IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Locandina Concerto
Clicca per ingrandire
Palco
Clicca per ingrandire
Bilmuri
Clicca per ingrandire
Bilmuri
Clicca per ingrandire
Bilmuri
Clicca per ingrandire
Bad Omens
Clicca per ingrandire
Bad Omens
Clicca per ingrandire
Bad Omens
Clicca per ingrandire
Bad Omens
Clicca per ingrandire
Bad Omens
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

28/08/26
MASTODON
Marrow Deep

28/08/26
TRIOSPHERE
Oceans Above, Stars Below

28/08/26
BLACK SPIKES
Ydos

04/09/26
AUDREY HORNE
Achilles

04/09/26
ACCEPT
Teutonic Titans 1976-2026

11/09/26
SCHANDMAUL
Sternensegler

18/09/26
HANSEN
Born with a Hammer

18/09/26
ASENBLUT
Urgewalt

25/09/26
EUROPE
Come This Madness

02/10/26
FROZEN CROWN
The Legend of the Six Kings

CONCERTI

17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)

18/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
HALL - PADOVA

02/12/26
ACCEPT + DYNAZTY + TAILGUNNER
ALCATRAZ - MILANO

30/03/27
RUSH
Unipol Dome - Milano

BAD OMENS + BILMURI - Parco della Musica, Milano, 16/06/2026
25/07/2026 (323 letture)
Il Parco della Musica di Milano, venue di cui personalmente non ero a conoscenza prima di questa data, si conferma una delle location estive più gettonate della città per i concerti, ma anche una delle più vivibili e ben organizzate. La la data del 16 giugno 2026 lo dimostra con circa 8-10.000 persone radunate per l'unica tappa italiana del tour Do You Feel Love Worldwide 2026. La progressione dei Bad Omens negli ultimi anni non ha bisogno di troppe spiegazioni: bastano due soli anni per passare dal sold out dell'Alcatraz a un pubblico due o tre volte più numeroso, un balzo che racconta meglio di qualsiasi analisi quanto la band di Noah Sebastian sia diventata una delle realtà più solide e trasversali del rock alternativo contemporaneo. Come sapete non sono un grande fan del metalcore e di band affini al genere, ma devo dire che la carica, il sound, la voce e l’amalgama tra chitarra e basso li rendono davvero meritevoli di essere visti dal vivo, probabilmente tra i migliori del genere al momento, se non il migliore.

BILMURI

Ad aprire le danze è Johnny Franck col suo progetto Bilmuri, un ibrido difficile da incasellare che fonde post-hardcore, venature country, synth pop e riff pesanti in un cocktail spiazzante quanto efficace. Se dobbiamo trovare delle similitudini per spiegare al meglio il suo sound, forse mi vengono in mente gli Enter Shikari, altra band che avevo visto in apertura di una band metalcore ad un concerto di caratura simile a questo. Il cantante statunitense è già noto al grande pubblico per il suo altro progetto dal nome Attack Attack! di fine prima decade anni 2000. In questo nuovo corso come solista, troviamo al suo fianco la sassofonista Gabi Rose, l’elemento più interessante ed eclettico della formazione, che porta energia e un tocco di teatralità che si sposa bene con l'attitudine istrionica di Franck. La scaletta pesca principalmente dai due album più recenti, Kinda Hard e American Motor Sports, senza tralasciare ALWAYS LET YOU DOWN, scritta a quattro mani con lo stesso Noah Sebastian, quindi ancora più indicata per questa serata estiva. Primo concerto italiano in assoluto di Bilmuri, estasiato e affascinato dal nostro bel paese, che ha elogiato a più riprese, insomma un po’ come tutti quelli che vengono a visitare senza poi effettivamente viverci. Un antipasto fresco e ben riuscito, capace di scaldare adeguatamente un pubblico già carico di suo. Anche qui, come detto in precedenza, da non fan di queste sonorità devo dire che ogni tanto una piccola pausa dai tecnicismi del prog può anche fare bene, a patto che non duri troppo. Un bell’impatto scenico e una grande carica dal vivo, ottimo inizio di serata di una giornata davvero molto calda che ha reso complicato rimanere in coda per svariate ore.

BAD OMENS

Il sole cala, qualche nuvola minacciosa si affaccia all'orizzonte e mi ritrovo a guardare le previsioni in tempo reale ogni 15 minuti sperando il tutto non si trasformi nella classica grandinata di giugno in pianura padana, ma fortunatamente veniamo sfiorati da una pioggerellina impercettibile. Le luci si spengono, parte il primo dei visual che hanno suddiviso la serata in veri e propri "atti", e i Bad Omens attaccano con la scarica adrenalinica di Specter. Non ero a conoscenza di questa modalità di trasmissione di video durante il concerto da parte del quartetto ma devo dire che è stata davvero un’aggiunta di classe e qualità, si è arricchita la serata con uno storytelling diviso in 5 parti che ha scandito la setlist fornendo sprazzi di indicazioni sui temi che verranno toccati nel nuovo album. Insomma non la classica esibizione di poco spessore, ma una band completa che si rivolge anche ad ascoltatori più esigenti. Si prosegue con Glass Houses, il primissimo singolo della band, prima di infilare THE DRAIN e la title track THE DEATH OF PEACE OF MIND che mi sono trovato ad apprezzare molto negli ultimi tempi, anche nei miei ascolti usuali. Dal punto di vista tecnico l'impatto è notevole, Noah Sebastian replica fedelmente le linee vocali di studio confermandosi come uno dei più talentuosi vocalist in circolazione, mentre Nicholas Ruffilo al basso, Joakim Karlsson alla chitarra e Nick Folio alla batteria dimostrano una solidità marziale, ingranaggi perfetti di una macchina live ormai rodatissima, che fanno meritare lo status di headliner appena raggiunto.

Un nuovo capitolo visivo introduce Dying To Love, tra i brani più recenti del repertorio, mentre la scenografia si arricchisce progressivamente di schermi, fiamme e getti di fumo, fino ai coriandoli che ricoprono la folla: i Bad Omens non sono più la band emergente in cerca di spazio, ma una realtà affermata che investe pesantemente sulla dimensione sensoriale dello show. Tornano poi alcuni classici amatissimi: l'ipnotica CONCRETE JUNGLE altro singolo che ho apprezzato anche al di fuori delle loro esibizioni live, la trascinante Nowhere To Go e Limits, che il pubblico canta senza risparmiare la voce.

Il terzo atto si apre con la devastante ARTIFICIAL SUICIDE, uno dei momenti di maggior successo di THE DEATH OF PEACE OF MIND, seguita da V.A.N (originariamente incisa con l’artista originaria di Boston Poppy) e dalla più recente Left For Good, forse portatrice di uno dei ritornelli più riusciti dell'intera discografia della band, quantomeno tra le più cantabili dal pubblico. Spazio poi ad ANYTHING > HUMAN, in collaborazione con gli Erra, altra band che secondo me vale la pena approfondire, apprezzata anche dai fan della musica progressive moderna, prima che What Do You Want From Me? chiuda la sezione. Da sottolineare e meritevole di elogi come, anche dal vivo, Sebastian sia in grado di passare da una voce pulita al growl più brutale senza il minimo sforzo.

Il quarto capitolo si apre con What It Cost, che sfocia direttamente in Like A Villain, altro grande classico che il pubblico accoglie con calore. Fino a questo punto il ritmo dello show è rimasto serrato e molto rapido, come se si dovesse rispettare una scaletta ben precisa senza troppe pause e complici i continui incitamenti di Sebastian a dare vita ad un pogo violento che ha colorato indubbiamente la serata. Lo spazio del concerto tra l’altro, sviluppato in larghezza, ha consentito ogni tipo di sfogo per i fan più agitati senza che ciò influisse minimamente sulla fruizione del concerto da parte di chi voleva vedere una serata più tranquilla posizionandosi ai lati del palco. Il frontman si ritaglia però anche un momento di connessione con il pubblico, fermandosi per leggere alcuni cartelli portati dai fan e per far intonare al pubblico gli auguri di buon compleanno al fotografo storico della band, Bryan Kirks, presenza fissa in tour da diversi anni. Unico fotografo presente, occorre aggiungere, perchè i Bad Omens non consentono accrediti per i fotografi sotto palco. Non è noto sapere come mai non gradiscano essere fotografati, ma può avere a che fare con la riservatezza alla quale hanno deciso di accompagnare la loro vita privata. Un dettaglio che racconta bene il carattere di Noah Sebastian, magnetico e carismatico sul palco quanto riservato nella vita quotidiana, lontano dai social ormai da tempo per proteggersi dall'eccessiva esposizione, ma sempre genuino nel rapporto diretto col pubblico. Quando parte Just Pretend il Parco della Musica si illumina di centinaia di smartphone che ondeggiano a tempo, il classico momento di accendini digitali per accompagnare il tempo della power ballad.

Ci si avvicina inevitabilmente alla conclusione. Impose porta con sé un'atmosfera più elettronica e quasi psichedelica, ultimo sussulto di energia prima del gran finale. Dopo una finta uscita di scena di pochi minuti, la band torna per congedarsi con la brutale Dethrone, probabilmente il brano più pesante dell'intero repertorio che sottolinea ancora una volta il possente growl del cantante.

I Bad Omens lasciano Milano dopo quello che si può tranquillamente definire il loro miglior concerto italiano fino ad oggi, dove anche l’acustica è stata ottima nonostante l'ambiente all'aperto, merito di un’organizzazione che ha saputo organizzare al meglio gli spazi. Voltandomi mi accorgo anche di una gradinata da stadio, posta proprio oltre il pit e i posti in piedi standard (davvero troppo troppo lontani dal palco, venduti non certo a prezzi di saldo). Una prestazione insomma impeccabile e una scaletta che non lascia respiro che consacra il quartetto statunitense come band trainante di un genere che attira consensi di pubblico e quantomeno tiene vivo l’interesse per il metal anche tra le nuove generazioni.

SETLIST BAD OMENS
1. Specter
2. Glass Houses
3. THE DRAIN
4. THE DEATH OF PEACE OF MIND
5. Dying To Love
6. CONCRETE JUNGLE
7. Nowhere To Go
8. Limits
9. ARTIFICIAL SUICIDE
10. V.A.N
11. Left For Good
12. ANYTHING > HUMAN
13. What Do You Want From Me?
14. What It Cost
15. Like A Villain
16. Just Pretend
17. Impose
---- ENCORE ----
18. Dethrone



IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Bad Omens
Clicca per ingrandire
Bad Omens
Clicca per ingrandire
Bad Omens
Clicca per ingrandire
Bad Omens
Clicca per ingrandire
Bad Omens
Clicca per ingrandire
Bad Omens
Clicca per ingrandire
Bad Omens
Clicca per ingrandire
Bad Omens
Clicca per ingrandire
Bad Omens
ARTICOLI
25/07/2026
Live Report
BAD OMENS + BILMURI
Parco della Musica, Milano, 16/06/2026
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]