Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Ayreon
Electric Castle Live and Other Tales
Demo

Morningviews
You Are Not the Places You Live In
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

27/05/20
HELIKON
Myth & Legend

29/05/20
PALAYE ROYALE
The Bastards

29/05/20
OUR POND
Paraphernalia

29/05/20
GRAVE DIGGER
Fields Of Blood

29/05/20
VIOLENT HAMMER
Riders of the Wasteland

29/05/20
MORBID ANGELS
Altars of Madness – Ultimate Edition

29/05/20
XIBALBA
Anos En Infierno

29/05/20
SORCERER
Lamenting Of The Innocent

29/05/20
CENTINEX
Death In Pieces

29/05/20
DEF LEPPARD
London to Vegas

CONCERTI

29/05/20
RAIN + GUESTS (ANNULLATO)
BLACK DEVILS SPRING PARTY - S. GIOVANNI IN PERSICETO (BO)

29/05/20
NECRODEATH (ANNULLATO)
LEGEND CLUB - MILANO

30/05/20
MARK LANEGAN BAND (ANNULLATO)
TEATRO MANZONI - BOLOGNA

09/06/20
PERIPHERY (ANNULLATO)
ORION - CIAMPINO (ROMA)

10/06/20
IN.FEST
CIRCOLO MAGNOLIA - MILANO

12/06/20
SYSTEM OF A DOWN + KORN + GUESTS TBA (SOSPESO)
I-DAYS - AREA EXPO - MILANO

12/06/20
GUNS N` ROSES + GUESTS TBA (ANNULLATO)
FIRENZE ROCKS - VISARNO ARENA (FIRENZE)

13/06/20
AEROSMITH + GUESTS (SOSPESO)
I-DAYS - AREA EXPO - MILANO

16/06/20
STEEL PANTHER + THE WILD (SOSPESO)
ALCATRAZ - MILANO

16/06/20
DEATHLESS LEGACY
CRAZY BULL - GENOVA

Within Temptation - Hydra
( 9267 letture )
A distanza di tre anni da The Unforgiving ritornano i Within Temptation con Hydra, non solo l'ultimo nato della formazione olandese ma anche il mostro mitologico che Ercole incontra durante le sue dodici fatiche. Per l’eroe greco è difficile sconfiggere questo animale bestiale e ogni volta che prova a tagliarle una testa ecco che subito ne rispuntano altre due che sputano veleno dalle fauci raddoppiate.
Proprio come l'idra anche l’album dei Within Temptation si rivela imprevedibile, mostrando una band alla ricerca di un sound variegato che si spinge fino a confini finora mai esplorati.

Fin da subito i riff di chitarra appaiono solidi e coinvolgenti con un’alternanza di palm muting molto dinamici come in Paradise (What About Us), canzone in cui compare l’ospite femminile di questo album, Taria Turunen, che infatti affianca Sharon Den Adel in un duetto intenso tra due timbri completamente differenti: quello più caldo e avvolgente della cantate olandese e quello freddo e tagliente della musicista finlandese.
I brani sono resi incalzanti della ritmica di Mike Coolen, grintosa al punto giusto grazie ai colpi aggressivi di rullante e a qualche tirata di doppio pedale, Dangerous ne è infatti il miglior esempio, dove a duettare questa volta è l’ex cantante degli americani Killswitch Engage, Howard Jones.
Anche i fraseggi insistenti della chitarra solista contribuiscono a rendere orecchiabili i vari pezzi, mentre gli assoli sono rapidi e diretti, con uno spiccato retrogusto heavy e una distorsione chiara ed essenziale, come possiamo sentire in Silver Moonlight, brano in cui ritorna dietro al microfono Robert Westerholt con i suoi harsh vocals, sicuramente meglio riusciti rispetto ai primissimi tentativi del chitarrista, nonostante tutto è la voce di Sharon che domina la scena e appare più incisiva, grintosa e meno eterea anche nelle parti più alte, seguendo le scelte già compiute nel precedente album.
Jeroen Van Veen dà il suo apporto gonfiando il suono della sei corde con le sue linee di basso dal timbro aggressivo, ma si prende comunque i suoi spazi per passaggi più creativi e dal suono più morbido come in The Whole World Is Watching, brano che ci rivela Dave Pirner (cantante della band alternative rock Soul Asylum) come l’ennesimo ospite in un duetto alla Utopia.
Numerosissime sono le parti di archi, unico elemento che lega ancora alla vena symphonic dei Within Temptation.
Le orchestrazioni infatti il più delle volte rimangono sullo sfondo enfatizzando soltanto alcuni passaggi, mentre ritornano con più prepotenza in pezzi come Edge Of The World, ballad che tra l’altro ci porta sul serio ai confini del mondo con le iniziali percussioni che le danno un tocco esotico.
Se nel frattempo siete arrivati ad ascoltare And We Run e vi state domandando se il vostro stereo sia impazzito, ebbene non è così, sono ancora i nostri con l’ospite d’eccezione (e si spera anche un turista di passaggio), il rapper americano Xzibit, che a suon di rime risponde al canto di Sharon in un duetto quasi surreale.

Nonostante questo scivolone sonoro non si può non riconoscere che Hydra rimanga comunque un discreto episodio nella carriera di una band ormai matura, anche se ad un primo ascolto può disorientare i fan di lunga data; sono infatti ormai lontani i tempi di Jillian o Ice Queen.
In ogni caso questa virata, forse troppo influenzata dalle cover pop realizzate nell'ultimo anno, dimostra la volontà dei musicisti di cercare nuovi elementi, che però -alla prova dei fatti- spiazzano completamente gli ascoltatori di lungo corso, ispirandosi troppo alla musica commerciale moderna, magari nel tentativo di affinare sempre di più il loro stile, ma con un risultato troppo eterogeneo e lontanissimo dai precedenti lavori.
Nonostante tutto Hydra risulta un album godibile, non solo per merito di una produzione ineccepibile che contraddistingue i Within Temptation ma soprattutto per i ritornelli “catchy” che, proprio come l’idra a cui continuano a ricrescere le teste, rimangono in testa una volta conclusa l’ultima canzone, anche se forse questa volta gli olandesi sono davvero usciti un po’ troppo dal seminato.



VOTO RECENSORE
69
VOTO LETTORI
69.85 su 69 voti [ VOTA]
Nick
Venerdì 9 Agosto 2019, 17.28.55
54
Ottimo album. Voto 85
holy
Lunedì 10 Giugno 2019, 11.29.29
53
alcuni pezzi ottimi, ma se questo ha 69 e mother earth 70 siamo fuori dal mondo... 69 hydra significa un 150 per ME
megna
Giovedì 25 Aprile 2019, 23.39.15
52
Forse non si capisce bene che strada volessero intraprendere con Hydra. Il risultato finale è un po' un misturone tra gothic, rock, dance, pop. Boh. È pur vero che le modulazioni di Sharon si adattano quasi ad ogni genere. Però che si decidano.
Sentenza
Mercoledì 21 Settembre 2016, 23.55.03
51
Un po' fiacco anche se un ottimo prodotto. Dobbiamo anche pensare che diventa difficile realizzare qualcosa di grandioso dopo averci regalato tre album da 90 di fila
Green Man
Martedì 31 Maggio 2016, 8.45.44
50
ottimo album, non valido come i primi. voto 80
Marco
Martedì 12 Gennaio 2016, 2.29.33
49
@Lostsoul75 Mother Earth ha venduto 700 mila copie, The silent Force ci è andata vicino, The Heart Of Everything più di 1 milione di copie... gli album che voi definite "pop e svenduti" hanno venduto complessivamente 300 mila copia per "The Unofrgiving" e risultato simile con "Hydra"..se il loro obbiettivo era vendere di più continuavano con il loro genere, ma i WT come hanno sempre fatto per ogni singolo album si reinventano, cambiano, gli piace "provocare" a livello musicale i suoi ascoltatori.. la "svendita" non ha un nesso logico visto che vendono la metà dei precedenti.
Leonardo
Venerdì 11 Dicembre 2015, 14.20.30
48
Anch'io sono d'accordo con DarkJack. Poi si criticano le band mature che continuano con lo stesso genere preciso identico, senza provare a cambiare (basti la recensione di Haven dei Kamelot), ma se si spazia tra generi più vari a quanto pare ci si prende qualche frecciatina comunque... Personalmente lo ritengo un ottimissimo album, da voto 80.
DarkJack
Venerdì 10 Luglio 2015, 16.22.07
47
bah, onestamente non vi capisco.. dite tanto che è un album molto più pop e commerciale, però se in The Unforgiving si utilizzano i beat elettronici (molto usati nelle canzoni dance) allora va bene! siate coerenti in questo e tenete conto che oramai la musica è tutta commerciale, se hanno avuto successo con Mother Earth è perchè evidentemente piaceva al pubblico (e quindi commerciale).. comunque, album molto bello, riassume un pò tutte le influenze che i Within Temptation hanno utilizzato nei loro precedenti lavori, mantenendo sempre il synphonic metal.. do particolare importanza a Silver Moonlight, è un capolavoro di canzone!
Lostsoul75
Domenica 15 Marzo 2015, 15.24.23
46
Per me purtroppo i within sono morti con the unforgiving. Ho provato ad ascoltare questo, ma ho cambiato dopo poche canzoni. Non capisco chi dice che non si sono svenduti, se le canzoni sono quasi pop proprio per avere un maggior pubblico. All'inizio della carriera (io li seguo da allora) avevano addirittura il growl, poi sono passati allo stile mother heart (che adoro) e hanno avuto molto più pubblico, poi sono scesi a questo. Per me le band si possono rinnovare, ma rimanendo sempre in un certo ambito, se passi alle canzonette da radio mi spiace ma ti mollo. Li ho visti fare cover di canzoni da discoteca (brrrr) I my dying bride per esempio non hanno nulla di metal in Evinta, ma rimangono in uno stile cupo, dark, ecc e mi piace lo stesso anche se meno, oppure i moonspell che sono mutati ma rimanendo in un certo ambito e mi continuano a piacere molto
lux chaos
Domenica 30 Novembre 2014, 23.29.01
45
Ascoltato più di una volta prima di esprimere un parere, perchè anche gli album più apparentemente semplici emergono alla distanza....molti commenti come al solito giudicano secondo pop/non pop, che cosa stupida! meglio giudicare come musica bella/musica non bella...detto questo, per me un buon album, da 70, inferiore al (perfetto) precedente che avevo adorato..detto questo, da incorniciare il commento 24 di raptus, la penso ESATTAMENTE come te, trovo più difficile scrivere 12 ritornelli strepitosi all'interno di canzoni ben costruite che fare 50 album dei beyond creation (con tutto il rispetto per il gruppo, che tecnicamente è eccelso)...
Salvo
Sabato 21 Giugno 2014, 15.56.03
44
Mi hai clamorosamente anticipato di qualche secondo. Stavo giusto per scrivere che mi sento di correggere un attimino il tiro rispetto al mio primo commento. Come per "The Unforgving" (anche se in maniera esponenzialmente minore) "Hydra" dopo qualche giorno e qualche ascolto in più va trovando sempre più la sua dmensione (lo avevo ascoltato solo una volta quando ho commentato). Nonostante rimangano alcune canzoni che non mi convincono e che di solito skippo quando riascolto il disco ("Dirty Dancer" su tutte ma anche "Radioactive" e "Dangerous" a volte vengono sacrificate) devo ammettere che il resto non è malvagio, anche se si porta sempre un pò dietro quella sensazione di Pop Commerciale che, invece, non avevo avvertito in "The Unforgiving" nonostante anche allora rimasi totalmente spiazzato dal cambio di sound. Probabilmente mi aspettavo che la parentesi di "The Unforgiving" fosse, appunto, solo una parentesi magari pensata anche per supportare il progetto del Comic Book e credevo (o forse speravo nonostante "The Unforgiven" mi piaccia tantissimo) che i nostri tornassero ad attingere alle ambientazioni Symphonic ed epiche che tanto mi avevano entusiasmato in passato ("The Heart Of Everything" è di gran lunga il mio preferito della collezione). Prendo atto di questa virata di Sharon e compagni verso una probabile nuova era (quel "Welcome to the new age" cantato in "Radoactive" forse è qualcosa di più di un benvenuto simbolico) continuando, comunque, a godermeli alla grande magari miscelando un pò il vecchio con il nuovo per tenere comunque traccia di "Com'eramo e come eravamo".
Prometheus
Sabato 21 Giugno 2014, 15.14.06
43
Salvo, una cosa: nel Symphonic metal essere commerciali vuol dire non evolversi, continuare a fare le stesse cose vecchie di 10/15 anni. È questo che vuole il pubblico, come i tizi che su Last.fm chiedono continuamente "c'è abbastanza orchestra? E i cori?". I Within Temptation non avranno mai una forte risonanza mediatica, quindi non si sono svenduti al mercato. Anzi, al contrario: Hydra e The Unforgiving sono album molto meno commerciali di The Silent Force, ma anche degli ultimi due degli Xandria. Se avessero voluto far cassa, avrebbero fatto un altro The Silente Force o addirittura un altro Mother Earth. Non a caso il singolo con Tarja è quello che ha avuto più successo. I Within Temptation hanno rischiato, hanno sperimentato, anche sapendo che il Symphonic metal ormai è un genere che ha ben poco da dire (eccezion fatta per le pochissime band capaci di rinfrescare il genere senza stravolgerlo, come gli Epica, gli Stream of Passion e i Therion). E anzi, secondo me sono stati addirittura poco coraggiosi: la versione demo di Covered By Roses sembra migliore della versione dell'album, è più dance. Il duetto con Xzbit è la canzone migliore dell'album e una delle migliori della carriera dei WT, e questo lo dice uno che odia il rap e l'hip-hop. E comunque Hydra è un album molto vario, addirittura riprende il growl e influenze dei primissimi album. Secondo me, "Hydra" si gioca il secondo posto tra gli album dei WT con "The Heart of Everything", mentre "The Unforgiving" è saldo al primo posto.
Salvo
Lunedì 16 Giugno 2014, 14.54.03
42
Che qualcosa di brutto stesse accadendo l'avevo iniziato a temere quando ho visto i Within fare cover di Enrique Iglesias e con "Hydra" ne ho avuto la conferma. Qualcuno torni a fare girare la ruota del mondo nel verso giusto, per favore. Che una band si evolva nel corso del tempo e muti o adatti il suo sound ci può stare, ci possono pure stare degli "esperimenti artistici" (come del resto fu anche "The Unforgiving") ma secondo me questa volta non è proprio andata bene. Duetto con X-Zibit? Eh? Ma che è? Hip-Hop? Cover di "Dirty Dancer"? Ma il testo lo avete ascoltato? Cambiare e provare strade diverse ci può stare ma, secondo me, tutto dovrebbe poggiare su delle fondamenta solide, su delle radici musicali che sono quelle e, in un modo o nell'altro, dovrebbero sempre tenere in piedi tutto il resto. Un esempio di "cambio artistico" riuscitissimo secondo me era proprio "The Unforgiven" con un sound del tutto nuovo ed inaspettato alla vigilia ma, nonostante tutto, ancora caratteristico e ben consolidato (tralasciando il fatto che in quel caso la virata sarebbe comunque stata "giustificata" dalla necessità di supportare un nuovo progetto artstico, leggasi il fumetto). Nella maggior parte delle tracce di "Hydra", invece, se non fosse per la voce di Sharon e per qualche sporadico passaggio strumentale io personalmente non riuscirei nemmeno a riconoscere che si tratta dei Within se li stessi ascoltando per la prima volta. Insomma, va bene evolversi e tentare nuove strade ma speriamo che questa (strada) si riveli senza uscita e costringa gli amici nostri a cambiare percorso. Gli Epica, ad esempio, si sono evoluti tantissimo nel corso del tempo ma sono sempre gli Epica e la loro impronta è sempre inconfondibile. Sono cambiati, hanno mutato sound ma non si sono mai sognati di darsi al commerciale in nome di qualche soldo in più. Spero vivamente che non lo facciano, invece, Sharon e compagni perchè sarebbe un trauma di difficile elaborazione per me e, forse, non solo per me.
Luigi
Giovedì 5 Giugno 2014, 23.52.39
41
Disco base base elementare roba per bimbiminkia
Mark Twain
Mercoledì 26 Marzo 2014, 17.43.08
40
Una cagata commerciale livello massimo! Non capisco neanche come si faccia a definire Metal sto disco. Forse per il suono della chitarra? Almeno i dischi vecchi avevano ancora un po' di attitudine.
dorian gray
Domenica 23 Marzo 2014, 20.11.45
39
una defecata pazzesca
Beta
Martedì 18 Febbraio 2014, 14.42.50
38
Detto tutto questo, io rispetto le opinioni altrui, ma mi pare che una persona che sente Paradise e dice che assomiglia a Gimme Gimme Gimme ha problemi al nervo statoacustico o direttamente alla corteccia uditiva O.O
raptus
Martedì 18 Febbraio 2014, 14.24.48
37
Ha scoperto l'acqua calda, il metal melodico è figlio degli anni 70/80, Tobias Sammet ha perfino fatto delle cover degli Abba... comico che la gente dica questo di quest'album e non si accorga che nel precedente i WT ricordassero i Roxette remixati...
Prometheus
Lunedì 17 Febbraio 2014, 16.41.23
36
Le Marquis de Fremont, più che un insulto, mi pare un complimento. ^_^
Le Marquis de Fremont
Lunedì 17 Febbraio 2014, 15.54.52
35
Piccola chicca di sabato che dice molto sull'album. Ero ad una festa della mia amica che mi tiene sempre aggiornato sui dischi "symphonic, gothic metal". Entra mio cugino mentre stava andando il brano in duetto con Tarja Turunen e lui se ne esce con "ma da quando ascolti gli Abba?". Infatti, provate a mettere Paradise tra Gimme Gimme Gimme e Knowing Me, Knowing You degli Svedesi: praticamente non c'è differenza. Ecco questo è il livello dei "metallers" (?) Within Temptation...
raptus
Venerdì 14 Febbraio 2014, 10.21.30
34
Andrea premio per miglior commento ahahah, vero che i WT tra i tanti pregi hanno anche quello di piacere molto al comparto femminile, il che non dispiace proprio(e non solo alle pop ragazze). Per me l'unica che si discosta di più dalle altre è Edge of the world, per il semplice fatto che sembra uscita dai primi cd, per il resto ascoltando la versione instrumental del disco probabilmente molte idee si potevano sviluppare meglio, ma comunque c'erano e questo è positivo.
AndreA
Giovedì 13 Febbraio 2014, 11.50.53
33
Disco che posso infilare nel lettore dello stereo della macchina senza che la mia pop ragazza utilizzi la solita minaccia di togliermi il triangolo della felicità per punizione. POP ROCK? SI..... Ma veramente fatto bene. Canzoni tutte belle. (E sinceramente la batteria finalmente corre veloce accompagnando il la voce cristallina celestiale e perfetta) Le chitarre dure si sentono a dovere e addirittura con una canzone con accenni al Growl del primo disco (Enter) In chiusura Per me è totalmente Metal con inserti elettronici e sinfonici. Poi se volevate i Wiitin in stile Slayer consiglio di utilizzare qualche programma che opera in tal senso. Per me 90/100
Ste
Mercoledì 12 Febbraio 2014, 21.54.55
32
Non è male l'album in sè, è ok, nessuna caduta rovinosa. Tutto si mantiene s'un buono standard peccato che ti tutte le canzoni non ce ne sia una che mi abbia colpito nè che spicchi di luce propria sopra le altre, insomma un disco nella media, le canzoni in sè sono prevedibili, sembra quasi che il gruppo non si sia impegnato troppo nel registrare il disco, per me manca qualcosa quel quid in più che fino a The Unforgiving c'era. Ripeto un disco normale, nella media, niente di più. Vedremo in futuro se faranno di meglio..
ecodont
Lunedì 10 Febbraio 2014, 8.20.33
31
non malvagio, speravo in meglio però.
Metal3K
Sabato 8 Febbraio 2014, 9.45.27
30
calcutt' throat, spiderman avete già detto tutto. Il commento è stato rimosso. maxslayer, ti qualifichi da solo, hai passato ogni limite, non ti permettere mai più, sei avvisato! Metallized non dà affatto spazio a questi commenti ignobili, ma si basa sul commento libero e fa affidamento sul buon senso delle persone. Qualora questo venisse a mancare, sappiamo come agire e che provvedimenti prendere. Grazie per i vostri interventi.
spiderman
Sabato 8 Febbraio 2014, 9.10.52
29
@Arianrhod,quello che ha scritto @maxslayer e' inqualificabile,strano che tu non lo hai ancora bannato,un conto e' criticare un voto civilmente,altro paio di maniche offendere sul piano personale,la tua professionalita'e' fuori discussione,poi i gusti son gusti,ma perche' metallized da spago a troll bimbeminkia,che offendono la sfera personale delle persone?qui si sta davvero esagerando.
calcutt' throat
Sabato 8 Febbraio 2014, 8.08.29
28
maxslayer ma che ti alteri a fare? o.O .... io ti avrei già B AN N A T O per queste parole "[EDIT: citazione del commento rimossa]" .................MA COME TI PERMETTI???!!??!?!? mah -.-
BJP
Giovedì 6 Febbraio 2014, 16.51.16
27
Arrivato ieri dopo 2 mesi e mezzo di preordine. Ho cominciato ad ascoltarlo oggi. Sono convinto che questo è il CD che nel 2011 avrei voluto che uscisse al posto di The Unforgiving. Procedo con gli ascolti e darò un parere definitivo più avanti
Fabione
Giovedì 6 Febbraio 2014, 9.38.05
26
Sarò sincero mi piacciono entrambi.
Antonio
Giovedì 6 Febbraio 2014, 9.32.50
25
Album ottimo, canzoni stupende, paragoni con Enter? Meglio Hydra....
raptus
Martedì 4 Febbraio 2014, 9.34.31
24
Poi se c'è una cosa che non sopporto è chi critica a priori l'orecchiabilità dei WT, ma avete provato a fare dei pezzi del genere? In questo album però quelle più riuscite secondo me son le più metal ma non per il fatto del mainstream, piuttosto per la banalità di alcuni pezzi come la 2 e le ultime. Anche se fosse pop, bisogna saperlo fare un ritornello orecchiabile e una melodia azzeccata, paradossalmente è più facile fare musica più pesante etichettandola come "sperimentale" o "estrema". In sintesi i WT da questo miscuglio ne escono vincitori solo quando inseriscono metal, molte parti orchestrali e melodie orecchiabili. Spero che questo li possa convincere in futuro su quale sia la giusta rotta che non è certo quella del revival anni 80...
Luca "Diablo"
Lunedì 3 Febbraio 2014, 18.39.48
23
La commistione di diversi generi musicali funziona a meraviglia in questo album, sicuramente il più sperimentale e ambizioso composto dai Within Temptation.
raptus
Lunedì 3 Febbraio 2014, 15.30.31
22
Per me l'album è sicuramente sopra i 70, darei 75/80. Il mix di componenti e le sperimentazioni non è affatto un difetto, semmai per me la banalità di alcune canzoni (le prime e le ultime), mentre i pezzi centrali come soprattutto Edge Of The World mi han fatto venire la lacrimuccia di nostalgia...quel pezzo si avvicina tanto al sound quasi celtico (in alcuni tratti sembra di sentire Enya) degli inizi. Poi una grande nota positiva è che finalmente son tornati a far metal (il recensore proprio non dimostra apertura mentale giudicando uno scivolone il pezzo cross-over con xzibit), a me non era piaciuta proprio l'evoluzione dance-rock stile roxette moderni che avevano preso con the unforgiving.
paul
Lunedì 3 Febbraio 2014, 13.18.49
21
Beh, che dire, si prosegue verso la direzione mainstream tracciata già dal precedente disco. Questo nuovo disco forse risulta essere un pò troppo "facilone" nelle linee melodiche e nella struttura dei pezzi, però a mio avviso la fortuna di questo gruppo si chiama Sharon Den Adel, la dea che può cantare anche le canzoni dello zecchino d'oro rendendole magiche. Grazie alla sua voce e interpretazione il voto è sicuramente alto.
Rhodry66
Lunedì 3 Febbraio 2014, 11.36.14
20
Disco stupendo, molto piacevole e che, a mio parere, durerà nel tempo. Unica nota stonata: il misrro 69 di voto attribuitogli dal recensore. Personalmente gli avrei affibbiato un bel 90! Ciaoooo.
Beta
Domenica 2 Febbraio 2014, 21.06.27
19
Qualche anno fa ero rimasta spiazzata dalla piega che era stata presa con Unforgiving. sono contenta di constatare che sia stata solo una sparata momentanea, seppur piacevole, ma decisamente non Within Temptation. Hydra era l'album che mi aspettavo dopo THOE e finalmente è arrivato. contiene elementi vecchi (gli archi evidenziati da Giada, alcuni cori, il growl di Robert che mi era piaciuto tanto nello stile di Enter ) e nuovi (il duetto col rapper, che stranamente ho trovato ben riuscito, alcune melodie catchy, alcuni passaggi rockeggianti, i duetti in generale). Convivono canzoni più catchy (Paradise) e più heavy (Silver Moonlight), ballate (Edge of the world, Whole world is watching, che mi ha fatto un'impressione decisamente migliore rispetto a quando l'ho sentita nel video) e brani veloci (Tell me why, Dangerous). Lode al nuovo batterista, che riempie da Dio i brani, senza appesantirli. e Sharon è sempre meravigliosa. gli ultimi due singoli estratti mi avevano lasciata lì, ma credo che si siano solo giocati molto male i video, rovinando i brani. l'album mi è piaciuto molto, è nello stile dei WT, ma introduce elementi di novità. e le canzoni le ho trovate molto ispirate. de gustibus, ma io un 80 lo elargisco
herr julius
Sabato 1 Febbraio 2014, 20.47.44
18
a me piace, pur conoscendoli non li ho mai seguiti più di tanto perchè il genere da colonna sonora che hanno sempre fatto alla lunga mi stufa, ho dato più di un ascolto al disco dopo aver letto le recensioni sulla stampa. C'è sicuramente molto mestiere e la voglia di allargare le basi di consenso verso lidi più remunerativi, su questo non c'è dubbio, però il risultato finale io lo trovo positivo e piacevole. Penso che alla prima occasione lo comprerò.
videoklip
Sabato 1 Febbraio 2014, 17.22.55
17
Grande delusione e caos stlistico completo,se era un esperimento,è mal riusciuto,meglio che ritornino alle origini,cioè al simphonic gothic metal,la voce di sharon è fatta per quel genere.Mi sono sempre piaciuti,ma qui solo 2 canzoni mi hanno preso.Mi rifaccio alla recensione che condivido in pieno,voto 69
Sabbracadabra
Sabato 1 Febbraio 2014, 15.05.53
16
Mi sono sempre piaciuti ma questo disco in effetti mi sembra un po' banale, perfino il duetto con Tarja è malriuscito e scontato. The Unforgiving aveva una direzione precisa qui sembra che abbiano perso la bussola.
Red Rainbow
Venerdì 31 Gennaio 2014, 23.42.57
15
Quotone globale al post 9 di Le Marquis ... e mia personale profezia che il prossimo Howard Jones ospitato in un loro album sarà quello di What is Love ? e No One is to Blame...
noz
Venerdì 31 Gennaio 2014, 23.22.33
14
A me non disturba il fatto che il disco sia più pop-oriented. Mi disturba che i pezzi siano spenti, che non lascino nulla. Noiosi, prodotti male, con duetti più inutili che altro. Punto a favore per And we run che a sorpresa riesce bene nel duetto con xzibit. Bella confezione, ma si salva solo quella. Voto: 55
iron
Venerdì 31 Gennaio 2014, 23.21.31
13
Allora premetto che questo album è deludente ma davvero molto, nel senso gli altri album erano una cosa questo è proprio orribile!Voto 30 peggio di tutto...niente di bello, preso l'album messo su ripreso e regalato! Se fanno altra roba meglio che non sia così! Gli scorsi album gli ho amati ma questo no 30 perché non posso dare di meno
Straisand
Venerdì 31 Gennaio 2014, 16.40.18
12
Delusione. Album carino ed orecchiabile ma nessuna Ballad veramente degna di nota ed i brani li si ascoltano piacevolmente in quanto molto orecchiabili ma sono al limite della banalità. Potrebbero esser semplicemente tutte delle Hit. Va bene volersi rinnovare ma speravo in modo più originale e personale. Capolavori? Nessuno. Peccato.
Er Trucido
Venerdì 31 Gennaio 2014, 15.22.49
11
Ciao spiderman, ho visto ora, al momento sono al lavoro, stasera cerco di informarmi meglio. Grazie della segnalazione e buona discussione a tutti.
spiderman
Venerdì 31 Gennaio 2014, 15.18.20
10
@Giada Boaretto ,volevo segnalsre la notizia della colla borazione di Fabio lione con Sara Squadrani degli Ancient Bards,cosi' almeno risulya dai loro siti facesbook,ho mandato anche la notizia a Diego Trubia,sempre se cio interessi a Metallized.
Le Marquis de Fremont
Venerdì 31 Gennaio 2014, 14.31.26
9
Avevo già postato in una news, il fatto che la famiglia Westerholt/Den Adel (ora con due figli, se non sbaglio...) vivendo in Olanda dove la vita è piuttosto cara, avesse bisogno di fare cassa. E lo fa in tutti i modi, con duetti, tripletti, con il rapper (!), con gli anticipi, i posticipi, ecc. E' effettivamente un po' irritante cosa fa, via via, questa band per incassare il più possibile. Qui di metal non ne è rimasto proprio. Il recensore definisce la musica come "ispirata al commerciale moderno". Per me, è pop. Certo, i pezzi sono anche carini, anche Lady Gaga ne fa qualcuno, a volte, ma la direzione che hanno preso e alcuni sotto lo hanno sottolineato, è verso il moneymaking spinto. Avevo letto che esiste il post metal. Esiste anche l'ex-metal? Au revoir.
spiderman
Venerdì 31 Gennaio 2014, 13.06.06
8
Una botta al cerchio e una alla botte,questo e' Hydra,non hanno voluto scontentare il pubblico tradizionale delle origini,collaborando con Tarja,e continuando ad usare gli archi anche se poco a dire il vero,di sinphonic e di gothic e' rimasto infatti pochissimo,la loro filosofia era di fare un album di transizione,se poi va bene tanto meglio,ma per accompangnare i loro fan gradualmente senza traumatizzarli troppo, verso un nuovo sound come da loro dichiarato nelle interviste,ecco perche' i riff di chitarra dal sapore roccheggiante se pur godibili danno l' impressione che una band giovanile americana anni 80 da garage avrebbe fatto ancora meglio.Nella collaborazione con Tarya,le 2 voci hanno cercato di limitarsi a vicenda,per non far prevalere l' una sull'altra,modificando i loro registri e la timbrica almeno in parte.risultatato!?gradevole, ma non eccelso.la collaborazione col rapper piu' famoso per fare trasmissioni tele-radiofoniche,comunque va cosi' cosi',la ballad?con la voce alternative rock Dave Pirner,forse l'intenzione era fare una ballad power,ma poi ha rischiato di scadere a semplice duetto,che per la voce di lei quasi ha toccato,anche se lo ha sfiorato di un pelo, il pop piu estremo e dilatato.LA canzone iniziale,il preludio, e' lunga ma bella davvero,e il cantato rauco e graffiante di Haward Jone,da il vero tocco rocka questo lavoro,perche'diciamolo Sharon ha voce per un certo tipo di metal e non rock.Che dire?ha rischiato di diventare un minestrone indigesto dagli ingredienti sbagliati,ma come al solito ha salvato in estremis il tutto sharon ,che ha una voce davvero magnifica,e che rimane elemento imprescindibile e insostituibile di questa band,il voto per ora(dovro'riascoltarlo 2 volte sono poche) si assesta sul 78.
Room 101
Venerdì 31 Gennaio 2014, 13.04.47
7
Ragazzi intervengo subito per chiarire alcuni punti riguardo al voto così evitiamo fraintendimenti: come potrete immaginare è improprio che una sola persona si occupi delle discografie di un intero gruppo, più persone quindi realizzano le recensioni e queste hanno chiaramente delle idee diverse. Talvolta voti dati da persone diverse rischiano di essere poco coerenti una volta che vengono messi tutti assieme, è un rischio, però non decidiamo tutti i voti di una discografia a tavolino prima e spesso tra 2 recensioni di uno stesso gruppo passano anni. Ognuno ha metri di valutazione diversi (siamo umani), e questo è un fatto nonostante tutti i redattori abbiano delle linee guida comuni che provano sempre a seguire; nella fattispecie Giada si è occupata di Enter e di quest'ultimo disco mentre la rece di Mother Earth fu scritta da un'altra redattrice. Personalmente e anche secondo chi ha scritto questa recensione Enter è superiore a quest'ultimo lavoro, oggettivamente però entrambi i dischi hanno problemi che hanno fatto decrescere la valutazione, e il 70 ad Enter è stato ponderato considerato le cose che all'epoca non andavano (stile ancora acerbo, produzione mediocre ecc), che sono molto diverse dalle cose che non vanno in quest'ultimo. Per riassumere tutto questo discorsone: abbiamo votato Hydra poco meno di Enter perché lo consideriamo (soggettivamente) inferiore ad Enter, oggettivamente parlando (cosa molto difficile da fare quando si parla di musica) tutti i dischi hanno problematiche che li hanno fatti arrivare ad un voto molto simile uno all'altro. Chiudo però con una cosa che mi piace ricordare spesso: il voto è solo una minima parte del lavoro che viene fatto da chi scrive una recensione, una minima parte a cui spesso viene dato un valore sproporzionato rispetto al resto, però il cuore del nostro lavoro è proprio lo scritto, le descrizioni che proviamo a fornire sono le più oggettive possibili, così che chi legge possa farsi un'idea di cosa troverà, chiaramente poi mettiamo la nostra opinione da cui potete sacrosantamente dissentire, che però è assolutamente soggettiva e non pretende di essere una verità assoluta.
satanasso
Venerdì 31 Gennaio 2014, 12.23.17
6
@Gloomweaver hai ragione, più che altro perché è un'assurdità dare 70 a Mother Earth e Enter...
Gloomweaver
Venerdì 31 Gennaio 2014, 12.06.10
5
A me non è mai piaciuta la strada che hanno preso da The Heart of Everything in poi. E va beh. Però, secondo me, dare lo stesso voto a questo disco e a Mother Earth e Enter, vere perle del symphonic-metal, è un'assurdità.
bugo88
Venerdì 31 Gennaio 2014, 11.15.21
4
A me è piaciuto moltissimo già al primo ascolto. Le collaborazioni sono eccellenti, Sharon è in gran forma, le canzoni sono varie e non annoiano (anzi il disco sembra quasi troppo breve), heavy ma allo stesso tempo anche catchy, quel poco che non guasta. Decisamente da 15-20 punti in più!
anvil
Venerdì 31 Gennaio 2014, 9.21.00
3
Comprato in svizzera giorni fa, lo valuto come un disco rock melodico sinfonico, non tutti i pezzi sono all'altezza del loro nome ma tutto sommato a me è piaciuto.
satanasso
Venerdì 31 Gennaio 2014, 9.09.26
2
Forse avrei dato qualche punto in più, ma in generale concordo con la recensione... non è sicuramente il loro disco migliore, non tanto a causa di grandi cambiamenti a livello di stile (non sono mai stati la band ideale per chi è alla ricerca di aggressione sonora e furore metallico...) ma per un calo qualitativo sulla lunga distanza... gli ultimi tre pezzi sono abbastanza insipidi, e anche "And We Run" non mi ha fatto impazzire... Non si tratta assolutamente di un'opera spudoratamente ruffiana e qualitativamente scadente come auspicato dalle solite cassandre che attendono il varco i gruppi noti sperando in fiaschi clamorosi... sono sempre i soliti Within Temptation: composizioni accessibili e melodie (il più delle volte) vincenti.
marduk
Venerdì 31 Gennaio 2014, 1.34.14
1
Disco un po' diverso dal solito...più pop oriented rispetto ai precedenti forse...brani cmq mai banali...suonati in modo impeccabile ma che a volte mostrano leggermente il fianco...di sicuro non il loro miglior disci ma in ogni caso un buon lavoro...un 75 glielo darei tutto...inoltre il duetto con xzibit benché un po' strano a me è piaciuto parecchio
INFORMAZIONI
2014
Sony BMG
Symphonic Metal
Tracklist
1. Let Us Burn
2. Dangerous
3. And We Run
4. Paradise (What About us)
5. Edge Of The World
6. Silver Moonlight
7. Covered By Roses
8. Dog Days
9. Tell Me Why
10. The Whole World Is Watching
Line Up
Sharon Den Adel (Voce)
Robert Westerholt (Chitarra, Harsh Vocals)
Ruud Jolie (Chitarra)
Martijn Spierenburg (Tastiere)
Jeroen Van Veen (Basso)
Mike Coolen (Batteria)

Musicisti ospiti:
Howard Jones (Voce in Dangerous)
Xzibit (Voce in And We Run)
Tarja Turunen (Voce in Paradise)
David Pirner (Voce in The Whole World Is Watching)
 
RECENSIONI
69
85
80
90
70
70
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]