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17/11/26
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Warsenal - Endless Beginnings…
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01/05/2026
( 661 letture )
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Giunge l'ora della verità anche per i Warsenal, thrasher canadesi che, ben sette anni dopo l'ultimo Feast Your Eyes, pubblicano oggi il loro terzo album. Difficile aspettarsi grossi cambiamenti quando si ha a che fare con tale genere musicale, ed infatti i Nostri non stravolgono le coordinate della loro proposta. A ben vedere, qualcosa però è cambiato rispetto al precedente album in studio: il gusto pronunciato che il Terzetto ha sempre votato a certe soluzioni arzigogolate e tecniche viene qui nettamente esasperato. Basta dare un'occhiata ai minutaggi per capire che Endless Beginnings… non è un disco di facile assimilazione: le durate variano dai cinque ai sette minuti, ciò che va di pari passo con una costruzione articolata e con un riffing estremamente orpelloso e cangiante.
La musica dei Warsenal è veloce, nervosa, tanto da avvicinarsi al più puro speed metal, almeno in certi punti. Allo stesso tempo, però, la band cuce attorno a quest'anima pulsante un abito proteiforme e frastagliato, grazie specialmente al precitato riffing e ad una costruzione spesso piuttosto complessa. Ci vogliono infatti diversi passaggi nello stereo prima che quest'imponente architettura permetta alla notevole potenza di fuoco sfoggiata dalla band di dispiegarsi completamente. Una volta digerita l'abbondanza che caratterizza tutti i brani della raccolta, questi si rivelano assai catchy. Si veda la concitata Feeding the Wildfire, dotata di un refrain efficacissimo, ma inglobato in una ossatura sghemba e lancinante. Si potrebbe dire la stessa cosa di Flying Fortress, davvero terremotante ma sovraccarica di materiale. Spiccano in particolar modo i riff affilatissimi del mastermind Mathieu Rondeau, autore tra l'altro di una prestazione vocale convinta e sguaiata. Malgrado le mille note sparate dal chitarrista, il basso di Francis Labine riesce ad intrufolarsi deliziosamente negli interstizi della strumentale, puntellata dal drumming preciso e potente del nuovo venuto Zack Osiris. Endless Beginnings… non è però un disco puramente tecnico, ancor meno progressivo, non nel senso di “cerebrale”, in ogni caso. La tecnica presente -molta- è piuttosto messa al servizio dell'impatto globale -paradossalmente un po' limitato da cotanta sostanza, almeno di primo acchito. Ogni tanto, i Warsenal dilatano ancora di più i temi, allungando ulteriormente le porzioni strumentali -è il caso di Phantom Hope, solito pezzo impattante e ritmato, ma introdotto da una lunga e gradevole sezione acustica, o ancora di Dawn Mowers, incastonato tra un avvio atmosferico e un lungo passaggio melodicamente spiazzante. Fraseggi e progressioni al limite della dissonanza fanno infatti capolino tra i solchi del disco, come esemplificato a meraviglia da Dusk Dwellers, senza dubbio l'esempio più estremo in tal senso. Strumentale per la prima metà, il brano svela una costruzione frenetica e anarchica, andando a toccare linguaggi decisamente inusuali. Citiamo ancora Onward to Our Death che, dopo l'ennesima intro “attendista”, svela alcune gradevoli reminiscenze maideniane, così come la title-track finale, uno dei rari momenti controllati del disco.
Come detto in apertura, i Warsenal non stravolgono il loro sound, ma ne propongono una naturale evoluzione, più estrema, per così dire. Il risultato è molto convincente. Endless Beginnings… necessita di un po' di tempo prima di svelare le sue molteplici potenzialità, ma si rivela una delizia una volta assimilato a dovere. Il gruppo dimostra di saper rileggere il genere in modo sufficientemente personale per farsi notare, oltre che in maniera tecnicamente sopraffina. Terza prova passata a testa alta.
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5
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Fight fire with fire! Fight fire with fire! Fight fire with fire! Fight fire with fire! |
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3
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Un po\' cloni dei Razor. |
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2
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Lisablack, ti consiglio il primo, Barn Burner, grezzo ma con dei riff della madonna  |
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Niente male... Neanche ii conoscevo, da ascoltare quanto prima |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Mass Grave Mass 2. Flying Fortress 3. Phantom Hope 4. Feeding the Wildfire 5. The Numbening 6. Dawn Mowers 7. Dusk Dwellers 8. Onward to Our Death 9. Endless Beginnings
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Line Up
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Mathieu Rondeau (Voce, Chitarra) Francis Labine (Basso) Zack Osiris (Batteria)
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RECENSIONI |
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