avanti con "e sia ... e sia... e sia…" si è arrivati a una scena estrema piuttosto satura.
Poi qualche settimana fa mi arrivano i Daemonokrat, gruppo siciliano da Agrigento.
E che dire, ribaltano totalmente ogni mia aspettativa.

Quello che propongono, pur senza concepire nulla di nuovo, è un sound che ha tutto l'aspetto, le intenzioni e l'esecuzione del tradizionale death europeo inglese. Il feroce death che costituisce l'album lascia solchi grindcore e venature punk-hardcore. Questo death-grind violento dal gusto agée rimane compatto e potente per tutto l'EP grazie anche a un amalgama thrash in grado di legare le diverse influenze sonore.
Il loro attaccamento al genere e la loro fedeltà a fare della buona musica senza scendere a compromessi è indubbiamente il valore aggiunto di questo breve rilascio dotato di una personalità e un'impronta stilistica meritevole di tutta la mia attenzione.
L'album si lascia ascoltare amabilmente e con soddisfazione, poi si lascia riascoltare e riascoltare ancora con lo stesso piacere.
Le liriche sono strutturate su una diversificazione sonora efficace e di forte impatto, la violenza espressa è ottimamente realizzata.
Si tratta di un album autoprodotto, grande tecnica esecutiva, suoni puliti, la giusta cura nell'esprimere un mood che ci rimanda alla nostra adolescenza e a quelle sfumature classiche old-school.
La loro determinazione e la loro viscerale passione vengono palesate nelle 5 liriche che compongono l'EP, inclusa la hidden track Corporation Pull-In, cover del celebre brano dei Terrorizer.
Soulstorm è l'intro che apre questa mitragliata death: i tempi sono feroci, fulminei. Sapienti blast-beats intensificano l'aggressività, il growl è caustico, le corde compressate e soffocanti.
Predator, titletrack, sottolinea le venature thrash accennate prima senza mai distogliere l'attenzione da quel death/grind che ne costituisce l'anima, i tempi giocano su cavalcate serrate e pesanti e riffing affilati e sanguinolenti.
A metà strada inoltrata incontriamo Hammercrush, brano che mi ricorda le avanzate magmatiche dei Morbid Angel anni '90: i cambi di tempo sono quindi doverosi, gli slow sono posizionati in modo efficace tanto da far gonfiare dentro la pancia una sensazione angosciosa d'inquietudine, le ripartenze degli up-tempos sono scossa elettrica sulla pelle, le linee di basso non fanno che incupire ulteriormente la lirica (a mio avviso la meglio riuscita), il riffing è asfissiante.
Exterminatus è una traccia lenta e ribollente, cresce nella sua violenza man mano che i minuti scorrono e soffocano, la batteria esprime al meglio la sua qualità esecutiva, è carica, piena, massiccia.

L'EP si chiude con la traccia nascosta Corporation Pull-In, noto brano dei Terrorizer: l'esecuzione è impeccabile, la cover risulta essere valorizzante per l'intera confezione, a mio avviso una scelta pertinente e mirata, una dichiarazione d'amore in piena regola di quello che ho scritto poco fa: la totale e viscerale passione per un sound che ci è ormai quotidiano ed affezionato, una fedeltà al genere che non viene tradita né corrotta dall'ingannevole sex-appeal commerciale.
Un EP consigliato, da ascoltare in attesa speranzosa che esca quanto prima il full-lenght.



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
30 su 1 voti [ VOTA]
LAMBRUSCORE
Venerdì 24 Gennaio 2014, 12.02.26
1
Ho ascoltato solo 2 pezzi -quelli che ho trovato sul tubo- , mi sembra abbiano influenze Napalm Death periodo '89 /90 in certi passaggi e soprattutto primi Benediction, spero riescano ad incidere un album, secondo me meritano.
INFORMAZIONI
2013
Autoprodotto
Death
Tracklist
1. Soulstorm
2. Predator
3. Hammercrush
4. Exterminatus
5. Corporation Pull-In (Terrorizer cover) hidden track
Line Up
Wehrmacht (voce, chitarra)
Necrosplatter (chitarra)
Thrash Maniac (basso)
Maverick (batteria)
 
 
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