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Infrared - Infrared
23/03/2016
( 2431 letture )
Il primo EP dei milanesi Infrared è un ottimo connubio di alcuni dei sottogeneri di riferimento del panorama rock alternativo degli anni '90. La band ama definirlo alternative modern rock, ispirandosi nelle composizioni a gruppi del calibro di Skunk Anansie e Guano Apes, sia nella potenza delle parti ritmiche di chitarra, sia nelle linee melodiche dei ritornelli; il tutto coadiuvato dal fondersi e dall'alternarsi di elementi appartenenti al funky e alla musica elettronica.
L'alchimia fra i quattro componenti della band rappresenta il punto di forza dei milanesi e la cantante Tania Tiozzo riesce a dimostrarsi a tratti magnetica, anche grazie al perfetto lavoro in fase di registrazione apportato alla sua voce. L'EP è formato da circa venti pregevoli minuti di musica, suddivisi in cinque tracce; la programmazione, il mixaggio e la masterizzazione sono stati affidati a Michele Violante per quello che, è giusto sottolinearlo, si tratta di un mini album autoprodotto.

Le prime due tracks, Time e That Day, scorrono velocemente: la prima traccia è caratterizzata da dei sinuosi arpeggi e da un ritornello potente, mentre la seconda song è un pezzo nostalgico dove a Mori, che affonda pesantemente sulle corde del basso, fa da contraltare Fantin, con passaggi di chitarra lenti e melodici, che rendono il brano gradevole ed accattivante. A Wounded è affidato il duro compito di colpire al cuore l'ascoltatore: la già citata perfetta alchimia fra i componenti della band rende il brano talmente intenso da non poter lasciare indifferenti, merito soprattutto di un ritornello che si imprime nella mente. Once More è il pezzo maggiormente radiofonico del lotto: attacco funky degno dei primi Red Hot Chili Peppers, per poi tornare ad immergerci nel sound più tipicamente nineties di matrice rock. In Secrets and Lies primeggia la distorsione; una canzone elettrica ed esaltante, sicuramente di forte impatto.

Nel complesso, all'interno di questa realizzazione, si notano molti alti e pochi bassi. In attesa di un primo full-length degli Infrared, peraltro sperando in futuro nella presenza di qualche testo in lingua italiana, vale la pena premiare lo sforzo dei musicisti lombardi, i quali hanno dimostrato che nel nostro Paese il movimento alternative è vivo e vegeto e riesce ad amalgamare perfettamente nuove idee a reminiscenze passate, ovvero a quei suoni che erano stati accantonati con l'arrivo del nuovo millennio, ma che ora sono tornati prepotentemente sulla scena rock mondiale.



VOTO RECENSORE
76
VOTO LETTORI
97.07 su 14 voti [ VOTA]
Togno89
Sabato 28 Maggio 2016, 10.12.26
6
@Giò Buongiorno Infrared! Scusate per il ritardo col quale rispondo. Complimenti e continuate così!
Giò
Martedì 5 Aprile 2016, 17.13.33
5
Grazie Federico per la bellissima recensione da parte degli INFRARED!!! http://www.infraredband.it
Togno89
Giovedì 24 Marzo 2016, 9.15.55
4
Grazie a tutti!
Barry
Mercoledì 23 Marzo 2016, 15.22.19
3
Benvenuto anche qui
Raven
Mercoledì 23 Marzo 2016, 8.03.15
2
Welcome
Lizard
Mercoledì 23 Marzo 2016, 7.55.56
1
Un benvenuto in redazione con questa sua prima recensione a Federico!!
INFORMAZIONI
2016
Autoprodotto
Alternative Rock
Tracklist
1. Time
2. That Day
3. Wounded
4. Once More
5. Secrets And Lies
Line Up
Tania Tiozzo (Voce)
Marco Fantin (Chitarra)
Giovanni Mori (Basso)
Fabio Cau (Batteria)
 
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