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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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09/08/2016
( 3521 letture )
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Sono ormai ventidue anni che i Node vivono la scena death italiana ed internazionale, dal giorno in cui vennero fondati dal chitarrista Steve Minelli e gettarono prepotentemente la loro prima demo sul mercato, intitolata Grind Revolution in Mass Evolution. Da quel primo episodio, sono avvenuti molti avvicendamenti che, ad oggi, ci lasciano il solo Gary D’Eramo a portavoce di quegli anni, subentrato praticamente all’inizio della carriera, nel 1994. In questo ventennio, i Node hanno vissuto l’intero percorso evolutivo del death metal tecnico, contribuendo loro stessi con ben cinque pubblicazioni in studio. Cowards Empire è il loro sesto album in carriera e giunge sul mercato con una formazione pressoché rinnovata per l’ennesima volta e si presenta come un lavoro di circa un’ora, suddiviso in undici tracce più la rivisitazione moderna di Children, già pubblicata nel debut Technical Crime.
StagNation mette subito le cose in chiaro: i Node sono una macchina schiacciasassi che non sembra intenzionata a fermarsi di fronte a nulla. La costruzione ritmica su cui si basa il brano è serrata e prepotente, su cui il profondo growl di CN Sid spazia a dovere. Non ci si perde in spiccioli solisti, limitandosi ad una sezione in tapping che aggiunge un tocco melodico ad un pezzo potente e cadenzato, senza snaturarlo. L’ottima produzione del disco fa si che buona parte dei pezzi ottengano un’ulteriore spinta sulla loro aggressività di fondo (Death Redeems, Lambs e No Reason), pur mantenendo una certa atmosfera per le parti più "delicate" quali Locked In e The Plot Survives, due brani di livello assoluto. Quest’ultima, traccia di chiusura se non si considera la riproposizione del brano Children, è una sorta di suite che sottolinea la bontà compositiva del quintetto, capace di spaziare su più generi con la classe e la sicurezza di un gruppo estremamente valido e maturo. Dopo tanta aggressività sparata in brani quali The Truck, LiarDotCom e le succitate prime quattro tracce, un pezzo del calibro di The Plot Survives è la boccata d’aria fresca necessaria per assimilare il tutto, con quel tocco magico alla Mastodon dei momenti migliori. Se c’era un modo perfetto di chiudere un album che si mantiene sempre su livelli più che buoni, i Node lo hanno trovato e registrato alla perfezione. Da segnalare anche, per gli ascoltatori più inclini alle sonorità aggressive ed estreme, la bellissima Money Machine che mette in luce una prestazione vocale e strumentale molto buona, a dimostrazione di un palpabile affiatamento di fondo. Che i Node non fossero dei novellini, già si sapeva. Questo disco, tuttavia, getta le basi per un futuro ancora più roseo.
Nel complesso, il come-back dei Node è un disco che si lascia ascoltare con molto piacere e che possiede una propria personalità, senza mai diventare un polpettone riassuntivo di tutto ciò che la band ha snocciolato nella sua lunga carriera. Cowards Empire è potente, aggressivo, sempre sugli scudi e sarà sicuramente capace di mantenere alta la concentrazione e l’interesse anche nell’ascoltatore più disattento, nonostante i nostri non utilizzino pressoché mai cliché moderni, quali melodie derivative e linee strumentali ruffiane. Nell’ora di riproduzione complessiva c’è un po’ di tutto per gli appassionati della buona musica, non solo del death/thrash metal tecnico e/o violento. Dalla primissima traccia, sino alla meravigliosa conclusione, la ricetta è una sola: passione, cuore e un songwriting che riesce a catalizzare le influenze della band, senza mai distogliere lo sguardo dal progetto che si è evoluto in questi anni. Signore e signori, cambi di line-up o no, questi sono i Node e voi fareste bene a prestar loro molta attenzione, se non l’avete già fatto.
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5
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Che disco gente...ottime tracce dalla prima all'ultima e una buonissima produzione...secondo me il loro miglior album |
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4
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Gruppo che rispetto non solo a livello musicale ma anche concettuale e di contenuti che ci stanno dietro. Avanti! |
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3
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@luca: A livello personale ti consiglierei per primo Sweatshops  |
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1
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quali sono gli altri album chi mi consigli dei Node? |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. StagNation 2. Death Redeems 3. Lambs 4. Average Voter 5. Locked In 6. No Reason 7. Money Machine 8. The Truck 9. Still the Same 10. LiarDotCom 11. The Plot Survives 12. Children (2016 Version)
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Line Up
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CN Sid (Voce) Gary D’Eramo (Chitarra, Voce) Rudy Gonella Diaza (Chitarra) Davide "Dero" De Robertis (Basso) Pietro "Peter" Battana (Batteria)
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