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SAVATAGE + INDUCTION - Milano, Alcatraz, 24 giugno 2024
19/07/2025 (2680 letture)
Risale a circa un anno fa l’annuncio in cui Jon Oliva anticipò un grande ritorno dei Savatage in sede live, aggiungendo come la band avrebbe usato il tour per ringraziare i fan dopo un’assenza di decenni, ma anche per ritrovare quell’affiatamento necessario per ritornare in studio a registrare finalmente un nuovo album. Jon Oliva ha inoltre anticipato che ci sarebbe materiale pronto per almeno quattro album visto il tantissimo tempo trascorso dell’ultimo Poets and Madmen -ben ventiquattro anni di attesa- sia pure intramezzato dai tanti progetti paralleli dei membri della band, in primis con gli sfarzosi show della Trans Siberian Orchestra, ma anche con i vari progetti paralleli che hanno visto Oliva (John Oliva’s Pain) e Zachary Stevens (Circle II Circle) tenersi impegnati a fasi alterne nell’ultimo ventennio. Purtroppo Jon Oliva non ha potuto prendere parte a questo tour di reunion per concomitanti problemi di salute che impediscono al suo fisico logoro e appesantito lunghe trasferte e faticose sessioni sul palco, restando tuttavia in veste di regista dietro le quinte e vero sesto membro della band, qui presente con la formazione di Dead Winter Dead e The Wake of Magellan. È tanta l’attesa e si respira emozione e trepidazione in un Alcatraz sold out come non accadeva da tempo per un evento metal nella storica venue milanese, anche tenendo conto che proprio quella stessa sera si esibivano anche due grossi calibri come Linkin Park e Nine Inch Nails.

Arrivo poco dopo le 20:00 in un Alcatraz gremito con oltre 2.500 presenti, di varie generazioni e latitudini, con presenza anche di appassionati da altri paesi, accolto da un set energico proposto dai giovani Induction, band capitanata da Tim Hansen (figlio del leggendario Kai che da padre ha preso passione per la chitarra e per il power metal di stampo europeo) e dal singer lombardo Gabriele Gozzi, new entry e ottima aggiunta a una band che ha saputo farsi notare con due buoni album in studio e alcune recenti pimpanti apparizioni live. I nostri spingono e coinvolgono i presenti, aiutati da melodie catchy e di estrazione Gamma Ray e Stratovarius in brani veloci e di facile presa come Born From Fire, Fallen Angel, e le elettrizzanti I Am Alive e Queen of Light, oltre a sdolcinare con la cover ottantiana di The Final Countdown. Peccato che la formazione sia stasera ridotta a quartetto per mancanza on stage del bassista indisponibile per l’occasione e delle tastiere, rendendo le iniezioni di basi e campionature talvolta eccessive, ma il risultato complessivo resta tuttavia positivo, confermando come gli Induction siano una delle realtà più promettenti dell’attuale scena metal.

Sono le 21:00 in punto quando si presentano in pompa magna sulle note di The Ocean e Welcome e su un palco nel frattempo allestito con schermi e coreografie da veri headliner i Savatage, con Zak Stevens in veste di vocalist e frontman, la coppia affiatata e rodata di chitarristi Al Pitrelli e Chris Caffery ai lati dello stage, e la solida sezione ritmica composta da Johnny Middleton e Jeff Plate. Il quintetto è per l’occasione completato da due tastieristi e coristi, a completamento della formazione classica e in grado di donare completezza e rotondità anche in sede live al sound sinfonico e polifonico che costituisce da decenni la proposta della band statunitense. La scaletta è complessivamente piuttosto esaustiva e come attendibile molto ancorata a Dead Winter Dead e The Wake of Magellan, originariamente composti con la stessa formazione ammirata questa sera e apparsa affiatata e spesso emozionata. La prova di Zak è a doppio taglio: se da un lato risulta assolutamente a proprio agio e padrone delle linee vocali a tratti baritonali che hanno contraddistinto i brani e gli album in studio in cui ha partecipato da protagonista a partire da Edge of Thorns, dall’altro appare più arrancante sui brani del repertorio Oliva, nonché a tratti un po impacciato e goffo nei movimenti on stage. Molto bene la coppia di chitarre, con un Al Pitrelli assolutamente monumentale ed emozionante nei soli di grandissimi brani come This is The Time, The Storm e Dead Winter Dead e un Chris Caffery molto concentrato, coinvolto e immedesimato specialmente nei brani del periodo . Grande coinvolgimento del pubblico, specialmente su classicissimi che hanno fatto la storia della band come le taglienti Jesus Saves, Strange Wings e le pompose Chance e The Hourglass, entrambe coniate da cori polifonici ottimamente intersecati alle voci dei vari membri della band, fino alla delicata All That I Bleed, su cui Stevens ha dato spazio alla sua calda e coinvolgente vocalità. Il finale dello show rappresenta un vero climax di emozioni, a partire dall’immancabile Believe, introdotta da un video in cui Jon Oliva introduce il brano con un pianoforte e la sua voce vissuta e inconfondibile, poi raggiunta dal resto della band e in un duetto da pelle d’oca con Zak, fino ad immagini di repertorio sapientemente proiettate e raffiguranti anche l’indimenticato Criss Oliva. Grande elettricità e classe sinfonica nella doppietta Gutter Ballet ed Edge of Thorns, prima di un tuffo nel passato ottantiano regalato da Power of the Night e Hall of the Mountain King.

Un concerto-evento che ha finalmente riportato i Savatage in Italia e fatto riabbracciare la band a un pubblico che negli anni ha saputo vivere la lunga attesa in modo speranzoso e ultimamente trepidante. Un concerto imperdibile in cui la presenza di varie generazioni e molti cultori internazionali della band ha contribuito ad instaurare un’atmosfera impregnata per le due ore di show in un condensato di ricordi, emozioni, nostalgia e speranza per una reunion che possa portare nuova musica e continuare a far sognare ed esaltare. Still the Orchestra Plays calza a pennello dopo questa sera!



Alex
Sabato 26 Luglio 2025, 12.34.39
22
Io c ero .... Concerto stratosferico ❣️
Roberto
Sabato 26 Luglio 2025, 5.20.34
21
Band incredibile
Vittorio
Venerdì 25 Luglio 2025, 14.49.59
20
Sicuramente il concerto dell\'anno.
Dio non mi vuole
Lunedì 21 Luglio 2025, 21.36.47
19
Non mi sono mai emozionato così tanto come al concerto dei Savatage. Ho praticamente pianto dall\'inizio alla fine...
marmar
Lunedì 21 Luglio 2025, 16.13.16
18
Devo premettere che la mia scelta di partecipare è stata solo ed esclusivamente dettata dal cuore, perché sin da subito il pensiero \"24 giugno Alcatrazz\" = caldo, location in centro a Milano e sopratutto concerto al chiuso (e io al chiuso non so più stare), suggeriva di lasciar perdere. A questo si aggiungeva la mancanza di Jon e il fatto di averli già ammirati nel \'97, e si sa, spesso certi ricordi è meglio non rovinarli. Ma i Savatage sono i Savatage e elemozioni trasmesse dalle loro canzoni sono uniche ed inarrivabili, impossibile mancare. Del concerto che dire? \"Intravisto\" dalle ultime file, l\'ho giudicato senz\'altro di livello, anche se non come 27 e passa anni fa, ma la vera emozione è stata nel vedere il calore del pubblico, percepirne la venerazione ad ogni strofa, ad ogni assolo, ad ogni nota. Raramente ad un concerto ho riscontrato una passione così intensa e totalizzante, quasi catartica; personalmente, vedere, sentire e cantare la sola \"Believe\" ha ricompensato tutti i disagi fisici e logistici della giornata. Se proprio si vuole azzardare una critica la scaletta poteva essere più incentrata sui vecchi classici, ma in fondo va bene lo stesso, rivedere il logo Savatage sullo sfondo e quei ragazzi sul palco è già stata una soddisfazione senza eguali.
fasanez
Lunedì 21 Luglio 2025, 14.56.54
17
Nel 2002 c\'era Damon Jinya alla voce, tour di poets and madmen se non sbaglio. Ci dovevo essere anch\'io ma non andai perchè ero in fissa con Zak Stevens. Mi tenni il ricordo del tour di the wake of magellan, furono devastanti
Vitadathrasher
Lunedì 21 Luglio 2025, 13.15.40
16
Per i fan vederli suonare in locali di misura è un bene, magari per loro no! io gli vidi nel 2002 al tenax a Firenze a due metri, avevo paura che l\'olivona venisse giù con tutte le tastiere.
Mix
Lunedì 21 Luglio 2025, 12.57.40
15
Che emozione, per me il concerto del secolo!
Le Baron Boy
Lunedì 21 Luglio 2025, 9.26.46
14
Che piacere leggere questo live report, che mi ha fatto rivivere una serata davvero unica. Per me essere presente a Milano e vedere i Savatage dal vivo è stato qualcosa di incredibile: un sogno che si realizza dopo anni di attesa. Hanno suonato in modo impeccabile, senza sbagliare un colpo, riuscendo a trasmettere tutta la potenza e l’emozione che solo loro sanno dare. Mi ha colpito ritrovare nelle parole di Michael la stessa intensità che ho sentito io sotto il palco: ogni brano, ogni passaggio, ogni sguardo tra i membri della band aveva un peso enorme per noi fan. Davvero un concerto che porterò nel cuore per sempre. Complimenti per l’articolo, e grazie per aver fatto riaffiorare quelle emozioni!
Marco
Domenica 20 Luglio 2025, 22.55.20
13
Lacrime...
Akamor
Domenica 20 Luglio 2025, 18.11.54
12
Questa è gente che meriterebbe stadi pieni invece di quei buchi dove vengono relegati
Foo
Domenica 20 Luglio 2025, 16.59.19
11
Che spettacolo... Sembravamo tutti grandi amici
N�esis
Domenica 20 Luglio 2025, 14.14.02
10
ero partito mesi fa con l\'idea di esserci sia a questo che a quello di King Diamond la settimana prima, persi entrambi. Ora la speranza è che tornino, magari con un nuovo album, così come dovrebbe fare il Re con i Mercyful
Barfly
Domenica 20 Luglio 2025, 12.39.10
9
@Rob Idem su tutto
Max1
Domenica 20 Luglio 2025, 10.25.42
8
Strepitosi! Avvenimento dove qualsiasi fronzolo scenografico sarebbe stato più che superfluo a fronte della \"sostanza\" musicale offerta. Non sono del tutto d\' accordo sugli appunti sollevati a Zak. Al netto di alcuni idioti (purtroppo sempre presenti) pubblico fantastico..di fatto l ottavo componente della band!
Rob Fleming
Domenica 20 Luglio 2025, 8.20.06
7
Nell\'arco di 15gg a Milano c\'erano tutti. Praticamente bisognava trasferirsi là e accendere un mutuo. Ho dovuto fare delle scelte. Questa è stata la più dolorosa. Non averli visti è, e temo, uno dei rimpianti più colossali della mia vita
progster78
Domenica 20 Luglio 2025, 7.54.36
6
Sono uno di quelli che si è mangiato le mani per non esserci andato. Ho visto qualche video sul tubo che mi ha confermato la grande prova della band confermata anche dal report di Rosenberg...e niente,ora mi auguro che questo benedetto lavoro esca il prima possibile...Vedere Oliva nel video mi ha emozionato.
Lucassen
Domenica 20 Luglio 2025, 2.08.01
5
Ottima recensione, oggettiva e analitica
Lucassen
Domenica 20 Luglio 2025, 2.07.24
4
Concerto clamoroso, imperdibile
Cristiano Elros
Sabato 19 Luglio 2025, 23.37.26
3
Mi rode davvero essermelo perso
fasanez
Sabato 19 Luglio 2025, 21.52.22
2
Sono stato indeciso se andarci o meno, ma da quello che ho visto sul tubo mi sono pentito di non esserci stato. Scaletta, per me, al limite della perfezione.
Asrian Smith
Sabato 19 Luglio 2025, 19.46.13
1
But this is the time And this is the place And these are the signs That we must embrace The moment is now In all history The time has arrived And this is the one place to be Yeah, yeah
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