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Scorpions - Love at First Sting
( 6479 letture )
Ricordo come fosse oggi un giorno di ormai qualche anno fa: ero un adolescente intento nell’avida ricerca di nuova musica, dopo che gli idoli infantili, i Queen, mi avevano ormai saziato a sufficienza. Avevo già scoperto i grandi del rock e dell’hard rock, nonché i pesi massimi del’heavy come i Black Sabbath e gli Iron Maiden, ma a quell’epoca (bei tempi!) certe sonorità erano ancora leggermente troppo pesanti per il sottoscritto, che viceversa spasimava per il connubio fra potenza e melodia di leggende quali Led Zeppelin e Deep Purple. Quel bel giorno, quasi per caso, mi capitò sottomano un brano di una band che non avevo mai sentito nominare: il brano in questione si apriva con un riff di quelli che non si dimenticano ed un titolo anthemico, Rock You Like a Hurricane, e gli autori erano dei simpatici tedeschi chiamati Scorpions. Fu l’inizio di un amore sperticato per questo grandissimo gruppo, che ci ha regalato brani ormai entrati nell’Olimpo del rock, riff che ogni aspirante chitarrista ha provato almeno una volta a strimpellare e dischi qualitativamente quasi sempre sopra la media.

Quest’oggi ci occupiamo di uno dei migliori di questi album, che pure raramente hanno prestato il fianco a critiche importanti; quello che esamineremo, però, oltre che impeccabile -tolta una produzione un po’ troppo leggera- è anche una sorta di raccolta di canzoni che un appassionato non può non conoscere, un best of al pari dell’altro capolavoro del gruppo di Hannover, Blackout: Love at First Sting, è come detto prodotto in maniera meno valida, ma è molto facile dimenticarsene ascoltandolo a dovere. Inoltre, per concludere la presentazione generale, bisogna anche ricordare che Love at First Sting costituisce ancora un album pienamente e genuinamente hard rock, privo della vagonata di ballad (comunque sempre belle) che Klaus Meine e soci sforneranno di lì a qualche anno, eccezion fatta per una, che peraltro è la loro più riuscita. Le danze vengono aperte dalla fulminea schitarrata di Bad Boys Running Wild, che si regge successivamente sul consueto riff azzeccato di Rudolf Schenker e sulla splendida voce del singer, melodica e potente al tempo stesso, nonché su un ritornello davvero difficile da non cantare a squarciagola. La canzone tuttavia non può che uscire con le ossa rotte dal confronto con la già ricordata Rock You Like a Hurricane, perfetta in ogni suo punto, dal riff storico ai colpi di batteria di Herman Rarebell, efficaci nonostante proprio la batteria sia uno degli strumenti maggiormente penalizzati dalla produzione peso piuma. I’m Leaving You è un po’ più ottantiana, con le linee vocali di Meine sugli scudi anche più degli strumenti, nonostante un eccellente lavoro al basso di Francis Buchholz ed il solito bel solo di Matthias Jabs, musicista probabilmente sottovalutato perché successore di un funambolo come Uli Jon Roth. Coming Home, nella prima parte, sembra smentire quanto da me detto riguardo alla presenza di ballad, vista l’estrema dolcezza, ma poi si scatena in modo inaspettato, divenendo anzi uno dei brani complessivamente più veloci e pesanti dell’intero disco, il cui ritornello è forse ispirato a quello della bellissima A Light in the Black dei Rainbow. A seguire abbiamo la scatenata The Same Thrill, forse la peggiore dell’album (il che la dice lunga) e poi Big City Nights, altro pezzo da novanta che conferma la bravura dei musicisti tedeschi sia come esecutori, sia come compositori. Ne avete abbastanza? Mi auguro per voi di no, dal momento che ci attendono ancora la piacevole As Soon as the Good Times Roll e la marziale Crossfire, prima che gli Scorpions calino il loro ultimo asso, quello che permette loro di far saltare il banco: ci troviamo difatti alle prese con Still Loving You, una delle più belle ballate della storia del rock, degna di occupare un posto d’onore assieme ad altre perle del calibro di Astronomy dei Blue Oyster Cult e di Stairway to Heaven: la canzone, con un Klaus Meine ai massimi livelli, tratta di un uomo che vuole riconquistare l’amore della sua donna e, grazie all’espressività del singer ed alla bellezza delle note sprigionate dalle chitarre, riesce a trasmettere in pieno il pathos e la sofferenze espressi dal testo. Poteva esserci modo migliore di concludere Love at First Sting? No, e fu anche grazie a questa canzone straordinaria che l’impatto del sottoscritto con l’album fu, naturalmente, proprio da amore a prima vista; o a primo ascolto, se vogliamo essere ancora più precisi.

Che altro possiamo aggiungere? A dire il vero non molto: Love at First Sting è uno di quegli album che meritano il tributo che viene loro concesso ed uno di quelli che possono legittimamente meritarsi il titolo di capolavoro. La qualità complessiva dei brani è elevatissima, la prestazione dei musicisti impeccabile ed il pathos tracimerebbe anche dalle insensibili casse del più rude fra i metallari. Se per un malaugurato caso non aveste già provveduto, ascoltate questo masterpiece e capirete cosa ho provato io -come milioni di altri- la prima volta che le mie orecchie hanno ascoltato le note di alcuni fra i brani più riusciti della lunghissima carriera degli Scorpions.



VOTO RECENSORE
95
VOTO LETTORI
94.51 su 37 voti [ VOTA]
swan
Giovedì 2 Maggio 2019, 18.16.45
17
voto 90.gran disco.still loving you tra le ballad piu'belle in assoluto di tutto l hard rock.belle tutte e personalmente ricordo crossfire
progster78
Giovedì 22 Novembre 2018, 16.46.15
16
Dopo Virgin Killer e Blackout il mio preferito...anch'io 90!!!
Aceshigh
Giovedì 22 Novembre 2018, 16.44.03
15
L'album del grande botto... ma allo stesso tempo album di altissimo livello (il che non sempre è cosa scontata, oggi più che mai). Songwriting ispirato e di gran classe, inutile citare titoli di pezzi che conoscono pure i muri! I miei preferiti post-Roth rimarranno sempre Lovedrive e Blackout, ma adoro anche questo qui. Grande band! Voto 90
Andrea Salvador
Mercoledì 8 Agosto 2018, 19.20.29
14
La produzione è effettivamente troppo leggera. Per me ciò è dovuto al tentativo di piacere agli americani ed al loro concetto di hard Rock. Dopodiché "Love At First Sting" è un album... Direi... Definitivo. Dopo "Love..." gli Scorpions non si ripeteranno più a questo estremo livello. Anche (e soprattutto) come magia.
Andy
Mercoledì 23 Agosto 2017, 23.23.29
13
disco inperdibile per una band inperdibile!!!...che dire di piu'....un ensamble di pezzi che vanno alla storia dell'hard rock mondiale!!!
venom
Martedì 17 Gennaio 2017, 22.50.21
12
Che dire disco grandioso senza punti deboli una scaletta di classici imperdibili.
Rob Fleming
Lunedì 8 Febbraio 2016, 10.57.19
11
5 punti in più perché Still loving you una delle più IMMENSE ballate di tutti i tempi. Per il resto tanto buon metallo e tanta tantissima classe. 85
Argo
Domenica 17 Maggio 2015, 11.16.33
10
Ho votato 8, album molto bello ma preferisco il successivo più plasticoso.
davide
Domenica 17 Maggio 2015, 0.00.56
9
gli album degli scorpions sono tutti molto belli ma questo e blackout sono veramente dei capolavori molto meglio di led zeppelin e deep purple
Philosopher3185
Sabato 28 Febbraio 2015, 14.49.27
8
Un altro album fondamentale per l'Hard Rock piu' duro e grintoso.Indispensabile..chi è che ancora non conosce il riff di Rock you like Hurricane?cosa cè da dire di still loving you?una delle piu' grandi ballad della storia del rock..
Stefano
Lunedì 21 Luglio 2014, 16.21.52
7
guardando la tracklist sembra un best of al contrario, seriamente, sono tutte Scorpions song al 100 per cento! L'ultima, Still Loving You è una delle ballad più toccanti che l'hard rock ricordi. Ma questo si sa che di lenti e ballad, gli Scorpions ne sono i maestri indiscussi!! Conferm il voto del recensore un 95 meritatissimo, è d'obbligo l'acquisto in vinile!!
Lisa Santini metallara forever
Lunedì 21 Luglio 2014, 16.00.35
6
L'ultima traccia e' la canzone che ho sul cellulare... L'ho ascoltata e dic che non e' niente male. Pero' l'album non l'ho ascoltato...
enzo
Martedì 27 Maggio 2014, 19.31.14
5
praticamente sembra un best off mitici e inimitabile unici
Sabbracadabra
Lunedì 24 Marzo 2014, 15.45.43
4
L'inizio della fine x gli Scorpions, grande successo ma x me troppo commerciale e ruffiano. Meglio mooolto meglio Animal... - Lovedrive - Blackout.
Celtic Warrior
Venerdì 7 Marzo 2014, 13.14.33
3
Bellissimo , veramente un album pieno di hits.
marmar
Giovedì 6 Marzo 2014, 21.34.57
2
E' stato l'album del botto definitivo, vero pilastro della prima decade degli '80, trascinato dalla mega ballad "Still Loving You" , che ha sbancato in USA e poi nel resto del mondo. Ottimo disco, non mi dilungo neanche nel commento, ma io preferisco i precedenti, "Virgin..", "Tokio Tapes" e "Lovedrive" su tutti.
Matocc
Domenica 2 Febbraio 2014, 19.08.56
1
sembra un greatest hits... che band incredibile gli Scorpions!
INFORMAZIONI
1984
Mercury Records
Hard Rock
Tracklist
1. Bad Boys Running Wild
2. Rock You Like a Hurricane
3. I'm Leaving You
4. Coming Home
5. The Same Thrill
6. Big City Nights
7. As Soon as the Good Times Roll
8. Crossfire
9. Still Loving You
Line Up
Klaus Meine (Voce)
Rudolf Schenker (Chitarra)
Matthias Jabs (Chitarra)
Francis Buchholz (Basso)
Herman Rarebell (Batteria)
 
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