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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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13/04/2026
( 3139 letture )
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Certezza granitica per ogni appassionato del genere, forti di una costanza qualitativa ineguagliata, gli Immolation tornano sulle scene con il loro dodicesimo full-length, intitolato Descent. Il quartetto, originario delle periferie di New York e tra i più autorevoli ambasciatori del death metal nel mondo, giunge a questa sua ultima opera a seguito di un periodo piuttosto intenso, che ha visto nel 2024 la pubblicazione della biografia della band, “Into Everlasting Fire” e numerosi tour, ultimo dei quali il “Death Over Europe” al fianco di Mayhem e Marduk a febbraio 2026.
Sempre estremamente coerenti eppure capaci di imprimere ad ogni opera un proprio tratto distintivo, il combo a guida Dolan-Vigna, si ripresenta dunque a quattro anni di distanza da Acts of God, disco più lineare rispetto al precedente, eccezionale, Atonement, in cui invece la band aveva sperimentato soluzioni particolarmente tecniche e complesse, con un maggiore utilizzo di riff atonali, dissonanze e ritmiche irregolari. Descent procede però a larghi tratti sulle orme del diretto predecessore, proponendo un death più diretto, straightforward e recuperando in pieno tutta quella capacità di creare riff assolutamente memorabili senza perdere di brutalità e spessore compositivo. Le vere differenze con Acts of God sono insite nella durata e nel sound: Descent infatti torna ad una più canonica durata di circa quaranta minuti e alla più consueta decina di brani; ma soprattutto si tratta del primo disco in oltre trentacinque anni di carriera che non è stato registrato ai Millbrook Studios di Paul Orofino, con la band che ha optato per gli studi JPass di Justin Passamonte e i Mercenary Studios di Noah Buchanan rispettivamente per strumenti a corde / voce e batteria. Il risultato finale è probabilmente uno dei mix meglio bilanciati della recente carriera della band: più potente ed organico rispetto al forse troppo “asettico” Atonement, ma più definito rispetto ad Acts of God, il cui missaggio, forse a voler colmare le lacune del precedente, risultava invece un po’ confuso.
Per il resto, la qualità e lo stile della proposta, sono esattamente al livello che ci si aspettava dalla band, forse anche con un leggero miglioramento rispetto al pur buono Acts of God. Raccolta nella veemenza delle invettive anticristiane, rimane impressa nei solchi del platter l’atmosfera epica, oscura e apocalittica che solo un disco dei newyorkesi riesce a generare. Il combo come sempre equilibra con attenzione groove travolgenti e sfuriate in blast-beat, pur rimanendo su ritmiche ed armonie piuttosto convenzionali se paragonate ad esempio ad Atonement, ma perfettamente in linea con gli stilemi degli ultimi vent’anni di carriera della band. Un approccio meno criptico e cervellotico ma tutt’altro che inefficace, capace di risultare irresistibile e di colpire in tutta la sua potenza tanto in incipit devastanti come quello di These Vengeful Winds quanto nei brani più groovy come God’s Last Breath. Ci sono dunque tutti gli elementi che faranno felici e risulteranno familiari ai fan di lunga data: gli armonici artificiali di Adversary (per la verità meno esasperati che su lavori precedenti), i riff in tremolo che dominano malevoli sia brani indiavolati come Bend Towards the Dark che mid-tempos come Host, gli assoli sempre tecnici, melodici e significativi dal punto di vista compositivo, la doppia cassa che marchia inesorabilmente i passaggi più lenti di pezzi come The Ephemeral Curse e Attrition e il growl sempre malefico di Dolan. Persino il ritornello estremamente semplice di False Accent non risulta fuori posto, così come il brano strumentale d’atmosfera Banished, guidato da pianoforte ed archi. Unico brano a dipanarsi per quasi sei minuti, la title-track che chiude l’opera, è anche quello dalla scrittura più articolata, con i continui cambi di riff e tempo che permettono alla stratificazione delle strutture di emergere in maniera estremamente evidente, e si avvale, come Host, del particolare contributo vocale di Dan Lilker, storico bassista di band come Anthrax e Brutal Truth, Dalle sezioni cadenzate e quasi malinconiche alle spietate accelerazioni, tra fraseggi melodici e riff più contratti e carichi di palm muting, la band condensa tutte le migliori qualità del disco, tracciando una visione apocalittica che conduce ad una dolorosa discesa verso il vuoto.
La discesa, in termini qualitativi, per gli Immolation è invece evidentemente di là da venire. I quattro di Yonkers non smentiscono la loro fama nel non sbagliare un colpo e sfornano un classico disco di death old-school, incisivo e brutale, che grazie all’impiego di armonie memorabili e ritmiche irresistibili riesce a combinare chiarezza del songwriting e pura violenza sonora. Un ennesimo centro forse prevedibile, ma sempre benvenuto, che consolida la loro immagine di inossidabili artigiani della metallo di morte.
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ma ad un certo punto della canzone host c\'è 3 secondi di screaming? non conosco a memoria qualsiasi canzone degli immolation ma di dischi loro ne ho ascoltati parecchi e non ricordo nulla simile poi magari sarà la vecchiaia che fa brutti scherzi ma ci sono rimasto male onestamente  |
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Album ganzo.. Le parti melodiche aiutano allo scorrimento dell\' Album, altrimenti sarebbe stato l\' ennesimo Lavoro Death Metal, buono e nulla più. |
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@Aceshigh: amico mio come già affermai gli Immolation fanno più o meno i dischi che dovrebbero fare i Morbid Angel e che quest\'ultimi non fanno più dal 1995 se escludiamo l\'ultimo momento di lucidità di Gateways.
E comunque non vedo Dawn of Possession come un disco acerbo o non a fuoco anzi... lo considero un capolavoro di quel periodo e gli ultimi 3 album, quindi anche questo Descent, lo riprendono modernizzandolo. |
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@Rain aka Area: concordo con le cose che hai detto. Dal punto di vista stilistico io ci ho sempre sentito la capacità di creare quest’atmosfera veramente cupa e opprimente come poche altre band e una certa naturalezza nell’essere poco “quadrati” all’interno delle singole sezioni musicali (penso a un pezzo come Those Left Behind per esempio). Sicuramente tutto verrà afffinato poi negli album che verranno. @Dewid: ai capolavori che citi aggiungici pure Carcass, Atheist, Pungent Stench, Gorguts, Unleashed, Asphyx, Morgoth, Cancer, ma anche altri come Benediction, il primo dei Darkthrone, Master, Revenant… e mi fermo perché mi sta scendendo la lacrima. |
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X Rain Aka. Non mi riferivo a quel libro. Comunque sono andato a vedere e mi son sbagliato lo stesso. 😂 |
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Il 1991 è stato un anno niente male per il genere.. Death (Human) Grave (Into the Grave) Massacre (From Beyond) Morbid Angel (Blessed Are the Sick) Immolation (Dawn of Possession) Cannibal Corpse (Butchered at Birth) Entombed (Clandestine) Bolt Thrower (War Master) Autopsy (Mental Funeral) Dismember (Like an Ever Flowing Stream) Suffocation (Effigy of the Forgotten) Malevolent Creation (The ten commandments) Pestilence (Testimony of the ancients)…e sicuramente avrò dimenticato qualcuno! |
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@Pacino, io personalmente li conobbi nel periodo di Close to a World Below e forse é giusto é giusto considerare quello come il loro capolavoro assoluto, alla prima parte della loro discografia ci arrivai in seguito ma personalmente il debutto é un gran disco!
Si comunque é vero con la firma per un allora ravveduta Nuclear Blast e con l\'uscita di Majesty & Decay cominciò la seconda giovinezza del gruppo probabilmente galvanizzata dal fatto che nella stessa label c\'erano una serie di gruppi che stavano avendo successo e che si rifacevano in qualche modo a loro (su tutti i Behemoth)
@Aceshigh, Dawn of possession si differenziava dagli altri dischi Death del periodo perché venne registrato a Berlino con Harris Johns e persino la copertina era di Andreas Marshall quindi non includeva il solito \"pacchetto death\" dell\'epoca ovvero disco registrato ai Morrisound e copertina di Dan Seagrave che alla lunga finì per stancare... Il problema fu che il contratto con la R/C non venne rinnovato e quell\'etichetta man mano scaricò un po tutte le band Death Metal e progressivamente si spostarono su ogni cosa che andava, quindi prima col Groove (Machine Head, Fear Factory etc) e con qualche gruppo Hardcore (Biohzard e Madball) poi al Nu e addirittura puntando su nomi Alternative Rock. Seppur con delle differenze seguirono un po quella via anche la Earache e la Nuclear Blast.
@Galilee, ti sbagli sai? Nel libro che dici tu se ti riferisci a \"Choosing Death\" il disco é nella lista degli ascolti fondamentali del 1991. |
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… e così siamo arrivati a 35 anni senza sbagliarne mai una. Ennesimo centro a mio avviso. Non c’è molto altro da dire, è un album nel loro classico stile (personale, riconoscibile dopo dieci secondi); forse non regala grosse sorprese, ma basta già l’opener a dimostrare che gli alti livelli a cui ci hanno abituato sono confermati anche questa volta. Riguardo al loro esordio… loro sono arrivati purtroppo con un anno/due di ritardo, gli iniziatori del genere erano già al secondo/terzo disco (anche di più), e già praticamente dei miti. La concorrenza in quell’anno era terribile e mi sembra di ricordare che anche la gestazione e la promozione di Dawn Of Possession non furono delle più felici. In Italia forse non gli andò malissimo, visto che i prodotti della R/C Records in quegli anni erano distribuiti dalla Ricordi (il vinile io llo comperai proprio in questa grossa catena, insieme ad altri della stessa etichetta). Sicuramente nel ‘91 altre uscite nello stesso genere ricevettero molte più attenzioni da parte dei fans, però che gli Immolation non se li fosse filati nessuno potrebbe apparire un po’ eccessivo. E allo stesso tempo è vero che hanno inquadrato definitivamente il loro trademark con gli album successivi, ma già nel debut a mio avviso mostravano uno stile molto peculiare (seppur con alcune influenze da parte di band death già famose). A quest’ultima release … Voto 82. |
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Gli Immolation non se li filava nessuno ad inizio anni 90, debuttarono in ritardo rispetto alle top band e con un disco buono, ma inferiore ai primi album delle migliori band americane ed europee, tra l\'altro fortemente debitore dei Morbid Angel, si personalizzarono da Here in After in avanti. Hanno trovato una seconda giovinezza intorno al 2010, Majesty and Decay, grande album, piacque a molti e spuntarono fan degli Immolation da ogni angolo, gente che magari sei mesi prima li conosceva solo di nome. |
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50 quest\'anno anche per me. E ancora ascolto con veemenza \'sta musica che mi folgorò in tenera età |
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sto disco è superlativo, assurdo come una band così rodata riesca ancora ad oggi a sfornare simili lavori |
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Benino, il meno bello da Shadows in the Light. Voto 71. |
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X Mic, purtroppo ho mezzo secolo. Ho iniziato ad ascoltare metal nel 89. Sono stato fortunato, frequentavo e frequento un n gozio di dischi dove ti facevano ascoltare gli album in anteprima. Comunque non voglio sminuire gli Immolation che anche secondo me sono tra le band importanti del genere se prendiamo l\'intera discografia come paragone. Dico solo, sempre secondo i miei gusti, che fino a Close erano un ottima band, ma il panorama musicale offriva veramente molto in quei primi anni. Loro secondo me sono solo esplosi un po\' dopo. E a differenza di quasi tutte le altre band old scuola ora sono ancora in super forma. |
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Comunque Galileo non so quanti anni hai ma se nei primi anni 90, era precedente.all\'ascolto facile in rete, avevi accesso già a 50-60 album death metal da ascoltare in presa diretta complimenti a te. Dalle mie parti si c9mpravano CD a caso quando di avevavo i soldi nel settore metal in base alla.copertina e ai consigli del venditore e gli immolation li presi nel periodo deicide, tomb of the mutilated, i dieci comandamenti, gorguts, slowly we rot ecc. La lista tsunami mostra una lieve incompetenza |
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@Galilee anche per le mie orecchie non è il migliore degli Immolation, ma quelli son gusti personali..gi album che ho elencato son quelli che han fatto da apripista al genere quindi son quasi tutti esordi ed appartengono alla prima ondata Death, con le varie sfumature e diversità di ogni band.. Il discorso è lo stesso che si può fare dicendo che Ride The Lightining dei Metallica è il mio preferito, ma come importanza storica sarà sempre dietro a Kill Em All che ha fatto da apripista a tutto un movimento musicale..poi certo ognuno ha i suoi gusti quindi i discorsi potrebbero esser infiniti..ma quello che ha sempre fatto la differenza son state le band che ancor prima di uscire con gli album erano in pista e già un culto, come i Metallica col demo No Life Till Leather del 1982, i Death/Mantas con Death By Metal nel 1984, e nel filone Death svedese i Grave/Corpse con Black Dawn del 1986. |
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Secondo me non si può prescindere nemmeno dagli esordi di Master e Nocturnus, i primi perché tra i primissimi a proporre death metal (a livello di demo) nei primi anni 80, i secondi i primi a proporre una versione più tecnica e atmosferica del genere . E non escluderei i Paradise Lost con Lost Paradise e l\'esordio degli Asphyx per il Death/Doom. E direi che pure World Downfall dei Terrorizzer, Simphonies of Sickness dei carcass, Harmony Corruption dei Napalm Death e Severed Survival degli Autopsy sono imprescindibili per il Death/grind. Poi due dei miei dischi death preferiti dei primissimi anni novanta sono Hallucinating Anxiety dei norvegesi Cadaveri e To the gory end dei Cancer. |
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Io continuo a pensarla come le mie orecchie. Per me il primo degli Immolation è solo un buon disco, dal songwriting anche abbastanza mediocre rispetto agli standard. Col secondo già si migliora. Questo dire che dawn of possessione è sicuramente nei primi dieci, rimane un gusto personale. Nel libro della tsunami è invece sicuramente fuori dai 100, a meno che ci sia qualche pagina invisibile. |
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@Mic..no sicuramente sono stati imprescindibili. Musicalmente ci sono stati due filoni americani \'death\' e sono le strutture musicali compositive a distinguerli: ci sono dei \'pattern\' di chitarra e batteria che sono nati effettivamente con l\'album Hell Awaits.
Quei pattern son stati ripresi da band come Death, Possessed, Obituary, Massacre e sono stati enfatizzati al massimo estremizzando velocità e stile di canto in primis ma mantenendo uno stile \'scarno\' e piu grezzo, senza troppi tecnicismi.
L\'altro filone che è invece composto da band come Morbid Angel, Immolation e poco dopo Suffocation e Cannibal Corpse, hanno mantenuto si il pattern creato dagli Slayer ma hanno introdotto in maniera massiccia i blast beat ed avevano in generale un metodo compositivo molto più intricato e tecnico che ha preso molta ispirazione da band come Mercyful Fate.
Per finire Dawn of Possession è sicuramente tra i primi 10 album nel death metal, senza dubbio..poi naturalmente ognuno ha i suoi gusti ma gli Immolation son sicuramente stati fondamentali.
Per me i 10 album imprescindibili del death metal sono questi:
Death - Scream BloodyGore
Massacre - From Beyond
Grave - Into The Grave
Obituary - Cause Of Death
Morbid Angel - Altars Of Madness
Immolation - Dawn Of Possession
Entombed - Left Hand Path
Dismember - Like an Ever Flowing Stream
Deicide - Deicide
Suffocation - Effigy Of The Forgotten |
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Ottimo album, loro sono per me sempre una garanzia. Musicisti fantastici e album che si lascia ascoltare con piacere. 85 pieno. |
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@Mic, no secondo me non lo meritavano, meritavano di stare tra i primi 10-15 visto e considerato che il loro primo disco é considerato un classico del genere e il fatto che di fatto non mollarono mai sfornando solo dischi belli.
@Dewid, la cosa di Kam Lee mandato via perché troppo estremo non la sapevo XD Comunque no Chuck e Jeff urlavano entrambi con tutta la voce che avevano in corpo e pure John degli Obituary. Ma per dire anche Glenn Benton sul primo dei Deicide pure lui urla e persino in modo intelligibile... Ma in fondo questa é la prova che le prime band Death Americane ma anche Europee le distinguevi grazie a queste cose per questo saranno sempre i dischi più belli e le band più speciali. Dopo la prima met |
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Ok tutta la rucostruzione storica. Ma stringendo in una ipotetica classifica primi anni 90 i poveri immolation meritano di finire oltre la cinquantesima posizione? |
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Esatto infatti se si parla di album è una cosa mentre se si parla di stile di canto è un altro discorso, anche fisher svariate volte ha spiegato che il suo soprannome arriva proprio dal brano scritto da Kam Lee..Che è stato il primo cantante a dare una forma precisa a quello stile di canto che poi tutti i cantanti che son seguiti hanno sviluppato. Chuck e Becerra non hanno mai cantato in Growl, anzi Chuck nel 85 ha mandó via Lee proprio perché definito “troppo estremo”.. |
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@DEWID, si ma amico mio le nozioni storiche sono quelle che hai detto tu circa i primi album death... ma io ti parlo di FULL dove compare quel tipo di \"canto\" proprio tout court e i Mantas non hanno fatto degli album ma solo delle demo reccate male pure e i Massacre rimanendo su Kam Lee hanno debuttato dopo gli anni 80. |
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Certo se parliamo di Album il primo dei Death è del 1987..e son preceduti solo dai Possessed storicamente..e da sempre la \'diatriba\' per chi avesse iniziato il movimento è tra quelle due band.
Le altre come scrivi anche tu son venute tutte dopo..
Per quanto riguarda invece non gli album, ma lo stile di canto, ossia il Growl nel Metal, quello che lo ha introdotto è stato Kam Lee coi Mantas (Death).
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@DEWID, io mi baso su quello che sentono le mie orecchie e i primi due dischi FULL (non demo) su cui io sento il Growl come lo conosciamo tutti sono i primi due dei Bolt Thrower usciti rispettivamente nel 1988 e 1989.
Poi che prima siano usciti dei Demo inascoltabili dove qualcuno come i Massacre lo facevano già in Growl o una serie di album e Ep pionieristici Thrash al limite del Death e del Black tra Brasile, Germania, Stati Uniti e Inghilterra questo é un altro discorso.
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I Bolt Thrower si son formati nell\'86..tutti gli altri che citi si son formati intorno al 1988.
Quello che fece nel 1983 Kam Lee fu rivoluzionare lo stile di canto..ed è riconosciuto da tutti gli addetti ai lavori, non a caso come il Padrino del Growl. |
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@DEWID, non voglio assoluiatmente sminuire l\'influenza di Kam Lee dei Massacre del periodo dei Demo, ma a mio avviso quelli che hanno usato fin dal primo disco (poi perfezionato in Realm of Chaos) quel growl che poi ha fatto scuola a tutti furono i Bolt Thrower.
Chuck nei Death urlava come Jeff Becerra dei Possessed e gli Obituary idem stesso stile. Anche i Master se vogliamo.
David Vincent su Altars of Madness sostanzialmente riprendeva Mike Browning quindi lo faceva in Screaming poi su Blessed passò al Growl ma siamo già nel 91.
Gli Immolation se il primo fosse uscito uno o due anni prima magari con un altra label tipo la Earache, Peaceville o Nuclear Blast avrebbero forse ottenuto di più fin dall\'inizio chissà.
Tuttavia i loro primi demo sono di fine anni 80 e Dolan lo faceva già in Growl.
Quindi niente di fatto quelli che usarono davvero il growl tra il 1987 e il 1991 furono Bolt Thrower, Cannibal Corpse, Suffocation, Immolation, Gorefest e i Morbid Angel di Blessed. |
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In realtà storicamente i Death son riconosciuti come i primi perchè son stati effettivamente i primi a formarsi nell\'83 e a dare una connotazione specifica al genere e quindi anche i primi ad esser ascoltati nei live in Florida..son anche stati i primi (sempre nel 1983) a far uscire un demo ed alla voce c\'era Kam Lee dei Massacre, band che si è formata subito dopo ossia quando Lee è uscito dai Death nell\'84 dopo aver registrato i primi demo con Chuck.
Il primo demo degli Obituary è invece uscito nell\'84 mentre si stavano formando i Morbid Angel che son usciti invece col loro primo demo nel 1986, ossia quando Chuck e Lee si erano già fatti un nome tra gli addetti ai lavori perchè in pista già da 3 anni (che non sono pochi)...è proprio il growl di Kam Lee che ha \'fatto scuola\' a tutti gli altri venuti dopo..
Probabilmente è per questo che gli Immolation, nonostante una discografia quasi perfetta sono ritenuti da molti come band minore..son come i Testament rispetto ai Metallica..in tutti i generi la storia l\'ha fatta chi è uscito prima.
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@Galilee, beh se mi posso permettere anche Dawn of Possession settò tutta una serie di standard, intanto era un disco molto molto tecnico e violento e prima di quel disco di così estremi non se ne erano sentiti escludendo Cannibal Corpse e Suffocation.
Il growl di Dolan poi era uno dei più malavagi sentiti in quel momento e si capiva anche quello che diceva, anche se non bassissimo e profondo come quello di Craig Pillard degli Incatation e Will Rahmer dei Mortician. Direi che se la giocava appunto con un Chris Barnes dei CC e Mullen dei Suffocation... tutte band dell\'area NewYorkese.
Il fatto é che ebbero problemi a livello contrattuale con la R/C-Roadrunner... lo ammette lo stesso Monte Conner oggi guarda caso in forza alla Nuclear Blast.
Comunque condivido forse il loro capolavoro assoluto é Close To a World Below ma per me lo é assieme ai primi 2. |
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Dipende anche da cosa si è ascoltato in presa diretta. Per me ad esempio sono di maggiore qualità l\'esordio dei Deicide e dei Morgoth per citare due band fuori dall\'elenco, mentre piazzo sotto Autopsy, Cancer e Pungent stench. Primi Immolation seconda fascia, d\'accordo, insieme a tanti altri |
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Concordo con Galilee.. Sto ascoltando l\' Album e lo trovo coinvolgente, soprattutto nelle parti melodiche.. Però, ai tempi, non erano un Gruppo di primo piano.. Magari non erano 50 le Band che venivano prima di Loro, ma erano delle Seconde linee. |
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A volte ho l´impressione che alcune band sono salite all´attenzione del pubblico anche perché sono semplicemente sopravvissute nel momento in cui i nomi big del Death Metal sparivano, cannavano oppure se ne andavano per altri generi. In pratica sparita la prima linea, la seconda linea automaticamente é passata avanti. Magari non mi riferisco agli Immolation...peró mi viene in mente un nome tipo Kataklism...oppure se guardate intorno sono ricicciati fuori i Morta Skuld... |
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@LABRUSCORE, hai descritto perfettamente la situazione dell´epoca. Confermo tutto |
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Per Lethalz, Ahimè, i Decide purtroppo non mi sono mai piaciuti un granché. Anche se i primi 3 album sono comunque piacevoli. |
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La differenza l\'ha fatta close to a world below a parer mio. Nel 2000 la scena non era più quella dei primi anni 90, molte band della erano in declino e loro se ne uscirono con un pezzo da novanta alzando decisamente il tiro. Ah, mi ero sbagliato. Ho i primi due e questo, non il terzo cioè failure for gods. Poi come ho scritto, non li ho più seguiti però tutto ciò che ho sentito mi è piaciuto. |
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Io parlo per esperienza personale, mi ricordo che quando era uscito il primo degli Immolation, così come quello dei Suffocation, giravo parecchio per negozi di dischi, questi 2 non venivano cagati troppo, neanche da me stesso forse perchè eravamo troppo presi con Morbid Angel, Death, Obituary, Cannibal, Entombed , coi cambiamenti -per me in positivo- di Carcass e Napalm Death, poi la storia è cambiata, come si è visto negli anni successivi.. |
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x Galilee : ti confesso che nel leggere quella lista di gruppi leggendari ho avuto un erezione anche se ti sei dimenticato dei mitici DEICIDE, ma ti perdono)))) !! Tra la l\'altro ho le discografie complete di tutti ! A Kowalski non rispondo nemmeno, evidentemente ho toccato un nervo scoperto, poraccio! |
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Ciò che affermano il buon @Galilee e @Zess é corretto, nel 1991 gli Immolation erano una band di fatto minore che aveva appena debuttato e tra l\'altro nell\'ANNO del Death Metal per antonomasia. Il primo disco poi ebbe una gestazione diversa rispetto a quelli delle altre band Americane del periodo ad esempio venne registrato in Germania da Harris Johns e non ai Morrisound in Florida, senza contare poi tutte le traversie successive.
Diciamo che in seguito li ha premiati la coerenza e il fatto di non aver mai mollato e gli sono stati riconosciuti tutti i meriti del caso.
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Ma difatti io non ho parlato del 91. State facendo tutto voi. 😅 |
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@Galilee: Ma Sinister e Cryptopsy nel 1991 non avevano nemmeno debuttato (i primi nel 1992, i secondi nel 1994 con un demo del 1993), forse intendevi gli olandesi Thanatos di Emerging from the Netherworlds.  |
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X Mic. Non ho scritto che fossero meglio, ma che a me piacevano di più. Inoltre non ho specificato l\'anno. Ho scritto ai tempi, che vuole intendere almeno la prima metà degli anni 90. Qualche esempio. Death, morbid Angel, Autopsy, Obituary, Malevolent Creation, Suffocation, Cannibal Corpse, Entombed, Grave, Unleashed, Dismember, pungent Stench, Bolt Thrower, Cancer, Gorefest, Gorguts, Asphyx, Cryptopsy, Nocturnus, Massacre, Pestilence, Sinister , Napalm Death, Carcass etc |
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Nel 91 gli Immolation erano un gruppo minore e al massimo in rampa di lancio, credo non si possa negare eh. |
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Mi piacerebbe sapere i 50 gruppi che nel 91 etano meglio degli Immolation |
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Grande personalità e aperture melodiche davvero suggestive. Quasi raffinato, pur essendo death metal. Ennesimo album eccellente per Dolan & Co, non . Ho provato a sentire anche il nuovo dei Vomitory, che non conoscevo e sinceramente non capisco ll\'entusiasmo che ho letto nei commenti sotto la recensione. Adedirittura album dell\'anno?! A me sembra una accozzaglia di riff senza senso stra sentiti mille volte con una voce buttata lì. Boh. |
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Con questa band sono un po\' indietro. Ho i primi 3 album poi basta. Li vidi anche dal vivo. Grande il chitarrista che si muove come un pazzo e in maniera personalissima. Ai tempi davanti a loro ci avrei piazzato almeno 50 band, ora in effetti, tra quelle che ormai fan pena e quelle che sono scomparse, gli Immolation sono tra i migliori esponenti del genere rimasti. Se lo trovo... |
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Sempre una garanzia di qualità e brutalità scandita da ritmiche cadenzate e dall\'atmosfera plumbea, voto 7, sono invecchiati bene a differenza di molti altri nonostante siano nella fase calante della loro carriera. Letalzorker finiscila di tirare sempre fuori gli Slipknot e i Korn sotto ogni recensione dove non c\'entrano nulla, hai veramente rotto i coglioni!! |
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7
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Spaevo che sarebbe stato un discone e così é! Miglior gruppo Death Metal in circolazione ormai da anni. Ha ragione chi dice che hanno una discografia senza punti deboli. |
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Voto 85. La più alta forma di Death Metal raggiunta sulla terra. Ingiocabili. |
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Oscuro, cinico, ed è vero come si legge in rece che è più diretto di alcuni passaggi degli ultimi, ma la proposta resta comunque suggestiva ed articolata e per me meno old school rispetto ad esempio ai Monstrosity, più modernamente apocalittico in alcuni frangenti. Direi un 85, sicuramente uno dei prodotti dell\'anno, anche perché per il sottoscritto l\'hard melodico sta regalando ben poche soddisfazioni con album omologati dal suono tutto uguale tendente al ribasso anche come songwriting |
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Che bomba ! Un uragano di violenta libidine. Che periodo d\'oro per il metallo serio..Monstrosity, Vomitory, Exodus, Lamb of God e pochi mesi fa Coroner e Testament. Sono tutti cazzotti in faccia degli adoratori di pagliacci mascherati e posers in tuta da ginnastica!! |
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3
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Come ha scritto Lisa per il momento è il miglior album estremo del 2026 insieme a \"Liturgy of Death\" dei Mayhem. Immolation imprescindibili, forse davvero la Death Metal Band definitiva per costanza, longevità e qualità. |
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2
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Tra le poche band della storia ad avere una discografia praticamente senza macchie..questo ennesimo capitolo ne è la prova. 85 Granitico. |
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1
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Cosa devo dire?? Grazie di esistere.. Miglior band estrema del mondo, disco dell\'anno ( insieme ai Mayhem) leggende del death metal mondiale dal 1991, una discografia di altissimo livello.. E che altro?? |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. These Vengeful Winds 2. The Ephemeral Curse 3. God's Last Breath 4. Adversary 5. Attrition 6. Bend Towards the Dark 7. Host 8. False Ascent 9. Banished 10. Descent
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Line Up
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Ross Dolan (Voce, Basso) Robert Vigna (Chitarra) Alex Bouks (Chitarra) Steve Shalaty (Batteria)
Musicisti ospiti Dan Lilker (Voce su tracce 7, 10)
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