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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
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GUNS N` ROSES - Ziggo Dome, Amsterdam (NL), 18/06/2026
18-06-2026 (1899 letture)
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A oltre quarant’anni dalla nascita nella Sunset Strip di Los Angeles, i Guns N’ Roses continuano a rappresentare uno degli ultimi grandi fenomeni del rock da arena. Nati nel 1985 dall’incontro tra le anime ribelli degli Hollywood Rose e degli L.A. Guns, il gruppo guidato da Axl Rose ha attraversato ogni eccesso immaginabile, consegnando alla storia capolavori come Appetite for Destruction e i monumentali Use Your Illusion I e Use Your Illusion II, album che hanno ridefinito il linguaggio dell’hard rock moderno.
La tappa dello Ziggo Dome ha mostrato una band in condizioni musicali eccellenti. Se Slash continua a essere il simbolo sonoro dei Guns N’ Roses, il vero direttore musicale dello spettacolo è oggi Duff McKagan. È lui a governare le dinamiche della band, a coordinare gli ingressi e a garantire coesione per oltre tre ore di concerto. Al suo fianco lavora incessantemente Richard Fortus, con un look che richiama quello del leggendario Izzy Stradlin, mentre Dizzy Reed, che proprio quella sera festeggiava il compleanno, conferma ancora una volta la propria affidabilità alle tastiere. Una menzione merita anche il nuovo batterista Isaac Carpenter. Pur non avendo l’impatto muscolare e la potenza di Matt Sorum, ha dato prova di precisione, energia e resistenza lungo tutte le tre ore di show. Axl Rose resta il centro gravitazionale dello spettacolo. La voce è lontana dai picchi di carriera, ma la presenza scenica rimane magnetica, tra movenze nervose, giochi con l’asta del microfono e quei balletti che fanno parte del suo linguaggio espressivo.
La scaletta è costruita con grande equilibrio, pescando a piene mani dall’età dell’oro della band. Welcome to the Jungle, Mr. Brownstone, It’s So Easy, Rocket Queen, Nightrain e Paradise City mantengono intatta la loro carica esplosiva, mentre il materiale tratto dai due Use Your Illusion costituisce il cuore artistico dello spettacolo. Se c’è un momento che certifica la maturità compositiva raggiunta dai Guns N’ Roses nei primi anni Novanta, quello è Estranged. Lunga, complessa, cinematografica, viene accolta come un autentico gioiello dai fan più fedeli. Tra gli episodi più incendiari spiccano le tiratissime Shadow of Your Love e Nightrain, capaci di scatenare veri focolai di pogo in alcune zone dello Ziggo Dome. Tra i momenti più spettacolari dello show spicca invece November Rain. Per l’occasione Axl Rose si siede dietro un magnifico Grand Piano Yamaha nero lucido, ma con una motocicletta al posto del tradizionale sgabello. L’immagine scenografica introduce uno dei brani più amati dell’intera storia del rock. Uno degli highlight assoluti è anche You Could Be Mine, dove emerge il miglior Axl Rose della serata: energico, coinvolgente e magnetico. Poco dopo arriva anche Patience, eseguita nella sua classica veste acustica, a parziale compensazione dell’assenza di Don’t Cry. La ballata tratta da G N’ R Lies regala uno dei rari momenti di respiro della serata. Molto riuscito anche il blocco delle cover: Knockin’ on Heaven’s Door di Bob Dylan, Live and Let Die dei Wings, Slither dei Velvet Revolver e il tributo a Ozzy Osbourne e ai Black Sabbath con Junior’s Eyes. A sorprendere è anche la furia punk di New Rose dei Damned. Prima dell’attacco del brano, Duff McKagan scuote il pubblico con un fragoroso “Come on, motherfuckers!”, chiudendo poi con un divertito “Thank you, motherfuckers!”. Il gran finale con Paradise City trasforma il concerto in una festa collettiva. A bordo palco si distingue anche Susan Holmes McKagan, moglie di Duff McKagan, scatenata sulle note dell’inno conclusivo. L’unica vera assenza da segnalare in una scaletta altrimenti quasi perfetta è Don’t Cry, brano che avrebbe completato idealmente il viaggio nella stagione più melodica dei Use Your Illusion. Alla fine resta la sensazione di aver assistito non a un esercizio nostalgico, bensì alla celebrazione di un repertorio straordinario eseguito da musicisti ancora capaci di fare la differenza e di caricarsi sulle spalle un tour mondiale in modo professionale, energico e senza tempo.
SETLIST GUNS N’ ROSES 1. Welcome to the Jungle 2. Bad Obsession 3. Mr. Brownstone 4. It’s So Easy 5. Slither [Velvet Revolver cover] 6. Live and Let Die [Wings cover] 7. Think About You 8. Chinese Democracy 9. Yesterdays 10. You Could Be Mine 11. Double Talkin’ Jive 12. Estranged 13. Civil War 14. Nothin’ 15. Happy Birthday to You (per Dizzy Reed) 16. Pretty Tied Up 17. Rocket Queen 18. Sorry 19. Shadow of Your Love 20. New Rose [The Damned cover] 21. Junior’s Eyes [Black Sabbath cover] 22. Knockin’ on Heaven’s Door [Bob Dylan cover] 23. Slash Guitar Solo 24. Sweet Child O’ Mine 25. Wichita Lineman 26. November Rain 27. Patience 28. Nightrain 29. Paradise City
Foto Credits IG Sheshootfilms
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Ma, non lo so... Alla fine Slash da solista aveva comunque un buon successo. Non lo sapremo mai. Il primo dei Velvet resta un gran disco. |
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Alla fone con Scott Weiland in vita probabilmente sarebbero andato aventi con i Velvet Revolver. |
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Fosse usato si sentirebbe. 😂 |
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No dai non e’ cosi’ diffisonnell’hard ro k e nel metal - sicuramente non usato dai GnR onda Axl. Le carenza voxali dinAxl sono speasso supportate dai corindi Duff e Dizzy |
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Il playback ormai lo usano quasi tutti.Ci sono dei video che fanno morire dal ridere. Gente che perde il microfono e la voce continua. Gente che si dimentica che ci sia e fa tutt\'altro. Quindi la critica lascia il tempo che trova , oltretutto perché è mirata.. |
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Sicuramente, quelli che ho visto io non erano in playback. Non metti un playback dove canti di merda. |
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Ci sono un sacco di video di vince dove sbaglia il labiale perché è in playback |
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Dave Mustaine poveraccio è davvero alla frutta. Vince Neil pensavo peggio. Ho visto un po\' di video del 2026 e alla fine rispetto a qualche anno fa è un po\' migliorato. Axl invece mamma mia. Sara che comunque Vince non è mai stato vocalmente un top, mentre Axl decisamente si. Perr fortuna ho visto tutte queste band quando erano decisamente in forma. |
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Nonostante Axl gallinaro questi hanno seguito ...poi nessuno obbliga a comprare il biglietto. Non sono soli in questi... Con gli anni molti vocalist pagano dazio (ovvio) se penso anche a Dave mustaine che sta messo pure peggio per arrivare a vince neil |
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Li ho visti nel 2022 a San Siro e la voce di Axl era già imbarazzante. Non capisco perché a 65 anni suonati devono suonare tre ore e poi con tutte quelle cover. Comunque la band in sede live è ottima e il migliore a livello di immagine e prestanza sul palco è senza dubbio Duff |
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Ho visto qualche video e Axl in effetti è davvero messo male. Ho sempre pensato che Vince fosse uno dei peggiori, ma mi sa che se la giocano. L\'ho sentito cantare November Rain e mamma mia. |
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Onestamente come dargli torto? Leggevo che in questi anni della reunion, la band ha guadagnato (lordi) poco meno di 600 milioni di dollari!! E\' una cifra insensata se si pensa che si sta parlando di una band... d\'altronde questo è il music business e loro ci sono dentro completamente, anche se questo a volte significa rinunciare a un pò di cose tra cui anche la dignità. |
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io non avrei fatto piu\' tour e non mi sarei riappacificato con Slash e Duff....me ne stavo a casa a pubblicare un album ogni 10 anni del livello almeno di chinese democracy.....ma AxL si e\' fatto convincere esclusivamente dagli introiti....purtroppo i guns sono da anni solo un brand avido di incassi...oggi Axl non ha neanche piu\' voce...sembra paperino...che triste fine artistica hanno fatto...e pensare che nel 1993 erano in cima al mondo con album eccezzionali..... |
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Grande scaletta, Slash e Duff spaccano ancora di brutto! |
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Visto un po’ di video online dei vari brani dal tour, bamd stratosferica ma Axl spesso in difficolta’ cocale, xompensata da una grande energia e movenze da trentenne sul palco |
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Peccato non siano passati dall’Italia questa volta - scaletta top |
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