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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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30/12/2023
( 649 letture )
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Per chi ama certe sonorità è stata la colonna sonora dell’estate! Stiamo parlando del terzo album del trio The Defiants (che poi vero trio non è…); un nome diventato praticamente da subito, dall’omonimo album di debutto del 2016, una garanzia per gli aficionados di un sound retrò hard rock frutto della seconda metà degli eighties. La cover raffigurante Bruno Ravel, Rob Marcello e Paul Laine in versione animata a bordo di una decappottabile introduce alla perfezione il contenuto di Drive: un album costituito da brani adrenalinici con ritornelli anthemici da arena e ballad romantiche da ascoltare al chiarore di luna. In questo terzo capitolo i “ragazzacci” prediligono decisamente i primi pezzi, tramite atmosfere assolutamente estive, da festa notturna in spiaggia e lo fanno a partire dal singolo apripista, la catchy 19 Summertime. C’è la volontà di staccare la spina, di divertirsi, così i suoni diventano molto confidenziali, con chitarre che ammiccano all’ascoltatore medio di pop/rock e ritmiche piuttosto placide, messe in piedi dal quarto elemento, il musicista aggiunto mai inserito in band, ma sempre presente negli album targati The Defiants, cioè il batterista Van Romaine.
Avendo ancora in testa le note del meraviglioso predecessore Zokusho, è difficile trovare brani di spessore in questo platter, anche perché non è proprio nell’interesse del gruppo scrivere pezzi articolati. Ad ogni modo oltrepassata la prima terzina enfatizzante il rock orecchiabile da FM, troviamo la persuasiva What Are We Waiting For, dalle sonorità che ricordano gruppi contemporanei affascinati dall’elettronica come i The Killers. La ballata The Miracle colpisce nei nostalgici giri armonici delle strofe per poi deludere su un chorus telefonato, anche se rimane un buon brano grazie all’uso sapiente delle tastiere, ai coretti ruffiani e a tre professionisti che svolgono egregiamente il proprio compito dai tempi dei Danger Danger. Against the Grain ritorna su coordinate hard rock carissime ai nostri, con stilettate di una stavolta possente sezione ritmica, in un brano comunque guitar oriented ma con un’impronta meno marcata delle chitarre, celate a discapito degli stratagemmi da studio messi in piedi da Bruno Ravel. Cori festanti aprono So Good e Paul Laine può finalmente mettersi in mostra donando la migliore prova vocale di questo Drive, con acuti sprezzanti di scuola blues/rock che non possono che donar gioia a qualsiasi appassionato del genere. Un brano semplice ma dall’ottima esecuzione, col consueto ottimo assolo di Marcello e le “mascalzonate” da ingegnere del suono del deus ex machina della band. Love Doesn’t Live Here Anymore potrebbe far pensare alla classica ballata strappalacrime, invece è un brano che si muove su ritmi medio-alti per tutta la sua durata, sfociante in un chorus che dimostra come i “ribelli” siano attenti anche a ciò che accade nell’amica Svezia. Another Time, Another Place introduce elementi elettronici rimembranti gli Ottanta e lo fa rispettosamente, donando connotati nostalgici al pezzo; vale lo stesso per The Night to Remember, che già dal titolo tende a far ricordare episodi piacevoli della propria vita. Chiude il disco onestamente Nothing’s Gonna Stop Me Now, senza sbalordire, rimanendo fedele al restante materiale.
Non si salta mai sulla sedia, ma se l’intento è guidare saldamente con il piede destro schiacciato sul pedale dell’acceleratore, allora Drive è l’album giusto! Rock da party a base di cocktail leggeri, che ogni tanto non guasta, ma che alla lunga risulta volatile. Dal progetto The Defiants ci si può e ci si deve aspettare di più, anche perché l’album precedente aveva alzato notevolmente l’asticella. Perciò ragazzi: questo genere di uscite vanno benissimo, ma facciamole restare episodi sporadici… adesso torniamo a fare sul serio, grazie!
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...grandi componenti in questa band!!!!....bruno ravel e paul laine dei danger danger sanno sempre scrivere grandi brani...Rob marcello poi pennella grande colore con un guitar playing davvero su gli scudi...questo ritorno e\' davvero bello ma si piazza appena dietro al secondo \"zukusho\", il migliore fin ora, che non vedo pero\' qui recensito!!! |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Hey Life 2. Go Big or Go Home 3. 19 Summertime 4. What Are We Waiting For 5. Miracle 6. Against the Grain 7. So Good 8. Love Doesn’t Live Here Anymore 9. Another Time, Another Place 10. The Night to Remember 11. Nothing’s Gonna Stop Me Now
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Line Up
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Paul Laine (Voce, tastiere, cori) Rob Marcello (Chitarre, cori) Bruno Ravel (Chitarre, basso, percussioni, cori) Musicisti Ospiti: Van Romaine (Batteria)
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RECENSIONI |
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