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Eudaimony - Futile
( 1605 letture )
Gli Eudaimony nascono nel 2007 come progetto di Marcus E. Norman, chitarrista dei Naglfar, e Matthias Jell, ex cantante dei Dark Fortress. La line up è completata da Jörg Heemann, batterista dei Secrets of the Moon, e dal violista e pianista classico Peter Honsalek, non alieno da incursioni in altri e più estremi territori musicali. Ma è solo nel 2013 che questa composita ensemble pubblica il suo album d’esordio, questo Futile che si presenta come un inno alle disposizioni più cupe dell’umano sentire. Tale spleen viene espresso in alcune sue specifiche declinazioni, una più intimista e malinconica, l’altra più algida, aspra. Non vi è, tuttavia, traccia di ferocia: l’atmosfera è plumbea, sconsolata, non c’è ribellione al fato comune di disperazione, al massimo questo malessere esistenziale prende una forma più forte ed acre, ben esemplificata dai riff metallici e taglienti che compaiono in brani come Ways to Indifference, Futile, Cold e la finale December’s Hearse, nella quale compare come gradito ospite Ulf Theodor Schwadorf degli Empyrium e dei The Vision Bleak.
Per esprimere questo specifico mood e conferire ad esso le diverse nuance appena menzionate gli Eudaimony scelgono di avvalersi di ogni espediente disponibile, anche desunto da generi diversi come il black metal ed il doom, ma anche di ricorrere al servigio di strumenti classici come la viola ed il piano che conferiscono un’atmosfera ancora più particolare all’album. Quest’operazione di ibridazione impedisce di dare una definizione netta ad una proposta musicale certamente non innovativa eppure del tutto peculiare, fondata sulla melodia e capace di unire uno screaming e strutture compositive dichiaratamente black ad un andamento di matrice doom ed a suggestioni desunte da mondi musicali stilisticamente lontani dal metal.
L’alchimia si sostanzia, come abbiamo già accennato, in song melanconiche, dall’emotività densa che a tratti si fa torbida, melmosa, inghiottente nel suo incedere rallentato ed affaticato dalla disperazione di giungere in un qualsiasi altrove. Ma nel momento di massimo pathos ecco che arriva, salvifico, un passaggio dai toni più delicati, elegiaci, magari arricchito o eseguito interamente dagli strumenti classici, che tesse parte di quella fitta trama di malinconia che, assumendo forme diverse, permea e satura di sé l’intero album.
Alla voce di Mick Moss degli Antimatter è riservata l’esecuzione di Portraits, pezzo molto intimo, dai toni più morbidi e lievi, che si distingue dagli altri perché stilisticamente meno estremo ma che, ad onor del vero, pur nella sua struggente bellezza suona come non del tutto compiuto: mancando di un climax nei refrain, sembra infatti disperdere nel vuoto un po’ della sua intensità emotiva.
In definitiva, Futile non è affatto un disco inutile, lo è l’esistenza, semmai, nella visione degli Eudaimony, che pure nel loro monicker sembrano voler giocare al gioco degli opposti (εὐδαιμονia dal greco εὖ, bene e δαίμων, demone- sorte), quasi a voler invalidare la visione della vita che i testi invece proclamano; magari non stupirà per la sua originalità né farà gridare al miracolo per la sua incommensurabile bellezza, ma resta indiscutibilmente un disco curato e raffinato, suggestivo e molto personale.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Wild Wolf
Sabato 16 Agosto 2014, 16.37.16
3
Appena riascoltato, drammatico e raffinato come pochi. Jell ha uno dei growl migliori della scena a mio parere. Bella recensione!
DeathKnell
Martedì 22 Aprile 2014, 11.21.11
2
Preso quasi per sbaglio. Cresce cresce cresce con gli ascolti. Ora gira in continuazione nello stereo. Struggente...
Unia
Sabato 8 Marzo 2014, 20.27.56
1
Mi intrigano, nei prossimi giorni darò un ascolto. Trovo interessante l'utilizzo della viola e del piano. S'ha da sentì.
INFORMAZIONI
2013
Cold Dimensions
Black
Tracklist
1. Ways to Indifference
2. Mute
3. A Window in the Attic
4. Futile
5. Portraits
6. Cold
7. Godforsaken
8. December’s Hearse
Line Up
Matthias Jell (Voce)
Marcus E. Norman (Chitarre)
Peter Honsalek (Viola, Pianoforte)
Jörg Heemann (Batteria)
 
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