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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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Mayhem Mavericks - Mayhem Mavericks
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01/03/2026
( 664 letture )
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Album d’esordio per gli italianissimi Mayhem Mavericks, progetto nato dalle ceneri degli Alchemy, anch’essi ensemble tricolore. Un power trio che propone 11 brani di hard contemporaneo, contraddistinti da riff potenti, sound lucidato, vocalità forti e un'energia compositiva che riflette sia esperienza, che fresca ambizione. Un plauso va tributato all’etichetta, che si cimenta nella scoperta di nuove e veterane band, vogliose di mettersi in luce, il tutto all’insegna della qualità. Un platter arricchito dalle ospitate di vari bassisti mentre l'ex chitarrista degli Alchemy, Cristiano Stefana, ha contribuito alla stesura definitiva con assoli selezionati, ampliando ulteriormente la tavolozza sonora. Sebbene sia un passo primo, il disco reca il peso di una musicalità esperta, attingendo ad anni di collaborazioni in vari progetti passati, consentendo così al gruppo di sfoderare un sound moderno ma radicato nelle tradizioni più classiche del rock duro.
Copertina immaginifica e profonda, poi si parte con la musica e l’opener Divide innesca subito un bel riff della sei corde che lascia il posto ad una voce incisiva e con quella raucedine giusta per il genere, ritornello corale con spunti quasi epic, un’esplosione il solo coadiuvato da intrecci di key; una gran bella partenza grazie ad un inciso penetrante e facilmente memorizzabile. Killing Eyes sgorga da tastiere frenetiche, per un pezzo vigoroso con un gran solismo della chitarra di Andrew Trabelsi, Midnight Crawler vive su stacchi e controstacchi, linfa vivida nella voce che va altissima e una perizia esecutiva di prim’ordine, oltre ad un break di tastiere che richiama molto gli anni settanta, mentre With Me è una ballatona pianistica che vive molto sull’ugola del singer e i tasti d’avorio, con la batteria e gli altri strumenti che entrano a metà brano, dando supporto ad una composizione agrodolce e melanconica, guarnita da un assolo crepitante dell’ascia. I Can Feel the Heartache rappresenta il primo singolo lanciato ad inizio novembre, e incarna una gran bella stoccata, armata di riff aguzzo e ripetuto che schiude un panorama corale di valore, e dai toni AORistici sul ritornello, decisamente pregevole, e un ottimo palleggio tra key e guitar, lasciando il posto ad un finale serrato, subito incalzato dalla seguente Eclipse, ritaglio in up tempo che ricorda un po’ il flavour alla Winger dei primi tempi. Il bridge sontuoso, sfocia in un inciso class metal con armonie elevate, un gran bell’esercizio di mentalità, capacità scrittorie ed esecutive. Join the Fight ha nei gangli un certo hard scandinavo, forte, elaborato e raffinato, (chi ha detto The Poodles?), acceso da un grande lavoro strumentale e da cori che bruciano l’aere, con la vocalità di Marcello Spera eclettica e sempre sui piani alti della track. More to Ask è una semiballad con un rullante pieno e una melodiosità invidiabile, grazie ad una performance scintillante del cantante, così come il solismo lucente della chitarra, mentre Best of Me è song rombante con un’assonanza verso i Motley Crue esplosivi nell’incipit iniziale, per poi virare su matrici a metà tra gli eighties americani e l’AOR. Poi si vira verso l’epilogo del CD con One Day in a Lifetime, pervasa da suoni limpidi come in un cielo azzurrato, ma con una struttura tutt’altro che rarefatta e con tanto di parapalle appuntito. Si arriva alla finale Road with No End che chiude i giochi, distendendo un riff killer bello pompato e uno sviluppo energizzato, come già notato in alcune song precedenti: solo guitar coinvolgente e a cascata.
Oltre tre quarti d’ora di ottima musica convincente, con tonnellate di cori, arrangiamenti pregiati, soluzioni melodiche di ottimo livello, le tastiere sanno recitare una parte importante, le chitarre ruggiscono e colpiscono duramente, la sezione ritmica non si fa pregare, insomma un prodotto sicuramente di grande e profonda qualità, con un cantante che segna indelebilmente ogni singola composizione. Se devo muovere un piccolo appunto, mi riferisco all’asetticità di alcuni passaggi, alcuni germi con tanto di groove e maggiore sporcizia rock, avrebbero potuto giovare. Ma questo è un parere squisitamente personale, non tarato sulla volontà del gruppo di raggiungere i propri obiettivi, che vengono conquistati senza il minimo dubbio. I Mayhem Mavericks rilasciano un esordio che calca coordinate al passo con i tempi, sciorinando un album di grande piacevolezza, tecnica e gusto cristallino. La strada è tracciata, pollice alto per questo terzetto nostrano.
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Incredibile band italiana di melodic hard rock che meriterebbe di riscuotere un successo su scala internazionale. |
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INFORMAZIONI |
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Street Symphonies Records/Burning Minds Music Group
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Tracklist
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1. Divide 2. Killing Eyes 3. Midnight Crawler 4. With Me 5. I Can Feel the Heartache 6. Eclipse 7. Join the Fight 8. More to Ask 9. Best of Me 10. One Day in a Lifetime 11. Road with No End
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Line Up
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Marcello Spera (Voce) Andrew Trabelsi (Chitarre, tastiere) Andrea Oliverio (Batteria)
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RECENSIONI |
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