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17/11/26
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NECRODEATH + MORTUARY DRAPE + DEATHLESS LEGACY + NECROART - Metal Midnight Forest / KaPtura Festival, Piea (AT), 25/07/2025
14/08/2025 (2389 letture)
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Oggi scampagnata per le colline del Monferrato -patrimonio UNESCO, mica pizza e fichi- tra boschi e vigneti e arrivo in quel di Piea dove si svolge la nuova edizione del KaPtura Festival, che in questa seconda giornata vede svolgersi il Metal Midnight Forest; lascio l'auto nell'ampio parcheggio e arrivo al campo sportivo del paese attrezzato di tutto punto con un palco, banchetti di CD e merch metal, uno stand gastronomico, bar, toilette e panche e tavoli in quantità (cibo e bevande sono preparati e serviti da volontari della proloco, cosa assolutamente apprezzabile). Dopo aver stalkerato i Necrodeath per farmi autografare un loro album e aver scambiato quattro chiacchiere con alcuni conoscenti decido che è il momento dell'accoppiata birra + hamburger prima che si aprano le danze, quindi dopo aver salutato Trevor che con la sua Nadir Music si occupa del service e della parte tecnica, mi avvicino alle transen... ah no, per l'occasione si tratta di una palizzata in pieno stile campagnolo!
NECROART Dopo un veloce soundcheck e il cambio d'abito, con un po' di ritardo rispetto al programma salgono sul palco i Necroart, deathster pavesi capitanati da Max Finotello. La scaletta è fatalmente risicata ma posso apprezzare tanto i riff della coppia Pavanello/Orlando quanto le tastiere -vedi Lamma Sabactani- di Davide Quaroni (che più tardi disturberò per farmi dare la setlist). Un set breve ma intenso, portato avanti con professionalità nonostante la sempre scomoda posizione di opener nel roster del mini festival, che sta lentamente aumentando di pubblico.
SETLIST NECROART 1. Son of Worm 2. An Invocation for the Horned 3. Lamma Sabactani 4. Necronova 5. A Visionary's Trip
DEATHLESS LEGACY Tocca adesso ai toscani Deathless Legacy ed è subito evidente quanto la band punti molto sullo spettacolo visivo, soprattutto con vari interventi della performer Red Witch, che ben interpreta le atmosfere horror/gothic dei brani, nonché grazie all'uso smodato di trucco e costumi assai ricercati. La frontwoman Steva è una forza della natura, coinvolgente e sicura di sé, catalizza l'attenzione ma al momento giusto retrocede per cedere il posto ai suoi compagni d'avventura nonostante le dimensioni buone ma non esagerate del palco. Alex Van Eden a un certo punto ha un problema con la sua tastiera portatile presto risolto, defaillance "coperta" dalle movenze del bassista Deadwood Nick e dalla chitarra di Sgt. Bones; Sanctified è dedicata alla memoria di Ozzy (che ovviamente verrà ricordato da tutti i gruppi della serata) poi Ora Pro Nobis chiude il set dei Deathless Legacy tra gli applausi convinti della platea; gran bello show, una gradita sorpresa per tutti. Durante il cambio palco mi dirigo al loro stand e mi sento in dovere di chiedere al batterista Frater Orion se anche lui non vede nella copertina di Damnatio Aeterna, oltre a un demone, un coniglio mannaro...
SETLIST DEATHLESS LEGACY 1. Damnatio Aeterna 2. Rituals of Black Magic 3. Miserere 4. Absolution 5. Moonless Night 6. Sanctified 7. Spiritus Sanctus Diabolicus 8. Ora Pro Nobis
MORTUARY DRAPE Calano le tenebre ed è il turno dei co-headliner Mortuary Drape, Maestri del black conosciuti e osannati a livello internazionale che cominciano la loro funzione a base di metallo e growl. Dopo un ingresso che è una simil-processione dei musicisti, dal suo leggio blasfemo Wildness Perversion snocciola un rosario i cui grani sono Restless Death, Larve, Necromancer: gli alessandrini giocano quasi in casa e lo si intuisce anche dalla partecipazione del pubblico di appassionati. Un gruppo di fan in particolare conosce ogni canzone e viene aizzato in special modo dal bassista S.C. che salta a destra e a sinistra senza mai fermarsi. Blast-beat a profusione, la band dimostra tutta la propria attitudine decisamente sulfurea e il singer incappucciato è l'officiante che detta i tempi senza strafare ma anzi con movimenti misurati e solenni come si conviene al genere proposto. Anche chi non è avvezzo a certe sonorità come il sottoscritto non può fare a meno di notare la validità tecnica e la professionalità dei Mortuary Drape, che sulle note di Black Mirror si ritirano in fila lasciando sul palco il solo Wildness Perversion, che sancisce la fine dello show con la chiusura del leggio.
SETLIST MORTUARY DRAPE intro 1. Restless Death 2. Larve 3. Tregenda (Dance in Shroud) 4. Astral Bewitchment 5. Medium Mortem 6. Occult Abyss 7. Necromancer 8. Mother 9. Crepuscolar Whisper 10. Madness 11. Pentagram 12. Black Night 13. Primordial 14. Abbot Black Mirror [outro]
NECRODEATH Come annunciato questo è -purtroppo- l'ultimo tour dei Necrodeath, che festeggiano i 40 anni di attività: è un misto di festa e malinconia quello che pervade i fan che però mettono da parte quest'ultima per fare ancora una volta del sano headbanging non senza conseguenze: la "palizzata transenna" cede alla calca e permetterà qualche pacifica invasione fronte palco. Fanno il loro ingresso sulle assi del KaPtura Peso, "GL" Fontana e Pier Gonella e infine tra l'ovazione generale Flegias, che attacca subito Hate and Scorn scatenando i presenti e ben presto scende a dare il cinque a noi della prima fila. Pier al solito appare sornione mentre sciorina un assolo dietro l'altro con una naturalezza disarmante, in netto contrasto con GL, che invece continua a saltare invitandoci a fare lo stesso; l'esibizione dell'act ligure decolla tra una Inferno e una Choose Your Death, raggiungendo l'apice con l'acclamatissima Storytellers of Lies; Flegias si accende una sigaretta per godersi compiaciuto la platea che apprezza setlist e prestazione del quartetto, quindi Peso ringrazia il pubblico per questi anni di partecipazione nonostante le difficoltà del mondo underground, facendo un bilancio positivo della propria carriera che ha travalicato i confini nazionali per trovare consensi anche all'estero. A guardarsi attorno è strano pensare che questo gruppo decida di smettere la propria attività, ma se questa deve essere la fine è bello vedere i fan che vanno a festeggiare ai piedi dello stage in una festa collettiva che si conclude con il tributo a due band che hanno ispirato la nascita dei Necrodeath. A fine concerto c'è un abbraccio per tutti e nonostante si sia sforato un po' l'orario sono tantissimi gli amici che non vogliono andarsene senza aver salutato la band che di certo non si tira indietro per un selfie o una breve chiacchierata.
SETLIST NECRODEATH intro 1. Hate and Scorn 3. Forever Slaves 4. Necrosadist 5. Inferno 6. Master of Morphine 7. The Whore of Salem [guitar solo] 8. Choose Your Death 9. The Triumph of Pain 10. The Creature 11. Arimortis 12. Lust 14. At the Roots of Evil 13. Storytellers of Lies 14. Mater Tenebrarum 15. In League with Satan [Venom cover] + Black Magic [Slayer cover]
Territorio e musica, al KaPtura Festival si possono bere sia una buona birra che ottimi vini monferrini quali barbera e grignolino, oppure ancora del vermouth o fare aperitivo con uno spritz ascoltando metal in un ambiente amichevole e immersi nella natura, il tutto senza pagare nessun ticket; una formula semplice ma che ha attirato un buonissimo numero di persone.
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Cacchio, mi ero perso questo bel report!
Un grandissimo festival, organizzato benissimo in una location splendida. Grandissima musica, ottimo cibo, ottima birra, gente da metal ed atmosfera super rilassata.
Spero replichino quest\'anno. |
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serata bellissima mortuary drape non li sonoscevo veramente coivolgenti notazione gli agnolotti era sublimi |
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