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A Hero for the World - Winter Is Coming (A Holiday Rock Opera)
( 865 letture )
Non capita tutti i giorni di avere a che fare con un gruppo metal proveniente dalle Filippine, tantomeno se il gruppo in questione propone un power metal di stampo tipicamente Nordeuropeo. Formatisi soltanto nel 2012, la formazione conosciuta col nome di A Hero for the World ha già all’attivo due album ed un EP, tutti pubblicati nel corso del 2013. L’esordio su full length aveva mostrato una band non certo originalissima, ancorata in tutto e per tutto agli stilemi classici del power metal, ma comunque già capace di dimostrare delle buone potenzialità. Il gruppo ruota attorno al mastermind Jacob Kaasgaard, voce principale, in grado di destreggiarsi anche con altri strumenti, primo fra tutti il piano. A gestire tutto il lavoro di chitarre e basso troviamo David Silvelind, mentre dietro le pelli vi è il batterista losangelino Andy Gentile. I Nostri si avvalgono, inoltre, della presenza di Louiebeth Aratan, voce femminile che si dimostrerà il punto forte in più di un’occasione. Winter Is Coming ha tutte le caratteristiche di una release a sé stante, infatti, dopo otto mesi dal debut album, è difficile dire se siano stati fatti dei passi avanti. Ma di cosa si tratta nello specifico? Il titolo dice già tutto: Winter Is Coming (A Holiday Rock Opera). L’album è infatti un’opera rock incentrata sul tema natalizio, in cui troveremo numerosi medley di brani a ciò ispirati e composizioni originali tirate fuori per l’occasione. L’idea è ottima, soprattutto per la vastità di materiale cui andremo incontro, che ci permetterà di valutare appieno l’operato di questa formazione e di trascorrere ben un’ora e venti minuti ascoltando pezzi che non potranno che smuovere la nostra curiosità. Certo, il timing è elevatissimo, ma nell’insieme l’ascolto scorre senza grossi problemi, proprio per quella vastità e conseguente varietà di materiale qui proposto, con gli unici momenti di calo probabilmente rintracciabili nell’ultima parte dell’album. Senza dilungarci più di tanto, andiamo ora a vedere più da vicino i contenuti del platter in questione.

Come già accennato, l’album farà la felicità degli appassionati del power metal, ma anche e soprattutto di coloro che amano gli elementi sinfonici mischiati spesso e volentieri ad una robusta struttura ritmica. A differenza di un tipico album power metal, però, sono molto più presenti gli intermezzi e i brani in cui a spiccare è la voce più che gli strumenti. Proprio per questo motivo la prova vocale di Jacob Kaasgaard si rivelerà la principale fonte di giudizio riguardo l’intero lavoro e a riguardo possiamo dire che il singer è capace di destreggiarsi tanto negli acuti quanto nelle parti più basse, ma con una prova spesso ai limiti delle proprie possibilità nel primo dei due casi. Eccellente, invece, la prestazione di Louiebeth Aratan, mentre Silvelind e Gentile non si mettono granché in evidenza, contribuendo però ugualmente ad un prodotto finale di notevole fattura. La prima traccia, che solitamente funge da intro, ha invece in questo caso la caratteristica di essere un po’ la sintesi di ciò che andremo ad ascoltare di lì in avanti e difatti è specificato anche nel titolo che si tratta di un medley di vari brani (tra cui annotiamo Jingle Bells) e molti dei suoi contenuti saranno riproposti nel corso del disco in altre tracce. La successiva mezz’ora è racchiusa nel cosiddetto primo atto, di cui fanno parte pezzi più dolci e melodici come In the Bleak Midwinter e Heart of Ice, che si contrappongono ad altri più robusti come Good King Wenceslas (nella sua parte finale) e altri ancora tendenti all’epico come We Three Kings of Orient Are. Meno interessante è la titletrack, il cui autore è il solo Kaasgaard, mentre va già meglio con One Voice Can Start an Avalanche, in cui però le corde vocali del singer mostrano tutti i loro limiti negli acuti. Il secondo atto include l’esecuzione-capolavoro di Winter Stars (Greensleeves) e altri brani interessanti ma resi in modo non propriamente eccezionale come Dark Skies o Peace on Earth. È poi tempo delle tracce già incluse nel medley iniziale, a cui s’interpone la bella prova di O Holy Night. Poco altro in chiusura, ma niente che possa lasciare davvero il segno.

Giunti a conclusione di un ascolto a tratti impegnativo e a tratti divertente è ora di trarre le dovute conclusioni. Di aspetti positivi ce ne sono e non pochi: la buona prova dei musicisti nel loro insieme, con la voce di Louiebeth Aratan a spiccare quando chiamata in causa, il grande lavoro in fase di arrangiamento, con canzoni tradizionali affiancate a composizioni originali, il giusto equilibrio apportato in fase di produzione, con una resa finale ineccepibile e molto altro ancora. Di negativo non c’è poi molto, e soprattutto è questo un aspetto che differirà molto in base al diverso tipo di ascolto che si vorrà fare. Se si vuole intendere Winter Is Coming come un album di semplice intrattenimento o lo si vuole usare come sottofondo musicale durante una fredda giornata invernale, allora l’ascolto sarà sicuramente più spontaneo ed immediato, privo di intoppi. Diversamente, ascoltare il disco in questione in un diverso contesto potrebbe portare a vedere maggiormente ciò che si cela dietro di esso: un minutaggio probante, sezioni che si ripetono più volte, una successione di brani interessanti ma che lasciano poco spazio all’originalità e via dicendo. Per il momento si pone come un lavoro molto apprezzabile, ma per valutare seriamente l’operato di questa band ci toccherà aspettare ancora un po’.



VOTO RECENSORE
69
VOTO LETTORI
65 su 2 voti [ VOTA]
Surymae
Giovedì 23 Gennaio 2014, 20.26.13
2
Io gli avrei dato 39 solo per il titolo
HyperX
Giovedì 23 Gennaio 2014, 13.27.56
1
La tracklist piu` lunga della storia.
INFORMAZIONI
2013
Jacob K Music
Power/Symphonic
Tracklist
1. Gloria In Excelsis Deo (Medley)
2. Act I: Snowfall on Mount Nyenchen Tanglha
3. In the Bleak Midwinter
4. Good King Wenceslas
5. Heart of Ice
6. We Three Kings of Orient Are
7. Winter Is Coming
8. One Voice Can Start an Avalanche
9. Act II: A Miracle on a Silent Night
10. Winter Stars (Greensleeves)
11. Dark Skies
12. I Saw Three Ships / This Endris Night
13. Peace on Earth (It Came Upon the Midnight Clear / The First Noel)
14. Angels We Have Heard on High / Hark the Herald Angels Sing
15. Deck the Halls
16. Marche Militaire
17. O Holy Night
18. Auld Lang Syne
19. Joy to the World / After the Bleak Midwinter
20. O Come All Ye Faithful
21. Piano Cannon Improvisus (Bandcamp Bonus Track)
Line Up
Jacob Kaasgaard (Voce, Piano, Organo, Armonica, Percussioni)
Louiebeth Aratan (Voce femminile)
David Silvelind (Chitarra elettrica ed acustica, Basso; Voce nella traccia 4)
Andy Gentile (Batteria)
 
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