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Def Leppard - On Through the Night
( 2941 letture )
Quando si pensa a dei gruppi di musica pesante di enorme successo commerciale, nella maggior parte dei casi, ci si riferisce a delle formazioni d’oltreoceano. Chi non pensa subito ai Guns N’ Roses, ai Bon Jovi, ai Van Halen o ai Mötley Crüe? È anche vero che ci sono delle eccezioni, come per esempio gli scandinavi Europe o gli australi AC/DC. Ma se si parla di Inghilterra, non si possono non citare i Def Leppard. Eppure la storia della band di Sheffield è diversa da quella di qualunque altro nome sopracitato. Al giorno d'oggi non si esita ad etichettarli con un vaghissimo "rock", non si hanno dubbi nell'indicare Hysteria come il loro masterpiece. Tuttavia, prima di hits come Pour Some Sugar on Me o Armageddon It e prima ancora dell'aspirazione a conquistare le classifiche americane, i Def Leppard, pur non essendosi mai definiti dei metallari, si fecero notare al grande pubblico come tra i più dotati esponenti della neonata New Wave of British Heavy Metal. Eh sì, questa volta non ci si trova di fronte ad un gruppo che con gli anni ha "soltanto" perso un po' di smalto (come TUTTI gli altri nomi sopracitati), ma che addirittura è passato dall'heavy metal al rock nella sua accezione più insipida possibile. Non è una caccia alle streghe, è solo che, pur apprezzando i loro lavori di metà anni '80, dispiace un po' pensare che i leopardi sordi abbiano preferito, fin dal secondo album, inseguire vaghe chimere piuttosto che lavorare sulla loro sana esuberanza. Ma dimentichiamo per un attimo la loro storia e cristallizziamoci quanto basta sul 1980 per analizzare quel capolavoro di freschezza che è On Through the Night.

Come è già stato fatto notare, i Def Leppard non hanno mai definito il loro genere musicale con il termine "metal", ma Rock Brigade è un argomento piuttosto convincente per iniziare un dibattito a riguardo. Sebbene già nel titolo si parli di rock, l'affinità con il movimento della NWOBHM è inequivocabile: una brigata di giovani teppisti si presenta in città a suon di tamburi e innalzando fieramente la loro bandiera, non risparmiando nessuno, perché il loro obiettivo è quello di convertire tutti i cittadini alla nuova musica e, se ce ne fosse l'occasione, quello di spassarsela con delle graziose fanciulle. Se non si tratta del manifesto di un movimento musicale giovanile, in questo caso, perfettamente incarnato dalla nuova ondata di metallo pesante britannico, allora i Def Leppard hanno ragione: non hanno mai suonato metal. La seconda traccia del disco è Hello America, forse ancora più corale della precedente, anche se meno anthemica. Non fatevi però ingannare dal mood quasi à la Alice Cooper, perché i passaggi di chitarra non potrebbero essere più british di così. Lo stesso discorso vale per Sorrow is a Woman. Questa ballata mid-tempo contiene in sé tutte le alterazioni di chiave che diventeranno uno dei marchi di fabbrica della band del Regno Unito, primo su tutte (e di nuovo estremamente new wave) il sesto grado alzato in una scala minore. It Could Be You è veloce e frenetica al punto da non lasciare un attimo di respiro. Difficile credere che, in fondo, si tratti di una canzone d’amore. Ormai non ci sarebbe più bisogno di ribadirlo, ma Satellite è ancora una volta british ed ancora una volta metal. Avete gli addendi, a voi il risultato dell’addizione. When the Walls Come Tumbling Down inizia con un malinconico arpeggio per poi evolvere in una cupa cavalcata. La traccia ricorda vagamente la versione di Diamonds and Rust dei Judas Priest, e nonostante ne sia evidentemente debitrice, riesce a far valere la propria originalità. Ora tocca a Wasted. Beh, Wasted è puro e semplice heavy metal. Con il suo riff in palm-muting ed il groove incalzante non stupirebbe se fosse stata d'ispirazione per i Savatage nel momento in cui componevano Power of the Night. Rocks Off è un velocissimo terzinato, una rivisitazione più potente di un classico rock 'n' roll. It Don't Matter è sorretta da un bellissimo riff di chitarra, mentre il ritornello è piuttosto festaiolo. Answer to the Master è molto ritmata, specialmente nella parte centrale, pur essendo ambigua e maliziosa. Chiude l'album Overture. Incredibile pensare che i Def Leppard scrivessero brani del genere, ma l'eccitazione provocata da una superba traccia come questa dura solo sette minuti e quarantacinque secondi, perché una volta terminata subentra la malinconia al pensiero che non abbiano più composto pezzi di tale complessità.

Dovrà passare un solo anno prima che Joe Elliott si renda conto di poter cantare su tonalità molto più alte, ed il risultato sarà Hign 'n' Dry. Disco non molto distante dal debutto, ma i cori saranno già voci eteree ed impersonali, un primo passo verso una minore immediatezza acustica. Con Pyromania la volontà di sbarcare negli U.S.A. da conquistatori porterà la band ad un uso forse eccessivo di sintetizzatori e arrangiamenti molto radio-friendly, ma la qualità compositiva sarà un "pro" che farà dimenticare qualsiasi "contro", rendendolo comunque un disco stupendo. L’ultimo dell’anno del 1984 sarà il giorno nefasto in cui il fato porterà via al batterista Rick Allen il braccio sinistro. La band si fermerà per tre anni, dando così modo a Rick di imparare a suonare lo strumento con un braccio solo, aiutato soltanto da una volontà di ferro e da un rullante elettronico a pedale. I suoni sintetizzati e campionati di Hysteria ne saranno la diretta conseguenza. La distanza estetica tra On Through the Night e la release del 1987 è abissale, ma la causa è un'imprevista concomitanza di elementi. Onore al merito alla band per aver aspettato ed incoraggiato per tre anni un compagno in difficoltà, ma continuando con Rick, la virata stilistica era inevitabile, anche se la perdita di smalto si sarebbe verificata comunque nel giro di una mezza dozzina d'anni. Ma in fondo siamo esseri umani, dovremmo riuscire a perdonare un cambiamento di rotta, sapendo che tra l'altro ha permesso ad un equipaggio di non lasciare indietro un membro fondamentale, ma soprattutto un amico.



VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
78.6 su 20 voti [ VOTA]
venom
Venerdì 27 Maggio 2016, 7.13.56
11
forse l album piu bello dei leppard insieme al seguente...
Max
Mercoledì 27 Aprile 2016, 11.02.05
10
Con questo album ci son cresciutoi sicuro quello che preferisco,genuino, diretto, ben amalgamato.
Mulo
Sabato 27 Dicembre 2014, 16.41.34
9
Gran disco,il mio preferito della band.Non ce n'è una brutta.
Philosopher3815
Lunedì 28 Luglio 2014, 8.53.02
8
Grande album,fresco,potente e originale..uno dei loro album migliori
polosud
Venerdì 25 Aprile 2014, 0.16.26
7
grande esordio, molto importante per la rielaborazione personale e melodica degli stilemi NWOBHM. 85/100 per me
Cynic
Domenica 9 Febbraio 2014, 11.46.01
6
dopo questo album d'esordio i def leppard sfornarono 4 masterpiece incredibili 1981 - High'n'Dry 1983 - Pyromania 1987 - Hysteria 1992 - Adrenalize
lux chaos
Sabato 8 Febbraio 2014, 19.34.04
5
Buon disco d'esordio, carina la recensione anche se a mio parere sono in pochi a rimpiangere l'evoluzione che li ha portati da questo acerbo debutto al bellissimo lavoro successivo e ai 2 capolavori assoluti che seguirono
LORIN
Sabato 8 Febbraio 2014, 16.53.39
4
L'ho sempre ritenuto uno dei migliori dischi di heavy metal di sempre. Rock Brigade per quanto mi riguarda è un proprio e vero inno. Io ebbi la fortuna di vederli all'epoca a Firenze e suonarono maledettamente bene, fu un concerto assolutamente da ricordare, in un cinema se non ricordo male.
Oldmetalheart61
Sabato 8 Febbraio 2014, 15.38.23
3
Freschissimo, soprattutto questo album sprizza idee e freschezza da ogni solco, Overture eccezionale, un gradino sulle altre
roberto
Sabato 8 Febbraio 2014, 11.44.03
2
album bellissimo, forse solo la voce di Elliott è un po acerba. Overture magnifica, Wasted granitica. Per me album superiore ad High'N'Dry che reputo un po' impersonale, anche se in assoluto preferisco l'accoppiata Pyromania/ Hysteria. Bello il finale della recensione. In effetti grande onore ai Def Leppard che hanno aspettato il loro amico. Cosa non da tutti..ricordo che quando Menza dei Megadeth ha avuto un cancro al ginocchio Mustaine l'ha subito rimpiazzato. @Lontano: le prestazioni live di Elliott decisamente sono calate di tono nel corso degli anni..però è un po così per molti cantanti hard rock..Coverdale è a pezzi dal vivo
Lontano
Sabato 8 Febbraio 2014, 11.18.14
1
Ho acquistato recentemente "Viva Hysteria" e confrontare Elliott di oggi e quello della foto sopra, è terribile... E comunque avevo "dimenticato" questa perla di metal britannico, grazie per avermelo riportato in mente!
INFORMAZIONI
1980
Vertigo (EU) / Mercury (USA)
NWOBHM
Tracklist
1. Rock Brigade
2. Hello America
3. Sorrow Is a Woman
4. It Could Be You
5. Satellite
6. When the Walls Come Tumbling Down
7. Wasted
8. Rocks Off
9. It Don't Matter
10. Answer to the Master
11. Overture
Line Up
Joe Elliott (Voce)
Steve Clark (Chitarra)
Pete Willis (Chitarra)
Rick Savage (Basso)
Rick Allen (Batteria)

Musicisti Ospiti:
Dave Cousins (Voce nella traccia 6)
Chris M. Hughes (Sintetizzatore nella traccia 2)
 
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