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Mammoth - The End
21/12/2025
( 1072 letture )
Il terzo lavoro di Wolfgang, lascia da parte il suffisso WVH, per dare i natali ad un nuovo percorso. Il titolo The End può apparire fuorviante però va in una chiara direzione, i Mammoth sono e saranno la sua band e il suo one man project, ma è arrivato il tempo di assestare le traiettorie, sterzando sulla direzionalità musicale. Con questa terza uscita, Mister Wolf che suona come sempre tutti gli strumenti con somma maestria, ha deciso di indirizzare la sua musica verso canzoni più dirette e memorizzabili, senza rinunciare alla granulosa violenza sonora dell’alternative metal, confezionando un disco molto, molto apprezzabile. Il più bello, per chi scrive, della sua recente discografia. Concretizzato nei leggendari 5150 Studios, il figlio della leggenda Eddie cuce e disegna scampoli molto incanalati, divertendosi a comporre trame spesse e corpose, dividendosi tra voce, basso, chitarra e batteria, concependo un lavoro decisamente gustoso che si snoda tra 10 pezzi, per una durata di poco inferiore ai 40 minuti.

One of a Kind accende la miccia tramite un malinconico arpeggio che si trasforma, presto, in un pezzo esplosivo, con tanto di cori ampi e una stesura rocciosa che pesca molto dal nu metal, ma che rimane impressa nella mente sin dal primo ascolto; con quei saliscendi quasi sussurrati, le voci doppiate, e un solo guitar breve ma furibondo. Buonissima apertura subito bissata dalla title track che scocca da un tapping insistito, che dura per buona parte del brano, il tutto incalzato da partiture magniloquenti, slap di basso, buonissime porzioni melodiche, tempo dispari della drum e un ritornello che spalanca scenari molto intriganti. Ottimo il riff mansoniano di Same Old Song che scruta le linee vocali e quel piano che interviene accompagnando un ritornello significativo e prepotente, con tanto di cori soffusi e abbassamento della tensione hard nel bridge, oltre ad un solo dell’ascia decisamente degno dell’eredità paterna. The Spell esplora con i suoi riff potenti, spezzati, fondali quasi surf nelle coralità, distillando una vitalità focosa che regge l’intera stesura, con un songwriting molto maturo e decisamente più melodico, che potrebbe avvicinare al lavoro diverse schiere di nuovi fan. I Really Wanna affascina con la sua aria dissonante e con un cantato più oscuro che si adatta perfettamente alle linee strumentali, incardinando un solo della sei corde gigantesco, virulento e molto lungo, finché Happy si traveste inizialmente da ballad che fiorisce in acustico e si esalta nelle coralità filanti e quasi eteree, per poi detonare in incendiarie alabardate distorte della chitarra: l’anima degli Alice in Chains ringrazia sentitamente, così come nella seguente Better Off. Something New apre le persiane su un hard rock pressante, con tanto di vocalità maiuscole e centratissime, grazie ad un refrain canticchiabile e azzeccato, poi scatena il pogo, coniugando le linee guida di tante band metallicamente alternative con una piena riuscita, mentre All in Good Time tira la vela del sipario, distillando una song lineare in salsa hard, guarnita da un ritornello melodioso e di ottima fattura.

Una degna conclusione di album per chi ama un mix di generi su cui spicca la maestria tecnica di Wolf che non eccede mai in virtuosismi fini a se stessi, amalgamando benissimo le sue radici cultural-musicali, non preoccupandosi di miscelare stili diversi e ingredienti variegati, mettendo insieme un patchwork di indubbio valore ed estrema piacevolezza. I Mammoth, che dal vivo sono una vera e propria band, devono risultare un vero spasso anche sui palchi, per intanto ciò che fuoriesce da questi solchi è una potente combinazione di pezzi a tanti ottani, con un Wolfgang Van Halen ispirato nella scrittura e bravissimo nell’esecuzione. Pollice alto per questo The End, che è tutt’altro che una fine, anzi, in verità questo CD ha il sapore di un nuovo inizio all’insegna dell’hard rock melodico e dell’alternative, il tutto dosato con sapienza. Well Done Mr. Wolf!



VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
76 su 9 voti [ VOTA]
Duke
Domenica 28 Dicembre 2025, 19.32.17
2
... cantante e polistrumentista eccezionale....
Graziano
Venerdì 26 Dicembre 2025, 21.58.18
1
Artista straordinario. Buon sangue non mente.
INFORMAZIONI
2025
BMG
Hard Rock
Tracklist
1. One of a Kind
2. The End
3. Same Old Song
4. The Spell
5. I Really Wanna
6. Happy
7. Better Off
8. Something New
9. Selfish
10. All in Good Time
Line Up
Wolfgang Van Halen (Voce e tutti gli strumenti)
 
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