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Cryptworm - Infectious Pathological Waste
25/03/2026
( 2146 letture )
Con Infectious Pathological Waste, gli inglesi Cryptworm arrivano alla loro terza prova sulla lunga distanza, tre anni dopo il loro disco precedente, anche questa volta edito per Me Saco Un Ojo Records. La band decide di mantenere intatta la formula con il loro death metal dritto al punto, senza troppi tecnicismi, perfetto per il moshing più selvaggio, anche grazie a rallentamenti pachidermici e a sfuriate senza sosta tra blast beat e riff in tremolo. Ci troviamo di fronte a un disco che non nasconde la sua ruvidità e le sue intenzioni. Dal primo all’ultimo secondo si è permeati da quest’aura di claustrofobia, sia grazie alla componente musicale sia a quella testuale e vocale. La voce di Tibor Hanyi sembra provenire dall’oltretomba, registrata attraverso uno scarico fognario per quanto sia profonda e gutturale.
Tutto questo trova compimento con la prima traccia dell’album, Gallons of Molten Hominal Goo, la quale spazia tra sezioni in cui la furia cieca la fa da padrone, con Jamie Wintle alla batteria e Tibor Hanyi alla chitarra sugli scudi, tra blast beat e riff in tremolo. Dopo le sezioni più veloci, arrivano, come un autoarticolato che ti prende d’assalto, i rallentamenti pachidermici, che mostrano una certa venatura slam e che, sicuramente, in sede live daranno vita a poghi molto intensi sotto il palco. Il disco prosegue mostrando i punti di forza della band, come nella successiva Maimed and Gutted, dove i ritmi rallentano il giusto per lasciare spazio a un mid- tempo nel quale trovano comunque posto parti più spinte, che donano un certo dinamismo al brano. Con Drowning in Purulent Excrementia e la title track Infectious Pathological Waste la band dà il meglio di sé in termini di brutalità dove con la prima si ha uno dei momenti più brutali e senza pause dell’album, con una velocità sostenuta dalla batteria di Jamie Wintle, che traina il resto della band verso lidi di pura violenza sonora, il tutto racchiuso nella mefitica voce di Tibor Hanyi, che porta l’ascoltatore all’interno delle orrorifiche liriche descritte dal vocalist. La title track racchiude, nella sua durata, tutti i punti di forza della band inglese, tra sprazzi di furia incontrollata, rallentamenti degni del gruppo slam death più marcio e riff spezzacollo di pura scuola old school death metal made in Florida. La seconda parte del disco si apre con Embedded with Parasitic Larvae, la canzone più lunga dell’album, che arriva a toccare i sei minuti. In questo caso la formula già ben rodata nelle canzoni precedenti inizia a dare qualche segnale di stanchezza. Il brano si attesta su ritmi mai troppo elevati, risultando in una traccia da mosh assicurato in sede live, ma che, dopo qualche ascolto, complice una struttura in certi punti ripetitiva e un riffing non certamente a fuoco, può annoiare l’ascoltatore e provocare un senso di deja-vu tra i vari riff in tremolo e rallentamenti slam. Il disco prosegue con Emanations of Corporeal Psyosis e Gastrointestinal Seepage, nelle quali la band continua a rimarcare le proprie intenzioni nell’essere il più brutali possibili, tuttavia, utilizzando sempre la stessa formula, in alcuni frangenti le soluzioni proposte risultano non propriamente a fuoco e possono generare un effetto di già sentito nell’ascoltatore. Encephalic Feast ha il compito di concludere il disco. Il concetto applicato può essere lo stesso espresso per le canzoni precedenti, ma in questo caso la band, pur non cambiando le carte in tavola, riesce a proporre un brano conclusivo piacevole, che non annoia e che, tra riff azzeccati e cambi tempo non troppo opprimenti né forzati, rappresenta un ottimo modo per concludere il disco.
Con Infectious Pathological Waste i Cryptworm mantengono saldo il percorso costruito con i precedenti album, senza cambiare le coordinate stilistiche e utilizzando tutte le frecce al loro arco per offrire all’ascoltatore un’esperienza il più brutale possibile, sia grazie alla proposta musicale e sia anche grazie ai testi, che contribuiscono a rendere l’atmosfera quanto più morbosa e splatter possibile.



VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2026
Me Saco un Ojo
Death
Tracklist
1. Gallons of Molten Hominal Goo
2. Maimed and Gutted
3. Drowning in Purulent Excrementia
4. Infectious Pathological Waste
5. Embedded with Parasitic Larvae
6. Emanations of Corporeal Pyosis
7. Gastrointestinal Seepage
8. Encephalic Feast
Line Up
Tibor Hanyi (Voce, Chitarra)
Joss Farrington (Basso)
Jamie Wintle (Batteria)
 
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