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Erano una delle mie band preferite, Once Cold WInter’s Night un live eccezionale, emozione pura. Nel tempo si sono spostati dal power al power-prog, poi verso il symphonic, e lì la qualità è scemata. Troppe tastiere a creare le ritmiche, sempre meno chitarra, melodie e linee vocali sempre troppi uguali a sé stesse. E Karevik non mi emoziona. Sono sempre grandi musicisti e live rendono ancora, qualche buon pezzo qua e là c’è sempre, ma degli ultimi album non ricordo la tracklist e le maggior parte dei pezzi, non riesco mai ad ascoltarne uno per intero. |