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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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The Magus - Daemonosophia
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20/02/2026
( 730 letture )
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Nato nel 2022 dopo la conclusione dell’esperienza Necromantia, The Magus è il progetto personale dell’omonimo musicista greco, già cofondatore della storica formazione ellenica ed ex membro dei Rotting Christ. Dopo la scomparsa di Baron Blood e l’uscita dell’album conclusivo To the Depths We Descend nel 2021, il musicista ha scelto di incanalare la propria visione in una nuova forma, proseguendo il percorso artistico affiancato da El alla chitarra e Maelstrom dietro le pelli.
Questo secondo capitolo, in uscita il 20 febbraio 2026 per The Circle Music, rispetto al debutto ΒΥΣΣΟΔΟΜΩΝΤΑΣ, mette subito in chiaro la propria natura: un lavoro più aggressivo, dinamico e tagliente, ma ancora teatrale e intriso di tensione orrorifica. L’impatto è più diretto e la scrittura più serrata, pur mantenendo quell’atmosfera oscura e soffocante che costituisce il tratto distintivo del progetto. Definito dallo stesso autore come un viaggio verso la “demonizzazione” dell’essere, Daemonosophia si sviluppa come percorso iniziatico che ribalta la prospettiva spirituale tradizionale: la verità non è collocata in alto, ma negli abissi; la molteplicità tende a ricomporsi in un’unità assoluta attraverso una simbologia triadica ricorrente. L’album poggia su questa architettura esoterica, che permea testi, atmosfera e costruzione musicale senza risultare eccessivamente didascalica o ridondante. Musicalmente il lavoro è più spigoloso e vendicativo. Le composizioni alternano sezioni serrate a passaggi più cadenzati e solenni, con un uso delle dinamiche che punta a costruire tensione più che a sorprendere. L’impronta resta quella di un heavy metal/black metal dalle tinte luciferiane, dove struttura e peso tipicamente heavy si intrecciano con atmosfere e tematiche proprie del black metal. Non mancano echi della scena greca classica – dai Necromantia ai Rotting Christ più solenni – insieme a richiami a realtà come Varathron e Thou Art Lord, oltre a una certa impostazione heavy tradizionale di matrice ottantiana. Più che reinventare queste coordinate, il disco le rielabora in maniera abbastanza personale, pur mantenendosi entro confini stilistici ben delineati. Va però sottolineato che il linguaggio adottato non introduce elementi realmente inediti o sperimentali nel panorama heavy metal/black metal: diverse soluzioni strutturali e atmosferiche si muovono entro schemi già ampiamente esplorati e alcune reiterazioni, lungo i quasi cinquanta minuti di durata, possono risultare prevedibili, attenuando l’impatto complessivo e mettendo alla prova l’attenzione dell’ascoltatore. Le collaborazioni contribuiscono a irrobustire il quadro senza modificarne sostanzialmente l’impostazione. In particolare, la presenza di George Emmanuel alle tastiere – già fedele compagno di The Magus nei Necromantia e collaboratore nei Rotting Christ – rafforza la componente atmosferica e rituale, inserendosi con coerenza nel tessuto sonoro. Il disco è stato registrato, mixato e masterizzato nel 2025 presso i Pentagram Studio proprio dallo stesso George Emmanuel. La copertina, firmata dall’artista messicano Nestor Avalos, noto per le sue collaborazioni con Exodus, Deicide, Necromantia, Dark Funeral e molti altri, traduce visivamente l’impianto concettuale del disco: un infernal triptychon che raffigura sei entità – Lucifer/Samael, Leviathan/Tiamat e Belial/Satan – organizzate secondo una struttura simbolica legata al tema della triade e dell’unità. Un artwork allineato alla visione dell’album, curato nei dettagli ma funzionale soprattutto a rafforzarne l’identità tematica.
Tirando le somme, Daemonosophia consolida l’identità luciferiana del progetto e ne definisce con maggiore precisione i tratti stilistici. Più aggressivo e dinamico rispetto all’esordio, ma saldamente ancorato a coordinate ben riconoscibili e coerenti, il disco alterna momenti efficaci ad altri meno incisivi, mantenendo una linea solida dall’inizio alla fine. Nel complesso si tratta di un capitolo che rafforza la fisionomia di The Magus, chiarendone direzione e ambizioni e offrendo un ascolto compatto, con luci e ombre distribuite in modo equilibrato.
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4
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Ciao Marco🤟 benvenuto.. |
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Diamo ufficialmente il benvenuto a Marco in redazione con questa sua prima recensione  |
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Ehi.. Questo mi è sfuggito, black dalla Grecia? Devo ascoltare |
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Benvenuto Marco! Ascolterò sicuramente. |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Pater Noster 2. Pseudoprophetae 3. Daemonosophia 4. The Six in Three Is All One 5. The Era of Lucifer Rising 6. Magia Obscura 7. Amelia 8. The Chapel of Iniquities 9. The Pact 10. La Llorona Negra
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Line Up
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The Magus (voce, basso) El (chitarra) Maelstrom (batteria)
Musicisti ospiti George Emmanuel (tastiere, produzione)
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RECENSIONI |
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