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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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21/02/2026
( 582 letture )
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Gli Induction sono tra le giovani leve del power metal, grazie specialmente all’entusiasmo e all’energia del giovane Tim Kanoa Hansen, figlio della leggenda Kai Hansen e della prima moglie Gabi, sposata ad Amburgo nei primi anni Novanta, in un contesto in cui il peso dell’eredità power metal tedesca è impossibile da ignorare, sia pure con alcune soluzioni figlie dei tempi contemporanei. Fin dagli esordi, la band ha cercato di bilanciare rispetto per la tradizione e ambizioni moderne, pubblicando due album solidi e ben accolti come Born from Fire (2022) e The Power of Power (2024), che hanno mostrato una crescita costante ma anche una certa sfrontatezza e alcuni tratti ancora acerbi. Love Kills! rappresenta il terzo capitolo discografico e segna una fase di assestamento importante, complice una line-up finalmente stabile e l’ingresso definitivo di Gabriele Gozzi alla voce, interprete potente, dalla buona estensione e ormai perfettamente integrato nel sound della band. Il disco conferma la volontà degli Induction di posizionarsi nel filone del power metal melodico europeo contemporaneo, con uno sguardo deciso verso produzioni moderne e un approccio sempre più orientato all’impatto immediato.
Dal punto di vista compositivo, Love Kills! alterna momenti convincenti ad altri più derivativi. L’opener Virtual Insanity imposta subito il mood, ritmiche serrate, largo uso di tastiere e un taglio moderno che richiama (fin troppo) apertamente i Beast in Black, soprattutto per certe soluzioni elettroniche e per l’enfasi sul ritornello, pur senza raggiungerne qualità e potenza. War of Hearts e Dark Temptation insistono su coordinate simili, mostrando una scrittura efficace ma piuttosto prevedibile, mentre Steel and Thunder recupera un power metal più classico, con echi evidenti di Gamma Ray e HammerFall. Strangers to Love lavora su un registro più melodico e controllato, con la voce della parigina Clementine Delauney dei Vision of Atlantis a duettare con Gozzi con reminiscenze ai canovacci sinfonici di Avantasia e Rhapsody, buon brano che funge da antipasto al vero punto di forza del disco: Beyond Horizons. Qui gli Induction trovano finalmente una sintesi ideale tra melodia, energia e senso epico, costruendo un brano anthemico, trascinante e memorabile, che rappresenta senza dubbio il vertice della loro discografia fino a oggi, in un mix di power metal melodico tra Gamma Ray, Edguy e Freedom Call. La title track Love Kills punta su un approccio più catchy e diretto, con forti richiami ancora ai Beast in Black, mentre I Am Evil ed Empress chiudono l’album tra atmosfere più cupe e soluzioni power metal tradizionali, mostrando una band tecnicamente in crescita, ben ancorata alla sei corde del giovane Hansen e alla vocalità del buon Gozzi, ispirata dai maestri Scheepers, Sammet e - anche per movenze e stile – da Papadopoulos, ma complessivamente ancora alla ricerca di una cifra stilistica definitiva.
Nel complesso Love Kills! è un album più che discreto e ben confezionato, che evidenzia alcuni passi avanti rispetto ai due lavori precedenti, soprattutto in termini di produzione, compattezza e resa vocale. Tuttavia, permane una certa sensazione di comfort zone, gli Induction sanno infatti scrivere buoni brani e suonare con grande professionalità, ma faticano ancora a distaccarsi nettamente dai modelli di riferimento. I margini di miglioramento restano ampi, anche alla luce della buona reputazione live della band, che si è dimostrata convincente anche in contesti importanti, come il recente ruolo di supporto ai Savatage a Milano. Un disco che consolida la posizione degli Induction nel panorama delle nuove leve del power metal europeo, senza però rappresentare ancora il salto definitivo verso una piena maturità artistica.
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2
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Cinsono un paio di brani che gasano - il cantante e’ bravo |
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1
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Voce strepitosa, album veramente bello. Voto 75 |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Virtual Insanity 2. War of Hearts 3. Dark Temptation 4. Steel and Thunder 5. Strangers to Love 6. Beyond Horizons 7. Love Kills 8. I Am Evil 9. The Veil of Affection 10. Empress
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Line Up
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Gabriele Gozzi (Voce) Tim Kanoa Hansen (Chitarre) Justus Sahlman (Chitarre) Dominik Gusch (Basso) Markus “Maks” Felber (Batteria)
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