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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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25/04/2026
( 3445 letture )
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Chez Kane per anni ha rivestito il ruolo di frontwoman di una band gallese, di culto, come le Kane’d. Un progetto condiviso con le due sorelle cantanti e lievitato nell’underground, quello fatto di esibizioni in club, pub, piccoli festival e un massiccio passaparola a sostenere il terzetto, sbocciato un po’ alla volta e proveniente da una famiglia di musicisti. La svolta solista giunge quando Danny Rexon, frontman dei Crazy Lixx, segnala la ragazza alla Frontiers, così arriva il debutto omonimo del 2021; un platter all’insegna di un hard rock melodico ottantiano, con spunti AOR e un gusto per brani anthemici che “rischiano” di rimanere in testa sin da primo ascolto. La formula viene confermata anche nel seguente Powerzone del 2022, e dopo i buoni riscontri ottenuti con i primi due episodi da studio, giunge anche il qui presente terzo capitolo, Reckless, che ha visto la luce poche settimane fa. Una miscela innescata da glam, hard, melodie, cori e hooklines molto anni 80, la ricetta della ragazza britannica ha delle chiare matrici e linee guida, sostenute sempre dal suo factotum Danny Rexon, che suona tutti gli strumenti, occupandosi della scrittura e della produzione, anche se la singer ha collaborato, questa volta, alla stesura di alcuni testi. L’entusiasmo che si respira è contagiante da parte dell’interprete: Mi sono spinta al massimo per creare qualcosa che fosse più grande, più audace e sì... sexy da morire. E osservando la copertina e i video a supporto dei singoli, l’immagine sexy non è sicuramente ai margini anzi, appare onnipresente con body sgambatissimi, look ammalianti, ammiccamenti espliciti, e tanti altri dettagli. Va detto che l’alchimia tra la vocalist e il suo produttore continua a concepire buoni frutti, dando vita a un album che fonde inni ispirati agli eighties, rivelandosi una dichiarazione fusa nel rock moderno con un’attitudine tipica del periodo aureo del genere.
La titletrack è una bella song immediata: riff sfrecciante, up tempo, ritornello catchy, solo di sax, e un video con mille cambi d’abito, compreso un tuffo in piscina. Una buona partenza, subito bissata da Personal Rock N' Roll che scocca da un riff compresso della chitarra, tastiere, tanti cori e atmosfere estive e cangianti. La voce risulta ottimale per il contesto, pescando qualcosa dalla tradizione del rock and roll puro: tutto completato dal solo guitar frenetico. Night of Passion è AOR nell’anima con la linea portante delle key e un inserimento della sei corde bruciante, accompagnati da tonnellate di cori, e un ritornello molto pop che, manco a dirlo, richiama MTV e i luccicanti anni ottanta, ancora una volta con un solismo di sax molto caldo. Strip Me Down ripercorre la stessa inclinazione della precedente song, il tutto esaltato da un chorus da arena, orgie di spot colorati e fiammate sullo sfondo, e un solo guitar tecnico, a cascata, mentre Tongue of Love si muove su coordinate tastieristiche e una sezione ritmica spartana e incisiva, che prelude all’ennesimo refrain per accalappiare orecchie e fantasia; qui i rimandi alla Lee Aaron di Bodyrock sono palesi in tutto lo sviluppo del ritaglio, mentre il solismo dell’ascia appare lungo e piacevolissimo. Love Tornado, altro singolo lanciato, ha un corredo hard bello spinto, con un riff bollente e un chorus adesivo che si appiccica addosso, con sostegni corali e un solismo ottantiano e torrido della Strato. Bad Girl veste i panni di un hard rock scatenato, con la chitarra che traccia la via e la voce che non subisce un attimo di calo, illustrando un panorama bello tirato. Street Survivor è AOR puro, toccando corde melodiose giuste e raggianti; Too Dangerous spara che è un piacere nell’introduzione del brano, con una performance vocale marcata e belle salite di tono, che dimostra, ancora una volta, come la ragazza sappia cantare con profitto e comprovata maestria, mentre Bodyrock chiude le porte del disco, sciorinando una track di AOR cinematografico serrato, che andava tanto di moda in alcune pellicole americane dei tempi andati, con un percorso corale intriso di tastiere imperanti, e chitarre dure il giusto. 10 pezzi per oltre una quarantina di minuti di un mix che immette nel calderone hard rock, ritornelli glam, sensazioni AOR e una base strumentale solida e splendente, capace di fornire linee di rock melodico ad alto wattaggio, tutto raggrumato intorno alla vocalità prorompente di Chez Kane. Timbro personale, luminoso e affilato, modulando le proprie corde vocali a seconda del tessuto musicale proposto, mettendo in campo personalità ed efficacia. Reckless si presenta come un lavoro energico, dotato di buone qualità, senza alcuna ballad o particolari cadute di tono, il rischio però è uno solo: ricercando sistematicamente il ritornello anthemico si rischia la sensazione di bubble-gum music in alcuni frangenti, anche se i singoli lanciati hanno un ottimo tiro e sono decisamente fascinosi e canticchiabili all’istante. Una release divertente che funziona e che vedrà la ragazza, in tour, con la propria band, mettere on stage le esperienze maturate in studio, il tutto forgiato con una carica ottantiana che declina, chiaramente, le sue origini e la musica che ama da sempre. Una proposta che vale la pena di essere ascoltata live, con i pugni al cielo, cantando a squarciagola, con tanto di bandana sulla fronte, spandex colorati, tenendo il tempo con stivali da cowboy. Up the eighties baby!
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Idn invece è un detto che andrà in disuso visto che per fortuna la maggior parte delle donzelle ricorre alla ceretta o epilazione laser totale nelle parti intime, come puoi notare anche dalla copertina del suddetto album. |
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Quanti commenti per un discetto di AOR revival! Il vecchio detto \"tira più un pelo di figa che un carro di buoi\" è sempre attuale!!! |
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Eh niente, mi sono accorto dopo che il commento si riferiva agli Ocean of Slumber e continuava una discussione precedente. L\'avevo letto riferito a Chez Kane e la cosa mi sembrava un po\' strana in effetti |
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Scusa @Mike, mi sa che hai sbagliato recensione Doom? Gothic? Opeth? Su \"una delle migliori voci femminili del metal\" anche, però oh, de gustibus... |
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Ho ascoltato gli ultimi lavori e mi piacciono molto, anche più di quanto pensassi dato che dal suono della chitarra e del basso nella cover di Alone me li immaginavo molto doom invece li trovo più orientati sul gothic prog un po alla Opeth. Concordo cantante bravissima con uno stile molto personale, potrei quasi metterla in assoluto fra le migliori voci femminili del metal...dopo Anneke ovviamente! |
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Mike,mi fa piacere averti aiutato anche se non era difficile ,li ho scoperti solo un 3 o 4 anni fa con Starlight And Ash...grande band.Lei è spettacolare. |
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progster78 ho verificato ed è proprio quella! ci sei riuscito al primo tentativo, grande! ora li approfondirò perchè la cantante è davvero brava |
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Mike,dalla tua descrizione direi che il brano è \"Alone\" delle Heart eseguita dagli Oceans Of Slumber,Cammie Gilbert è la cantante...meravigliosa |
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Ho una domanda per voi, riguarda una cantante e l\'aor ma non centra con Chez Kane. Sto cercando di risalire a un gruppo che avevo sentito non molto tempo fa, hanno fatto una cover di una ballad aor anni 80 che avevo già sentito ma non ricordo il titolo, la cantante è mulatta sulla trentina, treccine lunghe, un po obesa e piena di tatuaggi sulle braccia e il collo, ha una voce molto bella e molto potente come quella di quei donnoni soul di una volta. La canzone inizia come l\'originale con voce e pianoforte, poi a metà cambia e diventa metal quando subentrano anche gli altri strumenti, la chitarra e il basso con distorsioni molto ribassate stile doom metal e sul finale partono i blast di batteria. Sapete dirmi che gruppo è dalla mia descrizione? |
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@Diego o di Lita Ford. Solo che Lee e Lita negli anni 80 potevano avere un senso. Questa mi sembra veramente inutile. Poi, per carità, chi ama alla follia il genere sicuramente apprezzerà. |
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Una versione blanda di Lee Aron... più smutandata...70 basta e avanza! |
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Ma nessuno ha detto che bisogna innovare. Io ho fatto un paragone tra revival che rivisita lavorando su contaminazione e contesto (Kula Shaker) e revival che replica senza spunti particolari (questa qua, anche se la produzione è in gran parte merito di quell\' altro manichino di Rexon). Non è un problema di “innovare o meno”, ma di quanto riesci a far vivere quel linguaggio oggi senza limitarti a rifarlo. Poi oh, Balls Out diverte anche me, ma lì è parodia dichiarata. |
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Ribadisco, non ho detto che i Kula Shaker mi fanno schifo, anzi mi piacciono anche abbastanza, ma li ritengo un qualsiasi gruppo new psychedelic tra i 2000 gruppi. Ho detto che per me non valutarli revaivalistici anche loro e\' sbagliato. Solo perché sono appena aggiornati attraverso qualche arrangiamento vocale o riverbero di chitarra al brit pop? Troppo poco, è solo chi non conosce la scena fine anni 60 psichedelica può ritenerli innovativi. Ps: Steel Panther \'Balls Out\' grande disco per me |
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Caspita è vero. Lei è una versione meno apertamente parodistica dei Panther ma grosso modo il raggio d\'azione è quello. |
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si ma sta roba sotto sotto vuole essere ciarpame, basta la cover di maniera per capire dove si vuole andare a parare. Anche se non fa i versi degli steel panther, siamo lì. |
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D\'accordo con Carmine. Inoltre K dei Kula Shaker rimane ancora oggi un capolavoro e un concentrato di idee ed energia. Questa in confronto è puro ciarpame. È come mettere nello stesso calderone chessò, gli Earth Wind and Fire e i Cugini di campagna solo perché entrambi utilizzano il falsetto. |
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#44, sto a parlare della musica, non delle marachelle che combinava sta gente giù dal palco. #43, Che negli anni ’60 certe cose fossero già state fatte meglio è ovvio.
Ma i Kula Shaker non puntavano a reinventare il rock psichedelico: lo hanno riletto dentro il contesto britpop anni ’90, con una contaminazione reale.
Il punto non è se Tattva regge il confronto con i ’60, ma se aggiunge qualcosa al suo tempo, e non limitandosi alla replica ultra derivativa come fa questa. |
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È vero Transcendence, solo che dal mio punto di vista, un album come Handcream For A Generation era molto più personale che i Kula |
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@Carmine: \"I kula shaker venivano apprezzati\", ma veramente i Kula Shaker furono boicottati pesantemente e portati allo scioglimento perché Crispian Mills definì la svastica un\' \"immagine fantastica\", e giù con le accuse di nazismo dal giornale The Independent on Sunday, che poi si inventò che il gruppo usava motti nazionalistici e che suonò in una conferenza in cui furono invitati un negazionista dell\'Olocausto (Eustace Mullins) e un negazionista dell\'AIDS (Milton William Cooper). Direte \"ma la svastica rubata dai nazisti era romboide e non rettangolare\", ma alla gente comune gliene frega qualcosa? Lo stesso Mills si pentì più volte in ginocchio sui ceci ammettendo di farsi pubblicità perché si pensava più furbo dell\'industria, pagandone lo scotto già prima del secondo album. @Fabio: Se è per questo, pure i Cornershop vengono universalmente riconosciuti solo per un singolo \"Brimful of Asha\", e nenahce la versione originale ma un remix di Fatboy Slim... |
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Beh oddio, oggi i Kula vengono ricordati quasi unicamente per Tattva, una canzone che a fine anni 60 Kaleidoscope, Quicksilver o Spirit scrivevano con i piedi |
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Il discorso sulla stampa ci sta, ma il punto è un altro. I kula shaker venivano apprezzati perché avevano comunque un lavoro di scrittura e contaminazione che spostava qualcosa. Questa qua invece sta a fa\' la rievocazione: si trucca, si maschera, si fa girare i videoclip con la fotografia retrò, ma la scrittura è appunto prevedibile, con zero spunti suoi. Non lo fa per dire qualcosa, sta a giocà. Non è un problema di genere, ma di quanto la tua musica riesce ad andare oltre la formula. Poi chiaro, dopo tanti ascolto si diventa più esigenti, ma è proprio lì che si vede cosa resta davvero. |
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Il problema non è la musica \'da tributo\', questa è sempre esistita, in altri ambiti, per dire, Kula Shaker, ma li nessuno aveva niente da ridire....anzi! Portati sul palmo della mano perché cool ....e perché poi? Semplice, la solita stampa trendista. Ma se si parla di aor o thrash allora giù con la clava. Detto questo per me questo disco, da quel poco che ho ascoltato, ha una scrittura scontata, o forse sono io che vengo da 40 anni di ascolti. Comunque vado a riascoltarmi Tane\' Cain ( moglie del Journey ) con \'Danger Zone\', clamorosa hit mancata |
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Se si ascolta sta roba con la consapevolezza di avere davanti un tributo (una cosa con zero pretese dal momento che il valore artistico è pari a zero) può andare bene. Ma se mi si viene davanti sprecando termini come \"hit anthemiche\" e voti di fascia medio-alta... su, calmiamoci un po\'. Ps: Ho ascoltato pure sta Diamante, praticamente la crema chantilly sul soffritto, \'mmazza che merda. |
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Il commento 30 racchiude in poche semplici parole la veritiera recensione di questo disco  |
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Regà, ve state a fa\' troppe pare: rock e fregna dovrebbero unire, non dividere. Quello al commento 35 po\' tenesse la Kane, n\'artro se pija la Diamante e semo tutti contenti. Daje, fate i bravi |
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Io vedo queste proposte come una sorta di tributo. La foto ne è l’emblema. E vanno presi così… Però bisogna anche sottolineare il lato di ricerca che in maniera rigorosa e marziale si rifà a quel sound senza se de senza ma. Non fa come i Nestor o gli heat che tentano di modernizzare l’aor. Lei vuole solo tornare a quei suoni e a quello stile. Prendere o lasciare. |
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Perché i video di Chez Kanne non sono la quintessenza del cringe? Boh, i gruppi thrash nuovi che si rifanno agli anni \'80 su queste pagine vengono demoliti, questa cantante fa la stessa cosa in un altro ambito musicale ma viene difesa a spada tratta. Non ditemi per il fattore estetico perché caschereste veramente male |
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Diamante con gli anni 80 non ha proprio niente a cui vedere! I metallini che non sanno cos\'è l\'AOR magari la tirano in ballo per via del suo duetto con quei cessi dei Bad Wolves con un brano veramente osceno per quanto stucchevole e banale... l\'unica sua canzone che si può dire che si rifà agli anni 80 è 1987, veramente terribile per come cerca di scimmiottarne lo stile con tanto di video cringe con i capelli cotonati, trucco da circo e amenità assortite. Chez Kane e le composizioni di Danny Rexon invece per quanto non faccia gridare si rifanno completamente alle armonie e sintetizzatori AOR degli anni 80, il paragone non ha proprio motivo di esistere! |
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Lei è una brava cantante ma per questo utlimo disco si è messa un pò troppo a nudo....è molto carina ma non abbastanza per emulare le gnocche che c\'erano nei video hard rock anni 80....mi è scaduta per questo volersi mettere in mostra. |
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Ho visto un paio di video, visto che comunque la figa su questo sito latita e non poco. Le canzoni e la produzione non sono male in effetti, limitatamente al genere. Purtroppo lei è abbastanza afona, e ha pure la ghigna da cavalla e il culo flaccido; negli anni 80 non le avrebbero mai fatto un contratto! Se non avesse la figa in copertina... non che sia poco, ma 79 mi sembra esagerato, direi 69 piuttosto. |
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Non è il mio genere (anche se l\'album l\'ho ascoltato per mera curiosità e non mi è sembrato malaccio), ma posso dire che le rece di Frankiss sono sempre una goduria da leggere? |
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La copertina sembra quelle confezioni di intimo sexy che trovi dai cinesi |
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Peccato che Chez e Diamante non abbiano lo stesso sound, punti di riferimento diversi, la prima basata sugli anni ottanta in tutto per tutto mentre la seconda ha una base in quegli anni ma con un sound moderno, due proposte diverse a loro modo e non propriamente accostabili, se non perchè entrambe fanno hard rock (termine ampio in cui c\'è di tutto). Come mettere sullo stesso piano Crue e Poison, entrambi glam ma molto distanti gli uni dagli altri. Ma poi non metto in croce nessuno, semplicemente trovo inutili certi commenti, ma è la prassi del sito, da anni ci ho fatto l\'abitudine. Nel frattempo continuo ad ascoltare Zardonic. |
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Ovvia Shock, non mettermi in croce a causa di Chez Kane! Come scritto tempo fa, sotto la mia dura scorza nu metallica nascondo un risvolto ottantiano (Motley Crue in primis) e rimanendo in tema di confronti diretti, ho una predilezione per Diamante Bovelli. Bene, lei gioca sullo stesso terreno della qui recensita e dopo il singolo pubblicato in una news di fine 2025 ho voluto sentire anche l\'intero disco proprio per fare un parallelo. A mio modo di vedere non c\'è gara, laddove la Kane sembra un cosplay anni \'80 che gioca unicamente sul fattore nostalgico da revival, la seconda pur influenzata da un retroterra musicale analogo sa proporre un rock abbinante citazionismo e spunti moderni in un mix ben equilibrato senza il rischio di suonare \"anacronistica\". Guarda solo le sue ultime uscite, ad esempio la trascinante Silver Bullet o la riverniciatura metalcore di 1987 con i Left to Suffer. Questo per farti capire come mai ho cliccato sulle notizie relative alla Kane e poi ho lasciato dei commenti anche qui. Non sono dunque critiche a prescindere, semplicemente è il mio feedback che non va certo ad intaccare quanto detto da Frankiss essendo un mero parere senza pretese oggettive.
P.S. Ho sempre incassato le critiche alle recensioni fatte, altrimenti avrei già smesso di scrivere molto tempo fa. Ok, per me è tutto a posto, spero anche per te  |
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Quindi come parola d\'ordine io potrei usare: il deathcore è merda allo stato puro 🤣 |
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Quello lo scriveva per distinguere i suoi commenti da quelli del troll omonimo |
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Eh9 ma quella era la parola d\'ordine !! |
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L\'hair metal fa cagare! Ti basta come risposta? Ribadisco il mio concetto che ho più volte detto, ma tanto so che è inutile. |
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Ma chi ti ha detto che è \"a prescindere?\" Dal commento 11 mi sembra che l\'abbia ascoltato, magari non tutto. In ogni caso glielo si può chiedere. Ad esempio \"Ma l\'avete ascoltato tutto o solo una o due canzoni? E nel caso quali? O avete visto solo il video?\". Capisco cosa vuoi dire, mi è capitata la stessa cosa sotto il disco dei Castle Rat, c\'erano commenti che li sfottevano per l\'immagine epic e i video trash, e anch\'io vedendo solo quello ero prevenuto, poi ho ascoltato il disco e ho scoperto un gran gruppo più sul doom stoner che l\'immagine poteva travisare, e l\'ho scritto. |
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Quindi posso andare su qualsiasi disco di death, black, deathcore a scrivere a prescindere che è merda? Se non ti piace un genere perchè scrivere commenti sapendo già che ti fa cagare? Questo proprio non lo capisco. Poi il recensore dovrebbe evitare di commentare se poi è lo stesso che si lamenta di un trattamento simile. |
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A me sembrerebbe strano se uno scrivesse commenti negativi sotto un disco che gli piace. Cioè cosa c\'è di strano a scrivere che ti fa schifo un disco che ti fa schifo? E perché non può scriverlo un recensore.? |
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Devo ancora capire il motivo per cui certi personaggi devono andare sotto recensioni o notizie di artisti che non piacciono, o di genere schifato, per fare solamente commenti denigratori ed insulti vari. Una volta passa, due, tre, alla fine lo trovo solamente ridicolo. Peggio che lo faccia pure un redattore (che poi si lamenta se lo fanno con le sue recensioni). Vabbè, inutile continuare a dirlo, da me si dice \" la rasa a fa pi che la drugia\". |
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Indigo,ottima citazione. |
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@progster, si vede che abbiamo un bidone dell\'immondizia al posto del cuore, ogni tanto capita.... |
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Cosa vi ha fatto \'sta ragazza???Insensibili ...rinnovo il mio #1.
Cmq il commento di lethalzorker #14 mi ha distrutto  |
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L\'ho chiesto, è arrivato, ha demolito. @Carmine ha già detto quello che serviva, non posso aggiungere altro se non che la title-track (canzone e video, presenti in una news di qualche mese fa) è una delle cose più terrificanti in cui mi sia imbattuto per mia sfortuna.
Se volete ascoltare vintage rock ottantiano andate sicuri con Diamante, altro che questa. |
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#12 la discussione sotto Shout at the Devil è una delle cose più divertenti di questo sito  |
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@Duke #13 concordo, aggiungerei anche gli album di Cher durante il suo periodo AOR dall\'87 al \'91 quando le canzoni glie le componevano Desmond Child, Michael Bolton, Diane Warren, ecc. |
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Mi piacerebbe vedere indossare il vestito in copertina alla chitarrista con i capelli corti di Alissa White Glutz, mi fa troppo sangue! |
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... preferisco gli album di lita Ford e lee Aaron....questa qui è solo un tributo....in versione zozza....voto 55... |
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Spero che i commenti sottostanti siano di buon auspicio per creare una discussione corale che possa competere con quella sotto la rece di Shout at the Devil |
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Io invece credo che negli anni 80 a questa non le avrebbero fatto mettere manco mezzo piede in una sala di registrazione. A L.A. soprattutto avrebbe dovuto fare i conti con gente che suonava con urgenza e attitudine. Questa qua non fa musica, fa la festa commemorativa in maschera. Non scherziamo. Ovviamente, voto 30. Ennesimo esempio di rock retrò di merda. |
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Questo disco mi fa venire in mente quando c\'era la figa in copertina taaac |
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Sono deluso dal fatto che @Carmine non abbia commentato l\'album, ci tenevo a leggere la sua disamina Io invece non riesco ad andare oltre l\'agghiacciante copertina. |
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Mi avevano regalato i suoi primi due album e penso che siano perfetti per chi ha nostalgia delle sonorità Americane degli anni 80... nella Los Angeles degli anni 80 lei avrebbe funzionato. |
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Questa \"artista\" è da anni che si fa scrivere le canzoni da altri (peraltro uguali ad altre mille brani dello stesso genere fatti meglio da altri artisti, ormai 40 anni fa) ed ogni volta si presenta con sempre più pelle esposta... Evidentemente le canzoni e la \"vocalità prorompente\" non sono le cose migliori che ha a disposizione, altrimenti avrebbe avuto successi già ai tempi delle Kane\'d, no?
Ennesimo prodotto di plastica di una OnlyFanser mancata |
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L\'AOR per definizione deve essere strutturalmente orecchiabile e radiofonico, è nato già perfetto così come era negli anni \'70 grazie ai Boston & co. e così è restato durante gli \'80. Quando qualcuno come i Winger ha provato a proporlo più elaborato e prog oriented il successo commerciale non è arrivato, sono arrivate invece le prese per il culo da parte dei Metallica e da Beavis & Butthead. Per il resto concordo su quello che ha scritto l\'amico qua sotto, tranne per una cosa: il pelo che esce dagli slip lasciamolo agli anni 80, sia lodata l\'epilazione laser. La passera virtuosa non è quella pelosa, la passera morigerata è completamente depilata. Amen. |
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Oggi non si inventa più nulla e spesso ciò che è nuovo è pura mediocrità e oscenità. Rifarsi alla migliore gioventù lo trovo rilassante, una sorta di coperta di linus per cinquantenni e in questo caso non è neppure male, anzi, senza i pregiudizi del caso darei un voto sopra l\'80. Se fosse uscito un po di pelo avrei comprato anche il disco. |
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Sicuramente il migliore dei tre album fatti da Chez. Ed un plauso va a Danny Rexon che è quello che praticamente fa tutto, e riesce a scrivere, direi ancora, dieci ottime canzoni che puzzano di anni ottanta lontano un miglio, che grazie alla bellissima e dotatissima voce di Chez sono praticamente dieci hit che sono una manna dal cielo per chi ha una certa età o semplicemente è appassionato di hard rock melodico e aor. L\'unica cosa che proprio non mi piace è il look ed i video, veramente pacchiani e che poteva risparmiarsi. Per il resto, uno dei migliori album del genere dell\'annata, e magari non solo. |
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Se non si fosse a conoscenza dell anno di pubblicazione di questo album, si potrebbe affermare, ascoltandolo: gli eighties. Produzione, suoni, songs e immagine della ragazza rimandano alla golden age del nostro genere. Mi ha ricordato qualcosa della lee aaron della fine degli 80\'s. Con reckless si fa un tuffo nella nostra youth 🤘🎸🍻 |
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Piacevole,scorre molto bene...ottima singer e pezzi ben confezionati,non sarà imprescindibile,non resterà nella storia ma un 73 \'sto album se lo merita.
Un bel tuffo negli eighties. |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Reckless 2. Personal Rock N' Roll 3. Night of Passion 4. Strip Me Down 5. Tongue of Love 6. Love Tornado 7. Bad Girl 8. Street Survivor 9. Too Dangerous 10. Bodyrock
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Line Up
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Chez Kane (Voce) Danny Rexon (Tutti gli strumenti e produzione)
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RECENSIONI |
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