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23/05/26
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Total Annihilation - Mountains of Madness
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04/02/2026
( 374 letture )
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Mountains of Madness è il quarto album degli svizzeri Total Annihilation, che in questo 2026 tagliano il traguardo dei vent'anni di carriera. La band, originaria di Basilea, si è ritagliata negli anni una solida reputazione in patria, ma è anche passata attraverso una serie di cambi di formazione che, ad oggi, lasciano il cantante Daniel Altwegg come unico membro fondatore rimasto.
Il titolo dell'album richiama direttamente al famoso testo di Howard Phillips Lovecraft, autore tra i più celebrati da intere generazioni di musicisti, il cui universo narrativo ha fatto da sfondo ad innumerevoli concept album metal nell'arco dei decenni. La proposta musicale degli svizzeri è un cupo e violento mix di death e thrash vecchia scuola, con chiari riferimenti a band quali Sepultura, Slayer e anche Sadus e Kreator. The Art of Torture apre le danze, scaricandoci addosso tutta la violenza della musica degli svizzeri. I Total Annihilation non si perdono in chiacchiere, il loro è un attacco frontale costituito da muri di riff serratissimi, velocità sostenuta ed il ringhio cavernoso di Daniel Atwegg, un approccio che sembra seguire sentieri più vicini al death che al thrash. Mountains of Madness è un brano più elaborato, che alla violenza aggiunge un tocco d'atmosfera grazie ad un serie di riff dal taglio epico. Pur non proponendo niente di nuovo, queste prime due tracce hanno un certo mordente e suscitano nell'ascoltatore la curiosità per ciò che verrà dopo. Purtroppo, lo diciamo subito, la scaletta del disco si impantana fin troppo velocemente in una sequela di brani indubbiamente impeccabili dal punto di vista della produzione e della resa sonora, ma poco fantasiosi nella scrittura e troppo simili gli uni agli altri. Gli svizzeri picchiano forte e picchiano duro, su questo non ci piove, ma raramente riescono ad uscire dagli schemi e puntano tutto sulla mera potenza delle chitarre e delle corse sfrenate di batteria, senza mai imprimere un vero tocco personale alle composizioni. Choose the Day e Nyctophobia cercano di giocare con riff più groovy e una maggiore orecchiabilità, con risultati modesti, a dire il vero, ma almeno cercando di variare approccio. Tra le due tracce, Nyctophobia è la più interessante. Va molto meglio quando i Total Annihilation rallentano il ritmo, come nei primi due minuti di Invisible Conflagration, in cui solitarie note di pianoforte introducono un nerissimo e melmoso incipit dai toni doom che sembra calzare particolarmente bene alla band. Purtroppo, gli svizzeri sembrano non resistere al richiamo della velocità e spezzano subito l'atmosfera ripartendo in quarta e tornando a rallentare solo negli ultimi secondi del brano.
Con un songwriting troppo canonico e ripetitivo Mountains of Madness si rivela un disco anonimo, ben scritto da un punto di vista tecnico, con alcune tracce efficaci e qualche buon passaggio sparso qua e là, ma latente sul piano della personalità e della fantasia. Troppe le parti veloci che si assomigliano l'una all'altra, uno sfoggio di muscoli impersonale e alla lunga noioso. L'atmosfera claustrofobica dei brani ed il cantato potente e caustico del vocalist sono senz'altro tra le cose migliori dell'album, ma non rappresentano di certo una novità all'interno del genere musicale proposto e da soli non bastano a salvare la baracca. Nonostante gli evidenti difetti sarebbe forse eccessivo bocciare Mountains of Madness ma, visto che vent'anni anni di carriera non sono pochi, è forse giunto il momento per i Total Annihilation di dare una rinfrescata alla propria proposta musicale.
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. The Art of Torture 2. Mountains of Madness 3. Illusion 4. Chokehold 5. Choose the Day 6. Age of Mental Suicide 7. Nyctophobia 8. Beneath the Cross 9. Invisible Conflagration 10. Lost Forever 11. Hate Remains
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Line Up
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Daniel Altwegg (Voce) Nicolas Stelz (Chitarra) Jürgen Schmid (Chitarra) Niklaus Denger (Basso) Michael Lautenschläger (Batteria)
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RECENSIONI |
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