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Six Feet Under - Next to Die
26/04/2026
( 1207 letture )
Analizzare un nuovo disco dei Six Feet Under ed essere completamente obiettivi non è cosa semplice, vuoi per tutte le vicissitudini legate alla band e al frontman Chris Barnes, con le sue (discutibili) prestazioni vocali che vanno avanti da un bel po’ di anni, ma anche per una qualità delle prove in studio della band che non è mai stata di prim’ordine e che, nell’ultimo periodo, ha avuto un calo drastico. Esempio lampante è Nightmares of the Decomposed del 2020, punto più basso raggiunto dalla band (se facciamo finta che non esistano i Graveyard Classics). Con il precedente Killing for Revenge del 2024 c’era stata una timida ripresa, quindi un minimo di attesa per il nuovo album, intitolato Next To Die, sempre edito per Metal Blade Records, è presente, anche alla luce dei due singoli rilasciati, Unmistakable Smell of Death e Mutilated Corpse in the Woods, probabilmente i migliori brani proposti dalla band negli ultimi dieci anni.

Dopo questo preambolo, è ora di fare sul serio e il compito di aprire il sipario spetta ad Approach Your Grave, la quale però fa scemare subito le seppur basse aspettative. La canzone si assesta su un mid-tempo senza mordente e già a metà del brano risulta noiosa, con soluzioni già sentite molte volte e prevedibili, che non lasciano nulla all’ascoltatore. La situazione migliora un poco con la successiva Destroyed Remains, con la quale la band aumenta i ritmi, proponendo una canzone che riprende stilemi classici del death vecchia scuola, con riff in tremolo e cambi di tempo. Sicuramente nulla di eccezionale nella sua semplicità ma, rispetto alla canzone d’apertura, si intravedono segnali di ripresa. Segnali che vengono nuovamente azzerati da Mister Blood and Guts, brano che vuole riprendere in parte le sonorità della fase iniziale della band: sono presenti qui echi di groove e death’n’roll che però era meglio lasciare accantonati nel passato. Dire che la canzone è banale e senza mordente è un eufemismo: la band utilizza soluzioni stantie che non donano nulla al brano, facendolo risultare vuoto. Finalmente la situazione migliora con l’accoppiata composta da Mutilated Corpse in the Woods e Unmistakable Smell of Death, con le quali la band, seppur non proponendo nulla di eclatante riesce a confezionare due buone canzoni di death metal classico senza troppi fronzoli: tra i vari riff in tremolo e cambi di tempo la band riesce a non annoiare l’ascoltatore, proponendo probabilmente gli episodi più a fuoco dell’album. Lo stesso discorso può essere fatto per Wrath and Terror Takes Command, dove la band segue il solco delle canzoni precedenti, confezionando un buon brano, nulla di fenomenale, ma che si lascia ascoltare tranquillamente. Si ritorna nel baratro con Skin Coffins e Mind Hell, in entrambe le canzoni la band riprova con la formula della canzone breve e groovy, fallendo però in ambo i casi, creando brani senza mordente e banali. Si insiste su soluzioni antiquate ma, con la mancanza di qualsivoglia vena di ispirazione nel creare effettivamente una canzone che sia diretta e anche semplice nei suoi intenti. Naked And Dismembered porta i Six Feet Under di nuovo su coordinate death metal classiche che, guarda caso, rendono il brano quantomeno ascoltabile, riuscendo a creare un minimo di interesse, sebbene le soluzioni adottate dalla band siano ripetitive e abbastanza inflazionate nel genere, la band mostra di voler creare un brano (o una serie di brani in questo stile) che diverta il pubblico e che scateni il mosh più duro sotto il palco. Quasi alla fine del disco, con Grasped From Beyond, la band riesce a confezionare una canzone in stile death’n’roll che non sia da cestinare. In questo caso si sono unite le due componenti della band: parti più cadenzate si alternano a sezioni più tirate, dove la vena old school death emerge con prepotenza, creando questo compromesso tra le due anime della band. Si riesce così ad avere un brano che non è un capolavoro, ma che rispetto agli altri brani “veloci e groovy” presenti nel disco si eleva a episodio migliore, dimostrando la pochezza delle canzoni precedenti. L’album si avvia alla conclusione con la title track, Next to Die, che seppur dia il titolo al disco risulta scialba e anonima, senza mordente, con la stessa formula che si ripete per tutta la durata del brano e con la prevedibile ripetizione dei soliti riff. Questo ci porta al brano finale, Ill Wishes, il quale incomincia con un riff in chitarra pulita e Chris Barnes che sussurra di come la sua vita stia per finire. Successivamente emergono le chitarre distorte, anche se il brano si regge su un mid tempo abbastanza debole e fiacco, che si alterna ciclicamente alla parte iniziale in chitarra pulita, concludendo così l’album.

Arrivati alla fine rimane un po’ l’amaro in bocca perché, sicuramente, rispetto ad altre prove in studio precedenti, Next to Die risulta chiaramente un lavoro di maggior spessore; tuttavia, si ricade sempre negli stessi errori. Arrivare alla fine può risultare difficile, a causa della noia e della monotematicità che aumentano di brano in brano, che minano un lavoro che nella sua totalità sarebbe stato quantomeno sufficiente.



VOTO RECENSORE
58
VOTO LETTORI
80.05 su 20 voti [ VOTA]
BestiaAssatanata
Mercoledì 13 Maggio 2026, 16.39.00
10
Forse la band più inutile di sempre
Terzadose
Venerdì 1 Maggio 2026, 17.37.40
9
A mio avviso l\'album non è così male, lo sto ascoltando e lo trovo piacevole perciò per me è promosso. Non riesco a togliermi dalla testa il ritornello di Mr. Blood and Guts...
Gianluca Pagliuca
Martedì 28 Aprile 2026, 22.22.15
8
@Azaghtoth84: se sapessi che musicista coi controcoglioni è Franco Baresi ti cadrebbe la mascella🤣
Azaghtoth84
Martedì 28 Aprile 2026, 20.10.24
7
Tutti musicisti immagino.
Franco Baresi
Martedì 28 Aprile 2026, 0.28.01
6
Commenti CONFUTABILIH!!!!!
azaghtoth84
Lunedì 27 Aprile 2026, 17.52.58
5
Ho sentito qualche singolo e mi è piaciuto parecchio, a partire dal growl finalmente catacombale e profondo di Barnes, ma Nightmares of the decomposed era inascoltabile in confronto a questo. Ascolterò l\' intero album prima di dare un giudizio definitivo comunque iL migliore rimane iL debut album.
Galilee
Lunedì 27 Aprile 2026, 12.26.41
4
Dispiace siano stati recensiti solo gli album di cacca di questa band, mentre non siano stati considerati i primi 3 che sono dei classiconi.
Victory
Lunedì 27 Aprile 2026, 12.05.59
3
Nightmares of the Decomposed fu un grandissimo disco non capito....questo insieme al penultimo ricalca l anda del death tirato e senza compromessi....nulla di che e nulla di nuovo.
LUCIO 77
Lunedì 27 Aprile 2026, 11.39.12
2
Sì, ormai ogni cosa è Inaccettabile, ma anche Tosta.. Non se ne può più.
Franco Baresi
Lunedì 27 Aprile 2026, 10.26.54
1
Parere INACCETTABILEH!!!!
INFORMAZIONI
2026
Metal Blade
Death
Tracklist
1. Approach Your Grave
2. Destroyed Remains
3. Mister Blood and Guts
4. Mutilated Corpse in the Woods
5. Unmistakable Smell of Death
6. Wrath and Terror Takes Command
7. Skin Coffins
8. Mind Hell
9. Naked and Dismembered
10. Grasped from Beyond
11. Next to Die
12. Ill Wishes
Line Up
Chris Barnes (Voce)
Ray Suhy (Chitarra)
Jack Owen (Chitarra)
Jeff Hughell (Basso)
Marco Pitruzzella (Batteria)
 
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