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At the Dawn - From Dawn to Dusk
( 1335 letture )
Ribaltando la classica espressione anglofona From Dusk till Dawn, oggetto anche di un celebre film splatter di Robert Rodriguez con George Clooney e Quentin Tarantino in veste di attori, i bolognesi At the Dawn ci regalano il loro album d’esordio, intitolato From Dawn to Dusk, che succede ad un EP pubblicato lo scorso anno; i nostri cinque amici fanno leva su un power dallo stile abbastanza classico, che punta tutto sul connubio fra melodia e potenza sonora; quest’ultima, per la verità, è un po’ smorzata da una produzione leggerina, ma fortunatamente non inficia in modo eccessivo la resa sonora dei brani proposti, che ora analizzeremo un po’ più nel dettaglio.

Dopo un tipico preludio operistico, At the Dawn scalda gli animi con la sua batteria marziale, riff azzeccati ed abbastanza pesanti ed un bel cantato, non esaltante ma comunque trascinante e piacevole da ascoltare; forse qualche passaggio vocale è un po’ troppo elevato per le comunque notevoli capacità del singer Stefano De Marco, ma non vi sono stonature evidenti, quindi ci sentiamo di promuovere questa prima, vera traccia del platter! Red Baron’s Kiss si apre giustamente con il rumore di una battaglia aerea e punta nuovamente sull’intreccio fra la melodia di tastiere e linee vocali e la potenza delle chitarre; in alcuni specifici passaggi è possibile apprezzare proprio il suono delle tastiere in sottofondo, anch’esso un po’ penalizzato dalla produzione, mentre Winter Storm riscopre la potenza dei riff di chitarra e la bellezza di alcuni improvvisi sfoghi solisti. Lo stile dei nostri, come detto, non brilla per particolare originalità, ma si denota anche per immediatezza e semplicità, senza eccessivi ghirigori stilistici che rischiano di rendere eccessivamente prolisso un genere fra i più delicati per quanto riguarda l’equilibrio fra le varie parti dei brani. Balthazar nella prima parte è più lenta e tranquilla e valorizza maggiormente le capacità del singer, che qui dimostra tutta la sua bravura, mentre nella seconda parte si velocizza un po’, pur non sfociando in una tipica cavalcata power. Post Fata Resurgo è più epica e pomposa, ma è con la veloce e splendida Countdown to Infinity che gli At the Dawn sfornano il pezzo da novanta dell’album, il brano che da solo vale l’acquisto di questo prodotto. C’è un po’ di Stratovarius in questa canzone, il che non può fa che farci piacere considerando il valore e l’importanza del gruppo di Kotipelto e soci. Anche Louder to Heaven val bene un ascolto ed appare come la prosecuzione musicale del brano precedente, pur non possedendone la medesima forza di impatto; Sunset Rider prosegue sulla falsariga di alcune tracce già ascoltate, alternando melodia, epicità e riff granitici, prima di una notevole cavalcata power che i nostri compongono con Wake up at Dysk. Siamo giunti quasi alla conclusione e, dopo la dolce intro Ari’s Melody, con la voce di un bambino protagonista, troviamo la bella Disaster Recovery Plan, dove il gruppo è al suo meglio e le chitarre acustiche conferiscono al tutto un sapore più intrigante.

From Dawn to Dusk è un disco la cui bellezza va in crescendo: la prima metà, infatti, è piacevole e ben costruita ma priva di particolari acuti, mentre la seconda, a partire da Countdown to Infinity, offre brani di spessore decisamente notevole e dalle fatture interessanti. Forse non siamo di fronte al più originale dei prodotti, ma questo disco vale il tempo speso ad ascoltarlo. Provatelo e non ne rimarrete delusi!



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2013
Buil2Kill Records
Power
Tracklist
1. Preludio
2. At the Dawn
3. Red Baron's Kiss
4. Winter Storm
5. Balthazar
6. Post Fata Resurgo
7. Countdown to Infinity
8. Louder than Heaven
9. Sunset Rider
10. Wake Up at the Dusk
11. Ari's Melody
12. Disaster Recovery Plan
Line Up
Stefano de Marco (Voce)
Michele Viaggi (Chitarra)
Michele Vinci (Chitarra)
Vittorio Zappone (Basso)
Mattia Ughi (Batteria)
 
RECENSIONI
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