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23/05/26
THE GATHERING
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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31/01/2026
( 544 letture )
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Dodicesima uscita a firma dei canadesi Danko Jones , ed ecco giungere, sfrecciante, questa nuova release intitolata Leo Rising. Nativi di Toronto e attivi dal 1996, la formazione triangolare e di power trio presenta un 11 track di pressante rock and roll-punk energizzato e bruciante che si fa sentire forte nello stereo. I componenti amano la classica routine di registrare e andare in tournée, e il loro approccio appare diretto, in piena faccia: una vita sfrontata, impetuosa, fatta di tantissimi concerti e scrittura di canzoni da suonare live su un palco, un ensemble verace e schietto che ha saputo, negli anni, ritagliarsi un’ampia fetta di fan affezionati. A prescindere dai toni entusiastici scaturiti dalle note informative della label, Eric Ratz ha prodotto questo album e come accaduto negli ultimi due dischi del combo della foglia d’acero, in fase di incisione ogni componente ha registrato le proprie parti separatamente l'uno dall'altro.
Copertina non proprio memorabile, poi si accendono i motori e si sgomma via con l’opener What You Need, che mostra subito tanta energia crepitante, guitar a rotta di collo e la voce di Danko pervasa da una carica nitidamente punk: il basso trattoreggia, la batteria picchia e le melodie scarne si incastrano benissimo tra strofa e ritornello, con un termometro alcolico a tanti ottani. Bella partenza subito bissata da Diamond in the Rough, che vede la partecipazione dell’ex Megadeth Marty Friedman, con ritmi spezzati della sei corde e il consueto basso a costruire, batteria secca in evidenza, refrain buono e quella grattata sulle corde che libera una slavina di energia selvatica che li avvicina a certe cose dei Foo Fighters, con tanto di assolo frenetico e punteggiature chitarristiche che seguono il brano sino alla sua conclusione. Everyday Is Saturday Night è una gran bella party song godereccia, con pieno flavour anni novanta, fortificata da robuste incagliature nel cantato, ovviamente volute per dare ancora più enfasi, e un chorus che colpisce in pieno centro il bersaglio, mentre Love It Louder è punkeggiante senza compromessi e I’m Going Blind sorseggia un’anima britannica con gli effluvi che risuonano chiari, grazie a distorsioni meno ispide e melodie rotonde. L’irrequieta e dilatata Hot Fox torna a pestare e scaraventare nelle casse l’attitudine asprigna ormai divenuta marchio di fabbrica del terzetto, con tratti ipnotici, chorus insistito, voci filtrate e un solo guitar a mulinello, mentre per It’s a Celebration vale lo stesso discorso fatto per le song precedenti, attivate da una carica selvatica non indifferente. Pretty Stuff è innervata da uno spiccato riff hard rock, un cantato quasi sussurrato ma perverso, maligno con evidenti accenti sessuali, campanaccio insistente e melodie in crescendo che rendono la traccia molto appetibile e convincente; serrate finale con un solo molto melodico dell’ascia di Danko. Gotta Let It Go è settantiana nel sound con la solita scintilla energetica e un inciso azzeccato, I Can’t Stop nell’incedere ricorda parecchio The Offspring, poi Too Slick for Love chiude il lavoro con le coordinate diffuse in tutto l’album: chitarre serrate, ritmo saltellante e voce ruvida, con chiari riferimenti ai seventies.
Una formula ormai consolidata, chi ascolta e segue i Danko Jones dagli inizi, sa benissimo cosa potrà trovare nei loro album: l’immensa voglia di suonare, comporre e pubblicare nuovi capitoli li mantiene vivi e vegeti, senza cali di tensione o ripensamenti. Sanguigni, abrasivi, autentici, dopo la pubblicazione di questo nuovo disco, il terzetto è pronto ad assaltare nuovamente tanti palchi per sprigionare scintille e divertimento ad altissimo volume; perché lo stage rappresenta, da sempre, la vera esaltazione di questi focosi e irrefrenabili rocker canadesi.
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. What You Need 2. Diamond in the Rough 3. Everyday Is Saturday Night 4. I Love It Louder 5. I’m Going Blind 6. Hot Fox 7. It’s a Celebration 8. Pretty Stuff 9. Gotta Let It go 10. I Can’t Stop 11. Too Slick for Love
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Line Up
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Danko Jones (Voce, Chitarre) John "JC" Calabrese (Basso) Rich Knox (Batteria)
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