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Exhumed - Red Asphalt
23/03/2026
( 782 letture )
Con Red Asphalt, gli Exhumed tornano a macinare gore e riff taglienti con la consueta miscela di death metal e grindcore che da decenni caratterizza il suono della band guidata da Matt Harvey. Pubblicato dalla ormai abituale Relapse Records, etichetta con cui il gruppo collabora stabilmente da anni, il nuovo lavoro si inserisce perfettamente nella traiettoria della formazione californiana, confermando un approccio che continua a muoversi tra violenza diretta, gusto per l’horror e un solido spirito old school.
Il titolo richiama la celebre serie di film educativi americani dedicati alla sicurezza stradale, noti per il loro uso piuttosto esplicito di immagini di incidenti e conseguenze mortali. Un riferimento perfettamente in linea con l’estetica splatter che gli Exhumed hanno sempre coltivato: morte, mutilazioni e ironia macabra diventano ancora una volta il motore narrativo di un disco che affonda a piene mani nell’immaginario più sanguinolento dell’horror.
Musicalmente il lavoro si muove su coordinate familiari ma efficaci. I brani alternano accelerazioni grind furiose a passaggi più cadenzati e pesanti di chiara matrice death metal, con riff serrati e ritmiche che mantengono costantemente alta la tensione. In più di un’occasione le chitarre costruiscono groove taglienti e immediati, capaci di dare ai pezzi un impatto diretto e quasi fisico, mentre la sezione ritmica lavora su continui cambi di velocità che evitano qualsiasi sensazione di stasi.
Il marchio di fabbrica della band resta però il dialogo vocale tra growl cavernosi e screaming più acidi, una combinazione che contribuisce a rafforzare l’atmosfera da horror splatter che permea l’intero album. Non manca nemmeno quella vena quasi cinematografica che gli Exhumed hanno spesso inserito nella propria musica, con brani che sembrano procedere come brevi sequenze di un film gore.
Dal punto di vista compositivo, il disco si inserisce con naturalezza nel percorso della band, riprendendo quell’equilibrio tra violenza grind e struttura death metal che già in dischi come Gore Metal e Slaughtercult aveva definito in maniera chiara l’identità del gruppo. Pur con una produzione più moderna e compatta, mantiene intatto quel gusto per l’impatto immediato e per la brutalità senza fronzoli che ha sempre caratterizzato il suono degli Exhumed.
Il risultato è un lavoro solido e diretto, costruito su riff affilati, ritmiche serrate e quell’estetica splatter che rappresenta da sempre il marchio di fabbrica della band. Red Asphalt scorre veloce e senza inutili divagazioni, offrendo una buona dose di death/grind feroce e mantenendo intatto lo spirito sanguinolento che ha reso gli Exhumed una presenza riconoscibile nella scena estrema.
Inserito all’interno di una discografia sorprendentemente coerente, Red Asphalt si colloca senza forzature nel percorso degli Exhumed, confermando una continuità stilistica che da anni rappresenta uno dei punti di forza della band. Più che introdurre elementi nuovi, il disco ribadisce un’identità ormai ben definita, fatta di equilibrio tra ferocia grind e struttura death metal, rafforzando ulteriormente una carriera costruita sulla costanza più che sulla ricerca di svolte radicali.
Dopo oltre tre decenni di attività, la formazione guidata da Matt Harvey continua a muoversi con sicurezza all’interno del proprio territorio sonoro, dimostrando ancora una volta di saper coniugare violenza, ironia macabra e attitudine old school.



VOTO RECENSORE
74
VOTO LETTORI
85.14 su 7 voti [ VOTA]
Aceshigh
Sabato 28 Marzo 2026, 10.40.31
7
Ennesimo gran bel disco. Loro sono praticamente una sicurezza. Nessuna sorpresa magari, la formula è più o meno quella degli album precedenti, ma finché riescono a scrivere pezzi fighi come Shock Trauma o Death on Four Wheels a me va benissimo. Forse anche un filo meglio del già ottimo To The Dead. Voto 82
azaghtoth84
Mercoledì 25 Marzo 2026, 9.11.26
6
ce l\' ho anche questo, che dire una garanzia, vedi recensione!!!!!
Nick
Mercoledì 25 Marzo 2026, 1.36.45
5
Bel disco... li preferivo ai tempi più grezzi di slaughtercult ma è innegabile che sono cresciuti tantissimo pur restando fedeli al loro stile... ogni tanto c\'è qualche plagio ai Carcass più che ai Death ma va bene così
Diamond
Martedì 24 Marzo 2026, 17.02.16
4
Un bell\'album davvero. brutale e interessante. Scorre via che è un piacere
DaveHC
Martedì 24 Marzo 2026, 11.52.24
3
Appena possibile me lo ascolto...
DEWID
Martedì 24 Marzo 2026, 8.29.03
2
Ques\'album è una bella badilata nei denti, e riescono sempre ad abbinare una produzione moderna a riff e atmosfere che ricordano gli anni 90. Penso che i numerosi anni in tour a coverizzare i Death contribuiscano molto a restare attaccati al periodo Leprosy/Spiritual Healing, e la cosa in ogni caso non mi dispiace.
lisablack
Lunedì 23 Marzo 2026, 21.31.55
1
Bestiali come sempre... Una garanzia di brutalità 🤟
INFORMAZIONI
2026
Relapse
Death / Grind
Tracklist
1. Unsafe at Any Speed
2. Red Asphalt
3. Shock Trauma
4. Shovelhead
5. The Iron Graveyard
6. Crawling from the Wreckage
7. Signal Thirty
8. Death on Four Wheels
9. Symphorophilia
10. The Fumes
Line Up
Matt Harvey (Voce, Chitarra)
Ross Sewage (Voce, Basso)
Sebastian Phillips (Chitarra)
Mike Hamilton (Batteria)
 
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