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Diabolical - Neogenesis
( 1640 letture )
Si potrebbe dire che un buon disco sia come un libro, che abbia i suoi capitoli, la sua storia, il suo intreccio e i suoi colpi di scena. In questo caso, l’analogia è assolutamente appropriata. Neogenesis degli svedesi Diabolical non è solo un album death metal, ma anche un libro, scritto dallo stesso chitarrista Carl Stjärnlöv e diviso in 11 capitoli, a ciascuno dei quali corrisponde una canzone. Un’iniziativa originale e lodevole, ma questa è la sede per parlare della musica del combo svedese in primis, che richiede particolare attenzione tra le uscite del 2013.

L’album in questione è un concentrato di death metal veloce, dal drumming vigoroso e intenso, caratterizzato anche da un songwriting moderno e dettagliato, che predilige una grande attenzione per la melodia e gli arrangiamenti sinfonici, nonché gli inserti atmosferici, prima ancora che per la brutalità, che d’altra parte non manca. Il taglio chitarristico è meno diretto ed aggressivo di quello che ci si potrebbe attendere da cinque deathster svedesi, ma ricerca invece architetture sonore più evocative e complesse, anche figlie del death/black dei Behemoth, mentre le strutture dei pezzi si conformano a una reinterpretazione più tecnica ed attuale dell’eredità dei connazionali Necrophobic, Hypocrisy o Evocation. La produzione potente e carica è una spinta in più verso gli standard attuali del death metal, insieme al lavoro batteristico dinamico e complesso. Eccellenti ed azzeccati risultano essere gli stacchi tra atmosfera (che trova un suo spazio in ogni pezzo) e le sfuriate intense. Su tanta prosperità di idee e capacità di metterle in atto (abilità non scontata o facilmente reperibile), si staglia il growl abrasivo di Sverker "Widda" Widgren dei Demonical (nati dalle ceneri dei Centinex), ma non mancano inattesi cori operali in alcuni punti salienti del plotter musicale.
L’opener Into Oblivion è sicuramente uno degli esempi più annichilenti dell’album, costruita prevalentemente su tempi veloci e serrati e incide con decisione le prime note (e parole) di Neogenesis, il quale segue immediatamente dopo un tono più oscuro, ricercato e orientato a pesanti downtempos come quelli di Oracle. Come in una sorta di crescendo, l’intensità cresce sfociando nella più luminosa World In Silence, che sembrerebbe figlia di Peter Tägtgren e soci, ma che invece stupisce con una personalissima interpretazione melodica. Reincarnation of the Damned è uno dei pezzi più azzardati degli undici, in quanto cerca di fondere un black/death mid-tempo à la Behemoth con arpeggi e ampi spazi riflessivi; il risultato è davvero unico e coeso, ma la successiva Fields of Nihil osa ancora di più: su una costruzione ritmica riconoscibilmente death metal (in stile Vomitory) instaura un epico chorus con voci pulite che si estende in tutta la parte centrale del pezzo, prima che i riff più violenti prendano nuovamente il sopravvento. Mentre la storyboard di Neogenesis procede, il tono assume un aspetto sempre più fatalistico, soprattutto sulla funerea e sinistra The Age to Come, in cui si riconoscono alcuni richiami a melodie e riff già utilizzati in altre parti del disco, dando un senso di naturale progressione e unità, che si spegne gradualmente con la chiusura ambient/atmosferica Humanitas.

Neogenesis dei Diabolical è dunque un esempio lampante di come reinterpretare in maniera interessante ed attuale diverse influenze nell’abito estremo, dalla melodia alla brutalità; se a ciò si aggiunge una notevole ispirazione sia compositiva che tematica, il plotter ottenuto è certamente affascinante ed appassionato, oscuro ed evocativo. Infine, l’esecuzione precisa e la preparazione tecnica permettono di consegnare alle stampe un lavoro al quale l’intera scena dovrebbe prestare attenzione. Mi auguro che, data la maturità e la qualità, si tratti finalmente della consacrazione di una band che ha sulle spalle già 15 anni di militanza nell’underground, e che sarebbe doveroso portare alla luce dell’interesse internazionale dell’intera scena metal.



VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
82.33 su 3 voti [ VOTA]
thrash1969
Lunedì 3 Febbraio 2014, 17.46.11
1
sicuramento preferisco il loro primo lavoro (synergy)
INFORMAZIONI
2013
ViciSolum Productions
Death
Tracklist
1. Into Oblivion
2. Metamorphosis
3. Oracle
4. Ex
5. World in Silence
6. Reincarnation of the Damned
7. Fields of Nihil
8. Dialogue with the Dead
9. Wolves' Choir
10. The Age to Come
11. Humanitas
Line Up
Sverker "Widda" Widgren (Voce, Chitarra)
Carl Stjärnlöv (Chitarra)
Tobias Jansson (Chitarra lead)
Dan Darforth (Basso)
Per Ivy (Batteria)
 
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