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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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Sodom - The Final Sign Of Evil
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( 11336 letture )
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Neanche chi non segue con particolare interesse il movimento thrash old school può non conoscere il nome dei Sodom, celeberrima formazione attiva da ben venticinque anni. E per festeggiare i cinque lustri di onorata carriera, lo storico leader Thomas "Angelripper" Such ha ritenuto opportuno riunire la formazione originale al fine di ridare alle stampe In The Sign Of Evil, primo mitico EP targato 1984. Quindi, reclutati Josef “Grave Violator” Dominici e Chris “Witchhunter” Dudek, per restituire nuovo lustro alla prima fatica, il mastermind ha sempre pensato bene di includere nel neonato sette brani inediti, che idealmente all'epoca avrebbero dovuto completare il disco. Letto fin qui, progetto estremamente interessante, tanto da far passare in secondo piano i connotati della classica operazione commerciale. Peccato che tutti i nobili intenti vengono clamorosamente smentiti da un prodotto scadente e soprattutto assolutamente pretestuoso. A conti fatti The Final Sign Of Evil suona vecchio e claudicante sotto tutti gli aspetti, causa una produzione prossima all'amatoriale ed una tecnica esecutiva ai minimi storici. Non che dai Sodom mi sarei aspettato virtuosismi funambolici, o un suono cristallino e plastificato, ma riproporsi oggi con un platter simile ad un demo-tape da cantina sfiora i limiti del ridicolo. Le vecchie composizioni perdono tutto lo smalto di un tempo, mentre le nuove non riescono a conferire al cd quella (mal)sana e grezza atmosfera di violenza, fino a ieri caratteristica.
Davvero un peccato, perchè oltretutto poteva essere l'occasione per far conoscere ed apprezzare alle nuove leve lo stile dei tedeschi; in questi termini resta solo un prodotto confinato agli irriducibili estimatori collezionisti.
Vade retro, Sodom!
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Vista la storia che c\'è dietro alzate il voto a 7.5 |
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L\'ho trovata su un blog, La più bella storia di umanità che il Metal abbia mai scritto
In un genere musicale che spesso glorifica la morte e la distruzione, la storia di The Final Sign of Evil ci insegna il valore della vita e della fratellanza
Un patto di sangue e amicizia
Tom non richiamò Chris perché ne avesse bisogno. I Sodom avevano già un batterista moderno, preciso e potente. Lo fece per l’umanità: non voleva che Chris morisse come un barbone. Sapeva che Witchhunter viveva in condizioni di estrema precarietà e che la sua salute stava crollando. Riunire la formazione originale per registrare The Final Sign of Evil era l’unico modo per dargli uno scopo, un ultimo barlume di dignità e, soprattutto, i soldi delle royalties per garantirgli una sopravvivenza dignitosa.
Per Tom Angelripper era una questione di onore e rispetto. Sapeva che regalargli semplicemente dei soldi avrebbe ferito l’orgoglio di Chris
La “scusa” ufficiale fu: “Dobbiamo registrare di nuovo quei pezzi per dare loro giustizia, e non posso farlo senza di te perché solo tu hai quel tocco originale”.
Tom gli fece credere che fosse lui a fare un favore alla band, restituendo ai Sodom la loro vera identità
l piano di Tom fu profondo e concreto
Dignità professionale: Trascinandolo in studio, Tom costrinse Chris a “lavorare”. Voleva che quei soldi fossero guadagnati come musicista, non ricevuti come un atto di pietà. Voleva che Chris si sentisse ancora un membro dei Sodom, un artista, e non un caso disperato.
Royalties legali: Facendolo suonare sul disco , Chris diventava ufficialmente titolare dei diritti d’autore. Questo garantiva a Witchhunter un flusso di denaro legale e costante dalle vendite, una sorta di “pensione” che lo avrebbe aiutato a non morire di fame o per strada.
L’ultima missione: Tom sapeva che Chris non aveva più molto tempo. Portarlo in studio era l’unico modo per strapparlo temporaneamente alla bottiglia e dargli un obiettivo, un motivo per restare sobrio almeno per qualche ora e sentirsi ancora vivo.L’inferno in studio
Quello che seguì fu una prova di pazienza sovrumana. Chris arrivava in studio devastato dall’alcol, incapace di tenere il ritmo anche per pochi minuti. Non era una sessione di registrazione, era un calvario:
La fatica fisica: Witchhunter non aveva più la forza di colpire le pelli.
Il montaggio chirurgico: Tom e i tecnici dovettero lavorare su ogni singolo colpo, incollando letteralmente insieme frammenti di batteria registrati nei rari momenti di lucidità di Chris.
Il dolore di un amico: Tom guardava l’uomo con cui aveva conquistato il mondo del thrash assieme a lui scivolare via, sapendo che quello sarebbe stato il suo testamento.
Il sipario si chiude
L’album uscì: sporco, grezzo, “sbagliato” tecnicamente, ma intriso di una verità brutale. Chris riuscì a vedere il suo nome stampato ancora una volta su un disco dei Sodom. Fu il suo ultimo traguardo.
Solo un anno dopo, l’8 settembre 2008, il suo corpo cedette definitivamente. Morì a 42 anni per insufficienza epatica. Tom non lo abbandonò nemmeno dopo: organizzò un concerto tributo per raccogliere fondi per la madre di Chris, pagando i debiti che il batterista aveva lasciato dietro di sé.
Alla fine, il “segno finale” non è stato quello del male, ma quello di un amico che non ha lasciato indietro il suo compagno d’armi. Perché nel metal, come in guerra, non si abbandona nessuno. Nemmeno quando il nemico è dentro una bottiglia e la battaglia è già persa. |
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Bloody Corpse, The Sin Of Sodomm, Sepulchral Voice mi esaltano di brutto le altre sono mediocri voto 6.5 |
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Ragazzi ma la resa sonora è fatta apposta. La voce per dire è molto nitida. Il suono zanzaroso delle chitarre è voluto. Non si può bocciarlo per quello. Poi pure io preferisco la ri regitrazione pulita di 1982. |
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a malncuore devo concordare(adoro i sodom) questo album è ridicolo. Pure le chitarre motoseghe anche nò. |
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Come prodotto non è male, ma questa moda di ri-registrare album vecchi personalmente comincia a stufare. |
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Mah, per me il recensore non ha capito nulla della VERA operazione di questo album, per bocciarlo così! Mettere in discussione la produzione e la resa minimale dei musicisti, facendole passare come le pecche del disco, vuol dire essere proprio in errore: era proprio questo l\'intento di Tom, riesumare l\'EP leggendario \"In The Sign Of Evil\", e renderlo un full completo aggiungendo le varie canzoni scritte all\'epoca, con i musicisti di quel lavoro e con la produzione adeguata. Il disco risulta sporco, oscurissimo, sopratuttto se paragonato ai dischi dei Sodom coevi, che avevano uno stile più \"evoluto\", e con produzioni molto migliori. Ma appunto questo album va preso come episodio isolato, non paragonandolo ai dischi di Tom di quel periodo. Io personalmente lo presi subito e ne rimasi affascinato, ancora oggi lo riascolto con enorme piacere, e anche i pezzi \"inediti\" sono bellissimi e incastrano perfettamente insieme a quelli vecchi (tra tutti \"The Sin Of Sodom\", \"Bloody Corpse\", \"Sons Of Hell\" e \"Ashes To Ashes\"). Persino Tom stesso torna a cantare in un modo molto maligno con un simil-scream ferale quasi black. La produzione, come detto, vuole far risaltare l\'atmosfera evil del platter, e per me centra assolutamente l\'obiettivo. Certo magari non riesce a ricreare in tutto il feeling cupo e malvagio dell\'ep di debutto, ma diamine va più che bene così, il tutto corredato da una delle loro copertine più spettacolari di sempre! Se siete fan sfegatati dei Sodom come il sottoscritto, ve lo consiglio vivamente... soprattutto cercate di apprezzare l\'intento che c\'è dietro! E se solo penso che è stato il testamento finale di Witchunter, mi commuovo sempre... almeno è riuscoto a chiudere il cerchio! Ciao Chris!!!! |
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45 è un voto troppo basso per quello che è un disco interessante e con un bel concept dietro. E poi comunque a me piacciono i gruppi che suonano come degli scappati di casa. |
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sicuramente l idea era di ricreare il sound povero e grezzo dell epoca. A mio giudizio poi tuttto è stato enfatizzato dalle condizioni di salute di Chriswitchunter, che non hanno consentito di stare troppo sui pezzi e con l dovuta precisione.Ricordo che in un intervista Angelripper defini' le session di registrazione un incubo che non vedeva l ora di termonare.
Sicuramente un ol school sound per collezionisti. |
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All'inizio In The Sign Of Evil doveva essere un full lenght, ma siccome ai produttori faceva troppo schifo, decisero di renderlo un semplice EP. Visto che hanno avuto la possibilità, nel 2007 hanno pensato di riproporre quello che doveva essere inizialmente ITSOE, con tutti i pro e i contro del caso. Registrazione 1984, tecnica scadente come era all'epoca, e composizioni semplici, senza tanti seghe sugli strumenti, come si faceva un tempo. Per alcuni può essere una merda, per me rimane una grande trovata, e sopratutto fa capire che i Sodom sono uno dei pochi (se non l'unico) gruppi che non rinnega il proprio passato, anzi. |
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Secondo me è un acquisto obbligatorio per i fans dei Sodom, quelli che li seguono dall'inizio. L'atmosfera è proprio di revival underground, poi sentire pezzi inediti suonati (male a volte, è vero) dai protagonisti dell'epoca è una operazione che non aveva fatto nessuno credo. La voce di Tom è super malvagia e sentire Witchhunter in queste contizioni fa un pò tenerezza. Però Blasphemer spacca il culo, come molti altri pezzi. Dò un 70 al disco, un 80 all'operazione. |
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10
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il disco è semplicemente la versione completa di "in the sign of evil" e sarebbe dovuto essere registrato nei primi anni 80. registrato con le tecniche di adesso sarebbe stato snaturato |
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9
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Voto estremamente e eccessivamente punitivo. Non e` un album brutto ma neanche stupendo. Cio nonostante un 70 come minimo ci stava...non un capolavoro al pari di Agent Orange, M-16 o Persecution Mania ma comunque un disco carino che raggiunge pienamente la sufficienza! Voto 76 |
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8
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No dai non può avere ricevuto così poco, almeno un 70. |
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Io ho una mia teoria a riguardo a questo disco: pensandoci a posteriori sono quasi sicuro che lo stato di salute di Witchunter abbia influito in modo notevole sulle registrazioni. Probabilmente Angelripper se n'è accorto, ma ha lasciato così e l'ha pubblicato come commiato di Chris all'universo Sodom. Si lo so sono un inguaribile romantico.... |
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6
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secondo me l'obiettivo era prorpio quello di riproporre la registrazione marcia dei demo,e meno male,mi sembra piu giusto registrarlo con una registrazione cosi che non snatura i pezzi piu che con una tutta patinata alla 2010,e poi sti cazzi dei due rif a canzone questo è il thrash ciao |
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Beh insomma..emozionarsi nel sentire la batteria fuori tempo è una parola grossa..però ha fatto la sua porca figura!!..ma è una figata comunque sia..rispetto a mille per loro 3. R.I.P Chris Witchunter. |
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4
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è un disco della madonna!!! registrato male e suonato peggio per questo è un capolavoro. non potevano fare di meglio per festeggiare i loro 25 anni di attività e poi come non emozionarsi nel sentire la batteria completamente fuori tempo nella song outbreak of eveil!! voto 100 |
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3
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Sono un fan sfegatato dei Sodom, li adoro completamente, ma questo album proprio non va.. l'ho comprato, ovviamente, non me ne manca uno. però il mio voto concorda con quella di luca... |
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Che dire, un gran peccato. Il suono della batteria è ovattato e malregistrato, come tutti gli strumenti del resto, annullando quasi completamente le emozioni che altrimenti avrebbe potuto trasmettere. |
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Penso meriti almeno un 65. Non è la maniera migliore di festeggiare i propri 25 anni, i TANKARD (andate subito ad ascoltarveli, cazzo!) ci son riusciti sicuramente meglio. Ma non é de buttare via. |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. The Sin Of Sodom 2. Blasphemer 3. Bloody Corpse 4. Witching Metal 5. Sons Of Hell 6. Burst Command ‘Til War 7. Where Angels Die 8. Sepulchral Voice 9. Hatred Of The Gods 10. Ashes To Ashes 11. Outbreak Of Evil 12. Defloration
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Line Up
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Thomas "Angelripper" Such - Vocals, bass Josef “Grave Violator” Dominici - Guitars Chris “Witchhunter” Dudek - Drums
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ARTICOLI |
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