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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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04/05/2026
( 541 letture )
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L'approdo dell'ex-compagno d'armi Todd Jones in cabina di regia aveva fatto un gran bene ai Terror, che avevano tirato fuori un disco schietto e incazzato come non se ne sentivano da un po'. Stiamo parlando dell'ultimo Pain Into Power, licenziato dai californiani ormai quattro anni fa. Il nuovo nato, il qui presente Still Suffer, non cambia la ricetta -non che ce ne sia bisogno, d'altronde. Ritroviamo quindi Jones alla produzione, così come un gruppo che sembra non essere mai a corto di odio o di furia da sputare sui propri ascoltatori.
Come il predecessore, Still Suffer è un disco cupo e violento, liricamente lontano da un certo hardcore cafone e compiaciuto che si può sentire in giro, tra l'altro esplorato in passato anche dai Nostri -si pensi al comunque ottimo Keepers of the Faith del 2010. La musica va di pari passo con questa visione nera e pessimista: i dieci brani che compongono il lavoro sono nervosi, concitati, dalla struttura spesso relativamente cangiante. Certo, rimaniamo sempre in territori HC, ma quello dei Terror è meno scorrevole di quanto proposto da molti colleghi. Ciò non significa che il disco manchi d'impatto frontale o degli inevitabili anthem. La title-track ne è l'esempio più lampante. Dopo un avvio roccioso, il pezzo scioglie la briglia e infila un refrain parecchio efficace, capace di stamparsi in testa al primo colpo. Vale lo stesso discorso anche per Destruction of My Soul, ritmata e davvero trascinante, così come per la devastante Fear the Panic o ancora per Erease you from my World, che ingrana la marcia dopo un inizio un po' circospetto. Beauty in the Losses si distingue per una partenza assai curiosa, vale a dire il campione di un vecchio brano cantato in italiano, salvo poi lasciare spazio alla solita sberla di hardcore cromato -si sente un vago odore di crossover, probabilmente anche per l'ospitata di Jay Peta, voce dei thrasher Mindforce. Citiamo ancora la conclusiva Deconstruct it, raro episodio cadenzato e alquanto bouncy, seguito da un mesto brano hip-hop in guisa di "ghost track". Ottima la produzione -il precitato Jones è stato affiancato da Taylor Young dei Twitching Tongues, nel cui studio è stato registrato il disco. La resa sonora accentua l'immediatezza e l'irruenza dei brani, grazie ad un suono scarno ed abrasivo che mette il basso in bella mostra. Compatta e solidissima la prestazione dei musicisti, con uno Scott Vogel particolarmente ostile ed efficace.
Insomma, Still Suffer si inculca nella scia del fortunato predecessore e guarda con decisione verso i primi, apprezzatissimi capitoli discografici del gruppo californiano. Una sorta di ritorno alle origini che convince e che la dice lunga sulla fame e l'attitudine dei Nostri. In effetti, malgrado la lunga carriera e una posizione assicurata in cima alla piramide dell'hardcore, i Terror dimostrano di essere sempre capaci di mordere e, soprattutto, di avere ancora qualcosa da dire. Inevitabilmente manieristico sul fronte puramente musicale, Still Suffer resta comunque un disco vivo, vissuto e sentito. Se raggiungere l'intensità dei primi album risulta difficile, i Terror provano, una volta di più, di meritare il posto che occupano.
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2
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Che band che spacca i culi fin dal loro primo Ep del 2003. Mai perso un loro disco e finalmente riuscii a vederli live per la prima volta al DLB del 2024, no barriere, solo hardcore. Scott Vogel leggenda vivente. P.s Jason \'\'Jay\'\' Petagine si chiama il cantante dei mindforce, gruppo crossover hc/thrash |
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1
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Bello, Beauty In The Losses è un pezzone. Preferisco leggermente pina into power perchè lo troov più violento! |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Erase You From My World 2. Still Suffer 3. Promised Only Lies 4. Destruction Of My Soul 5. Fear The Panic 6. Death of Hope 7. Beauty In The Losses 8. A Deeper Struggle 9. To Hurt The Most 10. Deconstruct It
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Line Up
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Scott Vogel (Voce) Jordan Posner (Chitarra) Martin Stewart (Chitarra, Cori) Chris Linkovich (Basso, Cori) Nick Jett (Batteria)
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