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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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01/04/2026
( 712 letture )
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I Cruel Force, dopo aver riacceso i motori con Dawn of the Axe, si presentano con Haneda mostrando una direzione ancora più produttiva, quasi definitiva, nel modo di intendere il proprio speed metal. Se in passato la componente blackened rappresentava una parte importante del loro linguaggio, oggi il suono della band tedesca appare più focalizzato, compatto, proiettato verso una dimensione che affonda le radici nell’heavy/speed metal più classico. Non si tratta di una perdita di identità, quanto piuttosto di una sua rifinitura, con meno caos primordiale, più controllo, senza rinunciare all’impatto violento.
L’introduzione The Cross funge da breve apertura atmosferica, preparando il terreno per l’irruenza di Whips a Swinging, dove i Cruel Force tornano a spingere con decisione sull’acceleratore. Qui emerge subito la doppia anima del disco, da un lato la velocità, dall’altro una maggiore attenzione alla costruzione del brano. Con Savage Gods e Sword of Iron la band consolida questa impostazione, lavorando su strutture più ampie e su un uso della melodia che arricchisce il classico impianto speed. I riff restano taglienti, ma vengono inseriti in un contesto più ragionato, dove ogni passaggio contribuisce a costruire un’identità precisa, comunque più matura. Uno degli episodi più riusciti è Crystal Skull, brano che sintetizza perfettamente l’equilibrio raggiunto dai Cruel Force. L’aggressività non viene mai meno, ma è affiancata da un senso della dinamica che rende il pezzo più articolato. Con Warlords il disco si identifica ulteriormente, lasciando spazio a un respiro più leggendario. La durata maggiore consente alla band di sviluppare idee con calma, costruendo un brano che gioca molto sulla progressione, senza perdere l’intensità. La seconda parte del lavoro mantiene alta la tensione con Black Talon e Titan’s Awakening, episodi che riportano in primo piano la componente più diretta e immediata del sound. Qui i Cruel Force dimostrano di non aver perso nulla in termini di impatto, mantenendo viva quella dimensione speed che li ha resi un nome importante nel panorama del genere. La chiusura affidata a Haneda riprende invece il lato più atmosferico del disco, chiudendo il cerchio con un brano che privilegia l’immaginario rispetto alla semplice velocità. È una conclusione coerente con l’impostazione generale dell’album, che punta più sulla solidità che sull’effetto sorpresa.
Uno degli aspetti più convincenti di Haneda è la produzione, che appare sempre piena, naturale, volutamente ancorata a un’estetica anni ottanta che valorizza ogni strumento senza risultare artificiale. Le chitarre sono incisive il giusto, la batteria mantiene una fisicità importante e l’insieme restituisce un suono compatto e dinamico. Haneda rappresenta un ottimo passo avanti per i Cruel Force. Un lavoro che non impressiona per novità, ma interpreta il suono con una consapevolezza maggiore, affinando una formula che oggi appare più definita e meno superficiale rispetto al passato.
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5
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Si sono spostati un pò più sullo speed thrash con influenze teutoniche anni 80. Grande album e devo dire che per i miei gusti liquesto formato. |
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4
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Adoro la produzione! In particolare come hanno catturato la batteria e i toni di chitarra. Del suddetto drum-kit i Tom sembrano venute fuori da una macchina del tempo. In ambito metal è attualmente il mio album of the year (e non lo vedo retrocedere facilmente). Se a qualcuno interessa in ambito alternative questo titolo provvisorio è dei Twilight Sad, cazzo e spacca il nuovo It\'s The Long Goodbye |
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3
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Ho commentato anche \'dawn of the axe\' e devo ammettere che lo preferisco a questa nuova release. Haneda è valido senza dubbio, ma su \'dawn ....\' c\'è un alone sulfureo/blackned che lo rende unico. 🤘🎸🍻 |
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2
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Ascoltati domenica durante la corsetta serale. Davvero una band interessante. Non propone nulla di nuovo ma è dotata di una discreta freschezza compositiva. Divertenti senza troppe pretese. |
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1
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Anche 80..band che adoro, chi ancora non la conosce, si faccia sotto.. Soldi spesi benissimo |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. The Cross 2. Whips a Swinging 3. Savage Gods 4. Sword of Iron 5. Crystal Skull 6. Warlords 7. Black Talon 8. Titan's Awakening 9. Haneda
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Line Up
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Carnivore (Voce, chitarra) Nuctemeron (Chitarra) Skullbreaker (Basso) Tyrant (Batteria)
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RECENSIONI |
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