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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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31/03/2026
( 2381 letture )
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Sembrano aver finalmente aver trovato un po' di stabilità le Nervosa, passate in questi ultimi anni attraverso profondi e molteplici stravolgimenti della line-up. La formazione ricostruita dalla leader Prika Amaral in occasione dell'ultimo Jailbreak (2023) pare infatti resistere allo scorrere del tempo, un risultato non scontato alla luce di quanto capitato in precedenza. L'unica novità riguarda l'arrivo della bassista olandese Emmelie Herwegh, la quale non sostituisce però la sua omologa Hel Pyre, occupata temporaneamente con la sua famiglia e con altri gruppi: entrambe le musiciste figurano infatti nella formazione ufficiale e si alternano in fase live, una scelta curiosa ma che evidentemente fa comodo a tutte.
Se non ci sono cambiamenti da segnalare a livello della line-up, non si può dire la stessa cosa del contenuto del nuovissimo Slave Machine. Pur restando saldamente ancorato allo stile sviluppato dalle Nervosa nel corso degli ultimi 15 anni, il loro sesto lavoro in studio presenta alcune decise novità. Non serve aspettare molto per scoprirlo. L'opener Impending Doom, introdotto da un breve tappeto sonoro vagamente epicheggiante, parte nel segno della continuità: un arcigno assalto frontale all'insegna del thrash/death metal più schietto e impattante... fino ad un inaspettato refrain melodico e di ampio respiro, dove fanno addirittura capolino alcune sezioni orchestrali. Seppure non zuccheroso né tantomeno radiofonico, il ritornello apre una breccia nello stile solitamente rugoso del gruppo, fin qui decisamente allergico a qualsiasi tentazione melodica. La seguente title-track alza le velocità e aumenta l'aggressività generale, asciugando gli afflati ariosi del brano precedente, salvo poi riproporre un ritornello alquanto simile. Appare ormai chiaro che questa dualità caratterizzerà buona parte del disco; se le Nervosa non lesinano sulla violenza, i brani sono spesso completati da sezioni più melodiche, che potremmo sommariamente ascrivere al filone modern o alternative metal, le quali si incastonano nel sound ribollente ed estremamente funzionale forgiato dalle musiciste. Tra gli episodi più espliciti di questo nuovo corso troviamo Ghost Notes, brano al solito terremotante e attraversato da una riuscita tensione di fondo, quanto pregno di passaggi ariosi, in special modo nel refrain. Stesso discorso per la trascinante 30 Seconds, forse l'esempio più "estremo" in tal senso, mentre Crawl for Your Pride alterna un efficace andamento ritmato ad un ritornello più conciliante. Citiamo ancora The New Empire e You Are Not a Hero, forse più canoniche ma comunque non immuni dalla svolta melodica intrapresa dal gruppo di Prika Amaral. Dall'altro lato dello spettro sonoro troviamo invece un pugno di canzoni più legate al passato, quali le aspre Hate, Beast of Burden e The Call, nel corso delle quali la furia tipica delle Nervosa si esprime in maniera pura e incontaminata.
Ad ascolto ultimato, spicca innanzitutto la cura dei dettagli che pervade le canzoni della scaletta. Tra il martellamento costante trovano infatti spazio piccoli accorgimenti che dinamizzano parecchio il risultato finale. Vale ugualmente la pena segnalare gli assoli della chitarrista Helena Kotina, sempre inventivi e cristallini, anche se tutte le musiciste firmano una prestazione tecnica impeccabile, a partire dalla Líder Máxima, convincente anche dietro al microfono. La grande novità del disco è però l'introduzione di passaggi ariosi e melodici descritta più in alto. Se questa scelta può inizialmente sorprendere, bisogna dire che le nuove influenze si integrano piuttosto naturalmente nel tipico Nervosa-sound, completandolo senza snaturarlo. Si vedrà cosa ne penseranno i fan ma, dopo 15 anni di carriera, capiamo la voglia di tentare nuove strade -specialmente se il risultato risulta convincente, come in questo caso.
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Impending Doom 2. Slave Machine 3. Ghost Notes 4. Beast of Burden 5. You Are Not A Hero 6. Hate 7. The New Empire 8. 30 Seconds 9. Crawl For Your Pride 10. Learn or Repeat 11.The Call 12. Speak in Fire
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Line Up
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Prika Amaral (Voce, Chitarra) Helena Kotina (Chitarra) Hel Pyre (Basso) Emmelie Herwegh (Basso) Michaela Naydenova (Batteria)
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