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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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Turbowitch - Under Haunted Skies
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19/03/2026
( 593 letture )
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Approdano nel catalogo della nostrana Time to Kill Records questi Türböwitch, band formata a Budapest nel 2016 e dedita -le due umlaut lasciano poco spazio al dubbio- ad uno speed metal alcolico ed ignorante. O meglio, questa era la situazione fino all'ultimo Fullmoon Liquorthropy, pubblicato nel 2022. Da allora, il Quintetto ha rinnovato la sezione ritmica e, soprattutto, intrapreso un cambiamento stilistico piuttosto importante. L'anima casinara e caciarona del gruppo è stata quasi del tutto rimpiazzata da un feeling nettamente più cupo, accompagnato da una decisa virata verso territori black metal. E non stiamo parlando del proto black sferragliante incorporato da tanti giovani gruppi speed metal, ma di gelidi ed espliciti richiami alla Fiamma Nera; allo stesso tempo però, i Nostri aprono le paratie all'heavy e al classic metal, con il vecchio speed metal a fare da legante tra questi nuovi linguaggi.
La copertina stregonesca e la lugubre intro Evoker of the Twilight lasciano già presagire che qualcosa è cambiato. Bastano i primi secondi dell'apripista e singolo Markoláb per rendersene pienamente conto. Il brano mantiene una base chiaramente speed metal, riscontrabile specialmente nel rugoso riff portante e nella velocità di crociera elevata, ma sfoggia un ritornello decisamente blackish, pennellato dai glaciali arpeggi della chitarra. Tali progressioni strumentali si dischiudono in maniera ancora più esplicita nella successiva title-track, brano dall'andamento più controllato e di ampio respiro, pregno di una decadente, melodica eleganza. Queste inedite influenze pervadono anche la breve Ultmate Failure of Will, groovy e velenosa, così come Highways of Death, in special modo nella seconda parte, che lascia spazio ad un assalto in tremolo picking ficcante ed efficace. Dall'altra parte dello spettro sonoro troviamo invece Ashbringer, ruvida e gradevole cavalcata heavy metal, la conclusiva Road to Resilience, brano più lento e, bisogna dirlo, parecchio catchy. L'episodio più estremo da questo punto di vista è però Cult Mastery, il cui feeling arioso e melodico contrasta in maniera piuttosto marcata con il resto della scaletta. When the World Crumbled combina le due principali anime del disco: dopo un avvio memore della leggendaria Angel Witch, la song si tinge di nero e rispolvera il riffing oscuro descritto più in alto, mentre Moshpit at the End of the Day, esplicita sin dal titolo, si rivela il pezzo più vicino allo speed metal grezzo e pecoreccio del passato.
Diversi linguaggi coesistono dunque all'interno dell'album, che gode di una varietà relativamente ampia, visti i generi di riferimento. Under Haunted Skies presenta anche un songwriting nettamente più elaborato che in passato; senza sacrificare l'impatto, gli ungheresi cesellano la proposta, e non è raro imbattersi in piccole ma interessanti sottigliezze nel corso dell'ascolto, come le belle linee di basso di Valdemár Volcsánszky o le precitate strutture chitarristiche. Va inoltre riconosciuta la volontà dei Cinque di rendere la propria proposta più personale, ciò che merita sempre un plauso. Purtroppo però, la fusione delle nuove influenze risulta ancora un po' sfilacciata, nel senso che il dosaggio dei vari influssi varia molto tra un brano e l'altro. Ciò può dare l'impressione che i Türböwitch non sappiano ancora su quale piede ballare. Prese singolarmente, le canzoni si rivelano gradevoli e coinvolgenti, ma serve ancora un po' di lavoro prima di giungere ad una sintesi pienamente riuscita.
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6
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....questo disco...e\' piuttosto dozzinale..... |
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@Trascendence: Neurosis morti una beata Fava! Hanno sfornato un disco molto buono. |
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3
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@SVEGLIA GENTEEE: E non gliene frega niente a nessuno perché uscito senza annunci sotto Neurot Recordings: io lo sapevo solo stamattina. Ormai senza Scott Kelly, li considerano tutti morti. |
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2
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E\' USCITO L\'ULTIMO ALBUM DEI NEUROSIS CON AARON TURNER... RIPETO... CON AAAAAARON TURNEEEEEEEER!!! |
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1
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Dopo la Turbo Granny di Dandadan. 😅 |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Evoker of the Twilight 2. Markoláb 3. Under Haunted Skies 4. Cult Mastery 5. Ashbringer 6. Highways of Death 7. Ultimate Failure of Will 8. When the World Crumbled 9. Moshpit at the End of the Day 10. Road to Resilience
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Line Up
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Zsolt Lédeczi (Voce) Zsolt Harsányi (Chitarra) Péter Tóth (Chitarra) Botond Kasper (Batteria) Valdemár Volcsánszky (Basso)
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RECENSIONI |
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