IN EVIDENZA
Album

Europe
Come This Madness
Autoprodotti

Plini
An Unnameable Desire
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

09/10/26
SMOULDER
Witch Wife in an Alien World

09/10/26
SIGNUM REGIS
Beyond Spacetime

09/10/26
THE PINEAPPLE THIEF
Far and Wide

16/10/26
FATE UNBURIED
Neraspeme

23/10/26
THE FLOWER KINGS
Hope

23/10/26
PRIEST
Altered State Police

23/10/26
FORBIDDEN
Forbidden

23/10/26
POLYPHIA
Be Not Afraid

30/10/26
ENSLAVED
Mið

30/10/26
QUEENS OF THE STONE AGE
Perfecth

CONCERTI

17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)

18/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
HALL - PADOVA

02/12/26
ACCEPT + DYNAZTY + TAILGUNNER
ALCATRAZ - MILANO

30/03/27
RUSH
Unipol Dome - Milano

VISIONS OF ATLANTIS - Lì dove la nostra musica vive davvero
18/08/2025 (2531 letture)
In occasione dell’uscita di Armada Live over Europe, l’ultimo disco dal vivo dei Visions of Atlantis, abbiamo nuovamente contattato la band austriaca per un’intervista che è andata oltre l’album stesso, finendo per parlare anche del significato da attribuire all’estetica piratesca, navigando tra ispirazioni stilistiche e approcci musicali, e toccando, seppur brevemente, la nuova musica in lavorazione. Buona lettura!

McCallon: Ciao ragazzi, e bentornati – per la terza volta, ormai – sulle pagine di Metallized! Come state? Vi state prendendo una pausa dalle attività dal vivo?

Visions of Atlantis: Ad essere onesti… Non ci prendiamo mai una pausa! Abbiamo appena finito la nostra serie di festival estivi, iniziata all’Hellfest, più alcuni show come ospiti speciali dei Gloryhammer. Il prossimo step sarà il Rock Castle in Repubblica Ceca, poi alcuni altri festival come il Metal on the Hill [a Graz, in Austria, ndr], il Prog Power USA, alcuni show e infine la Full Metal Cruise [a settembre, nel Mar Baltico, ndr]! Saremo anche in Italia per due volte: saremo con gli Hammerfall a Lignano Sabbiadoro il 14 settembre e a Lucca, per il Lucca Comics, il 31 ottobre.

McCallon: Benissimo, partiamo subito con il vostro nuovo live album, Armada Live Over Europe! Sembrate avere una predilezione per i dischi dal vivo: dal 2019, avete dato alle stampe quattro live album, a partire da The Deep & the Dark: Live at Symphonic Metal Nights, e più recentemente, avete anche condiviso l’intera performance all’Hellfest 2025 sul vostro canale YouTube ufficiale. Pensate che un palco e un pubblico siano il modo più efficace per far sì che le vostre canzoni assumano davvero la dimensione che volete dare loro?

VoA: Molto semplicemente, ci definiamo degli animali da palcoscenico. Ci divertiamo noi, si divertono i fan, ed è lì che la nostra musica vive davvero. Apparentemente, chi ci segue vuole questo: uno potrebbe dire che il nostro obiettivo siano le vendite, ma come per quei video dell’Hellfest, neanche Armada Live Over Europe sarebbe dovuto diventare un album vero e proprio. Mesi prima che il disco uscisse, abbiamo reso disponibili tutti i video gratuitamente su YouTube, e così i pezzi dal vivo su Spotify. Già a marzo 2025, questo album si poteva ascoltare ovunque. Tuttavia, abbiamo continuato a leggere messaggi del tipo: “Pubblicate il vinile! Pubblicate il CD!”, e per questo motivo Napalm Records ha deciso di creare delle copie fisiche di cui siamo molto soddisfatti: la Earbook Edition ha probabilmente le migliori foto che ci siano mai state fatte sul palco.

McCallon: Quando avete selezionato le tracce per questo disco [che include canzoni registrate in diversi concerti in giro per l’Europa, ndr], che criteri avete seguito? Ci sono state scelte difficili, o magari alcuni brani che avreste voluto includere ma che alla fine sono stati tagliati?

VoA: Le canzoni sono quelle che abbiamo suonato durante il nostro tour Armada Over Europe, tra settembre e ottobre 2024. L’idea era proprio quella di prendere una canzone alla volta dalla setlist, sempre in città differenti, filmarla e caricarla su YouTube. Diciassette erano le canzoni, quindi diciassette video in diciassette città diverse. Peraltro, nell’ordine in cui le abbiamo suonate dal vivo. È stata una scelta molto semplice, perché i sacrifici li avevamo già fatti nell’organizzare la scaletta!

McCallon: Durante le performance dal vivo, c’è stata qualche canzone che vi ha colpito maggiormente, per ragioni personali o per la reazione del pubblico?

VoA: Ognuno di noi darebbe una risposta differente. Ti dico, c’è una pagina meme su Instagram riguardante Dushi [il chitarrista Christian Douscha, ndr] e il suo amore per Where the Sky and Ocean Blend (la pagina si chiama “Where the Sky and Dushi Blend”), quindi per lui la scelta è pressoché ovvia. Per Clémentine [Delauney, cantante, ndr] la risposta è Underwater: è la “sua” ballata e la emoziona particolarmente. Non è un caso che abbiamo pubblicato il video di Underwater da Lione, sua città natale, l’11 di febbraio, il giorno del suo compleanno. Per Meek [il cantante Michele Guaitoli, ndr] è The Dead of the Sea, uno dei suoi brani preferiti e un gran pezzo symphonic metal in generale. Herbert [Glos, bassista, ndr] spesso afferma quanto gli piaccia suonare Armada dal vivo per la sua energia e per il ritmo veloce, e per Thomas [Caser, batterista, ndr] continuano ad essere Melancholy Angel e Master the Hurricane le preferite. Tutti i brani hanno ottenuto una risposta differente dal pubblico, quindi ogni canzone ha un motivo per essere suonata dal vivo… come si può vedere chiaramente dai video!

McCallon: Ci sono stati pezzi che hanno presentato qualche difficoltà nell’adattamento alla dimensione live, o che hanno presentato delle necessità di modifiche o arrangiamenti differenti per essere portati sul palco?

VoA: Quando componiamo teniamo sempre a mente di far coincidere la performance in studio con quella dal vivo, così che le canzoni risultino semplici da adattare e… reali. È anche il motivo per cui siamo riusciti a portare in scena quasi tutto il nostro ultimo disco [Pirates II – Armada, 2024, ndr], e lo stesso è valso per Pirates [2022] in passato. Ovviamente, con le tecnologie disponibili oggi, le cose sono più semplici. Indietro negli anni sarebbe stato impensabile restituire le orchestrazioni che abbiamo in studio anche dal vivo… e in ogni caso il nostro show ideale prevede una vera orchestra presente, come successo al Metal on the Hill del 2023 o al Bang Your Head [festival che si tiene a Balingen, in Germania] nel 2019. In definitiva, però, solo una scrittura intelligente ti permette di rendere giustizia alle canzoni registrate in studio anche dal vivo.

McCallon: Direi un messaggio chiarissimo. Ora una domanda più “di concetto”: partendo nello specifico da Pirates – ma per certi versi anche da prima – avete fatto una scelta stilistica e tematica che ha cambiato profondamente anche la vostra immagine, dalle copertine ai vostri costumi sul palco. Avete delle fonti di ispirazioni cinematografiche o letterarie che hanno influenzato la vostra estetica, nello specifico per quanto riguarda la restituzione delle atmosfere piratesche dal vivo?
VoA: Oh! Partiamo dallo specificare che i crediti per il nostro lavoro sull’estetica dei Visions of Atlantis vanno a Clémentine. Lei è la “mastermind” dietro tutto questo, e da quando è arrivata nella band [2013, ndr] ha spinto perché abbracciassimo la tematica piratesca. Ci abbiamo messo un po’, ma è stata la scelta giusta perché ci ha permesso di creare un intero universo intorno a noi, che attraverso l’escamotage dei pirati può veicolare forti messaggi di libertà, di emancipazione, di autodeterminazione. In un mondo che ci mette alla prova costantemente, abbiamo bisogno di storie che, estraniandoci dalla quotidianità, ci facciano realmente riflettere su chi siamo e chi vogliamo essere, sui nostri obiettivi e sulle nostre vite. Ciò detto, i riferimenti sono molteplici: I più ovvi vengono da Pirati dei Caraibi, con qualche spunto da serie TV come Black Sails, da videogiochi come Monkey Island e poi… libri, un mare di libri, dall’Isola del Tesoro di R. L. Stevenson ai saggi storici. È una tematica che ha così tanto da dire…

McCallon: Condivido, anche io sono sempre stato affascinato dal “mito” piratesco. Restando in tema, volevo farvi questa domanda: Armada Live è pubblicato dall’austriaca Napalm Records; la Napalm ospita molte band che trattano questa tematica in maniera centrale: voi, gli Ahab, gli Alestorm, i Rumhaoy, e per certi versi i Tortuga… Pensate che ci sia un motivo specifico per il successo del metal basato sulle tematiche nautico-piratesche nell’ultimo periodo? Mi viene in mente una situazione simile a quanto avvenuto in passato nel cinema, nel periodo d’oro del genere Western: pensate che nell’industria musicale odierna ci sia spazio per una “musica di genere”, che in questo caso risulti proprio essere legata al mare e alla pirateria?

VoA: Dicono che come umani desideriamo ciò che ci manca di più, e forse è così per l’Austria e il mare! Scherziamo: non dimentichiamo che nella nostra band militano una regina dei pirati francese e un capitano italiano, che ben sanno com’è fatto il mare. Gli Alestorm sono scozzesi, e anche i Rumahoy hanno le stesse origini. La Napalm è una delle migliori etichette metal al mondo, ma non crediamo ci sia una motivazione specifica per cui abbia tante band legate al mare. Ciò che dici però è vero: il “Pirate-Metal” ultimamente si sta diffondendo con successo. Penso che dobbiamo tutto in primis ai Running Wild, e questo è certo, ma credo che sia anche legato al fatto che sia un sottogenere interpretabile in tante maniere diverse. Gli Alestorm lo intendono come folk e power metal. I Rumahoy sono più heavy metal. Noi ci siamo aperti a una forma completamente differente di “pirate-metal”, dove la preponderanza è data all’aspetto scenico e cinematico. Ci approcciamo alle nostre canzoni come se stessimo componendo la colonna sonora per un grande film di pirati, ed è il motivo per cui ci distanziamo dalla musica tradizionale che avresti potuto sentire per davvero nell’epoca d’oro della pirateria. Dall’altro lato della medaglia ci sono band come Mr. Hurley & Die Pulveraffen o gli Ye Banished Privateers che tentano un approccio molto più realistico al genere piratesco.

McCallon: Tranquilli, quella era la mia domanda più complessa, ma abbiamo quasi finito! Qualche veloce domanda sul vostro futuro: la tracklist di Armada Live Over Europe include alcuni dei vostri migliori brani tratti da Pirates e Pirates II; i fan devono aspettarsi questa pubblicazione come una sorta di “recap” conclusivo, pronti per muoversi verso un’altra direzione musicale, o il vostro prossimo disco sarà un ipotetico Pirates III?

VoA: Ciò che è certo è che non ci discosteremo dall’impostazione piratesca. In questa ci sentiamo veramente a casa nostra, e questa forma espressiva – con questi costumi addosso – ci permette di trasmettere ciò che vogliamo comunicare in una forma tanto naturale quanto esaltante, e per questo non credo che faremo mai un passo indietro. Se daremo alle stampe un Pirates III? Buona domanda, ma al momento non abbiamo una risposta. Siamo già al lavoro su nuova musica, e la nostra sensazione è che gli ultimi due dischi ci abbiano dato una nostra identità, non solo esteticamente, ma anche da un punto di vista musicale. Il nostro obiettivo è che questa si sviluppi in modo che i Visions of Atlantis suonino sempre più come i Visions of Atlantis, e meno come “quella band che suona come i Nightwish, gli Epica o i Within Temptation”. Se poi questa ricerca si tradurrà in un terzo capitolo dell’epopea piratesca, lo vedremo in futuro.

McCallon: Avete già in parte risposto alla mia prossima domanda: volevo appunto sottolineare come l’impressione che si ha è che da The Deep and the Dark in poi abbiate consolidato non solo la vostra formazione, ma anche il vostro sound; pensate che introdurrete in futuro degli elementi che menzionavamo prima, come quegli strumenti della musica tradizionale associati generalmente ad un approccio realistico ai canti marinareschi, o temete che ciò possa allontanarvi troppo dalla vostra identità sonora?

VoA: Quello che possiamo dire è che siamo assolutamente intenzionati a sperimentare ed esplorare nuove soluzioni per vivacizzare la solida base di cui parlavamo. I pirati viaggiano. Esplorano. L’idea di portare le nostre canzoni in diverse ambientazioni, esplorandone le possibilità, è affascinante. Se ci pensi, l’abbiamo fatto con Tonight I’m Alive, dove ritmi caraibici si sono innestati su una canzone symphonic metal. Se per esempio ci sposteremo nella giungla, che suono ne ricaveremo? E se navigassimo verso Oriente, o nell’estremo Nord? Vediamo dove ci porterà la corrente!

McCallon: Grazie davvero per il vostro tempo! Volete dire qualcosa ai nostri lettori?

VoA: Come sempre, è un piacere avere uno spazio in cui parlare della nostra musica e mostrare alcuni dei dettagli e degli elementi che vi stanno dietro, quindi un grande grazie a voi per averci ospitato per questa intervista e a tutti i lettori che avranno dedicato parte del loro tempo per arrivare fino a qui! La musica vive anche grazie a voi.



Vitadathrasher
Martedì 26 Agosto 2025, 10.53.02
6
visti al castle in repubblica ceca.....direi che sono pronti per il lucca comics, molto comics......
McCallon
Giovedì 21 Agosto 2025, 16.21.32
5
Sì sì, senz\'altro.
Painkiller
Mercoledì 20 Agosto 2025, 23.07.20
4
@McCallon: Quel che voglio dire é che un bluray con audio 5.1 é comunque meglio, a quel punto allora anche l’audio si trova senza pagare…
Barfly
Mercoledì 20 Agosto 2025, 19.13.13
3
Sono d\'accordo con Clementine: Underwater è una ballad bellissima
McCallon
Mercoledì 20 Agosto 2025, 18.27.30
2
La parte video comunque si trova su YouTube gratuitamente e nel canale ufficiale della band.
Painkiller
Mercoledì 20 Agosto 2025, 10.03.59
1
Band in crescita che, trovata stabilità nella formazione, sta crescendo di disco in disco. Peccato che degli ultimi live abbiamo fatto uscire solo l’audio, dato che la parte visiva coi costumi e le ambientazioni, ha il suo perché.
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
La Copertina dell\'Intervista
Clicca per ingrandire
La Cover del Disco
Clicca per ingrandire
La Band
RECENSIONI
79
78
74
65
60
60
ARTICOLI
18/08/2025
Intervista
VISIONS OF ATLANTIS
Lì dove la nostra musica vive davvero
03/08/2024
Intervista
VISIONS OF ATLANTIS
Heavy Metal Pirates!!
02/09/2019
Intervista
VISIONS OF ATLANTIS
Più uniti e forti che mai
05/03/2011
Live Report
RHAPSODY OF FIRE + VISIONS OF ATLANTIS + VEXILLUM
Roma/Milano, Atlantico/Alcatraz, 26-28/02/2011
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]