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07/04/26
KREATOR + CARCASS + EXODUS + NAILS
ALCATRAZ - MILANO
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Jester Majesty - Infinite Measure, Finite Existence
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18/12/2025
( 721 letture )
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Durava appena una decina di minuti il primo EP autoprodotto dei torinesi Jester Majesty, quel Plains of Heaven pubblicato nell'ottobre del 2024. Abbastanza tuttavia per attirare l'attenzione dell'etichetta spagnola Xtreem Music che, poco più di un anno più tardi, scodella il loro primo full-length, il qui presente Infinite Measure, Finite Existence. Le cose sono dunque andate parecchio veloce per la compagine italiana -un exploit, bisogna dirlo, del tutto meritato: malgrado la sua brevità, il succitato EP metteva sul tavolo una buona dose di ambizione e un sound già piuttosto personale.
Malgrado il poco tempo intercorso tra le due pubblicazioni, la band ha ulteriormente affinato la proposta, spingendo ancor di più sulla componente progressive del proprio suono. Questo intende restituire una lettura moderna (dixit la nota stampa) di quel metallo cervellotico e tecnico nato tra la fine degli anni Ottanta e il decennio successivo, che vede in Death, Control Denied, Psychotic Walz e Watchtower i suoi nomi tutelari -in altri termini, una base thrash-death d'annata arricchita da mirabolanti infiorettature strumentali. Seppure globalmente roccioso, il disco mette nettamente l'accento su queste ultime, scegliendo un approccio ampio e tentacolare. Ne risulta una tracklist molto densa e corposa, dove s'impilano riff arzigogolati, progressioni, fraseggi, stacchi e ripartenze a non finire. Da questo punto di vista, la prova del leader, il polistrumentista Alessandro Gargivolo (anche in Alchemist), risulta davvero impressionante, a maggior ragione vista la sua giovane età. Affiancato dal chitarrista Erymanthon Seth, il Nostro sforna riff a cascata, alternando uno spesso tecnicismo a passaggi più melodici, quasi introspettivi. Uno stile ricco e poliedrico, talvolta un po' troppo vicino alle sue fonti d'ispirazione (l'attacco di When Numbers Speak è quasi identico a un passaggio di Bite the Pain dei Death), ma nel complesso notevole. Malgrado la sovrabbondanza generale, i Jester Majesty non perdono però di vista la forma canzone, ciò che rende l'ascolto tutto sommato immediato, anche se nuovi dettagli emergono ad ogni passaggio nello stereo. Come detto, il duo ha una netta preferenza per i lunghi passaggi strumentali -si veda a tal proposito Human vs. Machine, capace di cambiare pelle a diverse riprese, oscillando tra una strofa travolgente e un delicato passaggio acustico nel mezzo. Ogni tanto, la band mostra più nettamente i muscoli (il già citato inizio di When Numbers Speak), ma queste parti concitate si incastrano tra i numerosissimi momenti sospesi, quasi eterei (Echoes of Π, A World in a Single Word), che caratterizzano tutti i brani. Nel corso di un singolo episodio coesistono così leggiadri arpeggi e granitici tappeti in palm muting, incedere sghembi e riff frastagliati e sfuggenti.
Risulta dunque chiaro che Infinite Measure, Finite Existence può contare su diverse solide frecce al suo arco: su tutte la prestazione tecnica dei musicisti, l'abbondanza e la fantasia delle soluzioni proposte. Purtroppo però, l'esordio dei Jester Majesty non è esente da qualche difetto. In particolare, la voce di Gargivolo risulta poco incisiva. Se alcuni passi in avanti sono stati fatti rispetto al precedente EP, una prova vocale più carismatica e convincente avrebbe parecchio giovato alla resa finale delle composizioni, strumentalmente ineccepibili. Un altro punto che presenta un certo margine di miglioramento riguarda la varietà della composizioni che, complice anche una velocità di crociera piuttosto uniforme, tendono alla lunga ad amalgamarsi un po' tra di loro. Si tratta comunque di "mancanze" del tutto normali alla luce della traiettoria della band, che firma un debutto ambizioso ed interessante.
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Errata corrige: al posto di \"ossidrica\" si legga \"ossimorica\" |
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Attendo con ansia la categoria ossidrica per antonomasia \"punk-prog\"...scherzi a parte, il singolo postato qui sopra non è affatto male...un bel techno-thrash sparato e ignorante |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Zero-Point Collapse 2. Human vs. Machine 3. Echoes of Π 4. Married to the Masterplan 5. The Curse of Majesty 6. When Numbers Speak 7. A World in a Single Word 8. Masquerade (The Algorithm) 9. Amphibian to Chameleon 10. Φinal Jest
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Line Up
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Alessandro Gargivolo (Voce, Chitarra, Basso) Erymanthon Seth (Chitarra, Testiere)
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RECENSIONI |
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