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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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IRON MAIDEN + TRIVIUM - Stadio San Siro, Milano (MI), 17/06/2026
20/07/2026 (924 letture)
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Innanzitutto una precisazione: so benissimo che lo stadio si chiama Meazza, ma mi attengo a quanto scritto sul flyer ufficiale che poi, diciamocelo, è il modo in cui è chiamato più diffusamente; ciò detto mi ero ripromesso che se mai qualche gruppo metal avesse suonato nello stadio milanese (a maggior ragione dopo il ripensamento degli AC/DC che hanno preferito Imola) mi ci sarei catapultato e -taaaac!- ecco che la MC²Live riesce nel colpaccio del secolo portando gli Iron Maiden nella Scala del Calcio, che si rivelerà anche a livello organizzativo e logistico la location ideale per gestire numeri enormi come quelli di stasera. Nonostante io li avessi visti a Padova meno di un anno fa nel medesimo Run For Your Lives Tour non ci ho pensato un attimo e ho preso il -carissimo- biglietto prato (niente pit o gold ticket a questo giro) pur immaginando che la setlist non sarebbe differita molto dalla data veneta. Quando arriviamo nel piazzale antistante si respira un'aria festosa, vedere gente che indossa t-shirt raffiguranti Eddie anziché magliette dell'Inter come sono abituato fa un po' strano ma allo stesso tempo mi inorgoglisce; stasera si fa la storia e anche se gli inglesi non sono il primo gruppo metal a suonare qui in senso assoluto (gli Extrema vi si esibirono nel 1996 con capienza parziale) le 45'000 presenze sono un dato incredibile -il maggior numero di spettatori in Italia fatto dagli Iron Maiden- un successo sotto tutti i punti di vista e una vittoria per l'intero movimento metal.
TRIVIUM Gli opener di giornata sono i Trivium, un nome importante della scena metal che in parte rende meno "pesante" l'esborso economico; certo, non tutti i fan della NWOBHM magari apprezzeranno la proposta degli statunitensi ma a livello tecnico la band, ormai tra i big della scena metal, è impeccabile. Si inizia con Pull Harder on the Strings of Your Martyr e relative rullate dell'ottimo Alex Rüdinger e subito Matt Heafy si conferma un frontman navigato, in grado di tenere un palco tanto prestigioso senza alcun timore reverenziale e anzi incitando i presenti a saltare e cantare tutti insieme (The Heart From Your Hate). Per ovvie ragioni la scaletta risulta abbastanza sacrificata cionondimeno i Nostri si impegnano per offrire uno show degno della serata, il singer, che dopo 10 minuti si toglie il gilet mostrando tutti i tatuaggi che lo ricoprono, si rivolge alla platea con qualche frase in italiano e chiede un'ovazione per il bassista Paolo Francesco Gregoletto. Nel finale Matt ci ringrazia, annuncia un nuovo album e relativo tour europeo e ci chiede di abbassarci per poi saltare al grido di In Waves concludendo in modo soddisfacente il tempo a propria disposizione; bene così, ora sotto con gli headliner.
SETLIST TRIVIUM The End of Everything 1. Pull Harder on the Strings of Your Martyr 2. Strife 3. The Sin and the Sentence 4. Down from the Sky 5. Until the World Goes Cold 6. Like Light to the Flies 7. The Heart from Your Hate Capsizing the Sea 8. In Waves
IRON MAIDEN Siamo abituati a sentire Doctor Doctor uscire dagli speaker, ma cantata da tutti i presenti in questo stadio ha un che di commovente; le premesse sono ottime e quello che arriverà sarà la conferma di una serata sublime: Simon Dawson attacca dietro le pelli Murders in the Rue Morgue e si nota subito quanto l'affiatamento con il resto del gruppo -che entra in scena tra il boato generale- sia migliorato rispetto all'anno scorso, mentre al solito mi arriva sulla schiena una marea di gente con tanto di effetto tsunami, ma io resisto e difendo la posizione. Adrian Smith è imperturbabile come sempre, Dave Murray sorride sornione e Bruce Dickinson corre instancabilmente per il palco, pazzesco pensando alla sua età e alla difficoltà delle canzoni, raggiunto da Eddie su Killers alla fine della quale Bruce esclama "Finally they made a heavy metal band play in fuckin' San Siro!” generando per tutta risposta il quanto mai opportuno coro da stadio "Ooolé, olè olè olèèè... Maiden, Maideeen!" che fa brillare gli occhi al frontman; si vede che la band è felice e orgogliosa di suonare al Meazza, a dimostrazione che anche la location può avere il suo peso nella resa finale di un concerto. E anche il pubblico conta: noi italiani siamo la platea più calda in Europa, quanto di più vicino ai sudamericani, e il gruppo lo sa esaltandosi a sua volta ad ogni brano: e a proposito delle canzoni, dopo il classicone The Number of the Beast arriva la chicca di questa seconda leg del tour, la magnifica Infinite Dreams. Come si suol dire, questa gemma valeva da sola il prezzo del biglietto -e magari ha convinto qualcuno a comprare il biglietto all'ultimo- dato che era da ben 38 anni che non veniva riproposta in sede live (cioè proprio dal Seventh Tour of a Seventh Tour!) e i brividi che ne sono conseguiti mi hanno momentaneamente rinfrescato dalla calura data sì dalla temperatura estiva ma anche dall'ammassamento di gente estasiata (e sudata). Appena riusciamo a riprenderci da questa emozione arriva Powerslave con tanto di Bruce mascherato e urlante "scream for me San Siroooo!"; qui il ledwall dà il meglio di sé catapultandoci nell'antichità tra piramidi e sfingi ma pure le immagini di Rime of the Ancient Mariner non sono da meno, anzi, ci ritroviamo su un vascello nel pieno di una tempesta le cui nubi formano un volto famigliare… Run to the Hills è al solito un saltare e cantare a squarciagola mentre in Seventh Son of a Seventh Son Dickinson tiene una nota per ben 28 secondi, migliorando di 4" quanto fatto l'anno scorso a Padova e lasciando la platea letteralmente a bocca aperta! Con The Trooper riappare sul palco la mascotte in completo da Dragone Inglese che al solito bisticcia con Janick Gers, mentre Steve Harris punta il suo basso e ci spara addosso le note conclusive del pezzo; altro cambio d'abito -stavolta in stile vittoriano- per l'interpretazione teatrale di Hallowed Be Thy Name e infine ecco di nuovo Eddie, stavolta in versione gigante sul maxischermo, per l'iconica Iron Maiden. I Maiden si dirigono dietro le quinte e anche noi tiriamo un attimo il fiato ma presto la voce di Winston Churchill esce dalle casse e così saliamo tutti sullo Spitfire per Aces High, uno dei rarissimi momenti in cui il singer non riesce a dare il 110% al contrario di Fear of the Dark che cantata da tutto San Siro all'unisono è una cosa assolutamente incredibile; si chiude con l'assolo di Adrian per una Wasted Years invero piuttosto rallentata ma sempre affascinante, quindi la band ci saluta tra lanci di plettri, bacchette e polsini lasciandoci felici come bambini, consci -tanto noi quanto gli Iron Maiden stessi- di aver preso parte a qualcosa che entra di diritto nella Storia del Metal a livello internazionale (ci sta vista la venue) e che rimarrà scolpito per sempre nella mente di chi potrà dire fieramente "io c'ero!"
SETLIST IRON MAIDEN The Ides of March [intro] 1. Murders in the Rue Morgue 2. Wrathchild 3. Killers 4. Phantom of the Opera 5. The Number of the Beast 6. Infinite Dreams 7. Powerslave 8. 2 Minutes to Midnight 9. Rime of the Ancient Mariner 10. Run to the Hills 11. Seventh Son of a Seventh Son 12. The Trooper 13. Hallowed Be Thy Name 14. Iron Maiden ---Encore--- Churchill's Speech 15. Aces High 16. Fear of the Dark 17. Wasted Years
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@Angus 71: potevamo convincere il crucco
@unkwn: vero, per questo mi aspettavo molto di più ma davvero non mi sono piaciuti per niente |
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@d.r.i. avessi conosciuto un benefattore che avesse pagato il biglietto per me, sarei venuto con voi |
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Fai il bravo, i Trivium sono un\'ottima band e hanno tirato fuori grandi album (Ascendancy, gli ultimi due ecc.). Che non siano stati l\'opener ideale per i Maiden ok, ma farli passare per un gruppo scadente anche no. |
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SINCERAMENTE È POSSIBILE CAPIRE IL SUCCESSO DEI TRIVIUM? HO PROVATO AD ASCOLTARE QUALCOSA PRIMA DEL CONCERTO OLTRE ALL ALBUM VENEGANCE FALL (CHE ALL\'EPOCA ADORAI) MA MI SON VENUTE FUORI SOLO PIÙ PALLE DI QUELLE CHE HO! CAZZO UN PIATTUME |
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Trivium visti quest\'anno all\' Heavvy Week end di Nancy... pessimi |
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Sui Trivium avevo nutrito qualche speranza invece non mi sono piaciuti, Iron Maiden ottimi. Ho chiuso con loro alla grande |
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Non ho potuto esserci ma non avevo dubbi..questi sono delle macchine da guerra.. |
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@Angus71: invece che andare al 9 livello... |
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ho visto le prime immagini dell\'edfest in inghilterra. sembrerebbe figo (al di là dei prezzi) |
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Io che abito a Milano, volendo nemmeno troppo distante dallo stadio, e avrei fatto carte false per vederli finalmente a San Siro, in quei giorni ero fuori città per lavoro... Destino crudele...  |
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Avrebbero dovuto registrare questa data per il live album, altro che Parigi...con quello che poi è anche successo in Francia. |
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Bruce e c. Mitici...il batterista, no comment |
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Iron Maiden visti infinite volte in Italia e all\'estero, ma qui non si poteva proprio mancare... abbiamo fatto tutti assieme la storia! Per quanto riguarda la band, solito spettacolo con il pilota automatico che si fa sempre apprezzare... up the irons! San Siro location datata ma piena di leggenda di sport e musica! |
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Presente, divertito alla grande e l\'audio mi sembrava assolutamente decente. Ma sono solo io, o hanno suonato tutte le canzoni piú lente? 😅 Dawson su \"Iron Maiden\" ha fatto pena, ma per il resto del concerto é stato solido, quasi \"scolastico\" |
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per infinite dreams concordo con te. anche se aspetto sempre Alexander togliendo,magari, rhyme |
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Anche io ero presente a Padova nel 2025 e inizialmente abbandonai l\'idea, per poi ripensarci qualche tempo dopo: nonostante i costi (folli, oggettivamente) mi sono divertito un sacco e di certo a posteriori avrei rimpianto di non esserci stato. Band in formissima e concerto davvero stupendo, mentre i Trivium mai piaciuti granché e forse non erano neanche la band giusta per aprire questo evento ma va bene così.
PS. Al di là della rarità di Infinite Dreams personalmente preferisco Clairvoyant  |
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1
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bellissima serata. bellissimo vedere suonare i maiden a san siro non lontano da dove li vidi 40 anni fa. però, a livello di acustica, molto male. per la prima metà del concerto si è sentito soprattutto dawson (che non mi è piaciuto per nulla) con gli altri ad inseguire. |
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