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Testament - The New Order
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02/05/2026
( 1351 letture )
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Dopo l'ottimo debutto uscito appena l'anno precedente i Testament cercano con il secondo album di trovare il proprio sound, quello stile che li contraddistingua nel marasma dell'allora deflagrante scena thrash internazionale: i capolavori che dettarono i parametri del genere erano usciti proprio in quel periodo e quindi la sfida per emergere ad alti livelli era stata lanciata.
Se The Legacy aveva una forza genuina data anche da uno stile ancora acerbo -e quanto esso fu accostato a quello degli allora lanciatissimi Metallica- con The New Order il quintetto passa al livello successivo scoprendo una certa vena melodica accompagnata però dall'aggressività ben presente già nel primo capitolo discografico. Molti brani presentano una sorta di prologo e/o arpeggi, talvolta anche pacati rispetto al brano vero e proprio, cosa che ne aumenta l'impatto generale e ne caratterizza l'essenza stessa, il tutto senza perdere l'anima puramente thrash e anzi rendendo la band immediatamente riconoscibile. Eric Peterson sciorina una serie di riff di gran presa e sicuramente poter contare su un manico come quello di Alex Skolnick è un valore aggiunto: gli assoli infatti si incastonano alla perfezione, il gusto del musicista che fonde elementi jazz, blues e funky al metal aggiunge originalità alle composizioni mostrando una maturità inaspettata nel volgere di così breve tempo. E i pezzi ci sono tutti: dopo una sinistra intro Eerie Inhabitants martella i timpani che è un piacere, mostrando tutte le capacità compositive di una band ormai matura e consapevole dei propri mezzi, mentre la titletrack vede un Chuck Billy sugli scudi, ancor più a proprio agio che non nel disco precedente (nel quale, va ricordato, avrebbe dovuto cantare Steve "Zetro" Souza ben presto passato agli Exodus in sostituzione di Paul Baloff); qui troviamo alcuni dei maggiori classici della band, da The Preacher a Trial by Fire per passare alla mitica Into the Pit e a una delle migliori canzoni della loro discografia, Disciples of the Watch, vero compendio thrash e manifesto del Testament-style. C'è anche posto per una cover degli Aerosmith -Nobody's Fault- da molti definita "superflua" e poco nelle corde dei californiani, ma tutto sommato divertente anche se non imprescindibile (era assente dalla prima stampa europea in vinile). Che dire poi delle strumentali Hypnosis e soprattutto Musical Death (A Dirge) se non che si tratta di vere e proprie gemme nascoste? La produzione è il limite di The New Order, toglie potenza al sound e chi ne soffre maggiormente è la sezione ritmica, specie i piatti di Louie Clemente e in parte il basso (anche se in alcuni passaggi Greg Christian ha comunque la possibilità di farsi notare, vedi l'incipit di The Preacher o la parte centrale di Disciples of the Watch).
The New Order entra a pieno diritto tra i Grandi Classici del metal grazie alle evoluzioni chitarristiche e al songwriting che lo compongono, un mix perfetto di tecnica e violenza unito a rallentamenti e momenti più ragionati in cui la melodia svolge un ruolo fondamentale definendo il sound proprio dei Testament: in una parola, imprescindibile.
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Gran bel disco, personalmente secondo solo a Low qualitativamente parlando della discografia della band. Voto 86. |
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Il mio preferito dei Testament, anche più di The Legacy (che, intendiamoci, è un capolavoro incredibile, adoro anche quello). Che gli vuoi dire a quest’album… una sfilza di classici, da Disciples of the Watch, passando per Into The Pit, The New Order, Trial By Fire… l’opener non è da meno, le due strumentali stupende… Per quanto mi riguarda uno degli album imprescindibili del thrash. Per me voto anche 95 |
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Amorphis per me operazione inutile, Manowar terribili, Icon dei PL niente male, US dei Moonspell ottimo.Su due piedi mi sono venuti in mente questi. Scusate l \'OT. |
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Non ne conosco molti... oltre ai Testament mi viene in mente solo quello degli Amorphis, che non è malvagio anche se preferisco le versioni originali |
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Nick, di solito i dischi ri-registrati sono una mezza tragedia, ma FSDD è una bomba a mano. Io però riesco ad ascoltare tranquillamente entrambe le versioni, forse perché con gli originali ci sono cresciuto. |
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Non saranno perfette, ma la produzione dei primi 3 album dei Testament a me non è mai spiaciuta. In SOB invece la produzione è decisamente penalizzante. |
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Io dei Testament ho ascoltato prima il cd con i vecchi pezzi ri-registrati, First Strike Still Deadly, quindi faccio fatica a farmi piacere gli originali con le produzioni dell\'epoca. |
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Dico solo che Divine Intervention non è inferiore agli altri, per me la cazzata grossa l\'ha detta Meth Demon |
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Se preso all\' epoca quando uscì è stato un buon disco di thrash metal classico quadrato come il genere comandava ....se preso con il senno di poi al GG d\'oggi e considerato un super disco e classicone senza tempo comunque sempre al di sopra dei 90 punti a mani basse. Quello che non riesco a capire nel 2026 è ancora la necessità di continuare a redigere questi dischi di 40 anni fa\'! Preferirei sinceramente vedere recensioni relative di dischi degli ultimi 20 anni e metterli a confronto con le varie opinioni dei lettori .I classici li conoscono tutti e li sanno consigliare tutti....il resto sarebbe da approfondire meglio e tanta roba anche da rivalutare col senno di poi ....comunque a questo voto 93 . |
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Divine Intervention spazza via sia Season in the Abyss sia (soprattutto) South of Heaven. Nella discografia degli Slayer secondo solo a Reign in Blood. |
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Esagerati...se diamo 95 a Divine Intervention cosa dovrebbero meritare Reign in Blood, South of Heaven e Season in the abyss? 500? 77 per me basta e avanza, se non fosse per Serenity in Murder e Dittohead sarebbe pure da sufficienza striminzita, nonostante Bostaph ai tempi fosse spaziale e degno sostituto di Lombardo |
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Divine Intervention è da 95 |
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Quoto Lambruscone al 100% |
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D\'accordo con BestiaAssatanata, aggiungo anche che non posso vedere il 77 a Divine Intervention e 60 a Undisputed Attitude  |
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Questa era una delle svariate recensioni di khaine con voti impietosi per dischi super. Questo 90 è il minimo per un disco con almeno 4 o 5 hit totali |
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Enry i primi due e Practice sono già usciti rimasterizzati. Per Souls dobbiamo aspettare il remix e concordo con chi dice che i primi tre sono i migliori... Per Blessed intendevo la recensione. Le FDR funzionano se le ascolti a manetta! |
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Il voto era sicuramente da aggiornare è il loro miglior lavoro |
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Direi che è ora di rifare la recensione di Show No Mercy (quell\'82 proprio non si può vedere...!) |
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20
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Io preferisco il debutto a cui dò 97 ma questo 90 se lo merita |
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19
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Sono un fan della prima ora dei Testament, possiedo anche il demo First Strike Is Deadly con Zetro, e quel demo ebbe un successo underground quasi a far rivivere i fasti del primo demo dei Metallica. Con queste premesse il debutto The Legacy divenne un\'appuntamento che tutti attendevano e ovviamente non deluse ed oggi per me è un top ten thrash All time. Questo è sulla falsariga, giusto, per i miei gusti, un pelo sotto, ma i primi due dei Testament per chi ama il puro thrash bay area sono classici enormi; vale lo stesso ragionamento per gli Annihilator, primi due inarrivabili |
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17
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Forse è l\'album più bello dei Testament |
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Se Kronos si riferisce alla recensione mi accodo. |
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Ma il remaster di questo è già in vendita in CD? Io lo prenderei (tenendomi anche l\' originale s\'intende) ma non lo trovo. Sul disco è già stato detto tutto, inutile ripetersi...90 voto adeguato. |
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14
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Concordo, disco enorme, il mio preferito dopo souls of black. Domanda: ma il remix di Souls quando sarebbe uscito? Doveva uscire a marzo ma non ne ho trovato conferme. |
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13
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Kronos, lascia stare che le ristampe in FDR della Earache sono un disastro con volume che si alza/abbassa a cazzo. Tanto vale tenerselo così . Tra l\'altro credo sia già stato rimasterizzato nel 2018, ma neanche lo ho ascoltato, mi sono bastati i tre comprati negli ultimi anni, e le chiamano pure Ultimate Edition. |
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Disco leggendario, per me anche una spanna sopra all\'incredibile debutto. 100 senza dubbio. |
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11
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Il loro migliore... Anche questo è stato rimasterizzato e Souls pure remixato. Urge revisione di Blessed Are The Sick. |
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10
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Sequel di grandissimo livello dell imprescindibile esordio. Il bay area thrash sta mietendo le sue vittime e i testament non si fanno trovare impreparati, realizzando un masterpiece. Purtroppo la produzione non è il massimo e forse necessiterebbe di un remaster, come è stato fatto recentemente per \'practice ...\' 🤘🎸🍻 |
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9
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Finalmente il voto che merita. 90.
Sequel strepitoso dell\'inarrivabile debut. |
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8
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Bene, finalmente è stata resa giustizia a questo masterpiece a mio avviso non inferiore al debutto, pezzi come Disciples of the Watch, Trial by Fire, Into the Pit, The New Order, The Preacher sono fra i migliori in assoluto del loro repertorio. Ora speriamo che venga rifatta al più presto Blessed are the sick, quel 73 non si può vedere |
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7
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I primi tre album sono dei capolavori, poi arrivano lavori belli e discutibili (Demonic su tutti) Low invece gran bella batosta da The Gathering in poi solo belle robe, almeno per me forse una delle poche band Thrash Metal che riescono ancora dire qualcosa e che hanno donato tanta roba bella. Quel Disciples of the Watch è una delle poche canzoni che non possono mai mancare nella mia playlist personale. Voto giusto. |
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6
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Un album fondamentale e uno dei loro più belli seppur io preferisca The Legacy! Voto giusto anche secondo me! |
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5
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Voto giusto...anche The Gathering secondo me dovrebbe avere 90. |
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4
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Vedo che la recensione è stata rifatta... Anche perché quella precedente gli dava 80, un voto impietoso... |
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3
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...che dire....un classico .....90.... |
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Non ricordo come fosse la recensione di prima, in ogni caso grande album
, anche se gli preferisco sia il precedente che il successore, quindi per me massimo un 85. È quel 77 che stride, ma anche il 65. E quel 83 a SOB che fu un bel floppone ai tempi non ne parliamo. |
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1
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Ricordo una precedente versione della recensione di questo album, forse con un voto più basso. Mi sbaglio? In ogni caso questa rende giustizia a un grandissimo lavoro della band, uno dei classici del thrash. Complimenti al recensore. |
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