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Oliva - Raise the Curtain
( 1665 letture )
Raise The Curtain è il primo lavoro solista del corpulento Jon Oliva che si riaffaccia sul mercato discografico dopo il prematuro decesso del chitarrista Matt Le Porte che militava nei suoi Jon Oliva’s Pain (l’ultimo lavoro in studio della band risale al 2010 ed è intitolato Festival). Per la realizzazione del platter il musicista americano si è avvalso principalmente di Howard Helm alla chitarra solista e Christopher Kinder alla batteria, mentre pressoché tutti gli altri strumenti, oltre a naturalmente alle parti vocali, sono stati curati dallo stesso Jon a suggellare la natura prettamente intimista dell’album. Oliva ha oltretutto recuperato del materiale inedito composto dal mai troppo compianto fratello Criss il quale appare, infatti, nei crediti in ben cinque canzoni (Ten Years/Father Time/The Witch/Can’t Get Away/The Truth). Degna di menzione la stupenda cover che riporta inevitabilmente ai fasti del rock teatrale dei Savatage e dove appare la chitarra di Criss ed il pianoforte di Jon.

Il platter si presenta in una veste versatile quasi a voler abbracciare idealmente tutta la carriera dell’artista, soprannominato Mountain King, con una predilezione nei confronti dell’hard rock/AOR.
Si parte con il deciso incedere dell’orchestrale title track, praticamente un brano strumentale con la sola frase Raise The Curtain ripetuta più volte. La graffiante Soul Chraser colpisce per l’accattivante tema principale ed il vocalism abrasivo, mentre Ten Years ha contorni più disincantati e del tutto piacevoli (da notare che la batteria in questa song è stata suonata da Jon Oliva). Father Time, inizialmente funky, è un’apprezzabile composizione precipuamente hard & heavy. L’atmosfera tipica dei migliori Savatage lo troviamo nell’umbratile melodia di I Know, scritta dal duo Dan Fasciano/Jon Oliva, munita di eccellenti parti di tastiere. Molto brillante sia la dinamica Big Brother che Armageddon la quale dispone di un struttura possente e sfarzosa. Alla struggente classica ballata Soldier va ascritto il compito di stemperare degnamente l’atmosfera grazie anche al mirabile utilizzo del flauto. Meno coinvolgente l’hard rock convenzionale di Stalker cha appare un mero riempitivo. L’approccio inizialmente melodioso (poi l’intensità aumenta decisamente) di The Witch rammenta, invece, in larga parte il prog dei Rush. La blueseggiante Can’t Get Away ci riporta piacevolmente ai fantastici tempi degli anni settanta ed è da reputare tra le cose meglio riuscite di questa release. Nella bonus track The Truth, infine, è la chitarra acustica ad assurgere ad assoluta protagonista.

Raise The Curtain è senz’altro un gran bel full length, magari non memorabile, ma senz’altro interessante per la sua ecletticità che ha il pregio di renderlo longevo specie per merito, non poteva essere altrimenti, dell’eccellente qualità del songwriting al quale ha partecipato attivamente il tastierista Dan Fasciano. Complimenti a questo mastodontico e simpatico strumentista e cantante che a distanza di tanti anni è ancora capace di emozionare così intensamente l’ascoltatore.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
85.25 su 8 voti [ VOTA]
entropy
Lunedì 30 Marzo 2015, 14.53.09
9
buono, come un pò tutto quello che esce da jon , ma anche spesso da altre costole dei savatage. Preferivo un pò la creatura jon oliva's pain. Voto 75
entropy
Lunedì 30 Marzo 2015, 14.52.21
8
buono, come un pò tutto quello che esce da jon , ma anche spesso da altre costole dei savatage. Preferivo un pò la creatura jon oliva's pain. Voto 75
dimebag89
Domenica 21 Dicembre 2014, 12.33.42
7
Immenso Jon!!
spiderman
Martedì 25 Febbraio 2014, 17.01.21
6
Grazie per la musica che ci dai e per le emozioni che mi fai provare,ero a trezzo nel 2012,e quel concerto e' stampato nella mia anima e nel mio cuore.Grande artista,grande voce,e grande uomo,che nonostante l'eta' sa ancora emazionare e scaldare il pubblico.Questo album per me e' meraviglioso,godibillissimo dall'inizio alla fine.Per quello che avete seminato tu e i vecchi Savatage avreste meritato molto di piu' di quello che avete dato all'umanita'.Bellissimo album davvero!Grazie vecchio Jon!
videoklip
Mercoledì 5 Febbraio 2014, 23.24.57
5
Mi hanno regalato l'album 2 giorni fa,'ho divorato,gia mi sta acchiappando,e bravo MOUNTAIN KING!,mescolamento di stili di settantiana memoria,con reminescenze anche dei jethro Tull eYes,chitarre blues,pianoforte e fiati bellissimi,nell'ultima track si sente anche un po di Beatles,è chiaro si sta spostando sempre di più verso il progressive hard/rock,dati i sravizi fatti ,la droga ,le sigarette,i'uso e abuso smodato in gioventù della voce , e la mancanza di appropiate tecniche vocaili per savaguardarla,sovrappeso e data l'operazione alla gola tempo fa,fanno pensare al miracolo per quest'uomo,ma la sua timbrica ora è + hard rock che propriamente metal, per le canzoni le migliori per me fino ad adesso sono Armageddon, Soldier,e The witch e sono dei capolavori,quest'album è bellissimo,jon mi stupisce sempre,ancora non do un voto ,devo ascoltaro ancora in fatti ,ma credo che 80 lo superi se non mi inganno.bravo Jon.
valereds
Mercoledì 5 Febbraio 2014, 18.15.56
4
Veramente bello!
deedeesonic
Mercoledì 5 Febbraio 2014, 8.33.10
3
Che gran disco!!!
VaiiaV
Martedì 4 Febbraio 2014, 20.45.21
2
Un "grande". Come lui pochi! Non ho ancora ascoltato l'album, ma la rece è già un ottimo assaggio. Thank you Fabio
stevejocker
Martedì 4 Febbraio 2014, 16.14.47
1
Il ritorno di un grande artista
INFORMAZIONI
2013
AFM Records
Hard Rock
Tracklist
1. Raise the Curtain
2. Soul Chaser
3. Ten Years
4. Father Time
5. I Know
6. Big Brother
7. Armageddon
8. Soldier
9. Stalker
10. The Witch
11. Can’t Get Away
12. The Truth (bonus track)
Line Up
Jon Oliva (Voce, Tastiere, Chitarre, Basso)
Howard Helm: (Chitarra solista)
Jim Morris (Chitarra)
Laurian Mohai (Chitarra)
Dana Oioer (Chitarra)
Dave Kaminsky (Chitarra)
Dan Fasciano (Tastiere)
Christopher Kinder (Batteria);
Jon Tucker (Sassofono);
Jordan Craih (Fiati)
Derek Blankenship (Fiati)
Riley Sulick (Fiati)
 
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