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07/04/26
KREATOR + CARCASS + EXODUS + NAILS
ALCATRAZ - MILANO
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BUON NATALLO - PARTE SETTIMA: Il Concerto di Natale
25/12/2025 (884 letture)
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JINGLE BELL ROCKS Dai, diciamoci la verità, ormai non vi aspettavate più che arrivasse l'articolo di Natale. E invece, puntuali come il Natale stesso e la dichiarazione dei redditi, siamo ancora qua (certo, iniziare con una citazione di Vasco non è il massimo). Lo sapete, ci piace come da tradizione provare a strapparvi una risata anche e soprattutto in questo periodo, quando chi crede è pervaso dall'atmosfera religiosa, chi non crede magari pregusta più che altro il tacchino ripieno e così via; c'è anche un nutrito gruppo di persone che detesta questo periodo per gli stessi motivi (caos, luci, cene in famiglia) per cui altri lo adorano e, dopotutto, va bene così. Ma, ribadiamo, ci piace l'idea di essere anche noi a tenervi un po' compagnia appena Gesù è nato e tanti auguri al consigliere delegato (chi riconosce la citazione vince una birra offerta dal sottoscritto a Roma, quando vorrete). Gli anni scorsi abbiamo esplorato il magnifico mondo dei regali di Natale, la realizzazione del presepe, la preparazione delle abbondanti tavolate, l'organizzazione dei viaggi e, last but not least, il Secret Santa. Quest'anno, invece, abbiamo deciso di immaginare come i nostri artisti preferiti potrebbero organizzarsi nella eventualità (in certi casi possibile, in altri meno) che decidano di organizzare un concerto di Natale. Buona lettura!
METALLICA Fra tutte le band, ci riesce difficile trovarne una più plausibile, per un eventuale concertone natalizio, dei Metallica: sono tuttora, con ogni probabilità, la band metal più famosa della Terra, hanno suonato in ogni Paese, continente e davanti ad ogni genere di pubblico, quindi... perché no? E poi noi cosa scherziamo a fare, quando James Hetfield recita poesie di Natale del 1800 (no, non è uno scherzo, cercate James Hetfield: Twas the Night Before Christmas su YouTube)? Immaginate che scena straordinaria: siamo in una location ideale, magari in Piazza San Pietro a Roma, con Papa Leone XIV che, da bravo americano, è pronto a pogare sulle inaspettate note di St. Anger... ok, forse così è troppo. Ma, dopotutto, corre voce che il Pontefice tifi Roma, dunque deve evidentemente avere particolare passione per la sofferenza (sono romanista, ndr). Dicevamo: siamo nella magnifica location di Piazza San Pietro e, al posto del solito abete alto-atesino, compare la scritta MERRY CHRISTMAS, con la M stilizzata con la saetta a mo' di Metallica per l'appunto. James si è fatto crescere la barba bianca e somiglia effettivamente a Natale anche grazie a qualche chiletto in più, Kirk Hammet è pronto a suonare Last Christmas degli WHAM!, perché in realtà è convinto si chiamino wah-wham, Robert Trujillo non vede l'ora di mangiare i datteri e Lars è stato convinto a travestirsi da elfo di Babbo Natale, tanto l'altezza c'è. Cala il sipario del magnifico palco coperto e, per iniziare, i nostri attaccano Hit the Lights, ispirata a quando la moglie di James gli strillava contro per fargli accendere 10.000 lucine natalizie all'esterno, in stile Mamma ho perso l'aereo. Si prosegue con Jump in the Fire, in teoria ispirata al tronco in più da gettare nel camino, in realtà l'augurio che Mustaine rivolse ad Ulrich dopo la sua arcinota cacciata dalla band; la folla è in delirio, le luci improvvisamente si spengono e parte una versione modificata di un grande classico, intitolata For Whom the Jingle Bell Tolls: invece di essere ispirato dal magnifico romanzo di Hemingway, questo pezzo di dubbio gusto è ovviamente a tema natalizio e, invece di cantare il verso Take a look to the sky just before you die/It's the last time you will, l'invito è quello a prendere un Gaviscon prima di andare all'altro mondo dopo l'ennesimo pezzo di panettone condito a trigliceridi. Trapped Under Ice è ispirata a quando Hammet, cercando il telefono perduto con le idee per il nuovo album, cadde in un lago ghiacciato e vi rimase bloccato, il che lo ispirò sia a comporre la canzone, sia a fare un dannato back-up. In scaletta ci sarebbe anche Leper Messiah, ma i nostri lo trovano poco rispettoso per il luogo dove si trovano, senza contare il fatto che Lars, dopo la combo di pezzi dai primi album, sta già rischiando l'infarto. Per la felicità del Papa, in scaletta è presente St. Anger (sarà il “St.” che lo convince? Mah), ma c'è anche The Day That Never Comes, metafora di quando si inizierà la dieta dopo Natale o si darà seguito ai buoni propositi. James vorrebbe suonare anche Junior Dad, tratta da LuLu in collaborazione con Lou Reed, ritenendola una allegoria su Gesù,che è assieme Padre e Figlio, ma evita, avendolo il Papa minacciato di scomunica; non si sa, per la verità, se per l'intento blasfemo o perché la canzone fa cagare. Infine, oltre ai noti classiconi, la band non risparmia Lux Aeterna, ritenendola un augurio; essendo però in Italia, molti fan a sentire l'espressione “eterna luce” pensando ad altro e toccano ferro. A fine concerto, fuochi d'artificio e tacchino per tutti, tanto paga il Vaticano con i soldi dell'IMU.
MEGADETH Quando Dave Mustaine ha saputo che i suoi ex compari avrebbero suonato in Vaticano, naturalmente non ha per nulla rosicato ed ha deciso di organizzare un contro-concerto al Circo Massimo, assieme a Tony Effe. Tuttavia, essendo americano e quindi fondamentalmente ignorante in storia, era convinto di suonare in una vera e propria arena ed ha minacciato di licenziare il Sindaco Gualtieri quando ha scoperto che, dell'antico sito dedicato alle gare equestri romane, rimane oggi essenzialmente un pratone. Ha provato a protestare chiamando direttamente Trump, di cui è sostenitore, ma il Presidente era troppo occupato a caricare ragazze sui voli per l'isola di Epstein. Insomma, alla fine gli è toccato suonare effettivamente al Circo Massimo, peraltro quella sera battuto da vento e pioggia (Dave, convinto com'era, non ha chiesto un palco coperto, quindi suona al freddo ed al gelo, come il bambinello, cosa che in fondo si confà alla sua convinzione di essere un martire). I nostri attaccano con These Boots, ispirata agli stivaloni di Babbo Natale, ma sul palco il nostro censura le parole, temendo un'altra causa da Lee Hazlewood. Viene poi Wake Up Dead, ispirata all'hangover dopo il quinto amaro successivo al cenone della Vigilia. Liar è invece dedicata al papà di Mustaine, quando gli ha rivelato che Babbo Natale in realtà non esiste. Family Tree è una canzone che il nostro ha composto per ricordarsi tutti quelli a cui fare gli auguri, visto che in diversi casi li sente letteralmente una volta all'anno, come del resto tutti noi. C'è anche spazio per qualche estratto dal nuovo album di prossima pubblicazione, intitolato con grande fantasia Megadeth: si tratta di Puppet World, ispirata ai pupazzi di Natale o, secondo alcuni, l'ennesima critica ai Metallica. A fine show, dopo i consueti grandi classici, Mustaine invita tutti ad un momento di preghiera, essendo ormai divenuto fortemente cattolico, ma viene mandato a cagare da tutti i presenti, fradici e zuppi di pioggia. Il giorno dopo, il nostro si sveglierà con la raucedine (vabbè, quello almeno da 10 anni in realtà) e raffreddatissimo, quindi con voce nasale (vabbè, quello almeno da 40 anni in realtà).
IRON MAIDEN Anche Bruce Dickinson ha organizzato un concerto di Natale speciale per i fan della Vergine di Ferro, ma naturalmente, da esperto di storia, non poteva certo farlo in Vaticano; in realtà, voci di corridoio dicono che gli sarebbe piaciuto ugualmente, ma che il Papa stesso gli abbia vietato di farlo, temendo di farsi rompere i coglioni sulle fondamentali differenze fra San Nicola e Santa Claus. Poco male, Bruce ha infatti organizzato il suo concerto storicamente accurato ad Adalia, nel Sud della Turchia, dove effettivamente visse il vero San Nicola; per la verità, pare avesse preteso di far vestire tutti i compari da orrendi Krampus, riservando solo per sé i rossi abiti del santo, ma pare sia stato invitato ad andarlo a prendere sapete dove. In compenso, ha ottenuto di far loro indossare delle magliette con un Sole stilizzato, in onore del Sol Invictus. Tuttavia, stranamente, pare che ben pochi spettatori abbiano acquistato i biglietti per un concerto di Natale in Turchia; poco male, saranno i soliti ignoranti. Pronti via, gli Iron Maiden attaccano con Children of the Damned, ispirata agli odios... adorabili bambini urlanti che animano i raduni familiari di Natale, scartando pacchi e tirando la relativa carta addosso agli invitati. 2 Minutes to Midnight è invece ispirata al conto alla rovescia per il Natale, quando già il piccolo Bruce allietava gli ospiti parlando di storia e dei “furti di feste” cristiani; i parenti, già allora, lo riempivano di soldi pur di farlo smettere di parlare e/o cantare. Powerslave è invece stata scritta da Harris in “onore” di quando la moglie lo schiavizza per pulire casa e fare acquisti in virtù dei raduni natalizi, mentre Flash of the Blade deve il titolo a quando il cugino urla “ambo” al secondo numero estratto a tombola. Be Quick or be Dead è stata composta durante la mano di briscola natalizia, sempre in tema di giochi da tavolo e belle serate in compagnia. Infine, il singer voleva chiudere con Death of the Celts per denunciare l’ennesima spoliazione di tradizioni pagane ad opera dei cristiani, ma i compagni di band l’hanno minacciato di morte, costringendolo a suonare i classici del repertorio. Vendicativo, Bruce sta già organizzando un concerto di Capodanno rispettoso stilisticamente del canone mozartiano. Ma lui suona heavy metal, no? Eh ma voi che cazzo ne capite?
JUDAS PRIEST Come è noto, Rob Halford ha inciso un paio di dischi dedicati al Natale ed era dunque ben intenzionato a suonarli in un concerto ambientato in Vaticano. Tuttavia, gli è stato riferito che la sua nota omosessualità avrebbe potuto costituire motivo di imbarazzo per il Santo Padre, che in realtà pare gli abbia riferito “Ma no dai, almeno voi sapete ancora tenere in mano uno strumento”. Alla fine, purtroppo, non se ne è fatto nulla, ma i nostri non si sono scomposti ed hanno ripiegato sulla natia Birmingham. Per dare fuoco alle polveri, sono partiti con Victim of Changes, ispirata a quando cresci e capisci che, dopotutto, il panettone ha un profilo gustativo molto più invitante del pandoro. Here Come the Tears invece viene suonata per ricordare quando il nostro amico pelatone voleva un pupazzo dei Pokemon e se ne è visto recapitare uno dei Digimon. Come dite, ma aveva già minimo 50 anni all’epoca? Sì, lo so, ma sapete quanto è difficile scrivere il settimo articolo di Natale? Breaking the Law è invece dedicata alla masterizzazione della PlayStation che si faceva nel mitico vortice di illegalità di fine anni 90. Porca miseria, sono vecchio pure io, altro che Rob Halford. You’ve Got Another Thing Comin’ parla di quando stai già ruttando come un facocero e, con orrore, vedi arrivare la nonnina con la padellata di frittura, mentre All Guns Blazing rappresenta ciò che si vorrebbe fare alla zia all’ennesima domanda su laurea, fidanzatina, ecc. Crown of Thorns, infine, è metaforicamente ispirata al malcapitato che, a turno, deve immolarsi vestito da Babbo Natale per il pupo di turno.
KING DIAMOND Coerente ma non troppo, il nostro ha intitolato il proprio concerto natalizio No Shows for Christmas, poi, pensando di essere ulteriormente spiritoso, ha messo in atto un effettivo no-shows, non presentandosi sul palco. La penale che dovrà pagare, però, lo costringerà a finire effettivamente uno dei dischi che annuncia da dieci anni.
OZZY OSBOURNE E’ il primo Natale senza il Madman e cazzo se manca. Come farò a riempire un altro paragrafo facendo battute scontate su lui succube della moglie?
PROPHILAX Questo paragrafo è in realtà un augurio/invito: sappiamo che ci leggete ragazzi, quindi quand'è che vi decidete a riunirvi e riorganizzare l'Antinatale, eh? Tanto ormai si sono riuniti cani e porci, potete farlo tranquillamente anche voi (si scherza).
Buon Natale a tutti!
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I PROPHILAX CAZZO avete ragione da vendere, maledetti sfaticati. |
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Buon Natale a tutti i lettori, alla redazione metallized e a tutti i buoni metallari del mondo |
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Auguroni in ritardo a tutti |
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Sono ore di riflessione in Vaticano. Pare infatti che alla frase “almeno voi sapete ancora tenere in mano uno strumento” si sia presentato anche Ellefson, offrendosi di dare una mano. Scandalizzato, il pontefice ha esclamato “no tu no!”, al che il buon David avrebbe replicato con un “vengo anch’io!”. A quel punto il Santo Padre ha dovuto chiedere l’intervento delle guardie Svizzere per non rischiare oltre. Le stesse guardie, hanno dovuto inoltre sottoporre a fermo alcuni manifestanti, accorsi al concerto per avere visibilità, ma che alla seconda bottiglia di vino non ricordavano nemmeno per cosa stessero manifestando. Arrestati i due leader del movimento, tali Tuomas e Lorenzo, che vagavano per la città con in mano una bottiglia di rosso a testa, urlando “é qui la festa?” Ora si sta riflettendo su quanti rischi siano stati presi per questo concerto natalizio, dato che un membro dei Metallica è stato soccorso e portato al Gemelli in preda a convulsioni perché il suo wah-wham, bagnatosi con lo spumante, emetteva suon ad-cazzum e lui non riusciva più a suonare last Christmas in loop…
Buon Natallo a tutti!
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Devo offrire più di qualche birra, ne sono lieto!  |
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«E\' un\'attrice bellissima... Ma tu sei più bella... (Forse)...»  |
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Buon natale a tutti!!! Anche a Cita Hayworth 🤣🤣🤣 |
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“Comunque a tutti loro , i miei più servili auguri di un distinto Natale e uno spettabile anno nuovo”. Viva il metallo!!! 🤘🏻 |
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Heavy Christmas and metal new year to u all 🤘🎸🍻 |
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Gli auguri al consigliere delegato precedono gli auguri di Mariangela Fantozzi nel primo film: \"Un ciliegio grande e bello, disse a un piccolo alberello, sì sei bravo, hai messo i fiori, coi lor petali a colori, ma cambiarli in buoni frutti, alberello non saprai.\" Quante birre ho vinto?  |
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