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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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Doedsvangr - Within the Flesh
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29/04/2026
( 606 letture )
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Nel vasto e sempre più saturo panorama del black metal contemporaneo, i Doedsvangr continuano a muoversi come un’entità anomala, difficilmente incasellabile e legata a una visione artistica ben precisa. Nato nel 2014 come progetto di Doedsadmiral, il gruppo si è sempre distinto per un approccio poco accomodante, orientato a un equilibrio tra brutalità, atmosfera e una certa ricerca espressiva. Il nome stesso, Doedsvangr, traducibile come “campi della morte” o “utero morto”, chiarisce immediatamente l’intento: non semplice estetica oscura, ma un’immersione in territori più viscerali e disturbanti, dove il black metal diventa mezzo per esplorare dimensioni esistenziali più crude. Dopo l’esordio con Satan Ov Suns (2017) e il successivo Serpents Ov Old (2020), che aveva mostrato una band in crescita ma ancora in cerca di una forma pienamente definita, i Doedsvangr arrivano al terzo full-length, Within the Flesh, con l’intento di consolidare la propria identità. Definito dallo stesso Doedsadmiral come il lavoro più “bizzarro e grezzo” del progetto, il disco prova effettivamente a spingersi oltre, ma lo fa in modo non sempre convincente. Fin dalle prime battute, l’album costruisce un impianto sonoro denso e stratificato, in cui riff gelidi si alternano a soluzioni più dissonanti e instabili. L’idea di fondo è interessante, ma questa continua tensione verso il cambiamento finisce talvolta per tradursi in una certa dispersione, più che in un reale senso di progressione. Anche sul piano ritmico si percepisce il tentativo di evitare linearità: le batterie alternano momenti più serrati a passaggi cadenzati e rituali. Tuttavia, la varietà proposta non sempre si traduce in dinamismo efficace, e alcune soluzioni tendono a ripetersi senza lasciare un impatto significativo. Le linee vocali si inseriscono coerentemente nel contesto, contribuendo all’atmosfera generale senza però emergere come elemento distintivo. Più che guidare i brani, sembrano accompagnarli, rafforzando l’identità del disco ma senza offrirgli veri picchi espressivi. Il tentativo di bilanciare caos e controllo è evidente lungo tutta la durata dell’album, ma non sempre pienamente riuscito. Alcuni passaggi risultano più abbozzati che sviluppati, come se certe intuizioni interessanti non venissero portate fino in fondo. Sul piano della produzione, il disco punta a un suono che richiama certe ruvidità anni ’90, ma con una saturazione piuttosto spinta che potrebbe dividere. Le chitarre e il basso risultano spesso ingombranti, con una patina di rumore di fondo che, più che aggiungere profondità, rischia a tratti di appiattire i dettagli e affaticare l’ascolto. Una scelta coerente con l’estetica, ma non sempre efficace. Nel complesso, Within the Flesh si muove all’interno del linguaggio black metal senza cercare vere rotture, ma nemmeno limitandosi a replicare schemi consolidati. La scrittura si assesta quasi sempre su due registri principali: veloce e molto veloce, con pochi momenti di respiro. Niente intermezzi, nessuna reale pausa, solo un flusso continuo e gelido che alla lunga può risultare uniforme. Le influenze nordiche restano evidenti, ma vengono rielaborate in modo personale, anche se non sempre incisivo. Ne emerge un lavoro che richiede attenzione, ma che solo a tratti riesce a ripagare l’ascolto. La coerenza e l’attitudine non mancano, ma la costanza finisce per giocare anche contro il disco quando si traduce in una certa prevedibilità. Alcune idee funzionano e contribuiscono a creare momenti interessanti, ma nel complesso manca quella capacità di lasciare un segno davvero duraturo. Con Within the Flesh, i Doedsvangr confermano una certa solidità e una direzione artistica riconoscibile, ma restano ancora a un passo da un risultato pienamente convincente. Un disco che mostra buone intuizioni, ma che fatica a trasformarle in qualcosa di realmente memorabile.
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Questo lo devo ascoltare il prima possibile.. Me lo vado subito a cercare |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Devil Bites Man 2. Black Sun Dissolution 3. Omnipath 4. Within the Flesh 5. Blodskam 6. The Pentagram Upon My Mouth 7. Rites of Thorns, Rise of Flesh
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Line Up
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Doedsadmiral (Voce) BST (Chitarra) Shatraug (Chitarra) Sanrabb (Basso) Antichristian (Batteria)
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RECENSIONI |
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