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07/04/26
KREATOR + CARCASS + EXODUS + NAILS
ALCATRAZ - MILANO
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HELLOWEEN + BEAST IN BLACK - UnipolForum, Assago (MI), 19/11/2025
19/11/25 (1173 letture)
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Lo so, sembrerà una frase fatta ma stasera assisteremo a un Evento che rimarrà impresso nella nostra memoria, uno dei concerti metal più belli in assoluto: energia, abilità, competenza ma soprattutto una scaletta fantastica come solo un gruppo del livello degli Helloween può permettersi. La Storia del power metal stasera è di scena a Milano, inutile dire che mi ero procurato il biglietto appena aperta la vendita e niente al mondo mi avrebbe impedito di partecipare a questa festa nonostante i miei gusti siano più orientati al thrash; ma del resto ascolto i crucchi praticamente da sempre e in ogni caso penso che la loro musica metta d'accordo qualunque metallaro al di là del genere preferito, e i loro show sono sempre un'esperienza imperdibile. Dopo aver passato i controlli di una crew a tratti fin troppo solerte entriamo nel parterre del Forum carichi di entusiasmo e adrenalina per questa serata che si prospetta carica di aspettative...
BEAST IN BLACK Purtroppo gli opener lasciano più di qualche dubbio, pur avendo già suonato di spalla agli Helloween gli scandinavi (da poco privi del chitarrista Kasperi Heikkinen) fautori di una sorta di "metal disco pop". Quello che delude davvero del concerto dei Beast in Black è il fatto che ci siano delle onnipresenti basi e cori preregistrati (a meno che non siano filtri vari ad amplificare quanto i chitarristi sembrano cantare, ma sinceramente ascoltando Sweet True Lies non credo sia così). Si dirà che la proposta dei finlandesi prevede tappeti sonori -e questo è sacrosanto, niente da dire- ma proprio perché si utilizzano synth vari viene da chiedersi perché il gruppo non annoveri tra le proprie fila un tastierista, cosa che renderebbe più vera la proposta musicale che con tali artifici sembra quasi "posticcia" e ciò è un vero peccato, dato che al di là del genere le capacità non mancherebbero ai musicisti. Comunque al di là di basi registrate, campionamenti, trigger di batteria e cori in playback Yannis Papadopoulos sa svolgere il suo ruolo di frontman e coinvolge il pubblico in maniera professionale, rivelandosi anche spiritoso quando ci confessa di aver trovato interessantissimi i luoghi del nostro Paese che ha visitato con il batterista Atte Palokangas, vale a dire la bellezza di tre (!) gelaterie. Chi si lascia trasportare dalle varie From Hell with Love che si rifà agli anni '80 ma è con One Night in Tokyo che si ha la sensazione di trovarsi in discoteca (e gli sguardi perplessi di molti avventori dimostrano chiaramente che non molti conoscono i Beast In Black, anche se va detto che buona parte del pubblico femminile sembra apprezzare e alcuni loro fan sfegatati si trovano nel parterre e cantano e ballano praticamente ogni canzone). Dopo averci dato appuntamento a novembre 2026 all'Alcatraz di Milano, questa volta in veste di headliner, i ragazzi chiudono il loro live con l'energica No Surrender rimediando comunque una buona dose di applausi e prestandosi a un incontro col pubblico che però dalla mia postazione non so se in effetti abbia avuto luogo.
SETLIST BEAST IN BLACK intro 1. Power of the Beast 2. Hardcore 3. From Hell with Love 4. Blood of a Lion 5. Cry Out for a Hero 6. Sweet True Lies 7. Enter the Behelit 8. Beast in Black 9. Die By the Blade 10. One Night in Tokyo 11. Blind and Frozen 12. No Surrender
HELLOWEEN Il telo addobbato con la famosa zucca che celava il palco viene calato dopo le note di Let Me Entertain You (purtroppo non la canzone omonima dei Queen bensì quella di Robbie Williams!) e un video introduttivo ci fa viaggiare attraverso l'intera discografia del gruppo finché sul palco si materializzano gli Helloween al gran completo: apre le danze la quantomai appropriata March of Time che, come spesso accadrà durante lo show, viene cantata dalla coppia Deris/Kiske e dalla folla in delirio; come inizio non c'è male! Sul megaschermo appare il Custode che stasera farà da presentatore durante le brevi pause tra le canzoni e ne introdurrà alcune, un ottimo modo di gestire i brevissimi tempi morti. Quello che appare chiaro fin da subito è che Michael Kiske è vocalmente in gran forma (a differenza delle prima calata milanese della band nel 2017 e meglio anche della successiva data del 2022) ciò al netto di qualche piccola sbavatura, come quando anticipa un attimo il ritornello in Halloween con Andy che rimette subito a posto le cose o ancora durante il set acustico nel quale c'è un piccolo intoppo: mentre Kiske suona la chitarra i suoi earphone smettono di funzionare e ciò provoca un breve stop forzato che viene gestito con ironia da Deris per poi riprendere tranquillamente la performance. Seguono pezzoni come la lunga The King for a 1000 Years o We Burn ormai entrati a pieno titolo fra i classici della ricca discografia delle Zucche ma anche una This Is Tokyo non sfigura affatto dal vivo, con i due frontmen che passeggiano sulla passerella avvicinandosi ancora di più alla platea che inneggia ai propri idoli. Ora il buon Kiske ci mette in guardia dall'eccessiva tecnologia; l'A.I. va bene per i film di fantascienza ma è pericolosa se prevale sull'essere umano e ci presenta così una canzone che già parlava di computer che prendono il sopravvento sull'umanità: si tratta di Twilight of the Gods, una bellissima sorpresa -eh già, evito di spoilerarmi la setlist sul web e odio i vicini che non vedono l'ora di elencarla sentendosi degli esperti- che non veniva proposta live da tempo immemore. Come accennato c'è spazio anche per qualcosa dall'ultimo Giants & Monsters per il quale Andy dà grandissimo merito a Sascha Gerstner, spesso sottovalutato dai fan ma in realtà figura attivissima nella conduzione del progetto Helloween, mentre al solito il bassista Markus Grosskopf appare sorridente e scanzonato, in netta contrapposizione con Michael Weikath che pare avere una sola espressione, ma si sa lui è fatto così. Quando il Custode ci parla di un muro che nell'antichità separava le forze del bene da quelle del male e della sua caduta sappiamo cosa ci attende: Ride the Sky deflagra dalle casse fomentando la platea che si scatena per uno dei momenti più apprezzati dai die-hard fan; noto con piacere che Kai Hansen non si limita come in passato a un medley dei pezzi cantati da lui ma finalmente avrà il giusto spazio anche con Heavy Metal (Is the Law), e anche qui il pogo sotto palco si farà sentire. Quindi si riprende fiato con un altro classico -Into the Sun- con una poetica eclissi sullo sfondo fino a giungere all'assolo del mai troppo celebrato Daniel Löble -un vero asso dietro le pelli- che precede la hit I Want Out sulla quale tutto il Forum canta e salta all'unisono: fantastico davvero! A questo punto i due cantanti principali seggono su due sgabelli approntati sulla passerella per il già citato set acustico, dove a parte il piccolo imprevisto tecnico si crea un'atmosfera intima che coinvolge l'intero palazzetto grazie alle note di un'inaspettata Pink Bubbles Go Ape e della ballad In the Middle of a Heartbeat, anche se l'apice si raggiunge con A Tale That Wasn't Right dapprima suonata solo con la chitarra acustica per far subentrare poi il resto della band che ce ne offre una versione meravigliosa, uno degli highlight della serata insieme a Eagle Fly Free con scenografia dedicata. Come hanno capito anche gli Iron Maiden, grazie alla tecnologia ledwall i maxischermi diventano dei fantastici set che ci trasportano nelle diverse atmosfere di ogni brano, costruendo ora i mondi fantastici che fanno da sfondo ai medesimi, ora il laboratorio del Dr.Stein sulla quale -manco a dirlo- la platea festante si scatena saltando e intonando il coro a squarciagola; ma è tempo di congedarsi e i tedeschi sulla coda del brano attaccano il refrain di Keeper of the Seven Keys per un gran finale che li vede ricevere la dovuta ovazione del pubblico italiano, felice e soddisfatto di questo 40° compleanno -come il videowall ad hoc ci ricorda- della band power metal più amata del mondo. La formazione con tre cantanti è senz'altro la scelta più opportuna e "furba" che i tedeschi potessero adottare: metre uno si esibisce, gli altri possono rifiatare portando a termine il concerto nel migliore dei modi e ciò va a vantaggio dello spettacolo che infatti è stato di livello stratosferico. Concerto dell'anno!
SETLIST HELLOWEEN intro 1. March of Time 2. The King for a 1000 Years 3. Future World 4. This Is Tokyo 5. We Burn 6. Twilight of the Gods 7. Ride the Sky 8. Into the Sun 9. Hey Lord! 10. Universe (Gravity for Hearts) 11. Hell Was Made in Heaven Drum Solo 12. I Want Out 13. Pink Bubbles Go Ape [acoustic] 14. In the Middle of a Heartbeat [acoustic] 15. A Tale That Wasn't Right 16. A Little Is a Little Too Much 17. Heavy Metal (Is the Law) 18. Halloween ---Encore--- 19. Invitation/Eagle Fly Free 20. Power 21. Dr.Stein/Keeper of the Seven Keys "finale" outro
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#11, che flash! In certe foto ti stai chiedendo in che film ha interpretato un chitarrista. Gemelli |
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#11,porca miseria è uguale  |
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Se avessi saltato con gli scaldamuscoli avrei dato uno spettacolo migliore rispetto a quello fornito dai bib |
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Bruce Willis in realtà è Wolf Hoffman |
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Ci ho sempre visto Richard Harrison e Bruce Willis  |
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hahaha. vero! |
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Michael kiske assomiglia sempre di più a Fra Berengario. |
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ti ho visto saltare con gli scaldamuscoli al concerto dei BiB |
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Beast in black penosi, Helloween meravigliosi |
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tutti i membri ottimamente protagonisti. bellissimo concerto, memorabile |
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concerto memorabile. veramente bello bella atmosfera.
ps: ho incontrato i beast in black al bar durante una (mia) pausa. molto simpatici, facessero solo PR sarebbe meglio... |
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Uno dei concerti più belli e completi che abbia mai visto. Tutti bravi ma menzione d\'onore a Kai Hansen... in formissima e leader indiscusso. Lunga vita al profeta! |
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